Vi ringrazio per le Vostre risposte.
Elmar Lang ha scritto:credo che se già diviene complicato addentrarsi nei meandri delle dispute dinastiche di famiglie ex-regnanti europee, ancor più faticoso, ai limiti dell'inane, sia venire a capo delle simili cose, relativamente alle famiglie ex-reali dell'Asia.
Direi che forse la cosa migliore sia di godersi quegli ordini prettamente sotto il profilo collezionistico/storico.
Purtroppo mio grande difetto è il considerare molto il valore simbolico di varie cose, siano essi eventi storici o persino persone viventi.
Un privato cittadino che può vantare diritti di pretensione relativi ad una casa ex-regnante o al Gran Magistero di un Ordine cavalleresco ha per me il significato simbolico di mantenere vivo un piccolo pezzetto di storia. Ovviamente non è così, il passato è passato, ma sapere che per esempio nella Repubblica Popolare Cinese vive un signore che, pur non apprezzando la monarchia e avendo collaborato politicamente con il Partito Comunista Cinese, è il nipote dell'ultimo Figlio del Cielo e Signore dei diecimila anni, mi fa sembrare che esista ancora un pezzettino dell'Impero dei draghi.
Cronista di Livonia ha scritto:Normalmente conviene considerare i discendenti dell'ultimo Imperatore, Bao Dai, e basta, come possibili pretendenti, tutti gli altri hanno pretese molto più distanti.
Bao Dai era cattolico, quindi dei suoi numerosi figli vengono considerati unicamente quelli avuti leggittimamente dalla moglie, infatti nel suo necrologio vengono menzionati solo due figli maschi, i quali sono deceduti senza discendenza.
Il problema però è che è tuttora in vita e con discendenza maschile un figlio illeggittimo di Bao Dai.