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Manto dell'Ordine di San Gennaro

MessaggioInviato: mercoledì 11 luglio 2007, 22:54
da cassinelli
Si trova al museo di San Martino a Napoli.

Il manto è in seta ricamata in oro, il periodo di realizzazione è la seconda metà del sec. XVIII.

Un grande ricamo sul lato sinistro riproduce la placca dell'Ordine di San Gennaro.

Immagine

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MessaggioInviato: giovedì 12 luglio 2007, 7:51
da L.de Bellis
Carissimo,

sembra un piviale, più che un mantello.

Lorenzo

MessaggioInviato: giovedì 12 luglio 2007, 8:17
da Guido5
L.de Bellis ha scritto:sembra un piviale, più che un mantello

Caro Lorenzo,
sulla forma hai ragione, ma il colore non è certamente liturgico ... a meno che i ricami siano oro su oro!

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: giovedì 12 luglio 2007, 12:08
da L.de Bellis
Chiedo scusa,
ma a chi apparteneva questo (mantello) sito nel Museo?
Lorenzo

MessaggioInviato: giovedì 12 luglio 2007, 12:54
da marcoluca
In effetti, potrebbe essere un manto regale... oppure, se fosse un piviale, il colore aliturgico potrebbe essere spiegato dal fatto che veniva indossato in particolari ricorrenze non necessariamente liturgiche, come un'incoronazione, per esempio!

MessaggioInviato: giovedì 12 luglio 2007, 15:43
da Emibro
A me ricorda i mantelli utilizzati dagli insigniti di molti ordini di tutt'europa, dal Regno Unito all'Austria Ungheria. Come quelli della Corona di Ferro (Austria) o della Giarrettiera...

E*

MessaggioInviato: giovedì 12 luglio 2007, 16:31
da Antonio Pompili
Credo che questa ultima osservazione sia molto più pertinente che non l'identificazione con un piviale. Infatti a parte il colore aliturgico (ancora nel XVIII secolo le cose non erano comunque così definite circa i colori liturgici, tanto che si trovavano anche paramenti azzurri, oggi talora erronenamente utilizzati per le feste mariane) la foggia non è esattamente quella di un piviale che (aperto) è di forma semicircolare. Questo "paramento" sembra invece di foggia più allungata, probabilmente fino a formare uno strascico, cosa che non si ritrova nel piviale che invece arriva fino ai piedi (eccezion fatta per il "pivialone" papale non più usato). E comunque il "cappuccio" è diverso da quello dei piviali "romani" che cade in modo perfettamente rigido, senza morbidezza alcuna, come invece si intravede nella foto.

Antonio

MessaggioInviato: giovedì 12 luglio 2007, 18:10
da Tilius
É semplicemente un esempio (particolarmente sontuoso) di un manto dell'Ordine di San Gennaro realizzato secondo statuto:

L'abito solenne dovrà essere della seguente foggia:
Il manto di amoer porporina, seminato di gigli d'oro e foderato di ermesina a color perla lavorato con moschette di armellino tessute, da allacciarsi nella cinta con due lunghi cordoni di seta e di oro.
[etc. etc. etc.]


Questa è la descrizione dell'abito secondo quanto stabilito dallo Statuto dell'ordine. Il manto del Museo di San Martino, in tutto simile alla descrizione, è in gros rosso completato da una piccola mantellina (non un cappuccio!!!) che gira intorno al collo a coprire le spalle e si protende sul davanti. La fodera è in raso avorio operato a piccole piume (... moschette di armellini...) in marrone.

Il ricamo sottolinea il bordo con un disegno complesso nel quale grandi fiori, petunie, si intrecciano alle insegne dell'Ordine, le medesime che compongono il collare. Sul petto è la croce da Cavaliere, sempre ricamata, e, a seguire, gli emblemi pastorali e del martirio, le ampolle del sangue del santo patrono, la lettera C, iniziale del fondatore Carlo di Borbone, in grandi dimensioni ed in piccole intrecciate; la torre ed il leone, circondato di armi e bandiere, come simboli della fortezza e della virtù. Su tutto il manto sono infine ricamati i gigli borbonici disposti a schema romboidale. I punti impiegati sono svariati: "alla cinese" per i fiori, a "trapunto" ed a fili distesi per le insegne, il tutto seguendo un disegno estremamente articolato nella composizione in modo tale che le insegne si compongono con estrema armonia ai fiori e alle foglie. Il tessuto impiegato per il manto, a differenza da quanto prescritto dallo Statuto è semplicemente un Gros piuttosto che un amoer, ovvero di quel particolare tipo, sempre di Gros, ma con effetto marezzato, ottenuto direttamente sulla trama piuttosto che per pressione di ferri caldi come nei più comuni tessuti marezzati (Venezia 1986, p.343).
Il Ritratto del Duca di Maddaloni in abiti da Cavaliere dell’Ordine di San Gennaro dipinto da Francesco Solimena rende assai esplicita la sontuosità dell'abito tagliato sui modelli in uso a metà Settecento (Spinosa, 1986, p.36).

MessaggioInviato: giovedì 12 luglio 2007, 21:40
da Lord Acton
Approfitto dell'occasione di questa discussione per farvi vedere la particolare placca da Ministro dellOrdine
Immagine
caratterizzata dallo smalto dorato, e non policromo, del manto del Santo.

I Ministri dell'Ordine erano quattro:
- Cancelliere
- Tesoriere
- Maestro delle Cerimonie
- Segretario

scelti tra i sessanta componenti dell'Ordine e, oltre a questa particolare placca portavano la croce dell'Ordine pendente al collo.

Lord Acton

MessaggioInviato: venerdì 13 luglio 2007, 14:55
da nicolad72
Mentre il Gran Maestro porta la medesima placca dei cavalieri....
L'altra differenza nelle insegne riguardail Gran Maestro che ha la rosetta da occhiello di dimensioni maggiori rispetto agli altri membri, pur rimanendo identica nell'iconografia.

Sull'Ottima Opera di D'Andrea e Pironti, invece non trovo traccia della decorazione da collo per i "Ufficiali Ministri dell'Ordine" e l'unica differenza nelle insegne è costituita dalla Placca.

Da dove ha tratto tale informazione?