Secondo me l’origine delle placche cavalleresche è da ricercarsi più nei mantelli degli ordini dinastici che nelle corazze.
Se volgiamo lo sguardo indietro nel tempo, possiamo addirittura risalire all’usanza dei romani di “decorare” le proprie corazze con le “fàlere” ricevute dai propri comandanti per il valore dimostrato in battaglia, una forma ancestrale di onorificenze:
Se osserviamo le tenute dei cavalieri che parteciparono alle crociate, noteremo come le croci distintive dell’ordine di appartenenza fossero riportate sui pettorali di stoffa che rivestivano le “cotte”, sui mantelli o sugli scudi, per distinguersi chiaramente in battaglia:
Se poi osserviamo le multicolori tenute dei cavalieri medievali del XIV o XV secolo, possiamo osservare come lo sviluppo dell’araldica avesse indotto questi cavalieri ad ostentare nel modo più vistoso i colori e le simbologie del proprio stato e della propria famiglia non solo su se stessi ma anche sul proprio cavallo:
Ma cedo che sia nei costumi dei primi cavalieri degli ordini di collana o dinastici che vada ricercata l’origine delle prime vere placche cavalleresche, attraverso le grandi insegne realizzate a ricamo che apparivano sui costumi e sui mantelli di questi sodalizi equestri:
(a sinistra, cavaliere dell'Ordine di Calatrava; a destra, cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera)
L’uso di queste placche in stoffa ricamata è proseguito fino agli inizi del 1800, quando le insegne degli ordini cavallereschi venivano letteralmente cucite sugli abiti o sulle uniformi degli insigniti. Sarà solo più tardi, verso la metà dell’ottocento, che queste verranno sostituite da placche interamente metalliche indossabili tramite spille poste sul retro.
(dall'alto verso il basso e da sinistra a destra, placca in stoffa dell'Ordine di Alberto del Ducato tedesco di Anhalt, placca in stoffa dell'Ordine Militare di S. Luigi di Francia, placca in stoffa dell'Ordine austriaco della Corona di Ferro)
Come quelle illustrate qui:
(a sinistra, placca dell'Ordine della Legion d'Onore del periodo della Restaurazione; a destra placca ottocentesca dell'Ordine di S. Gennaro del Regno delle Due Sicilie)
Cordialmente,
Mario Volpe