La Repubblica Russa "recupera" gli onori ex-URSS
Salve,
due casi, avvenuti il primo a Londra nel 2006 ed il secondo martedì scorso a Basilea nel corso di aste specializzate di Ordini e Decorazioni, hanno creato un certo nervosismo tra i collezionisti di faleristica: in entrambe le occasioni, il Governo della Federazione Russa ha fatto pressioni tali che le Case d'Asta interessate hanno preferito ritirare tutti i lotti di Insegne risalenti al periodo dell'Unione Sovietica.
Secondo la legge sovietica in merito agli Ordini e Decorazioni, raccolta in "Сборник законодательных Актов о Государственных Наградах СССР" (Raccolta degli Atti Legislativi sulle Ricompense di Stato dell'URSS), Mosca, Izvestija, 1987 ed in successiva, recente legislazione, si considera tutt'ora valido il criterio secondo il quale i decorati non possono, ad alcun titolo, cedere o vendere le insegne di onorificenze loro conferite e che, alla morte del decorato, le insegne vanno restituite al Governo.
In conseguenza di ciò, il Governo Russo afferma che ogni insegna di Ordine o Decorazione Sovietica sia di proprietà dello Stato e che qualsiasi esemplare non in possesso dei legittimi insigniti (o della Cancelleria degli Ordini), sia da considerarsi o rubato o illegalmente venduto e/o esportato.
Trovo molto curioso che le Autorità Russe si siano rese conto di questo problema quasi vent'anni dopo che l'Occidente è stato "invaso" dalle onorificenze della prima "Repubblica degli Operai e dei Contadini"...
A presto,
Elmar Lang
due casi, avvenuti il primo a Londra nel 2006 ed il secondo martedì scorso a Basilea nel corso di aste specializzate di Ordini e Decorazioni, hanno creato un certo nervosismo tra i collezionisti di faleristica: in entrambe le occasioni, il Governo della Federazione Russa ha fatto pressioni tali che le Case d'Asta interessate hanno preferito ritirare tutti i lotti di Insegne risalenti al periodo dell'Unione Sovietica.
Secondo la legge sovietica in merito agli Ordini e Decorazioni, raccolta in "Сборник законодательных Актов о Государственных Наградах СССР" (Raccolta degli Atti Legislativi sulle Ricompense di Stato dell'URSS), Mosca, Izvestija, 1987 ed in successiva, recente legislazione, si considera tutt'ora valido il criterio secondo il quale i decorati non possono, ad alcun titolo, cedere o vendere le insegne di onorificenze loro conferite e che, alla morte del decorato, le insegne vanno restituite al Governo.
In conseguenza di ciò, il Governo Russo afferma che ogni insegna di Ordine o Decorazione Sovietica sia di proprietà dello Stato e che qualsiasi esemplare non in possesso dei legittimi insigniti (o della Cancelleria degli Ordini), sia da considerarsi o rubato o illegalmente venduto e/o esportato.
Trovo molto curioso che le Autorità Russe si siano rese conto di questo problema quasi vent'anni dopo che l'Occidente è stato "invaso" dalle onorificenze della prima "Repubblica degli Operai e dei Contadini"...
A presto,
Elmar Lang
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