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Don davanti al nome

MessaggioInviato: martedì 7 agosto 2007, 11:42
da Fabio Gig
Gentili Forumisti,

scusate per la profonda ignoranza, ma sapete spiegarmi il significato del "Don" che appare, nei diplomi, davanti ai nomi dei Cavalieri di alcuni Ordini?

MessaggioInviato: martedì 7 agosto 2007, 11:46
da Antonio Pompili
Davanti al nome di un sacerdote il prefisso sta a significare Dominus - "signore" (per i monaci la cosa è modificata in Dom). Credo proprio voglia avere lo stesso significato per un Cavaliere. :wink:

MessaggioInviato: martedì 7 agosto 2007, 12:42
da Fabio Gig
Grazie molte per la cortese risposta.

Curiosando su Wikipedia ho potuto rilevare le due seguenti descrizioni:

Don è un termine comunemente utilizzato, a partire dalla metà del Duecento, come prefisso al nome, per indicare nobili, principi, ecclesiastici e religiosi. Il titolo Don deriva dalla parola latina Dominus, che significa signore, padrone.

Don (insieme al nome) - titolo, entrato nell'italiano per influenza spagnola come titolo di rispetto. Il "trattamento" spetta - a norma dell'Ordinamento Nobiliare Italiano del 1943 - ai principi, ai duchi e ai marchesi di baldacchino.

Infine, in un altro forum, si riporta che tale titolo è un attributo dei Cavalieri Ereditari.

Tuttavia, desidererei sapere perché, in taluni diplomi, tale prefisso è inserito, indistintamente, davanti ai nomi dei Cavalieri.

MessaggioInviato: martedì 7 agosto 2007, 13:24
da marcoluca
Io credo si tratti per lo più di un semplice titolo di cortesia, ad indicare formalmente una certa "nobiltà" d'animo che è propria dell'essere cavaliere!

marcoluca

MessaggioInviato: martedì 7 agosto 2007, 13:40
da MMT
Concordo: l'uso del Don davanti ai diplomi, come nelle lettere indirizzate dall'Ordine di Malta anche a donne non nobili è di pura cortesia.
Dobbiamo ricordare che nel corso dei secoli l'uso del Don è stato anche inflazionato, anche perchè il Don era usato alla spagnola, ovvero come sinonimo di "Sig.". Qualcuno ha equiparato l'uso del Don nel corso del XIX secolo all'attuale abuso del "dottò" al bar. :)

Secondo il Regolamento Tecnico Araldico Nobiliare del Regno d'Italia il trattamento (non è infatti un titolo) di Don e Donna spetta:

a- alle case principesche, ducali
b- ai marchesi di Baldacchino
c- ai cavalieri ereditari sardi
e- a tutte quelle famiglie che ne ebbero specifica concessione

Tuttavia come sempre le norme tecniche vengono accantonate di fronte agli usi diplomatici della cortesia, che ha sempre la meglio. Ovvio che non essendo gli ordini cavallereschi di sola pertinenza di nobili ci si è posti il "problema" di come appellare genericamente qualche non titolato. E' stato quindi rispolverato, o meglio allargato, l'uso del Don e Donna che è sentito come una sorta di distinguo anche nel mondo di oggi.

Michele Tuccimei

MessaggioInviato: martedì 7 agosto 2007, 15:25
da Fabio Gig
Grazie per le gentili risposte.

Quindi, si tratta di una consuetudine di cortesia che assume, oggi, un significato pratico di all'argamento di un "trattamento" riservato più specificatamente ad un ristretto gruppo di persone che ne hanno l'effettivo diritto.

MessaggioInviato: martedì 7 agosto 2007, 15:26
da MMT
Esattamente.


Michele Tuccimei
ps: anche se parlare di "diritto" sembra un po' anacronistico in una Repubblica che non riconosce i titoli. :wink:

MessaggioInviato: martedì 7 agosto 2007, 15:39
da Luca Bracco
Non mi risulta che lo SMOM utilizzi il trattamento di don nei casi non previsti dalle norme.

Viene invece usato nella corrispondenza dello SMOCG, ramo spagnolo, per il motivo già esposto da altro forumista.

Luca Bracco

MessaggioInviato: martedì 7 agosto 2007, 15:43
da Lord Acton
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Dobbiamo ricordare che nel corso dei secoli l'uso del Don è stato anche inflazionato, anche perchè il Don era usato alla spagnola, ovvero come sinonimo di "Sig.". Qualcuno ha equiparato l'uso del Don nel corso del XIX secolo all'attuale abuso del "dottò" al bar. :)

Tralasciando l'uso dialettale che se ne fa, qui a Napoli, e genericamente in tutto il Sud, è certamente utilizzato come sinonimo di persona superiore e/o di potere.

Lord Acton

Re: Don davanti al nome

MessaggioInviato: martedì 7 agosto 2007, 15:45
da pierfe
Fabio Gig ha scritto:Gentili Forumisti,

scusate per la profonda ignoranza, ma sapete spiegarmi il significato del "Don" che appare, nei diplomi, davanti ai nomi dei Cavalieri di alcuni Ordini?


Se si riferisce alla Spagna, il trattamento di Don equivale solo a quello italiano di Signore (dato per cortesia), non ha nessuna connotazione nobiliare.
In Spagna i trattamenti sono i seguenti:
Don
Señor Don
Ilustrisimo Señor Don (dato ai titoli del Regno)
Excelentisimo Señor Don (dato ai Grandi di Spagna)

Pier Felice degli Uberti

MessaggioInviato: martedì 7 agosto 2007, 15:56
da MMT
Luca Bracco ha scritto:Non mi risulta che lo SMOM utilizzi il trattamento di don nei casi non previsti dalle norme.

Viene invece usato nella corrispondenza dello SMOCG, ramo spagnolo, per il motivo già esposto da altro forumista.

Luca Bracco


Ho visto giusto l'altro ieri una busta del Gran Priorato di Roma, indirizzata a una non nobile con il "donna" davanti.

Cordialità,
Michele Tuccimei

Re: Don davanti al nome

MessaggioInviato: martedì 7 agosto 2007, 17:15
da Fabio Gig
pierfe ha scritto:Se si riferisce alla Spagna, il trattamento di Don equivale solo a quello italiano di Signore (dato per cortesia), non ha nessuna connotazione nobiliare.


Naturalmente, è fuori di dubbio che tale prefisso non può riferirsi ad uno stato di nobiltà per chi nobile non è. La spiegazione dei trattamenti spagnoli sono esaustivi; tuttavia, per quale motivo questi prefissi incominciano con il Don non preceduto da Señor? Forse si tratta del prefisso attribuito agli Ecclesiastici?

Re: Don davanti al nome

MessaggioInviato: martedì 7 agosto 2007, 17:33
da pierfe
Fabio Gig ha scritto:
pierfe ha scritto:Se si riferisce alla Spagna, il trattamento di Don equivale solo a quello italiano di Signore (dato per cortesia), non ha nessuna connotazione nobiliare.


Naturalmente, è fuori di dubbio che tale prefisso non può riferirsi ad uno stato di nobiltà per chi nobile non è. La spiegazione dei trattamenti spagnoli sono esaustivi; tuttavia, per quale motivo questi prefissi incominciano con il Don non preceduto da Señor? Forse si tratta del prefisso attribuito agli Ecclesiastici?


Quando viene usato il solo Don significa che è usato il trattamento minore.
generalmente ancora usato per coloro che non hanno alta posizione sociale, non hanno studi superiori ecc.
Il sacerdote in Spagna è trattato con Señor Don, se è vescovo Ilustrisimo Señor (non come in Italia Eccellenza), il cardinale Excmo Sr Don ecc.
Pier Felice degli Uberti

MessaggioInviato: martedì 7 agosto 2007, 17:42
da Guido5
Cari amici,
"signor don" è anche il modo - oggi forse caduto in disuso - di rivolgersi ai Salesiani sacerdoti, per i quali sottolineo il "don" invece di "padre", pur trattandosi di presbiteri "regolari". Fra questi ultimi, che io sappia, il "dom" è peculiare dei Benedettini.

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: martedì 7 agosto 2007, 19:34
da adj
Scusate se forse vado un poco fuori tema.
Per i Benedettini, il dom è riservato ai soli monaci sacerdoti, o anche per i religiosi non ordinati presbiteri? (al di là di una forma di cortesia che penso tenda comunque a equiparare i due casi)