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Nessun ordine dinastico per Visconti e Sforza

MessaggioInviato: lunedì 5 aprile 2004, 17:48
da Franz Joseph von Trotta
Egregi frequentatori del Forum,

mi piacerebbe scambiare alcune opinioni con voi in merito al fatto che che nessun ordine dinastico venne mai creato dai duchi di Milano né Visconti né Sforza, sebbene la loro condizione avrebbe potuto favorirne la creazione di uno proprio come i Savoia con l’Annunziata, i Gonzaga con l’Ordine del Redentore, i Medici con Santo Stefano, gli Aragona napoletani con l'ordine dell'Ermellino, ma anche la Repubblica Veneta con quello di San Marco ecc..

Le condizioni per la creazione di un ordine dinastico visconteo-sforzesco a mio avviso c’erano: la casa ducale pur tra alti e bassi si era affermata con un proprio senso dinastico, era detentrice di un potere statuale per lunghi periodi piuttosto forte, era circondata da una corte raffinata e permeata da modelli cavallereschi; il desiderio/necessità di vincolare con un proprio ordine la fedeltà delle “elités” dello Stato milanese sarebbe dovuto essere un passo scontato: a vostro avviso cosa invece mancò?

Un saluto cordiale,

F.J. Von Trotta

MessaggioInviato: lunedì 5 aprile 2004, 17:57
da fra' Eusanio da Ocre
Caro Franz Joseph,
bella domanda!

Che mi permetto di "appesantire" chiedendoti e chiedendomi: i signori di Milano con quali altri vincoli cercarono di legare a sé le grandi dinastie loro satelliti?

Bene :D vale

MessaggioInviato: lunedì 5 aprile 2004, 18:17
da Franz Joseph von Trotta
Mah, da un lato misero in atto una tardiva politica di infeudazioni rivolta soprattutto alle famiglie più in vista del ducato, una politica che però era ormai obsoleta e infatti non pagava più sottraendo risorse al ducato con feudatari più interessati al loro che alla salute dello stato.
Vi fu anche una certa elargizione di "riconoscimenti araldici" con la concessione dell'arma o di imprese ducali a famiglie del ducato (a primo avviso penso ai Torelli, ai Gavazzi ecc.)

Effettivamente la creazione di un ordine dinastico avrebbe risolto molti problemi per legare a sé l'aristocrazia milanese ma questo non lo fecero nonostante i legami parentali contratti con membri di corti in cui gli ordini dinastici avevano un ruolo importantissimo.

Insomma, come dicevo, cosa mancò?

F.J.V.T.

MessaggioInviato: lunedì 5 aprile 2004, 18:29
da fra' Eusanio da Ocre
...allora non rimane che pensare alla vile pecunia: avevano bisogno, i dinasti lombardi, di ragranellare soldi anche dalla vanità umana, o no?

Bene :twisted: vale

MessaggioInviato: lunedì 5 aprile 2004, 18:39
da Franz Joseph von Trotta
Caro Fra' Eusanio,

mi scusi ma mi sfugge l'ultimo suo passaggio; se ogni ordine dinastico, fu anche un mezzo per ottenere la fedeltà alle dinastie mi chiedo perché i Visconti/Sforza non vi ricorsero… non comprendo l'allusione al denaro con un eventuale creazione di un ordine cavalleresco.

Von Trotta

MessaggioInviato: lunedì 5 aprile 2004, 18:54
da fra' Eusanio da Ocre
Franz Joseph von Trotta ha scritto:Caro Fra' Eusanio,

mi scusi ma mi sfugge l'ultimo suo passaggio; se ogni ordine dinastico, fu anche un mezzo per ottenere la fedeltà alle dinastie mi chiedo perché i Visconti/Sforza non vi ricorsero…

...su questo, siamo in due!

non comprendo l'allusione al denaro con un eventuale creazione di un ordine cavalleresco.
Von Trotta


A volte, le due cose erano :wink: strettamente collegate... sbaglio? :oops:

Bene :D vale

MessaggioInviato: lunedì 5 aprile 2004, 21:06
da fra' Eusanio da Ocre
Sì, a ben ripensarci, sul discorso della vile pecunia molto :oops: probabilmente sbaglio!

Visconti e Sforza vissero in un'epoca dove l'accesso ad un Ordine di cavalleria ancora costava di più al "gestore" che al "beneficiato": quindi, decade la mia fin troppo pragmatica ipotesi sul fatto che essi non abbiano istituito Ordini per il fatto di non avere "interesse economico" al riguardo...

...a meno che, in questo, essi non siano stati in anticipo sui tempi! :lol:

Mi scuso ancora per essermi lasciato prendere da un eccesso di pragmatismo.

Bene :D valete