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I cavalieri del crescente

Inviato:
sabato 24 luglio 2004, 10:40
da FP
Gentili amici,
sapreste indicarmi una fonte (meglio se on line) con la quale reperire notizie sull'Ordine del Crescente o della Mezzaluna istituito da Renato d'Angiò?
Aspetto notizie.
Tanti saluti,
Francesco.

Inviato:
domenica 25 luglio 2004, 7:11
da Elassar
Forse Lei si riferisce all'Ordine della Luna Crescente.
Quest'Ordine fu fondato nella città di Messina da Carlo d'Angiò nell'anno 1269, per eternare la memoria della sua vittoria riportata, l'anno prima, sull'esercito di Corradino di Svezia. Il re carlo insignì di quest'Ordine i gentiluomini e i prinicpi tedeschi che, abbandonando il loro legittimo signore, lo avevano aiutato in quella guerra, oltre a parecchi gentiluomini napoletani e siciliani che voleva guadagnare alla sua causa. I Cavalieri dovevano possedere almeno quattro quarti di nobiltà paterna.
L'insegna era una collana d'oro composta di gigli e di stelle, dalla quale pendeva una mezza luna con il motto:Donec totum impleat.
L'Ordine ebbe però una vita molto breve, anzi alcuni studiosi (come Helyot e Cibrario) dubitano che sia mai esistito.
Le informazioni che ho riportato le ho trovate sul manuale di Cappelletti, Storia degli ordini cavallerreschi esistenti, soppressi ed estinti presso tutte le nazioni del mondo, Livornio, Arnoldi Forni editore, 1904.
Spero di esserLe stato di aiuto.
Elassar

Inviato:
domenica 25 luglio 2004, 10:06
da CRFÓB
Invero credo che il Signor Francesco stia parlando dell'Ordine della Mezzaluna, "istituito da Renato d'Angiò nel 1448, dopo essere stato cacciato da Napoli, per ricompensare i gentiluomini rimasti a lui fedeli" (Franco Cuomo, Gli Ordini Cavallereschi).
Cordialmente,
Cillian Roberto Fani Ó Broin

Inviato:
domenica 25 luglio 2004, 11:47
da CRFÓB
G. di Crollalanza, "Enciclopedia Araldico-Cavalleresca", pagine da 414 a 415:
"MEZZALUNA (Ordine della). - (Francia). - Seguendo l'opinione di parecchi autori, quest'ordine sarebbe stato instituito da S. Luigi re di Francia nel 1269 quando intraprese il suo secondo viaggio di oltremare. Lo scopo di esso era quello d'incoraggiare i baroni e cavalierei francesi a combattere gl'infedeli. Il Cibrario però è d'opinione che quest'ordine non abbia mai esistito. - Maggior fondamento ha quello che sotto lo stesso titolo fu instituito nel 1448 da Renato d'Angiò, duca di Lorena, conte di Provenza e re di Napoli nel castello di Angers dove erasi ritirato poi che fu costretto partirsi dal suo reame per la invasione che ne avea fatto Alfonso V re d'Aragona. Era desso composto di 50 cavalieri o scudieri, tutti gentiluomini della sua corte, i quali dovevano portare sotto il braccio destro una mezzaluna sulla quale era scritto in lettere azzurre: LOZ EN CROISSANT, e fu posto sotto il patrocinio di San Maurizio. Era prescritto dagli statuti che nessuno poteva far parte dell'ordine se non fosse duca, principe, marchese, conte o visconte, o gentiluomo di quattro gradi e senza macchia. Il capo dell'ordine si chiamava Senatore e si rinnovava ogni anno. L'ordine disparve colla estinzione della casa d'Angiò (1).
(1) Cibrario. Desriz. stor. degli Ord. Cavall. T. II. pag. 327. - Maigne. Dic. encyclop. des Ord. de Chev. - G. B. di Crollalanza. Storia militare di Francia. Tom. III. pag. 235."
Il Cappelletti offre una versione molto simile a pagina 339.
Cordialmente,
Cillian Roberto Fani Ó Broin

Inviato:
mercoledì 28 luglio 2004, 11:05
da FP
Gentili amici,
nel ringraziare entrambi della collaborazione, vorrei precisare lo scopo della mia richiesta.
Dal breve dizionario araldico riportato nel libro
"Il blasonario subequano":
Crescente o mezzaluna simbolo di "benignità" [...]; per altri evoca le spedizioni e le conquiste sui Turchi, ovvero la discendenza da un cavaliere dell'Ordine del Crescente (istituito da Renato d'Angiò, Re delle Due Sicilie). Il crescente era infatti l'emblema di Bisanzio.
Credo quindi che l'indicazione della fondazione (1448) sia giusta e vi ringrazio.
Chissà se esiste qualcosa che specifichi o confermi la spiegazione sul CRESCENTE da me riscontrata...
Grazie ancora, tanti saluti,
Francesco


Inviato:
mercoledì 28 luglio 2004, 18:46
da fra' Eusanio da Ocre
conteschweinfurt ha scritto:Gentili amici, nel ringraziare entrambi della collaborazione, vorrei precisare lo scopo della mia richiesta.
Dal breve dizionario araldico riportato nel libro
"Il blasonario subequano"...(omissis)... Francesco
Caro Francesco,
conosco questo volume (il quale forse potrà aiutarla

anche per il quesito che in privato lei mi ha posto pochi giorni fa...), e certamente non se ne può parlare, se non bene.
Ogni testo che divulghi, e tanto meglio se attraverso immagini, gli stemmi presenti in zone più o meno ristrette del nostro territorio è un testo araldicamente benedetto; tanto più, se il territorio in questione è defilato o comunque poco noto. Ed il
Blasonario subequano (pertinente ad un'area della parte sud-orientale della nostra amata provincia de L'Aquila) rientra pienamente in questo genere di testi.
Ma, e con tutto il rispetto che quanto sopra mi ispira, il pur volenteroso dizionarietto che ne occupa le pagine finali non penso debba essere sopravvalutato come stava rischiando di fare lei...
Bene

vale

Inviato:
mercoledì 28 luglio 2004, 21:10
da FP
Caro Fra Eusanio,
mi congratulo con te per la passione che hai (e che ci accomuna) per la natia terra dell'Abruzzo Ulteriore II, per quella che amo chiamare e non a torto "Aquila degli Abruzzi", vanto e splendore del passato Regno di Napoli.
Il libro è veramente esaustivo come tu sostieni, anche se purtroppo, avendolo consultato una sola volta e alla Biblioteca Casanatense di Roma, non ho avuto tempo di vedere se vi erano descritti i De Rosa (anche se mi sembra non vi fosse nulla a riguardo).
Grazie tante!!!
Saluti.

Inviato:
mercoledì 28 luglio 2004, 21:17
da fra' Eusanio da Ocre
conteschweinfurt ha scritto:Caro Fra Eusanio, mi congratulo con te per la passione che hai (e che ci accomuna) per la natia terra dell'Abruzzo Ulteriore II, per quella che amo chiamare e non a torto "Aquila degli Abruzzi", vanto e splendore del passato Regno di Napoli.
Il mio toponimico non ti dice dunque
nulla, caro amico, nonostante il peso della sua storia e delle sue memorie?Il libro è veramente esaustivo come tu sostieni, anche se purtroppo, avendolo consultato una sola volta e alla Biblioteca Casanatense di Roma, non ho avuto tempo di vedere se vi erano descritti i De Rosa (anche se mi sembra non vi fosse nulla a riguardo).
Grazie tante!!!
Saluti.
Nemmeno io ricordo che ci fosse nulla su di loro...
Bene

vale

Inviato:
mercoledì 28 luglio 2004, 21:24
da FP
Accidenti se non mi rievoca la passata storia d'Abruzzo...
Buczu de Ranallu de Poppleto (Buccio di Ranallo, XIV secolo, poeta dialettale de L'Aquila):
[...] Multe castella strussero,
non se puria cuntare,
Ocre et Castelluni fecero dirupare [...]
Io sono originario dell'antica
Luculum...ti rievoca qualcosina?
Ciao amico mio!


Inviato:
mercoledì 28 luglio 2004, 21:50
da fra' Eusanio da Ocre
conteschweinfurt ha scritto:Accidenti se non mi rievoca la passata storia d'Abruzzo...
Buczu de Ranallu de Poppleto (Buccio di Ranallo, XIV secolo, poeta dialettale de L'Aquila):
[...] Multe castella strussero,
non se puria cuntare,
Ocre et Castelluni fecero dirupare [...]...le quali giacciono ancora lì, così, ahinoi
...Io sono originario dell'antica
Luculum...ti rievoca qualcosina?
Ciao amico mio!

...altro che!
Bene

vale,
bona
gens

Inviato:
martedì 6 marzo 2007, 20:09
da MMT
Vedo solo ora questa vecchia e abbandonata discussione.
Consiglio un salto su
http://www.heraldique-europeenne.org/Accueil.htm alla pagina "Armorial de l'Ordre du Croissant", dove ci sono tutti i conferimenti dal 1448.
Michele