SANTA BARBARA - Collare del TOSON D'ORO
Salve a tutti, volevo porre agli esperti della materia un quesito sul Collare dell'Ordine del Toson d'Oro.
Io abito a Paternò in provincia di Catania, una città di antichissime origini (che alcuni identificano con l'antica Hybla Maior, altri invece con Inessa-Aetna; chi poi con Trinacia o ancora con Palica). Da qui, dopo aver schiacciato i saraceni, partì nel 1071 la riconquista di Catania, roccaforte saracena, ad opera di Ruggero II (come testimonia il castello da lui qui costruito, ed unico al mondo per la sua mole nella classica struttura normanna del dongione). Qui, nell'Ospedale di S.Giovanni Gerosolomitano, trovò la morte Federico III nel 1337. Qui la regina Bianca di Navarra il dì 11 Novembre dell'anno 1406 approvò le Consuetudini della Città di Paternò, di cui la settimana scorsa è ricorso il sesto centenario (unico atto di giurisdizione di Bianca di cui si conserva l'originale con firma autografa). Questa città Raimondo Moncada comprò nel 1456 per la cifra di 24000 fiorini, e qui i Moncada governarano Signori indiscussi fino fino al 1812 quando la Costituzione di Sicilia, difesa anche dallo stesso Don Luigi Moncada Ruffo, decretò la fine del feudalesimo in Sicilia e la riduzione al Regio Demanio di tutte le città del Regno.
Un ultima menzione va al grande geografo Giovan Battista Nicolosi che quivi nacque nel 1610: ordinato sacerdote e trasferitosi a Roma fu carissimo a Papa Alessandro VII.
Dopo questo breve escursus storico sulla mia "Patria", vorrei aggiungere in tema alla mia domanda che a Paternò è forte e vivo, forse più che il altre parti al mondo, il culto di SANTA BARBARA, patrona di questa città da quando nel 1576 la salvò dalla peste e che più volte ha salvato Paternò e le sue contrade dalla minaccia dell'Etna.
Ora, in più di quattro secoli di devozione tantissimi sono stati i doni preziosi fatti alla Santa che ha così accumulato davvero un piccolo tesoro che si conserva nell'omonina Chiesa Parrocchiale. Tra i vari preziosi, durante le opere di restauro del simulacro, ho notato che si conserva un Collare in oro massiccio dell'Ordine del Toson d'Oro donato dalla Famiglia Moncada verso la fine dell'800 (come risulta dai documenti dell'archivio parrocchiale). Tuttavia non si riesce a risalire al periodo storico di fabbricazione del pezzo in quanto non sono riuscito a trovare alcun marchio di oreficeria che potesse presumibilmente farmi risalire alla maestranza e quindi al periodo storico. Ciononostante ho fatto una breve ricerca e ho scoperto che solo due sono stati i membri della Famiglia Moncada che fecero parte dell'Ordine:
- Antonio Aragona duca di Montalto investito cavaliere del Toson d'Oro 1609.
- Luigi Guglielmo presidente generale del regno 1635-38, benemerito per molte opere pubbliche in Palermo, terrore de' ladri di campagna, viceré in Sardegna 1647 e nel regno di Valenza 1657, cavaliere del Toson d'Oro, commendatore di Belvis della Sierra, tre volte grande di Spagna, generale della cavalleria di Napoli, maggiordomo maggiore di rè Carlo II, infine cardinale di Santa Chiesa.
Il primo dei due Monacada, Antonio Aragona, fu anche Signore di Paternò dal 1617 al 1631, ed quindi più che probabile che il Collare si riferisce proprio a lui.
Da qui la mia domanda: il Collare pensate sia personale (e quindi originale del 1609) dell'avo Antonio Aragona e quindi tramandato di generazione in generazione fino ad essere donato dai discendenti alla Santa, oppure può anche essere stato fatto fabbricare su commissione dalla famiglia Moncada e quindi donato alla Santa come ricordo dell'appartenza all'Ordine di un suo Avo?
La mia curiosià sorge anche dall'esigenza di conoscere la provenienza del Collare in quanto in prossimità della festa di Santa Barbara il prossimo 4 Dicembre, stiamo allestando una mostra di tutti gli exvoto, per cui occore fare le didascalie con i cenni storici.
Certo della cortese attenzione di tutti gli esperti, vi invito a visitare Paternò, approfittando anche dei giorni di grande festa i prossimi 3,4,5 Dicembre.
Saluti
Gianluca M. Vota
Io abito a Paternò in provincia di Catania, una città di antichissime origini (che alcuni identificano con l'antica Hybla Maior, altri invece con Inessa-Aetna; chi poi con Trinacia o ancora con Palica). Da qui, dopo aver schiacciato i saraceni, partì nel 1071 la riconquista di Catania, roccaforte saracena, ad opera di Ruggero II (come testimonia il castello da lui qui costruito, ed unico al mondo per la sua mole nella classica struttura normanna del dongione). Qui, nell'Ospedale di S.Giovanni Gerosolomitano, trovò la morte Federico III nel 1337. Qui la regina Bianca di Navarra il dì 11 Novembre dell'anno 1406 approvò le Consuetudini della Città di Paternò, di cui la settimana scorsa è ricorso il sesto centenario (unico atto di giurisdizione di Bianca di cui si conserva l'originale con firma autografa). Questa città Raimondo Moncada comprò nel 1456 per la cifra di 24000 fiorini, e qui i Moncada governarano Signori indiscussi fino fino al 1812 quando la Costituzione di Sicilia, difesa anche dallo stesso Don Luigi Moncada Ruffo, decretò la fine del feudalesimo in Sicilia e la riduzione al Regio Demanio di tutte le città del Regno.
Un ultima menzione va al grande geografo Giovan Battista Nicolosi che quivi nacque nel 1610: ordinato sacerdote e trasferitosi a Roma fu carissimo a Papa Alessandro VII.
Dopo questo breve escursus storico sulla mia "Patria", vorrei aggiungere in tema alla mia domanda che a Paternò è forte e vivo, forse più che il altre parti al mondo, il culto di SANTA BARBARA, patrona di questa città da quando nel 1576 la salvò dalla peste e che più volte ha salvato Paternò e le sue contrade dalla minaccia dell'Etna.
Ora, in più di quattro secoli di devozione tantissimi sono stati i doni preziosi fatti alla Santa che ha così accumulato davvero un piccolo tesoro che si conserva nell'omonina Chiesa Parrocchiale. Tra i vari preziosi, durante le opere di restauro del simulacro, ho notato che si conserva un Collare in oro massiccio dell'Ordine del Toson d'Oro donato dalla Famiglia Moncada verso la fine dell'800 (come risulta dai documenti dell'archivio parrocchiale). Tuttavia non si riesce a risalire al periodo storico di fabbricazione del pezzo in quanto non sono riuscito a trovare alcun marchio di oreficeria che potesse presumibilmente farmi risalire alla maestranza e quindi al periodo storico. Ciononostante ho fatto una breve ricerca e ho scoperto che solo due sono stati i membri della Famiglia Moncada che fecero parte dell'Ordine:
- Antonio Aragona duca di Montalto investito cavaliere del Toson d'Oro 1609.
- Luigi Guglielmo presidente generale del regno 1635-38, benemerito per molte opere pubbliche in Palermo, terrore de' ladri di campagna, viceré in Sardegna 1647 e nel regno di Valenza 1657, cavaliere del Toson d'Oro, commendatore di Belvis della Sierra, tre volte grande di Spagna, generale della cavalleria di Napoli, maggiordomo maggiore di rè Carlo II, infine cardinale di Santa Chiesa.
Il primo dei due Monacada, Antonio Aragona, fu anche Signore di Paternò dal 1617 al 1631, ed quindi più che probabile che il Collare si riferisce proprio a lui.
Da qui la mia domanda: il Collare pensate sia personale (e quindi originale del 1609) dell'avo Antonio Aragona e quindi tramandato di generazione in generazione fino ad essere donato dai discendenti alla Santa, oppure può anche essere stato fatto fabbricare su commissione dalla famiglia Moncada e quindi donato alla Santa come ricordo dell'appartenza all'Ordine di un suo Avo?
La mia curiosià sorge anche dall'esigenza di conoscere la provenienza del Collare in quanto in prossimità della festa di Santa Barbara il prossimo 4 Dicembre, stiamo allestando una mostra di tutti gli exvoto, per cui occore fare le didascalie con i cenni storici.
Certo della cortese attenzione di tutti gli esperti, vi invito a visitare Paternò, approfittando anche dei giorni di grande festa i prossimi 3,4,5 Dicembre.
Saluti
Gianluca M. Vota
