Ordini militari marittimi
Questo argomento è dedicato agli Ordini cavallereschi che hanno o avrebbero dovuto operare in mare.
ORDINE DI MALTA
Talmente noto che diamo solo qualche cenno. Fondato a Gerusalemme come Ordine ospitaliero e levato come forza di terra per contrastare i musulmani al tempo degli Stati crociati. Cacciato dalla Terrasanta con la caduta di San Giovanni d’Acri nel 1291 si trasferisce a Cipro e qui, nel 1306 il corsaro genovese Vignolo de Vignoli prospetta al Gran Maestro fra Folco de Villaret la conquista dell’isola di Rodi, allora dominio bizantino. Già lo stesso anno i cavalieri occupano il castello di Ieraclo e nel 1308 tutta l’isola è in loro potere. Da questo momento, per quasi cinque secoli, l’Ordine inizia una strenua lotta senza quartiere in ogni angolo del Mediterraneo contro la pirateria turca e barbaresca. I cavalieri cessano di combattere soltanto nel 1798 per tornare esclusivamente alla loro missione ospitaliera e assistenziale.
ORDINE DI SANTO STEFANO PAPA E MARTIRE
Fondato da Cosimo I de Medici, granduca di Toscana, il 15 marzo 1562 con lo scopo ufficiale di difendere il Mediterraneo dalle incursioni dei pirati turchi e barbareschi. La sede era a Pisa e si vede subito che il duca aveva raccolto sotto le sue insegne la gloriosa eredità marinara dell’antica Repubblica di Pisa. Già a dieci anni dall’istituzione, i cavalieri combattono con estremo valore alla battaglia di Lepanto e si distingueranno non solo per la repressione della pirateria ma anche per portare la guerra proprio a casa del nemico, vedi la conquista di Bona in Algeria e la continua pressione da loro esercitata soprattutto nell’arcipelago egeo. Verso la fine del XVIII secolo, abbinandosi la decadenza dell’impero turco con quella della pirateria, l’Ordine perde il suo scopo originario e con le riforme del 1775 del granduca Pietro Leopoldo I d’Absburgo, assume, tra l’altro anche il ruolo di Accademia Navale del Granducato di Toscana. Dopo le vicissitudini seguite all’epoca napoleonica e risorgimentale, oggi continua la sua esistenza come Ordine dinastico della casa d’Absburgo di Toscana ed è una delle realtà più stimate in ambito marinaro. Sono da considerare suoi eredi: l’Istituzione dei Cavalieri di Santo Stefano e l’Accademia di Marina dei Cavalieri di Santo Stefano
ORDINE DEI SANTI MAURIZIO E LAZZARO
Fondato il 13 novembre 1572 con Bolla di Papa Gregorio XIII unendo l’Ordine di San Maurizio e quello di San Lazzaro di Gerusalemme e ponendolo sotto il Gran Magistero di casa Savoia. Primo Gran Maestro fu il duca Emanuele Filiberto. Nei suoi disegni, l’Ordine doveva provvedere alla marina da guerra del Ducato, ma era difficile far credere che lo stato sabaudo avesse una vocazione marinara affacciandosi al Mediterraneo solo attraverso uno spiraglio costituito dalla contea di Nizza, raggiunta nel 1388, e dal contado di Oneglia, acquistato da Andrea Doria nel 1576.
Comunque fu istituita una chiesa conventuale a Nizza per il servizio di mare, il conte Andrea Provana di Leynì fu nominato Grande Ammiraglio; come indicato dalla Bolla pontificia vennero allestite con le insegne mauriziane due galee “Piemontese” e “Margherita” delle quali Provana entrò in possesso nel maggio 1573; si iniziarono i lavori per la darsena e il forte della base navale di Villafranca, conclusi nel gennaio 1575
Proprio nel 1573 le due navi si unirono alla squadra pontificia: parteciparono a qualche operazione di polizia nel Tirreno, catturarono un grosso vascello tra la Corsica e Montecristo ma in pratica non ebbero più occasioni di brillare. Inoltre, il bilancio statale non sopportava una spesa ingente per il mantenimento di una marina da guerra. Eppure nel 1583 (Emanuele Filiberto era morto da tre anni e regnava il figlio Carlo Emanuele I) Andrea Provana, ormai settantaduenne, al comando di una flottiglia, sbaragliò un attacco barbaresco nel golfo ligure
Falliti i compiti militari, l’Ordine Mauriziano si concentrò sull’attività religiosa e ospedaliera mentre la carica di Grande Ammiraglio fu soppressa da Re Carlo Alberto con le sue riforme del 1831
ORDINE DI SAN GIORGIO
Giustiniani ne attribuisce la fondazione a Papa Alessandro VI nel 1492 allo scopo di guardare le coste dell’Adriatico infestate dai pirati, ma caduto in dimenticanza quando fu eletto Papa Gregorio XIII. Goffredo di Crollalanza sostiene invece che nessun documento preciso è pervenuto su questo soggetto.
ORDINE DI SAN GIORGIO DI RAVENNA
Ordine religioso e militare istituito da Papa Paolo III a Ravenna nel 1534 per difendere dai pirati le coste della Marca d’Ancona. Aveva come insegna una croce rossa sormontata da una corona d’oro. L’Ordine fu soppresso da Gregorio XIII.
ORDINE DI SANTA MARIA DI BETLEMME
Istituito il 18 gennaio 1459 da Papa Pio II. In esso avrebbero dovuto confluire gli Ordini di: Santo Sepolcro di Gerusalemme, San Lazzaro di Gerusalemme, San Giacomo di Altopascio, Santa Maria dei Crociferi, Santo Spirito in Saxia. I cavalieri avrebbero avuto un mantello bianco con croce rossa, una regola simile all’Ordine di San Giovanni e avrebbero dovuto difendere l’isola di Lemno, nell’alto Egeo, riconquistata da Luigi patriarca di Aquila ai tempi di Calisto III. Comunque, una volta rioccupata Lemno a sua volta dai turchi, l’Ordine si estinse e nel 1484 Innocenzo VII dispose di passarne i beni all’Ordine di San Giovanni
ORDINE DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE CONTRO PIRATI E TURCHI
Per il Papa mantenere una squadra di galee non era cosa facile. Di conseguenza, visto che v’erano altri che si incaricavano della difesa del Tirreno, Paolo V, eletto nel 1605, nello stesso anno ridusse le galee da 10 a 5. Progettò poi di affidare queste ultime all’Ordine di Malta. Qualcuno pensò di portare la base navale all’isola di Ponza. Famoso rifugio di pirati la deserta isola sarebbe stata popolata e fortificata e, di là, le galee sarebbero state più pronte per uscire alla caccia dei pirati.
Dei due progetti, però, non se ne fece nulla.
Carlo Gonzaga , duca di Nevers, stimolato dalla fama dell’Ordine di Malta e da quella che si stavano acquistando i cavalieri di Santo Stefano, si mise in testa di fondare a Roma, con le galee pontificie, l’”Ordine dell’Immacolata Concezione contro pirati e turchi”.
Anche questo progetto, però, non ebbe seguito.
ORDINE DELLA STELLA
E’ problematico e si concorda solo nella fondazione a Messina nel XIII o XIV secolo
Giustiniani afferma che fu una sostituzione dell’angioino Luna Crescente o Mezzaluna, altri lo ritengono un’associazione culturale o un’Accademia e non un Ordine cavalleresco.
Altri ancora sostengono che nella seconda metà del XIV secolo, un certo marchese di Tirace, amante della patria e dell’onore, fondò questo Ordine (in ricordo di quello istituito da Carlo I d’Angiò) di nobili cavalieri per combattere i pirati che infestavano i mari attorno alla Sicilia.
L’insegna sarebbe stata una stella d’oro pendente sul petto, altri autori affermano che la stella fosse caricata da una croce simile a quella di Malta
Ogni intervento per aggiungere notizie o segnalare inesattezze è gradito.
Distinti saluti da Ritter
ORDINE DI MALTA
Talmente noto che diamo solo qualche cenno. Fondato a Gerusalemme come Ordine ospitaliero e levato come forza di terra per contrastare i musulmani al tempo degli Stati crociati. Cacciato dalla Terrasanta con la caduta di San Giovanni d’Acri nel 1291 si trasferisce a Cipro e qui, nel 1306 il corsaro genovese Vignolo de Vignoli prospetta al Gran Maestro fra Folco de Villaret la conquista dell’isola di Rodi, allora dominio bizantino. Già lo stesso anno i cavalieri occupano il castello di Ieraclo e nel 1308 tutta l’isola è in loro potere. Da questo momento, per quasi cinque secoli, l’Ordine inizia una strenua lotta senza quartiere in ogni angolo del Mediterraneo contro la pirateria turca e barbaresca. I cavalieri cessano di combattere soltanto nel 1798 per tornare esclusivamente alla loro missione ospitaliera e assistenziale.
ORDINE DI SANTO STEFANO PAPA E MARTIRE
Fondato da Cosimo I de Medici, granduca di Toscana, il 15 marzo 1562 con lo scopo ufficiale di difendere il Mediterraneo dalle incursioni dei pirati turchi e barbareschi. La sede era a Pisa e si vede subito che il duca aveva raccolto sotto le sue insegne la gloriosa eredità marinara dell’antica Repubblica di Pisa. Già a dieci anni dall’istituzione, i cavalieri combattono con estremo valore alla battaglia di Lepanto e si distingueranno non solo per la repressione della pirateria ma anche per portare la guerra proprio a casa del nemico, vedi la conquista di Bona in Algeria e la continua pressione da loro esercitata soprattutto nell’arcipelago egeo. Verso la fine del XVIII secolo, abbinandosi la decadenza dell’impero turco con quella della pirateria, l’Ordine perde il suo scopo originario e con le riforme del 1775 del granduca Pietro Leopoldo I d’Absburgo, assume, tra l’altro anche il ruolo di Accademia Navale del Granducato di Toscana. Dopo le vicissitudini seguite all’epoca napoleonica e risorgimentale, oggi continua la sua esistenza come Ordine dinastico della casa d’Absburgo di Toscana ed è una delle realtà più stimate in ambito marinaro. Sono da considerare suoi eredi: l’Istituzione dei Cavalieri di Santo Stefano e l’Accademia di Marina dei Cavalieri di Santo Stefano
ORDINE DEI SANTI MAURIZIO E LAZZARO
Fondato il 13 novembre 1572 con Bolla di Papa Gregorio XIII unendo l’Ordine di San Maurizio e quello di San Lazzaro di Gerusalemme e ponendolo sotto il Gran Magistero di casa Savoia. Primo Gran Maestro fu il duca Emanuele Filiberto. Nei suoi disegni, l’Ordine doveva provvedere alla marina da guerra del Ducato, ma era difficile far credere che lo stato sabaudo avesse una vocazione marinara affacciandosi al Mediterraneo solo attraverso uno spiraglio costituito dalla contea di Nizza, raggiunta nel 1388, e dal contado di Oneglia, acquistato da Andrea Doria nel 1576.
Comunque fu istituita una chiesa conventuale a Nizza per il servizio di mare, il conte Andrea Provana di Leynì fu nominato Grande Ammiraglio; come indicato dalla Bolla pontificia vennero allestite con le insegne mauriziane due galee “Piemontese” e “Margherita” delle quali Provana entrò in possesso nel maggio 1573; si iniziarono i lavori per la darsena e il forte della base navale di Villafranca, conclusi nel gennaio 1575
Proprio nel 1573 le due navi si unirono alla squadra pontificia: parteciparono a qualche operazione di polizia nel Tirreno, catturarono un grosso vascello tra la Corsica e Montecristo ma in pratica non ebbero più occasioni di brillare. Inoltre, il bilancio statale non sopportava una spesa ingente per il mantenimento di una marina da guerra. Eppure nel 1583 (Emanuele Filiberto era morto da tre anni e regnava il figlio Carlo Emanuele I) Andrea Provana, ormai settantaduenne, al comando di una flottiglia, sbaragliò un attacco barbaresco nel golfo ligure
Falliti i compiti militari, l’Ordine Mauriziano si concentrò sull’attività religiosa e ospedaliera mentre la carica di Grande Ammiraglio fu soppressa da Re Carlo Alberto con le sue riforme del 1831
ORDINE DI SAN GIORGIO
Giustiniani ne attribuisce la fondazione a Papa Alessandro VI nel 1492 allo scopo di guardare le coste dell’Adriatico infestate dai pirati, ma caduto in dimenticanza quando fu eletto Papa Gregorio XIII. Goffredo di Crollalanza sostiene invece che nessun documento preciso è pervenuto su questo soggetto.
ORDINE DI SAN GIORGIO DI RAVENNA
Ordine religioso e militare istituito da Papa Paolo III a Ravenna nel 1534 per difendere dai pirati le coste della Marca d’Ancona. Aveva come insegna una croce rossa sormontata da una corona d’oro. L’Ordine fu soppresso da Gregorio XIII.
ORDINE DI SANTA MARIA DI BETLEMME
Istituito il 18 gennaio 1459 da Papa Pio II. In esso avrebbero dovuto confluire gli Ordini di: Santo Sepolcro di Gerusalemme, San Lazzaro di Gerusalemme, San Giacomo di Altopascio, Santa Maria dei Crociferi, Santo Spirito in Saxia. I cavalieri avrebbero avuto un mantello bianco con croce rossa, una regola simile all’Ordine di San Giovanni e avrebbero dovuto difendere l’isola di Lemno, nell’alto Egeo, riconquistata da Luigi patriarca di Aquila ai tempi di Calisto III. Comunque, una volta rioccupata Lemno a sua volta dai turchi, l’Ordine si estinse e nel 1484 Innocenzo VII dispose di passarne i beni all’Ordine di San Giovanni
ORDINE DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE CONTRO PIRATI E TURCHI
Per il Papa mantenere una squadra di galee non era cosa facile. Di conseguenza, visto che v’erano altri che si incaricavano della difesa del Tirreno, Paolo V, eletto nel 1605, nello stesso anno ridusse le galee da 10 a 5. Progettò poi di affidare queste ultime all’Ordine di Malta. Qualcuno pensò di portare la base navale all’isola di Ponza. Famoso rifugio di pirati la deserta isola sarebbe stata popolata e fortificata e, di là, le galee sarebbero state più pronte per uscire alla caccia dei pirati.
Dei due progetti, però, non se ne fece nulla.
Carlo Gonzaga , duca di Nevers, stimolato dalla fama dell’Ordine di Malta e da quella che si stavano acquistando i cavalieri di Santo Stefano, si mise in testa di fondare a Roma, con le galee pontificie, l’”Ordine dell’Immacolata Concezione contro pirati e turchi”.
Anche questo progetto, però, non ebbe seguito.
ORDINE DELLA STELLA
E’ problematico e si concorda solo nella fondazione a Messina nel XIII o XIV secolo
Giustiniani afferma che fu una sostituzione dell’angioino Luna Crescente o Mezzaluna, altri lo ritengono un’associazione culturale o un’Accademia e non un Ordine cavalleresco.
Altri ancora sostengono che nella seconda metà del XIV secolo, un certo marchese di Tirace, amante della patria e dell’onore, fondò questo Ordine (in ricordo di quello istituito da Carlo I d’Angiò) di nobili cavalieri per combattere i pirati che infestavano i mari attorno alla Sicilia.
L’insegna sarebbe stata una stella d’oro pendente sul petto, altri autori affermano che la stella fosse caricata da una croce simile a quella di Malta
Ogni intervento per aggiungere notizie o segnalare inesattezze è gradito.
Distinti saluti da Ritter