Giuramento

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Ammissione OSSML

Messaggioda ALEX » martedì 10 aprile 2007, 17:31

Gentili partecipanti al forum, ho un quesito da porvi.
Qual'è l'iter più "idoneo" per essere ammessi nel prestigioso Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro? Ed in particolare per gli appartenenti alle FF.AA.?
Ferma la ovvia devozione alla causa sabauda non ho trovato nessun altra informazione utile al riguardo.
Accetterò volentieri anche risposte tramite mp per chi lo riterrà opportuno.
Ringrazio anticipatamente. :lol:
Alex
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Messaggioda Emibro » mercoledì 11 aprile 2007, 10:08

Personalmente reputo che la devozione alla "Causa Sabauda" e l'appartenenza alle Forze Armate, alle Forze dell'Ordine o agli altri Corpi Armati dello Stato (e per estensione essere un Servitore dello Stato in ogni sua forma) siano in netto contrasto. Non solo ai Militari è formalmente proibito il porto delle insegne dell'Ordine, ma mi pare di cattivo gusto (se non proprio un tradimenti) che un Militare che ha giurato di difendere la Costituzione Repubblicana possa allo stesso tempo "partitare" per la ex-casa regnante.

E*
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**** Fortuna Defuit non Virtus ****

"Carri armati nemici fatta irruzione a sud. Con ciò "Ariete" accerchiata. Trovasi circa cinque chilometri nordovest Bir el Abd. CARRI "ARIETE" COMBATTONO!"
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Messaggioda Fabio Gig » mercoledì 11 aprile 2007, 11:24

Anch'io, appena letto il messaggio, ho pensato che, durante il mio servizio militare, ho giurato fedeltà alla Repubblica Italiana ed alla sua Costituzione.

Credo che per molti militari sia diventata una moda quella di abbellire la propria uniforme con quanto più di "colorato" si possa reperire; tuttavia, è la prima volta che mi capita di leggere di un appartenente alla FFAA che dichiara la propria devozione alla Casa Sabauda.

Per Emibro

Ti sei dimenticato di scrivere, nella tua firma, "Anche gli Sherman bruciano". :wink:
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Messaggioda MMT » mercoledì 11 aprile 2007, 12:01

Essendo estraneo alla questione non mi permetto di giudicare.
Di certo comunque di militari che hanno delle onorificenze sabaude ci sono. Come anche il duca d'Aosta che prestò servizio nella Marina e ora si dichiara pretendente al trono... :wink:

Michele Tuccimei
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Messaggioda Fabio Gig » mercoledì 11 aprile 2007, 13:15

Il duca d'Aosta ha giurato fedeltà alla Repubblica Italiana ed alla sua Costituzione ed io credo che egli tenga fede al giuramento dato. Tuttavia, nessuno può impedirgli di ambire al Trono d'Italia se mai tornerà in essere. Se ciò si verificasse cambierà la Costituzione e, pertanto, il duca continuerà ad essere fedele al giuramento dato.

E' allo stato attuale che non ritengo logico che un appartenente alle FFAA possa manifestare la propria devozione ad una Casa Reale che, di fatto, è alternativa a quella Repubblica che egli ha giurato di servire.

Si può manifestare la propria simpatia, ma la devozione di un appartenente alle FFAA deve manifestarsi solo verso l'attuale forma di Sato. A me è stato insegnato ad essere devoto a: Dio, Patria, Famiglia.
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Messaggioda nicolad72 » mercoledì 11 aprile 2007, 13:19

Giuro di essere fedele alla Repubblica Italiana, di osservarne la Costituzione e le Leggi, e di adempiere, con disciplina ed onore, a tutti i doveri del mio stato, per la difesa della Patria e la salvaguardia delle Libere istituzioni.

Si presta fede ad un Giuramento con atti concreti non con le idee, non vedo quindi come si possa tradire la promessa semplicemente parteggiando per una "Causa sabauda" la quale per il momento non reclama alcun Trono e quindi non mette in discussione l'istituzione repubblicana.

Al più si potrebbe contestare la violazione relativa all'"osservare... le Leggi" in quanto la legge istitutiva dell'OMRI dispone il cessarsi del conferimento dell'OSSML... ma non lo sopprime.

Comunque ALEX sa già che non potrà legittimamente (ammesso e non concesso che venga insignito) le insegne mauriziane... anche se ho avuto modo di vedere alti ufficiali sfoggiare un nastrino verde (e vi assicuro che non si trattava della medaglia mauriziana).

Saluti a Tutti!
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Messaggioda Fabio Gig » mercoledì 11 aprile 2007, 13:31

Rispettabile nicolad72, mi devi scusare, ma non afferro il senso del tuo discorso. Un conto sono le idee in merito alla simpatia, altro discorso è la devozione.

Un giuramento (per quanto attiene la devozione) non può prevedere la separazione delle idee dalle azioni, se le proprie idee inmerito a chi essere devoto non coincidono con quanto si va a giurare non si giura.

Questo è quanto penso, ma potrei sbagliarmi, ognuno ha le proprie idee ed è libero di dare il valore che crede ad un giuramento. Personalmente, quando mi è capitato di giurare l'ho sempre fatto con il cuore ed idee ed azione sono sempre state concordanti.
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Messaggioda Cronista di Livonia » mercoledì 11 aprile 2007, 14:09

Che la Monarchia sia più democratica della Repubblica ?

S.M. Re Umberto II sciolse i militari che avevano prestato giuramento di fedeltà dal giuramento fatto al Re, ma non da quello fatto alla Patria. Il Sovrano non vedeva incompatibilità tra essere monarchici e servire la Repubblica perchè sempre della nostra Patria si tratta.

Molti monarchici, per quanto liberi di servire la Repubblica, preferirono dare le dimissioni, ma lo facero più per amarezza che per obbligo (ne ho conosciuti un discreto numero).

Non vedo come sia incompatibile servire la Patria (anche se Repubblica) con l'essere monarchici. Vorrei ricordare che il Partito Monarchico non è vietato (contrariamente a quanto accade per il disciolto PNF).
D'altronde il Regno d'Italia vide parlamentari dichiaratamente repubblicani giurare ed occupare seggi in Parlamento, la Repubblica è forse meno democratica ?

Naturalmente come monarchico fedele a Casa Savoia chiunque può accettare gli Ordini sabaudi, anche un militare in servizio attivo (fa parte della propria libertà di associazione, sancita dalla Costituzione), quello che non si può fare è operare attivamente per la distruzione della Repubblica, ma tra l'uno e l'altro ce ne corre.

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Messaggioda pierfe » mercoledì 11 aprile 2007, 15:14

Cronista di Livonia ha scritto:...omissis...
Naturalmente come monarchico fedele a Casa Savoia chiunque può accettare gli Ordini sabaudi, anche un militare in servizio attivo (fa parte della propria libertà di associazione, sancita dalla Costituzione),
...omissis...
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Non sono d'accordo sul militare in servizio attivo che accetta gli ordini di Casa Savoia; forse lei non ricorda il GIURAMENTO DI FEDELTA' che qui riporto:
Il militare ha infatti il dovere di essere sempre fedele al suo giuramento, che recita:
"Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana, di osservarne la Costituzione e le leggi e di adempiere con disciplina ed onore tutti i doveri del mio stato per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzioni".
Questo vuol dire che accettando gli ordini sabaudi disubbidisce alla Costituzione (disposizione XIV transitoria e finale) e alle leggi (3 marzo 1951 n°178).
Un militare deve ubbidire e non discutere la volontà dello Stato...
Mi spiace, so bene che questo mio intervento sarà giudicato polemico, irriguardoso verso la dinastia sabauda (che io rispetto realmente e non solo a parole come fanno molti che in piena repubblica si dicono monarchici solo perchè sono contro-corrente) e mi procurerà altri nemici fra quelli che per una medaglia in più dimenticano anche il valore e il significato di un giuramento, ma a casa mia mi è stato insegnato sin da bambino a rispettare la parola data (anche se estorta). Ricordo a questo proposito che l'ultimo re d'Italia, quando gli scrissi in procinto di fare il servizio militare, mi fece rispondere di ricordarmi che prima di tutto ero un italiano e quindi avevo il dovere di prestare sia il giuramente che il servizio militare.
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Messaggioda Cronista di Livonia » mercoledì 11 aprile 2007, 15:54

Egregio Presidente,

non trovo nulla di polemico nel suo intervento, però non vi trovo nemmeno un elemento giuridico che contesti l'opinione da me espressa in precedenza.

Tutti i dipendenti pubblici (esclusi i soli docenti universitari) sono tenuti a prestare giuramento alla Repubblica (per il pubblico impiego si chiama "promessa solenne", ma non differisce sostanzialmente dal giuramento militare).

La Costituzione garantisce a tutti la libertà d'associazione e religiosa (posso "aderire" ad un Ordine cavalleresco sia per associarmi tra monarchici che per particolare devozione a San Maurizio, Lazzaro, Giorgio ecc ecc). Queste libertà godono di garanzia costituzionale, non basterebbe eventualmente una semplice circolare del Ministero della Difesa a privarne un cittadino, servirebbe come minimo una legge di rango costituzionale.

L'unico partito proibito in Italia è il disciolto PNF, l'Italia repubblicana ha ammesso sempre i partiti monarchici e questi hanno avuto dei rappresentanti in Parlamento, tutti hanno giurato fedeltà alla Repubblica che non vi ha mai visto nulla di male (sono dipendenti pubblici anche loro).

Se la Repubblica ammette dei monarchici ai suoi vertici (Presidente della Repubblica ? Enrico De Nicola, Luigi Einaudi, entrambi monarchici dichiarati; Senatori a vita ? Luigi Pininfarina, Senatori eletti ? Domenico Fisichella, Deputati eletti ? On. Tajani e Trantino) come può adottare il discorso dei due pesi e delle due misure ? Non può certo proibire ad un maggiore del genio quello che consente (a livello di libertà personali) al Presidente della Repubblica.

Concordo perfettamente con Lei, la parola data (anche se estorta) è una e non si può rinnegare, ma tra fare la Rivoluzione monarchica ed accettare una decorazione ce ne corre, questo lo sa benissimo anche la Repubblica.
Proprio per questo ribadisco con convinzione quanto già espresso, qualora però Lei avesse elementi giuridici (sentenze, precedenti od altro) che smentiscano questa mia affermazione sono più che disposto ad esaminarli insieme. Ad oggi, su queste basi, io la mia scelta la ho fatta.
Cordiali saluti,

Il Cronista di Livonia
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Messaggioda Fabio Gig » mercoledì 11 aprile 2007, 16:44

Cari Amici (mi è permesso usare questo termine?).

Credo che, in fondo, noi tutti siamo d'accordo con il fatto che le libertà personali sono inalienabili, così come si ha il diritto di essere Monarchici o Repubblicani pur, tuttavia, condividere il medesimo valore di amor di Patria.

Il nocciolo della questione non è quanto affermato sopra, ma ipotizzare se, ad esempio, l'ex Presidente Enrico De Nicola, di idee Monarchiche, fosse, quando era Capo dello Stato, anche DEVOTO (con tutto quello che implica tale termine) alla Casa Sabauda. Non credo che il suo Ufficio lo consentisse.

Egregio Presidente, non credo di avere ravvisato toni polemici in nessuno degli interventi. Sono tutti estremamente moderati, educati e tolleranti. Ognuno espone, civilmente, le proprie idee nel rispetto di quelle altrui. Questo va a merito Suo e dei Moderatori di questo bel forum.

Discutere fa solo bene e quest'argomento è decisamente interessante.

Cordialmente
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Messaggioda pierfe » mercoledì 11 aprile 2007, 17:06

Cronista di Livonia ha scritto:Egregio Presidente,

non trovo nulla di polemico nel suo intervento, però non vi trovo nemmeno un elemento giuridico che contesti l'opinione da me espressa in precedenza.

Tutti i dipendenti pubblici (esclusi i soli docenti universitari) sono tenuti a prestare giuramento alla Repubblica (per il pubblico impiego si chiama "promessa solenne", ma non differisce sostanzialmente dal giuramento militare).

La Costituzione garantisce a tutti la libertà d'associazione e religiosa (posso "aderire" ad un Ordine cavalleresco sia per associarmi tra monarchici che per particolare devozione a San Maurizio, Lazzaro, Giorgio ecc ecc). Queste libertà godono di garanzia costituzionale, non basterebbe eventualmente una semplice circolare del Ministero della Difesa a privarne un cittadino, servirebbe come minimo una legge di rango costituzionale.

L'unico partito proibito in Italia è il disciolto PNF, l'Italia repubblicana ha ammesso sempre i partiti monarchici e questi hanno avuto dei rappresentanti in Parlamento, tutti hanno giurato fedeltà alla Repubblica che non vi ha mai visto nulla di male (sono dipendenti pubblici anche loro).

Se la Repubblica ammette dei monarchici ai suoi vertici (Presidente della Repubblica ? Enrico De Nicola, Luigi Einaudi, entrambi monarchici dichiarati; Senatori a vita ? Luigi Pininfarina, Senatori eletti ? Domenico Fisichella, Deputati eletti ? On. Tajani e Trantino) come può adottare il discorso dei due pesi e delle due misure ? Non può certo proibire ad un maggiore del genio quello che consente (a livello di libertà personali) al Presidente della Repubblica.

Concordo perfettamente con Lei, la parola data (anche se estorta) è una e non si può rinnegare, ma tra fare la Rivoluzione monarchica ed accettare una decorazione ce ne corre, questo lo sa benissimo anche la Repubblica.
Proprio per questo ribadisco con convinzione quanto già espresso, qualora però Lei avesse elementi giuridici (sentenze, precedenti od altro) che smentiscano questa mia affermazione sono più che disposto ad esaminarli insieme. Ad oggi, su queste basi, io la mia scelta la ho fatta.
Cordiali saluti,

Il Cronista di Livonia


Nessuno discute sulla libertà di associazione in Italia.
Ma la invito a pensare su quanto è scritto nel giuramente di fedeltà dove è scritto: ""Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana, di osservarne la Costituzione e le leggi e di adempiere con disciplina ed onore tutti i doveri del mio stato per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzioni".
Non mi addentro a discorsi giuridici qui inutili ma solo al rispetto della costituzione e delle leggi.
La invito anche qui a leggere la XIV disposizione transitoria e finale della costituzione e la legge 3 marzo 1951, n° 178 dove agli articoli:"omissis...
7. I cittadini italiani non possono usare nel territorio della Repubblica onorificenze o distinzioni
cavalleresche loro conferite in Ordini non nazionali o da Stati esteri, se non sono autorizzati con
decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per gli affari esteri.
I contravventori sono puniti con la sanzione amministrativa sino a lire 2.500.000 (5).
L'uso delle onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche della Santa Sede e dell'Ordine
Equestre del Santo Sepolcro continua ad essere regolato dalle disposizioni vigenti (6).
Nulla è parimente innovato alle norme in vigore per l'uso delle onorificenze, decorazioni e distinzioni
cavalleresche del Sovrano Militare Ordine di Malta.
... omissis ...
9. L'Ordine della SS. Annunziata e le relative onorificenze sono soppressi.
L'Ordine della Corona d'Italia è soppresso e cessa il conferimento delle onorificenze dell'Ordine dei
Santi Maurizio e Lazzaro (9). È tuttavia consentito l'uso delle onorificenze già conferite, escluso ogni
diritto di precedenza nelle pubbliche cerimonie.
Per gli altri Ordini ed onorificenze, istituiti prima del 2 giugno 1946, si provvederà con separata legge".
Per le note vada al sito: http://www.quirinale.it/Onorificenze/fo ... omri1.html
Quindi penso che a questo punto da solo può valutare quanto precedentemente avevo espresso.
Lei è libero di fare quello che vuole, nella Repubblica Italiana c'è ancora la libertà, la sua coscienza è l'unico arbitro in questa materia, da parte mia penso che la coerenza con il giuramento prestato impedisca di accettare le onorificenze sabaude... ma forse questo eccessivo rispetto alla parola data è anche un rimasuglio genetico ereditato dagli eroi del Risorgimento della mia famiglia che hanno contribuito lasciando la propria vita a fare questa Italia.
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Messaggioda ALEX » mercoledì 11 aprile 2007, 17:11

Premesso che non appartengo alle FF.AA., ritengo che un militare che aderisca agli ordini sabaudi non commetta alcuna violazione al giuramento almeno con riguardo al codice penale militare di pace...
Ragionando per assurdo, un militare potrebbe ricevere l'onorificenza perchè fa simpatia al Gran Maestro e nonostante questo essere del tutto disinteressato alla causa sabauda.
Tornando a bomba all'argomento iniziale, qualcuno sa darmi indicazioni con riguardo all'ammissione nell'OSSML?
Cordialmente
Alex

P.S. come detto già detto da qualcuno è sicuramente proibito indossare le insegne dell'Ordine a maggior ragione per i militari che sono probabilmente punibili ai sensi dell'art. 221 c.p.m.p. e comunque suscettibili di sanzione disciplinare.
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Messaggioda nicolad72 » mercoledì 11 aprile 2007, 17:20

Pur sforzandomi non riesco a vedere la ragione di ordine giuridico che vieti ai militari di potere accettare una onorificenza sabauda. Tutt'altro discorso è costituito dalla loro lecita portablità nel nostro Paese, ma l'adesione ai valori propri di un ordine è qualcosa che si vive e non si indossa, ed i valori condivisi vivono ed esistono a prescindere dall'appartenenza ad un corpo o ad una associazione o ad un ordine.
Fintanto che tali valori non si pongo in contrasto effettivo con quelli di cui la nostra Costituzione e le nostre leggi sono latrici, non vedo le ragioni per cui si debba vietare ad un "servitore dello stato" di aderirvi.

A maggior ragione tale assunto ha valore per l'OSSML, il quale pur essendo un ordine dinastico di Casa Savoia, non ha tra i propri fini quello della restaurazione della Dinastia sul non più esistente Trono d'Italia, trattandosi, bensì di un ordine catitativo, assistenziale e ospedaliero (tale precisazione in questo forum è ampiamente superflua).


Saluti a tutti!
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Messaggioda SIMO » mercoledì 11 aprile 2007, 22:18

Anche a mio avvivso l'accettare o il ricercare una decorazione di un ordine dinastico di Casa Savoia è per un militare sicuramente inopportuno. Naturalmente esprimo solo una mia personale visione.
E' però indubbio, come chiaramente ha espresso il Presidente,che il citato giuramento di fedeltà non è e non dovrebbe essere una mera frase di circostanza, ma altresì seriamente impegnare la coscienza di chi volontariamente lo pronuncia, senza discussioni o ambiguità.
Probabilmente è vero che la mera accettazione non configura alcun illecito sanzionabile, ma ciò è dovuto solo alla poco felice espressione della L. 178/51 che vieta appunto di "...usare nel territorio della Repubblica onorificenze o distinzioni cavalleresche loro conferite in Ordini non nazionali o da Stati esteri, se non sono autorizzati con
decreto del Presidente della Repubblica...", sanzionando così non la mera accettazione ma solo l'uso pubblico della decorazione stessa.
Tuttavia considerando che tale legge si occupa anche di dichiarare specificamente cessati i conferimenti dell'OSSML e soppressi altri ordini appartenenti alla ex casa regnante, credo che la coerenza dovrebbe ispirare l'appartenente alle FF.AA. alla non accettazione, per coerenza appunto con la parola data e l'impegno assunto.
Sia chiaro, probabilmente non era compito della neonata Repubblica sopprime ordini dinastici approvati con bolla pontificia, ma questo è tutt'altro discorso..., resta il fatto che fino a sua eventuale modifica la legge vigente è e rimane questa. Potrebbe forse essere diversa la posizione dell'ordine Civile di Savoia, stranamente "dimenticato" dalla L. 178/51, ma anche qui mi pare si possa dire si tratti solo di un "cavillo".
Certamente io auspico che si possa presto arrivare ad una revisione della L 178/51, per molti ovvi motivi, tra i quali sicuramente anche quello di consentire magari una nuova "sistemazione" e conseguente autorizzabilità degli ordini dinastici della nostra ex casa regnante, anche solo per l'importanza storica ed il patrimonio culturale che indiscutibilmente la stessa ha avuto e rappresentato.
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