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"Iure sanguinis"

MessaggioInviato: domenica 17 novembre 2024, 1:45
da contegufo
Mi domando quale senso abbia essere cooptati e accreditati come "Iure sanguinis" vantando un solo quarto in nobiltà.

Re: "Iure sanguinis"

MessaggioInviato: martedì 19 novembre 2024, 16:31
da Matt
Buonasera
Non capisco bene il contesto al quale fate riferimento, certamente penso i criteri di giudizio cambiano da un Ordine/Istituzione cavalleresca all'altro/a. Personalmente credo che da dopo la seconda guerra mondiale essendo cambiati notevolmente i costumi e le consuetudini sia ora logicamente molto più difficile trovare persone con 2/4, 3/4, 4/4, per non parlare degli 8/4, 16/4 e 32/4 di "nobiltà". Ecco perché spesso 1/4 è ritento sufficiente, chiaramente il quarto paterno, oppure, dove vigono leggi di successione diverse e la nobiltà è riconosciuta dallo Stato, il quarto dal quale arriva la nobiltà (penso al Regno di Spagna, anche se personalmente sono molto critico sulla nuova legislazione nobiliare spagnola. Ma contenti loro, contenti tutti). Inoltre se vogliamo fare un'analisi antropologica dell'abbandono dell'endogamia del ceto nobile a parer mio possiamo vederla nel seguente modo: con il cambiare della società dalla caduta del feudalesimo alla seconda guerra mondiale il modello sociale di riferimento si è spostato gradualmente dalla nobiltà alla borghesia. Di conseguenza la nobiltà stessa ha poi preso per diffusione gerarchia i modelli comportamentali della borghesia compreso il modello di scelta matrimoniale. Se in precedenza infatti, almeno di solito, le famiglie nobili ponevano una scelta positiva indicando direttamente la persona da sposare (cosa che normalmente facevano i genitori/tutori ai figli/e e protetti) successivamente per influsso dei costumi borghesi si è affermato la scelta in negativo, ovvero vengono indicate le persone da non sposare, ovvero i parenti stretti (cosa che in precedenza la nobiltà spesso ignorava), lasciando la scelta libera all'infuori del gruppo familiare.
Spero sia stata una riflessione utile.
Cordiali saluti

Re: "Iure sanguinis"

MessaggioInviato: lunedì 25 novembre 2024, 10:45
da Alessio Bruno Bedini
contegufo ha scritto:Mi domando quale senso abbia essere cooptati e accreditati come "Iure sanguinis" vantando un solo quarto in nobiltà.


Passare in una categoria che richiede requisiti di casato, seppure ridotti, ha diversi significati in un Ordine Cavalleresco:

1. Riconoscimento Storico al fine di onorare le origini aristocratiche in un contesto di servizio e devozione.
2. Riconoscimento formale dei meriti acquisiti nel servizio all’Ordine, alle sue opere.
3. Rafforzamento dell’identità familiare e dei valori che si desidera tramandare ai discendenti.
4. Avvicinamento alla vocazione religiosa e ai valori di fede, carità e solidarietà cristiana.