Concordo: l'uso del Don davanti ai diplomi, come nelle lettere indirizzate dall'Ordine di Malta anche a donne non nobili è di pura cortesia.
Dobbiamo ricordare che nel corso dei secoli l'uso del Don è stato anche inflazionato, anche perchè il Don era usato alla spagnola, ovvero come sinonimo di "Sig.". Qualcuno ha equiparato l'uso del Don nel corso del XIX secolo all'attuale abuso del "dottò" al bar.
Secondo il Regolamento Tecnico Araldico Nobiliare del Regno d'Italia il trattamento (non è infatti un titolo) di Don e Donna spetta:
a- alle case principesche, ducali
b- ai marchesi di Baldacchino
c- ai cavalieri ereditari sardi
e- a tutte quelle famiglie che ne ebbero specifica concessione
Tuttavia come sempre le norme tecniche vengono accantonate di fronte agli usi diplomatici della cortesia, che ha sempre la meglio. Ovvio che non essendo gli ordini cavallereschi di sola pertinenza di nobili ci si è posti il "problema" di come appellare genericamente qualche non titolato. E' stato quindi rispolverato, o meglio allargato, l'uso del Don e Donna che è sentito come una sorta di distinguo anche nel mondo di oggi.
Michele Tuccimei