barone della real cattedra lateranense

Inviato:
mercoledì 7 febbraio 2007, 11:30
da Ulfius
Gentili Amici,
riprendo una discussione che, lo so, è stata già affrontata : quella del diritto feudale del titolo di barone della real cattedra lateranense connesso all'appartenenza alla nota confraternita di san giovanni battista di catanzaro.Dalla lettura di quanto avete scritto nel passato, rimane però, per me, non soddisfatto un dubbio: voi ritenete un "abuso" o no ,in un caso come questo,fregiarsi del titolo di barone (meglio di nobile dei baroni della real...) ?
Grazie sin d'ora per le vostre risposte
Vostro
Alessandro

Inviato:
domenica 18 marzo 2007, 14:14
da Elassar
Sul sito
http://blogalladeriva.blogspot.com/2006 ... chive.html ho rinvenuto la seguente affermazione:
Una sua caratteristica peculiare è il titolo di Barone della Real Cattedra Lateranense in Catanzaro o del Sacro Palazzo Lateranense, che è un diritto feudale di Baronia, non un titolo nobiliare vero e proprio.
Infatti la Baronia della Reale Arciconfraternita non conferisce nobiltà, in quanto il titolo non appartiene ad ogni singolo membro, ma all’intero sodalizio.
E’ però una prerogativa dei membri, dal fondamento storico inoppugnabile, fregiarsi del titolo di Nobile dei Baroni della Real Cattedra Lateranense o del Sacro Palazzo Lateranense.
Diversamente nel sito
http://wwwilpaese.blog.tiscali.it/sc2022929/ si fornisce una diversa ricostruzione:
Nello svolgimento storico dell’Arciconfraternita, famosa e particolarmente interessante appare una sua antica caratteristica. Si tratta del titolo di “Barone” o più precisamente di “Baroni della Real Cattedra Lateranense in Catanzaro”, che i membri del Sodalizio possono usare.
Inoltre, la baronia dell’Arciconfraternita non appartiene ad un solo membro rappresentativo della Comunità Religiosa, ma all’intero consesso e quindi ad ogni singolo Confratello. Il quale ha diritto di essere chiamato Barone e di portare la corona nobiliare baronale, che non è quella personale, ma quella a ricordo dell’effettiva, se pur limitata, giurisdizione anticamente goduta. Per tanto, gli appartenenti alla Reale Arciconfraternita, fregiandosi del titolo di “Cavaliere di Malta ad Honorem”, e di “Nobile dei Baroni della Real Cattedra Lateranense in Catanzaro” esercitano una prerogativa che spetta loro e che ha un fondamento storico inoppugnabile.
A quanto mi è sembrato di comprendere, i diritti di baronia alla Confraternita furono concessi da Papa Paolo V (unitamente al diritto di Asilo e Rifugio). Tali diritti consentivano al Priore, durante il periodo della Fiera di san Giovanni del 29 agosto di ogni anno, di amministrare la giustizia aotto la sua bandiera nel territorio della sua giurisdizione. Il diritto di Baronia fu poi confermato da Papa LEONE XII con Breve 22 agosto 1824 in occasione del suo Genetliaco. GREGORIO XVI, con Breve del 10 agosto 1845 riconfermava ed ampliava tutti i benefici sopra descritti.
Elassar

Inviato:
lunedì 19 marzo 2007, 13:52
da Ulfius
ancora qualche informazione:
La legittimità di questa Istituzione è pure riconosciuta dal Sovrano Militare Ordine di Malta, come scrive il Balì fra Antonio Conestabile della Staffa, nella Rivista Ufficiale dell’Ordine del dicembre 1942.
Di questo parere era pure il Gran Maestro dell’Ordine fra Angelo De Mojana di Cologna con suo scritto del 1975 dove riconoscendo il Carattere Nobiliare del privilegio ribadiva che “Comunque, è bene precisare che questo Titolo non ha nulla a che vedere con lo SMOM”
Giova precisare che il 29 febbraio 1776 Ferdinando IV, confermando la deliberazione di Carlo III concedeva diritti di Baronia più vasti approvando altresì l’aggiunta della Croce Melitense al Triregno.