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Ordini Cavallereschi Laici (?)

MessaggioInviato: giovedì 14 marzo 2024, 18:47
da Kiuros
Buon pomeriggio a tutti, nel mio percorso di avvicinamento al mondo degli Ordini Cavallereschi e delle Onorificenze, mi è sorta una domanda.
Chiedo perdono anticipatamente se la domanda possa risultare banale o se non ho ancora ben compreso alcuni dei fondamentali degli Ordini.

Mi spiego meglio, nel corso delle mie letture storiche sugli Ordini Cavallereschi (n.d.r. quanto meno di quelli europei) è sempre emersa la loro origine ed il loro fine ultimo nella sfera della religiosità, perlopiù a difesa della Chiesa di Romana e Cristiani. Al pari però ogni Ordine da come ho compreso è sotto il magistero di una dinastia Regnate o meno, mentre invece il discorso cambia per gli ordini equestri pontifici.

La mia domanda è la seguente: sono esisti Ordini Cavallereschi "puramente laici"? oppure tutti gli ordini sono sempre ed inevitabilmente legati alla sfera religiosa?

Porto un esempio pratico il Reale ordine di Francesco I rispetto al più alto SMOCG poteva e può essere considerato legato più vicino al mondo civile rispetto al SMOCG che mi sembra invece più continuo alla chiesa cattolica?

Ringrazio tutti anticipatamente per le risposte.

Re: Ordini Cavallereschi Laici (?)

MessaggioInviato: domenica 17 marzo 2024, 20:10
da Alessio Bruno Bedini
Quando parliamo di istituzioni millenarie occorre sempre contestualizzare meglio.

Per gli ordini cavallereschi, se ci riferiamo al medioevo non è possibile pensare alla cavalleria separata dalla cristianità.
Il cavaliere è il cristiano per antonomasia .. il discorso è lunghissimo e su questo tema sono stati scritti molti volumi.

Durante l'età moderna nacquero gli ordini dinastici, religioso - cavallereschi. (SSML, S.Stefano, SMOCSG) e questo fu una novità ma anche in questo caso non aveva senso il cavaliere laico.
Ancora la cavalleria era indissolubilmente legata alla sfera religiosa. Basta leggere gli statuti cinquecenteschi di questi ordini.

L'invenzioni degli Ordini Cavallereschi laici, nati per compensare il merito dei cittadini di uno stato, risale solo al XIX secolo.
Non ho mai apprezzato però il fatto che si sia mantenuto per gli insigniti di questi nuovi ordini lo stesso termine "cavaliere", lo stesso nome antico per indicare qualcosa di così diverso.

Re: Ordini Cavallereschi Laici (?)

MessaggioInviato: lunedì 18 marzo 2024, 13:14
da Kiuros
Alessio Bruno Bedini ha scritto:Quando parliamo di istituzioni millenarie occorre sempre contestualizzare meglio.

Per gli ordini cavallereschi, se ci riferiamo al medioevo non è possibile pensare alla cavalleria separata dalla cristianità.
Il cavaliere è il cristiano per antonomasia .. il discorso è lunghissimo e su questo tema sono stati scritti molti volumi.

Durante l'età moderna nacquero gli ordini dinastici, religioso - cavallereschi. (SSML, S.Stefano, SMOCSG) e questo fu una novità ma anche in questo caso non aveva senso il cavaliere laico.
Ancora la cavalleria era indissolubilmente legata alla sfera religiosa. Basta leggere gli statuti cinquecenteschi di questi ordini.

L'invenzioni degli Ordini Cavallereschi laici, nati per compensare il merito dei cittadini di uno stato, risale solo al XIX secolo.
Non ho mai apprezzato però il fatto che si sia mantenuto per gli insigniti di questi nuovi ordini lo stesso termine "cavaliere", lo stesso nome antico per indicare qualcosa di così diverso.


Buongiorno Alessio prima di tutto ti ringrazio per la risposta, che è stata di gran lunga più chiara della mia domanda :D

e concordo che per compensare il merito dei cittadini sarebbe stato meglio evitare il termine "cavaliere"

Re: Ordini Cavallereschi Laici (?)

MessaggioInviato: martedì 19 marzo 2024, 12:27
da T.G.Cravarezza
Mi intrometto circa il termine di "cavaliere".
Comprendo la motivazione filologica ed etica di Alessio e posso concordare in generale.
Però dobbiamo anche prendere in considerazione che da sempre, nell'evoluzione delle cose umane, si sono usati termini, festività, modi di fare... in continuità e aggiornamento tra passato e presente.
Quando sono nati gli ordini di merito, più o meno laici, penso che sarà stato naturale per gli ideatori utilizzare una terminologia già conosciuta da tutti, di rilievo sociale e che in qualche modo ben si adattava allo scopo dei nuovi ordini (riconoscere i meriti dei sudditi/cittadini e quindi dichiarare quei cittadini benemeriti quali "cavalieri", cioè esempio di virtù ed etica a favore del prossimo, combattente della Fede...).

Senza contare che gli ordini di merito più laici fecero la loro comparsa quando gli ordini militanti religiosi erano sulla loro via di declino.
Ritengo quindi che il tutto sia apparso molto naturale agli estensori e alla collettività.

Poi, ripeto, a livello accademico e filologico concordo che ci siano differenze importanti, ma ritengo anche che avesse e abbia un suo senso tale scelta.

Re: Ordini Cavallereschi Laici (?)

MessaggioInviato: martedì 19 marzo 2024, 12:44
da Alessio Bruno Bedini
Figurati la questione su cosa debba essere un cavaliere va avanti da secoli.
Il celebre giurista, cardinal De Luca, già nel Seicento si lamentava del fatto che alcuni ordini in Roma non fossero veri ordini cavallereschi.
Meglio tacere riguardo l'ordine cui si riferiva..

Re: Ordini Cavallereschi Laici (?)

MessaggioInviato: mercoledì 24 aprile 2024, 11:55
da Kiuros
Grazie mille per le vostre risposte.