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Inno dei Cavalieri del Santo Sepolcro

MessaggioInviato: mercoledì 25 luglio 2007, 0:14
da cassinelli
Carissimi,

sottopongo alla vostra attenzione questo Inno, di cui però non conosco la data di composizione:


Dio del perdono, Dio della salvezza,
raggio che accendi le celesti aurore,
lume di grazia, fiamma di valore,
tèmpraci tutti nella Tua fortezza.

Tu, fonte d'ogni bene e di letizia,
sole rovente, mistica rugiada,
nel segno della Croce e della Spada
serbaci degni della Tua milizia.

Contro l'odio de li émpi a torve età
combattemmo con l'armi in Tua difesa;
or combattiamo per la santa Impresa
solo armati di Fede e di Pietà.

Sul Tuo Sepolcro, dove ogni ferita
ebbe pace nel sonno della morte,
noi Cavalieri delle età risorte,
custodiamo la fiamma della Vita.

E Tu, benigno, sul crociato manto
spargi la candidezza dei nevai;
sègnalo Tu col sangue dei rosai
che nacquero dal Tuo martirio santo.

Sèrbaci saldi nella lunga via
che alla suprema Verità conduce
e confortaci in Te, nella Tua luce,
per la vita e la morte. E così sia.



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MessaggioInviato: mercoledì 25 luglio 2007, 7:49
da alfabravo
Egr. Sig. Cassinelli,

grazie per questo suo contributo. Non conosco la dara di composizione dell'inno ma credo sia stata nel XX secolo.
Riccardo Pick Mangiagalli nacque a Strakonice (Boemia( il 10 luglio 1882 e morì a Milano l’9 luglio 1949.
Studiò con Richard Strass e cominciò prestissimo a comporre musica da camera e strumentale (tra i lavori più famosi: Sonata per violino e piano nel 1906, quartetto d’archi, Ballata sinfonica e l’Humoresque per piano e orchestra nel 1909)
Compose anche per balletti mimati manifestando chiaramente la sua natura di sinfonista.
Questo inno non mi pare averlo sentito, anzi una volta un prelato dell'OESSG mi disse che è il Salmo 122 (Rallegrati Gerusalemme) l'Inno dell'Ordine. Forse questo non lo sapeva neppure lui o intendeva il salmo come inno ufficioso.

Distinti saluti da Ritter