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Cavalieri d' Israele

Inviato:
lunedì 12 maggio 2008, 15:04
da gheghe61
Gentili Signori ,
sapreste erudirmi, anche a mezzo immagini , circa l' esistenza
di ordini cavallereschi dello stato di Israele ?
grazie , Gheghe61
Re: cavalieri d' Israele

Inviato:
lunedì 12 maggio 2008, 15:45
da nicolad72
Non mi risulta, ma magari sbaglio, che lo Stato di Isrlaele abbia un Ordine tutto suo...
Ha un
sistema premialeprevalentemente "militare", ma per il resto nulla so...
Re: cavalieri d' Israele

Inviato:
lunedì 12 maggio 2008, 17:46
da marcoluca
Mi sembra che esista anche una forma di riconoscimento di "Giusto fra le Nazioni" o qualcosa del genere per ricompensare persone veramente meritevoli di essere ricordate nella storia...ma quello che so è troppo simile all'immaginazione e non posso esprimermi in maniera più dettagliata e scientifica. Ad ogni modo non credo possa essere considerato come un Ordine statuale...
Re: cavalieri d' Israele

Inviato:
lunedì 12 maggio 2008, 17:54
da nicolad72
marcoluca ha scritto:Mi sembra che esista anche una forma di riconoscimento di "Giusto fra le Nazioni" o qualcosa del genere per ricompensare persone veramente meritevoli di essere ricordate nella storia...ma quello che so è troppo simile all'immaginazione e non posso esprimermi in maniera più dettagliata e scientifica. Ad ogni modo non credo possa essere considerato come un Ordine statuale...
Esatto...
qua tutto quello che volete sapere sui "Giusti tra le nazioni" o חסידי אומות העולם
Re: cavalieri d' Israele

Inviato:
lunedì 12 maggio 2008, 19:49
da Antesterione
Sul tema segnalo anche le interessanti informazioni dalla pagina dell'ambasciata d'Israele a Roma, disponibili
qui (vi troverete anche la lista degli italiani insigniti).
In particolare, rilevante per il quesito posto, cito:
Ambasciata d'Israele a Roma ha scritto: Avvio di una pratica di riconoscimento di "Giusto tra le Nazioni":
Lo Stato d’Israele non ha altre onorificenze o medaglie; il titolo di Giusto fra le Nazioni è l’unica onorificenza che esso conferisce, ed è stata istituita per rendere eterna la memoria di queste persone. A tale scopo, vengono consegnati una medaglia (in bronzo) con il nome del salvatore inciso e un attestato della fondazione Yad Vashem. La commissione Statutaria di Yad Vashem è l’unico organo competente autorizzato a decidere, con giudizio insindacabile, il conferimento del titolo di Giusto fra le Nazioni, sulla base di una severa procedura di accertamenti basati su testimonianze autentiche e dirette dei salvatori o dei loro familiari e dei salvati o dei loro familiari.
Re: cavalieri d' Israele

Inviato:
lunedì 12 maggio 2008, 19:54
da Marcello G. Novello
Re: cavalieri d' Israele

Inviato:
lunedì 12 maggio 2008, 20:24
da nicolad72
Ecco alcune immagini della medaglia di "Giusto tra le nazioni"

e qua entrambi i lati

Dovrebbe essere chiaro... ma non è portativa!
Re: Cavalieri d' Israele

Inviato:
martedì 13 maggio 2008, 9:33
da nicolad72
... stavo facendo delle considerazioni sull'interesse e l'amore per lo studio disinteressato e la conoscenza scientifica dei vari sitemi premiali...
Non notate come trattandosi, in riferimento alla presenete onorificenza, di un qualcosa a cui non si può (in oggi e spero per il futuro) plausibilemnte ambire, come sia come dire un po' snobbata dalla maggioranza dei "pataccari" di questo forum... poi però ci vengono a raccontare di essere amanti della materia... io penso più del luccichio della materia.. comunque sono opinioni eminentemente personali...
ad ora 112 volte il 3D è stato letto, ma solo 6 sono stati gli interventi.... res ipsa loquitur!
Re: Cavalieri d' Israele

Inviato:
martedì 13 maggio 2008, 9:53
da marcoluca
Forse perchè il titolo di giusto impone una maggiore responsabilità morale ed un forte disagio agli occhi di molti.
Giuseppe, figlio della casa di Davide e sposo della Madonna era un giusto.
Il confronto è quasi spontaneo nell'immaginazione di tutti ed in genere non comporta niente di roboante e vieppiù di luccicante.
Viceversa, oggi il titolo di cavaliere si è un po' depauperato... al punto che essere Cavaliere non comporta alcuna giustificazione ulteriore, tutt'al più qualche interrogativo che può facilmente essere fugato...
ma essere un Giusto fra le Nazioni.... vallo spiegare...
Re: Cavalieri d' Israele

Inviato:
martedì 13 maggio 2008, 10:02
da nicolad72
Giuseppe non poteva essere un Giusto in quanto della casa di Davide, e quindi figlio di Abramo,e quindi ebreo.
L'antico testamento utilizza il titolo di Giusto per indicare i non ebrei che hanno rispetto per Dio...
Indipendentemente da ciò per te è solo una questione di "titoli"?
Re: Cavalieri d' Israele

Inviato:
martedì 13 maggio 2008, 10:23
da Fulvio Poli
mio padre non c'è più e fra i tanti rimpianti che ho in riferimento alla sua figura vi è anche quello di non aver approfondito un episodio che lo riguardava.
Giovinetto, egli nascose per un periodo una madre con la sua bambina, fuggite, mi disse, da Firenze, e ricercate da un gruppo di militi delle brigate nere (stranamente, egli mi indicò anni fa come parte di quel gruppo alcuni imolesi, oggi scomparsi, forse, più probabilmente, le due erano emiliane).
proprio negli scorsi giorni mi era tornato in mente l'episodio e sto cercando le lettere che quella signora spedì riconoscente a mio padre nel dopoguerra dalla sua nuova casa in Israele, purtroppo, non le riesco a ritrovare e il rammarico è particolarmente forte
scusate per lo sfogo, forse fuori luogo
Re: Cavalieri d' Israele

Inviato:
martedì 13 maggio 2008, 10:40
da marcoluca
nicolad72 ha scritto:Giuseppe non poteva essere un Giusto in quanto della casa di Davide, e quindi figlio di Abramo,e quindi ebreo.
L'antico testamento utilizza il titolo di Giusto per indicare i non ebrei che hanno rispetto per Dio...
Indipendentemente da ciò per te è solo una questione di "titoli"?
nel Vangelo, Giuseppe viene definito un "uomo giusto" ed è chiaro che andrebbe approfondita l'accezione di "giusto" nella mentalità ebraica... e qui ci vorrebbe uno studioso della materia.
Ma si che noi cristiani abbiamo più dimestichezza col Vangelo che con l' Antico Testamento ed il termine "giusto" verrebbe facilmente collegato alla figure del Santo.
Io non ne so molto, ma credo che il titolo di Giusto oggi abbia più o meno una diversa accezione pur affondando le sue radici nella tradizione ebraica antica.
E' ovvio, poi, Nicola che per me non è solo una questione di "titoli", ma solo un tentativo di risposta al tuo quesito.
Al pataccaro non interessa il valore morale che c'è dietro ad una onorificanza, ma non credo possa negarsi che il titolo di Giusto sottenda oggi, più di quello di Cavaliere, un'inestimabile valore morale.
Spero di essere stato chiaro

...

Re: Cavalieri d' Israele

Inviato:
martedì 13 maggio 2008, 11:07
da nicolad72
Con il mio tono polemico volevo solo suscitare un po' di seria discussione... noto di aver centrato l'obiettivo...
sulla storia del "Giusto" ho chiesto consiglio ad un mio amico biblista... non fidandomi molto di wikipedia, e mi ha confermato ciò che poi ho scritto...
ritengo che nella semantica (poi si dovrebbe vedere il termine che usa il vangelo, ed in che lingua è stato scritto) quando si riferisce a S. Giuseppe come uomo giusto, non abbia la stessa valenza di Giusto...
... il problema è che abbiamo a che fare con delle traduzioni...
Re: Cavalieri d' Israele

Inviato:
martedì 13 maggio 2008, 12:12
da Fulvio Poli
lo Stato di Israele concede con parsimonia
e quando lo fa, aimè, sovente concede cosucce non portative
più interessante è il sistema premiale della Autorità Nazionale Palestinese, anche se non so se esse siano portative, mettendo ovviamente da parte ogni considerazione di carattere morale
Re: Cavalieri d' Israele

Inviato:
martedì 13 maggio 2008, 12:33
da nicolad72
Il prestigio di un segno, oltre che nella ragionevole e opportuna scelta di considerare e sanzionare e un gesto meritevole di onore, sta nel saperlo conferire con la dovuta parsimonia, a seguito di istruttorie severe e attente... altrimenti si trasforma una onorificenza in una "latta".
Il segno di onore deve essere concesso a pochi... altrimenti che segno di distinzione è... mi distinguo di più a non averlo!