Pagina 1 di 3
Uso delle decorazioni.

Inviato:
domenica 19 marzo 2006, 12:52
da Alessio Bruno Bedini
Ho più volte letto in diverse pubblicazioni che su un abito da visita, si possa portare solo una rosetta. Mi è però capitato di partecipare a cerimonie in cui esponenti di ordini cavallereschi ospiti, cioè non facenti parte dell'ordine a cui si riferiva la cerimonia, indossavano su un abito da visita la decorazione da collo. Ci sono eventualità per cui questo è accettato, oppure hanno compiuto comunque un errore?
Un saluto.
Nel frattempo posso consigliarle sicuramente un ottimo libro:
Fabio Cassani Pironti, Ordini in Ordine, manuale d'uso delle decorazioni per il corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, il Sovrano Militare Ordine di Malta ed i rispettivi dignitari, ed. Laurus Robuffo, Roma 2004, pp.192.
di cui questa è la segnalazione -->
http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?t=1758

Inviato:
lunedì 20 marzo 2006, 10:38
da marcoluca
Personalmente, lo ritengo un errore, soprattutto se poi al collo si indossa la cravatta, come d'altronde è d'uso su un abito da visita.
La decorazione da collo può solo indossarsi sul frac, la cui linea ricorda vagamente quella di una uniforme!
Sull'abito da visita (che di per sè non è un abito da cerimonia) e sullo smoking le uniche decorazioni consentite sono la rosetta ed eventualmente i gemelli!
Coridialmente,
marcoluca

Inviato:
martedì 21 marzo 2006, 3:40
da Fabio Cassani Pironti
L’amico Marcoluca è stato preciso ed esauriente.
Non abbia alcun dubbio: su di un abito da città, l’unica decorazione consentita è una rosetta, e solo una, sul bavero sinistro. I gemelli con la croce di un altro ordine, sono un’ottima soluzione per chi desidera onorare un secondo ordine.
Ringrazio anche l’amico Alessio Bruno Bedini per l’indicazione di “Ordini in ordine”. Mi permetto segnalare, inoltre, “Vestire gli onori” scritto con Michele D’Andrea: un panorama delle decorazioni della Repubblica italiana, di san Marino, della Santa Sede, dello SMOM e delle Case già regnanti nella Penisola italiana.
http://www.vestireglionori.it/
Cordiali saluti,
Fabio Cassani Pironti

Inviato:
martedì 21 marzo 2006, 12:42
da T.G.Cravarezza
Gentili Signori,
effettivamente l'argomento è di grande interesse, soprattutto per l'attuale "moda". Infatti, fino a 50 anni fa, era abituale l'uso del frac per gli eventi serali di una certa importanza, ma nemmeno eccessiva. Il frac quindi veniva indossato a teatro, ai balli et cetera. Lo smoking relegato ad abito da sera per eventi molto più informali (è nato infatti come "giacca dei fumatori", come giacca da relax). Uguale intendasi per l'abito da giorno. Il tight era utilizzato per le cerimonie mattutine e l'abito scuro relegato al lavoro ed alla quotidianità.
Il problema è che oggi queste regole sono state stravolte. Il frac è ormai totalmente scomparso, se non per il Vaticano e per rarissimi eventi. Lo smoking ha assunto invece il posto lasciato vuoto dal frac. Addirittura lo smoking ormai sta venendo sempre meno usato, ma comunque, almeno, viene richiesto laddove una volta si richiedeva il frac. Il tight invece è stato eliminato dal guardaroba, almeno in Italia, se non per il matrimonio (anche in questo caso, usato solo dallo sposo e dai parenti più stretti e non sempre). Insomma, sarebbe impensabile vedere, al giorno d'oggi, un invitato ad una parata militare mattutina, ad esempio, in tight, come sarebbe impossibile vedere alla prima dell'opera un frac.
Per questo motivo, le soluzioni sono solamente due.
1) Riportiamo in auge le "divise" dell'eleganza e della forma e ristabiliamo il loro corretto uso (ma questo dovrebbero farlo, non tanto gli invitati, quanto chi invita).
2) Accettiamo di considerare lo smoking e l'abito scuro da giorno come abiti formali in base alla circostanza e quindi utilizzabili con le decorazioni previste per tight e frac.
Io opterei per la soluzione numero uno, ma penso che non verrà recepita. Senza considerare che vedere sopra uno smoking o un abito scuro medaglie e collari lo troverei fuori luogo anche da un punto di vista estetico: sono abiti troppo comuni per sostituire delle autentiche divise come il frac ed il tight.
Cosa ne pensate?
Cordialmente

Inviato:
martedì 21 marzo 2006, 22:27
da g.iaia
Mi permetto di intervenire sulla questione del "porto" delle decorazioni ancorché non personalmente coinvolto dalla querelle (in quanto ecclesiastico, sull'abito talare vesto sempre e comunque la grande decorazione).
E' buona norma, considerando il carattere "tradizionale" dell'appartenenza ad un Ordine cavalleresco, rispettare per quanto possibile quella che un tempo veniva chiamata "etichetta" e che oggi preferisco chiamare "buon gusto".
Di conseguenza, sull'abito da pomeriggio o da visita si indossa in ogni caso una ed una sola rosetta; le consuetudini prevedono che si potrebbero portare più nastrini (non certo quelli in stoffa per le uniformi militari quanto piuttosto le loro riproduzioni in metallo smaltato), ma credo che ormai nessun gioielliere produca più le bottoniere atte allo scopo.
Sullo smoking... nulla! La natura dell'indumento non permette lo sfoggio di nessuna decorazione, da collo, da petto o da bavero che dir si voglia.
Sul tight in passato ho visto - ma solo da parte di membri di famiglie reali - portare la piccola decorazione di importantissimi ordini (toson d'oro et similia) o in qualche caso le miniature.
Unici abiti che consentono quindi l'utilizzo delle grandi decorazioni sono le uniformi (militari o proprie dell'Ordine di appartenenza) ed il frac.
Bisogna però anche rilevare che il "Regolamento per la disciplina delle uniformi", edito dallo Stato Maggiore della Difesa nel 2002, al Ttitolo II, Capo I, art. 63 enuncia:
"E' consentito l'uso delle decorazioni con l'abito civile.
Esse potranno portarsi:
* nel formato normale complete di insegne con abiti civili muniti di giacca e cravatta nelle circostanze in cui il personale militare in servizio indossa la Grande Uniforme;
* nel formato ridotto, complete di insegne, con abiti civili da sera o da cerimonia, nelle circostanze in cui il personale militare in servizio indossa una delle uniformi che prevedono le insegne di formato ridotto;
* nei formati miniaturizzati dei nastrini in metallo e smalto, all'occhiello della giacca dell'abito civile;
* in forma di coccarda all'occhiello della giacca dell'abito civile, limitatamente alla piu importante delle distinzioni onorifiche possedute".
Tale norma - a mio modestissimo parere - non tenendo conto delle tradizionali consuetudini in materia, ha generato non pochi abusi (con tutta franchezza dirò che personalmente, pur avendo sempre in mente che dura lex, sed lex, la ritengo di cattivo gusto).
Sperando di aver dato un piccolo aiuto sulla problematica, saluto tutti i componenti del Forum.
Gaetano Iaia

Inviato:
martedì 21 marzo 2006, 23:06
da Alessio Bruno Bedini
Benvenuto nel forum don Iaia [non avevo ancora avuto l'occasione per salutare il suo ingresso]
.. e complimenti per il suo ottimo intervento .. si direbbe che lei è un vero esperto in materia


Inviato:
martedì 21 marzo 2006, 23:28
da g.iaia
Grazie, Alessio, per il benvenuto
non sono un esperto in materia, anzi, vedo sempre più chiaro dinanzi a me un patrimonio che non finirò mai di apprendere.
Mi muove solo la voglia di recuperare e dimostrare la nobiltà delle istanze e tradizioni cavalleresche, ritenute cose quasi risibili da questo mondo in cui predominano volgarità ed approssimazione.
Ho letto alcuni anni orsono nella "firma" in calce ad una email di un caro amico il motto "Numquam servavi"; qualora ce ne fosse stato bisogno, ho in semplicità cercato (e cerco quotidianamente) di perseguire lo spirito espresso in quella frase.
Spero di poter contribuire, seriosamente e simpaticamente, alle attività del Forum.
A presto
Gaetano

Inviato:
mercoledì 22 marzo 2006, 9:43
da marcoluca
Mi permetta il Signor Maroluca un chiarimento, perchè dice specie se è presente la cravatta?
Non ha forse la cravatta anche una uniforme militare?
Un saluto.
Gentile Signore,
Le rispondo per quanto posso saperne... migliori dettagli gliene potranno riferire gli esperti!
La decorazione da collo consiste in un nastrino di seta, in genere del colore dell'Ordine, dal quale pende, poggiando sullo sparato della camicia, l'insegna equestre del relativo grado.
L'unico modo perchè questo sia possibile è solo indossando una cravatta a farfalla e, per personale parere, solo sul frac.
Ora, in genere, le uniformi da gala dovrebbero avere il colletto, diciamo per intenderci, alla "coreana" dal quale fuoriesce l'insegna cavalleresca.
Le uniformi che oggi indossano i militari, i carabinieri e tutte le forze armate prevedono l'uso della tradizionale cravatta, ma questo, a mio avviso, esculde perentoriamente l'utilizzo della decorazione da collo, in quanto essa stessa copre lo sparato ed adorna il collo col suo nodo.
Spero di essere stato abbastanza esaustivo
Cordialmente...
marcoluca

Inviato:
mercoledì 22 marzo 2006, 21:00
da Guido5
marcoluca ha scritto:... le uniformi da gala dovrebbero avere il colletto, diciamo per intenderci, alla "coreana" dal quale fuoriesce l'insegna cavalleresca. Le uniformi che oggi indossano i militari, i carabinieri e tutte le forze armate prevedono l'uso della tradizionale cravatta ...
Questo non è esatto, soprattutto per la Marina Militare ma anche per le altre Armi (non trovo le divise nel sito dell'Aeronautica): basta vedere
http://www.marina.difesa.it/uniformi-gradi/uniformi/ufficiali.htm,
http://www.esercito.difesa.it/root/uniformi/unif%5Fcerim.asp e
http://www.carabinieri.it/Internet/Arma/Oggi/Uniformi/Classificazione/06_uniformi.htm.
Ciao a tutti!
Guido5

Inviato:
mercoledì 22 marzo 2006, 23:56
da g.iaia
Ora però qualcuno dovrebbe spiegare quando usare quella da sera, quella da gala, quella da società, la grande uniforme da cerimonia ...(omissis)...
Il "prospetto delle uniformi da indossare nelle varie circostanze", allegato "A" del Regolamento da me già citato più sopra, riporta in analitica sinossi le circostanze e le rispettive uniformi.
Lo si può reperire all'indirizzo:
http://www.difesa.it/NR/rdonlyres/2C6F7AE3-BE4E-4E24-BB2B-7ED6E298F8E3/0/allegatoa.pdf
Buona lettura!!!
G. I.

Inviato:
giovedì 23 marzo 2006, 2:26
da Guido5
g.iaia ha scritto:... sull'abito da pomeriggio o da visita si indossa in ogni caso una ed una sola rosetta; le consuetudini prevedono che si potrebbero portare più nastrini (non certo quelli in stoffa per le uniformi militari quanto piuttosto le loro riproduzioni in metallo smaltato) ...
Grazie, don Gaetano, anche per la circolare della quale - presumo - ogni ufficiale in comando (o in procinto di sposarsi) sia al corrente.
Credo di far cosa gradita agli amici con questa immagine di un distintivo con tre nastrini smaltati della "Grande Guerra":
il primo è quello con il filetto dorato di "ferito", il secondo quello della croce "al merito di guerra", il terzo quello commemorativo della guerra stessa con la stelletta al centro che indica un anno di campagna: chi lo portava era un "Ragazzo del '99".
Ciao a tutti!
Guido5

Inviato:
giovedì 23 marzo 2006, 9:25
da marcoluca
Ammetto che hai ragione Guido, evidentemente io pensavo alle uniformi da gala del corpo diplomatico (a meno che non siano cambiate anche quelle)... ad ogni modo le uniformi attuali avranno avuto degli opportuni ammodernamenti e, ciò nonostante, l'uso del cravattino a farfalla, nelle attuali uniformi da gala, consente di indossare la decorazione da collo... anche se a mio avviso su quell'uniforme mi sembra affatto appropriata!
marcoluca

Inviato:
giovedì 23 marzo 2006, 10:23
da T.G.Cravarezza
marcoluca ha scritto:Ammetto che hai ragione Guido, evidentemente io pensavo alle uniformi da gala del corpo diplomatico (a meno che non siano cambiate anche quelle)... ad ogni modo le uniformi attuali avranno avuto degli opportuni ammodernamenti e, ciò nonostante, l'uso del cravattino a farfalla, nelle attuali uniformi da gala, consente di indossare la decorazione da collo... anche se a mio avviso su quell'uniforme mi sembra affatto appropriata!
marcoluca
Egregio Signor Marcoluca,
purtroppo sull'uniforme di gala con farfallino, l'uso delle decorazioni in formato grande e quindi del conseguente collare è assai raro, se non totalmente assente. L'uniforme di gala da sera (con farfallino) non l'ho mai vista indossata, in quanto l'unica occasione nella quale l'uniforme di gala viene indossata con i grandi paramenti (sciarpa azzurra, sciabola e medaglie) è al matrimonio (in questo caso però, si indossa la cravatta, essendo di giorno).
Cordialmente

Inviato:
giovedì 23 marzo 2006, 13:48
da pompiere
Guido5 ha scritto:g.iaia ha scritto:... sull'abito da pomeriggio o da visita si indossa in ogni caso una ed una sola rosetta; le consuetudini prevedono che si potrebbero portare più nastrini (non certo quelli in stoffa per le uniformi militari quanto piuttosto le loro riproduzioni in metallo smaltato) ...
Grazie, don Gaetano, anche per la circolare della quale - presumo - ogni ufficiale in comando (o in procinto di sposarsi) sia al corrente.
Credo di far cosa gradita agli amici con questa immagine di un distintivo con tre nastrini smaltati della "Grande Guerra":

il primo è quello con il filetto dorato di "ferito", il secondo quello della croce "al merito di guerra", il terzo quello commemorativo della guerra stessa con la stelletta al centro che indica un anno di campagna: chi lo portava era un "Ragazzo del '99".
Ciao a tutti!
Guido5
Interessante, ne esistevano una gran varietà su ordinazione personalizzati. Peccato oggi non vadano più di moda.

Inviato:
giovedì 23 marzo 2006, 13:49
da marcoluca
Ne convengo sign. Cravarezza,
la foggia di quest'ultime uniformi sono più simili ad uno smoking che ad un frac, sebbene, di questo, sono prive delle code!
L'unico modo per poterne uscire, a mio avviso, sarebbe quello di ideare delle decorazioni ad hoc per abiti da cerimonia attuali... purtroppo le decorazioni nascono proprio come "orpelli" da uniforme e l'unico abito civile che per foggia gli si avvicina è il frac... oltre che per il taglio e la linea rimane il più austero ed elegante abito da cerimonia!
marcoluca