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Quota di ingresso

MessaggioInviato: martedì 30 settembre 2008, 18:23
da manuela
Buongiorno,

se possbile, dato che ho letto nel forum qualcosa a riguardo circa l'Ordine del Santo Sepolcro e del Costantiniano, vorrei sapere qual e' la quota di ingresso da versare per lo SMOM ed il contributo annuale.
Saluti,
Manuela

Re: Quota di ingresso

MessaggioInviato: venerdì 3 luglio 2009, 19:52
da Pasquale M. M. Onorati
Salve, anche io sono curioso di sapere queste "cifre". Ho sentito dire che la quota d'ingresso come Cavaliere dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro si aggirava prima del 2002 intorno ai 2.500.000 lire e quella come Cavaliere di Grazia Magistrale del SMOM attorno ai 5 milioni? Vi risulta?

Re: Quota di ingresso

MessaggioInviato: venerdì 3 luglio 2009, 20:00
da adj
Credo che per l'OESSG la quota di entrata (benemerenza verso la Terra Santa) sia stabilita dalle singole luogotenenze e si aggiri comunque intono ai 2000 Euro, almeno in Italia, mentre la quota annuale attorno ai 550 Euro.
Un'analogo contributo una tantum (anzi, credo maggiore) è richiesto per le promozioni.

Re: Quota di ingresso

MessaggioInviato: sabato 4 luglio 2009, 19:00
da giubileum73
In altri topic qualcuno si sarebbe scatenato a sentire certe cifre, ma se la meritocrazia passa dal portafoglio ......... [confused.gif]

Re: Quota di ingresso

MessaggioInviato: sabato 4 luglio 2009, 19:14
da Alessio Bruno Bedini
giubileum73 ha scritto:In altri topic qualcuno si sarebbe scatenato a sentire certe cifre, ma se la meritocrazia passa dal portafoglio ......... [confused.gif]


Il pragmatico Monsignor Marcinkus diceva che «Non si può governare la Chiesa con le Ave Maria».

Forse è poco poetico ma è proprio cosi.

Re: Quota di ingresso

MessaggioInviato: sabato 4 luglio 2009, 19:29
da Mic
....vero....

Re: Quota di ingresso

MessaggioInviato: sabato 4 luglio 2009, 19:39
da giubileum73
Gentile dr. Bedini, io preferisco che le mie beneficenze e/o opere pie li possa vedere materialmente presso la mia diocesi, perchè far beneficenza con una oblazione obbligatoria sembra che poi annualmente si debba andare a pagare l'ICI per non so cosa a Gerusalemme. Il tutto diventa "casta" per pochi eletti facoltosi, ma di questo "NOI" credenti non ci dispiaciamo più di tanto, poichè se si deve parlare di decorazioni, almeno a mio modestissimo parere, preferisco una Medaglia Benemerenti o una Croce Pro Ecclesia Et Pontefice.
Tanti forumisti confratelli di tal'Ordine "sicuramente" non saranno daccordo con me, ma io resto fermo nella convinzione che sarebbe meglio guardare prima i problemi di casa nostra e successivamente "aiutare" gli altri.
Grazie.

Re: Quota di ingresso

MessaggioInviato: sabato 4 luglio 2009, 19:46
da Antesterione
Non a caso, queste cose riguardano e devono riguardare i membri dell'ordine (Che sia l'OESSG o lo SMOM). Non è consentito diffondere informazioni derivanti da comunicazioni ed organizzazione interne a chi non è membro di tali sodalizi. E questo dovrebbe valere per tutti gli ordini militanti, del resto l'imprecisione di queste notizie rende l'idea. Non risposi a suo tempo, e ritenni sensato il far cadere la discussione (peraltro ripresa più volte ed in più occasioni). Meritocrazia? Portafoglio? Due obiezioni che dimostrano che si è capito poco o nulla di ordini militanti cattolici. Si approcci questo mondo con ben maggiore umiltà. I meriti passati senza alcun impegno per il futuro vengono "premiati" con le onorificenze di merito. Entrambi gli ordini cavallereschi cattolici richiedono impegno costante. Già, non finisce tutto con l'investitura, ma comincia.


Senza contare il buon gusto di aprire certe discussioni più e più volte...........................

Una volta appreso il costo per militare in un ordine cavalleresco cattolico (peraltro approssimativo verso il basso), quale riflessione ne può seguire? Fattibilità in base alle proprie risorse economiche? O ancor meglio, precipitano nel cassetto i sogni fatui di onori, cappe e spade? Se è così, sarei ben contento di dire che il costo sale sempre più. Così molti si metteranno l'animo in pace e cominceranno a predicare di opere a favore del proprio parroco e della propria diocesi. I cavalieri devono militare anche in esse. L'impegno che si assumono a vita infatti, è un impegno di militanza cattolica e di partecipazione a tutte le attività della comunità ecclesiale, partecipando inoltre alla missione che i POntefici (o nel caso dello SMOM oggi, la storia, la cattolicità ed il sovrano dell'ordine) hanno assegnato all'ordine.

E' la conoscenza di ben altri elementi che dovrebbe stimolare la curiosità. La moneta è solo il piccolo strumento per compiere nobili opere (se è un problema, vi sono ben altre associazioni cui aspirare che un ordine di cavalleria militare cattolico). Del resto ciò è avvenuto fin dall'inizio della storia degli ordini militari, i cui appartenenti donavano parte dei propri averi all'ingresso degli ordini cavallereschi.

In tal senso, il costo per militare in un ordine come il Santo Sepolcro, realmente, non ha limiti, così come non ha prezzo il tempo che un vero cavaliere SMOM dovrebbe dedicare alle opere di carità verso i poveri al quale unisce le sue donazioni annuali e d'ingresso. Se si è veri appartenenti (non insigniti), si darà tutto quel che si potrà per il compimento della missione, secondo le proprie possibilità. Funziona proprio così. Questo è il merito costante che viene chiesto in un ordine militante. Rinunciare a qualcosa per donarlo ai fini dell'obiettivo cui si è giurato di tendere.
E' un percorso di benemerenza continuo, che risponde al giuramento fatto. Se ci si dovesse porre questi quesiti al momento dell'ingresso allora sarebbe meglio non accettare l'onore ricevuto. Anche perché quanto necessario può aumentare e gli impegni divenire sempre più rilevanti.

L'Ordine mantiene scuole, insegnanti, strutture, cantieri, borse di studio... Meritocrazia? Portafoglio? Ma si è letto qualcosina su questi ordini prima di venire a curiosare come su una rivista di gossip in cose che ai cavalieri spetta conoscere?

Certe cose non sono in vendita e non si valutano come il bollo e l'assicurazione di un'auto.................... Ecco, ritengo che quest' ultima frase sintetizzi in assoluto il mio pensiero e la mia risposta ad alcuni interventi. Saluti.

Re: Quota di ingresso

MessaggioInviato: sabato 4 luglio 2009, 19:53
da giubileum73
Gentilissimo, Lei dice testualmente che "E' un percorso di benemerenza continuo, che risponde al giuramento fatto. Se ci si dovesse porre questi quesiti al momento dell'ingresso allora sarebbe meglio non accettare l'onore ricevuto.
Perfetto tutto ciò che dice prima, ma io volevo soffermarmi sull'ONORE RICEVUTO ...... ma all'inizio del Topic non si parla di questo, ma SOLO di quota d'ingresso ...... che è ben altra cosa per me.
Spero di aver chiarito meglio il mio pensiero.

Re: Quota di ingresso

MessaggioInviato: sabato 4 luglio 2009, 20:30
da Antesterione
Qui non mi sembra sia chiaro che far parte degli ordini cavallereschi militanti dovrebbe essere una vocazione. Come far parte di Domenicani e Francescani. Non siamo chiamati tutti a fare lo stesso, eppure per alcuni ha senso spendere tutta la vita per un obiettivo tra i tanti che le associazioni, le congregazioni e gli ordini perseguono all'interno della Chiesa universale. Si pensi ad un Certosino, o a un catechista. Allo stesso modo, un Gentiluomo cattolico opererà per il bene della Chiesa a suo modo.

Detto ciò.
La possibilità e la volontà di sostenere quote d'ingresso, donazioni spontanee, oboli, quote annuali, beneficenza di altro tipo, tempo, preghiere e partecipazione, vengono valutate al momento del processo d'ingresso in un ordine militante e sono un elemento imprescindibile che si associa alla cattolicità della persona e l'attestabilità della sua condotta di vita.

Questi ordini non sono un semplice segno d'onore, vanno affiancati agli altri nastrini ed altri ordini, ma per i veri appartenenti han ben altro valore e significato. Sono veri ordini cavallereschi che secondo i tempi attuali s'impegnano a raggiungere le proprie finalità statutarie con la partecipazione dei loro Cavalieri e membri. Proprio come avviene per gli ordini religiosi. Essere creati Cavalieri con rituale sacramentale, spada e speroni dal proprio Arcivescovo, non credo possa essere paragonato all'ottenimento di una semplice medaglia.

Questi Laici dunque operano per il bene dell'ordine secondo le proprie possibilità, sostenendo gli impegni che l'ordine richiede. Tutto ciò che fa l'ordine esiste grazie ai Cavalieri. I Cavalieri non lucrano onore, ma contribuiscono ad accrescerlo permettendo al proprio Ordine di realizzare il suo percorso di utilità al servizio della Chiesa, in obbedienza alla volontà dei Pontefici.

Questo da ancor più senso all'onore ricevuto, non solo il passato di cattolico militante. E' la missione degli ordini ed il raggiungimento vincente dei propri obiettivi che conferisce onore al presente di queste istituzioni. Onorando di conseguenza i rispettivi appartenenti.

Il giorno che l'ordine di Malta smettesse di operare per il servizio ai poveri, o che l'Ordine del Santo Sepolcro dimenticasse i fratelli della Terra Santa, entrambe queste istuzioni diventerebbero reliquie inutili del passato. Come molte oggi sono, di fatto, nel mondo della Cavalleria.

Re: Quota di ingresso

MessaggioInviato: sabato 4 luglio 2009, 20:42
da nicolad72
Ma insomma.... essere cavaliere (vero militante) non vuol dire avere solo l'onore senza l'onere... questo è essere veri parassiti, ma non veri cavalieri...

Così mi sembra troppo facile... la noblesse oblige se si vuole entrare in un certo mondo... in quel mondo bisogna essere in grado di stare... essere cavaliere (vero non onorario) vuol dire assumersi degli obblighi ed essere in grado di poterli mantenere... non tutti possono diventare cavalieri, perchè altrimenti la cavalleria non sarebbe più una elite ma sarebbe una cosa dozzinale.

Chi crede in questa istituzione difende anche questi valori... non basta la nobiltà d'animo per essere cavalieri... e questo tenetelo bene a mente!

In base a cosa si sceglie l'ordine... in base allo sconto che fa sulle quote... come si fa con i saldi?

Vedete una cosa buona le quote la fanno... tengono lontani da certe istituzioni certi soggetti di dubbio valore morale... perchè tanti al proprio portafogli sono sensibili e non hanno volgia di buttare via dei soldi (perchè per loro i soldi versati nelle quote sono buttati, non sono investiti in opere di bene) solo per potere avere un titolo... tanto qualcuno che te lo da a gratis o a meno si trova... ed infatti... tra i pataccari si trovano pochi melitensi (iscritti nei ruoli...) e pochi sansepolchini... altrove invece... oves boves et univesa pecora.


Penso che l'argomento possa ritenersi esaurito nella sua trattazione... e comunque non è in grado di portare a buoni frutti nella sua evoluzione dialettica!

Re: Quota di ingresso

MessaggioInviato: domenica 5 luglio 2009, 1:54
da alfaomega033
A conti fatti un povero non potrà mai entrare a far parte di un ordine cavalleresco, fosse anche un santo...e questo vi sembra giusto? Non aggiungo altro, altrimenti faccio la fine di qualche topic scritto tempo fa.
Un caloroso saluto a tutti i forumisti.-

Re: Quota di ingresso

MessaggioInviato: domenica 5 luglio 2009, 6:58
da Cronista di Livonia
Una domanda per chi si scandalizza per la presenza di una quota d'ingresso che tiene lontani i poveri, "ma una volta il Cavaliere non doveva poter provvedere ad armi, cavallo ed armatura?"

Detto ciò ricordo che è sempre prerogativa del Gran Maestro esimere da una quota d'ingresso e persino da un contributo annuo od altro ancora, ma in tal caso si deve essere veramente santi o molto prossimi a tale stato e non solo declamarlo a parole.
Cordialmente,

Il Cronista di Livonia

Re: Quota di ingresso

MessaggioInviato: domenica 5 luglio 2009, 8:14
da cassinelli
Premettendo il fatto che sentir parlare di "quota di ingresso" mi sconcerta... se non altro perché sarebbe meglio parlare di "tassa di passaggio", di "oblazione", di "liberalità"... vorrei porre una semplicissima domanda: come potrebbero, oggigiorno, gli Ordini espletare in modo efficace la loro funzione caritativa?

Una volta esistevano commende, rendite, terre... che finanziavano l'Ordine e gli permettevano una buona autonomia... ma oggi?

La realtà e che si parla troppo spesso, ormai, di queste nobili Istituzioni... che per loro natura, invece, amano la discrezione e desiderano reclutare Gentiluomini riservati e amanti della tradizione...

Perché, quindi, voler cercare a tutti i costi di entrare in un'Istituzione come quella Cavalleresca?

Vi sono molte altre alternative per fare del bene!

Re: Quota di ingresso

MessaggioInviato: domenica 5 luglio 2009, 10:35
da nicolad72
... Alessio, che domande, perchè le altre associazioni non ti conferiscono alcun titolo, alcun lustrino da appenderti addosso, alcun mantello da sfoggiare in certe occasioni...

Tu credi davvero che tanti si avvicinino agli ordini di cavalleria per cosa essi effettivamente rappresentano e pongono in essere?