Presupposti soggettivi per l'ammissione al ceto equestre
Chiedo venia per la catarsi, che sicuramente non piacerà a molti (perché molti si sentiranno chiamati in causa), ma questa discussione
è indice di costa sta diventando la Cavalleria oggi.
Smarrire la propria identità...
Che un Cavaliere, come tale, faccia la "guardia d'onore" è già in sé cosa inappropriata...
Ovviamente il problema non risiede nella domanda... ma nel presupposto alla stessa... che è non aver compreso cosa voglia dire essere Cavaliere e cosa sia la Cavalleria. Ma soprattutto è indice di come la stessa stia drammaticamente involvendo. Che l'ascrizione ai ruoli di persone prive dei classici requisiti (primo fra tutti il "more nobilium") abbia e stia influendo in questa involuzione?
La Cavalleria oggi viene vista come strumento di elevazione sociale, mentre in realtà è - o meglio dovrebbe essere - dal punto di vista sociale - certificazione dell'appartenenza ad un determinato livello sociale, più altre cose non meno importanti ma che in questo specifico contesto non rilevano se non a fini meramente eristici se non addirittura polemici.
Quanti membri di ordini equestri si lamentano per l'esosità delle quote annuali... e quanti addirittura non pagano. Questa è la Cavalleria? Pensieri del genere non dovrebbero neppure passare per l'anticamera del cervello di un Vero Cavaliere! Eppure le cronache e le lamentazioni di tanto in quanto sul punto poste su questo fourm ci raccontano altro... anche sulle qualità personali dei vari beneficati o aspiranti tali!
Tasso ha scritto:Gentilissimi forumisti,
Vorrei avere un vostro parere sull'uso dei guanti bianchi col mantello, specificamente se i cavalieri che formano guardie d'onore dovrebbero portare guanti bianchi di cottone o guanti bianchi di altro materiale.
Vi ringrazio in anticipo
è indice di costa sta diventando la Cavalleria oggi.
Smarrire la propria identità...
Che un Cavaliere, come tale, faccia la "guardia d'onore" è già in sé cosa inappropriata...
Ovviamente il problema non risiede nella domanda... ma nel presupposto alla stessa... che è non aver compreso cosa voglia dire essere Cavaliere e cosa sia la Cavalleria. Ma soprattutto è indice di come la stessa stia drammaticamente involvendo. Che l'ascrizione ai ruoli di persone prive dei classici requisiti (primo fra tutti il "more nobilium") abbia e stia influendo in questa involuzione?
La Cavalleria oggi viene vista come strumento di elevazione sociale, mentre in realtà è - o meglio dovrebbe essere - dal punto di vista sociale - certificazione dell'appartenenza ad un determinato livello sociale, più altre cose non meno importanti ma che in questo specifico contesto non rilevano se non a fini meramente eristici se non addirittura polemici.
Quanti membri di ordini equestri si lamentano per l'esosità delle quote annuali... e quanti addirittura non pagano. Questa è la Cavalleria? Pensieri del genere non dovrebbero neppure passare per l'anticamera del cervello di un Vero Cavaliere! Eppure le cronache e le lamentazioni di tanto in quanto sul punto poste su questo fourm ci raccontano altro... anche sulle qualità personali dei vari beneficati o aspiranti tali!