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Venezia che spera. L'unione all'Italia (1859-1866)

MessaggioInviato: martedì 8 novembre 2011, 15:18
da bardo
Museo Correr, Venezia, fino al 31 dicembre.

Josef Weidner, Carlo de Ghega
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Joseph Anton Bauer, Franz Joseph I
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Anonimo, Ranieri d'Asburgo-Lorena
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un saluto ;)
Luca

Re: Venezia che spera. L'unione all'Italia (1859-1866)

MessaggioInviato: martedì 8 novembre 2011, 16:09
da nicolad72
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quest'assembramento di placche mi ricorda la tangenziale di Milano in ora di punta... dopo che qualcuno ha frenato di colpo.

Re: Venezia che spera. L'unione all'Italia (1859-1866)

MessaggioInviato: martedì 8 novembre 2011, 17:23
da T.G.Cravarezza
Effettivamente potevano essere dislocate meglio, lo spazio c'era. Nei ritratti ufficiali si tende ad abbondare e va anche bene, però questo non significa che le decorazioni si debbano inserire in modo non corretto.

Re: Venezia che spera. L'unione all'Italia (1859-1866)

MessaggioInviato: mercoledì 9 novembre 2011, 20:53
da Tilius
bardo ha scritto:Museo Correr, Venezia, fino al 31 dicembre.


Vista.
Mostra per taluni versi MOLTO intrigante (é esposto l'irraggiungibile - in tutti i sensi - ritratto della Cristina di Belgiojoso-Trivulzio, supremo capolavoro di quel misconosciuto genio nostrano del pennello - cui tutti gli impressionisti francesi non sono degni di leccare la suola delle scarpe - che fu il venezian-milanese Francesco Hayez [winner_first_h4h.gif] ), ma che per taluni altri versi (vedi appunto il reperire come ritratto del Cecco Beppe una insulsa stampina acquerellata, quando ogni ufficio pubblico dell'Impero disponeva di fior di ritratti ad olio, ritratti che sicuramente numerosi stanno ammuffendo in qualche deposito museale veneziano...) ...per taluni altri versi, dicevo, scade nel cialtronesco tipicamente made in Italy. [flag_italy.gif]

Re: Venezia che spera. L'unione all'Italia (1859-1866)

MessaggioInviato: mercoledì 9 novembre 2011, 21:01
da Tilius
A parte che nel 1848 magari si usava ancora il brodée (improbabile ma non impossibile),
in ogni caso direi che se Sua Maestà Imperiale & Reale & Apostolica portava le placche in quel modo nel 1848,
direi che io che il beneficio del dubbio che nel 1848 il modo corretto di portare le placche fosse (anche) quello, il beneficio del dubbio, dicevo, magari glielo concederei. ;)

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Ora cerco qualche foto de jeunesse. [mf_bookread.gif]

Re: Venezia che spera. L'unione all'Italia (1859-1866)

MessaggioInviato: mercoledì 9 novembre 2011, 21:12
da Tilius
OK, non é una fotografia, ma penso che di Winterhalter ci si possa fidare come e più di una fotografia.
Nel 1850 circa il must in fatto di placche era il portarle così: ingrumate.
E io lo trovo elegantissimo. Immagine

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Re: Venezia che spera. L'unione all'Italia (1859-1866)

MessaggioInviato: mercoledì 9 novembre 2011, 22:50
da Elmar Lang
Insomma, io non starei a sorprendermi per questo "engrumetage de crachats"...

"...questo non significa che le decorazioni si debbano inserire in modo non corretto..."

Invece, è un modo correttissimo di portarle, così com'era spesso in uso allora e sin dai tempi delle placche di tipo brodée.

Chi volesse passare una giornata allo Heeresgeschichtliches-Museum di Vienna, potrà vedere un bellissimo gruppo di placche "sovrapposte" appartenute all'Imperatore Francesco I; al "Münzkabinett" del Kunsthistorisches-Museum, sempre a Vienna, è conservato un bel gruppo di 4 placche "combinate" esattamente come quello visibile nel ritratto illustrato e... udite udite!... appartenuto proprio a Francesco Giuseppe I; in una collezione privata austriaca, è conservato il "monoblocco" di placche brodée degli Ordini di Maria Teresa e Santo Stefano, già cucito su una delle uniformi da campo di Giuseppe II... e tanti altri esempi si potrebbero fare.

Parere mio, da modestissimo appassionato di faleristica: taluni di questi esempi di placche "aggrumate" (magnifico neologismo creato dall'ottimo Tilius), sono dei capolavori, oltre che sogno irraggiungibile (o quasi) di tanti collezionisti.

A presto,

E.L.

Re: Venezia che spera. L'unione all'Italia (1859-1866)

MessaggioInviato: giovedì 10 novembre 2011, 8:57
da Montenotte
Buongiorno,

anche il FM Fürst Schwarzenberg è spesso ritratto con le decorazioni sovrapposte e porta soltanto le placche dell’Ordine di Maria Teresa e di Santo Stefano.

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Re: Venezia che spera. L'unione all'Italia (1859-1866)

MessaggioInviato: giovedì 10 novembre 2011, 12:34
da Tilius
Per tornare al tema della Venezia risorgimentale...

... Giacomo Casa (1823-1887), L'Unione di Venezia all'Italia...

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...delizioso delirio trash neoveronesiano. :D

Re: Venezia che spera. L'unione all'Italia (1859-1866)

MessaggioInviato: giovedì 10 novembre 2011, 17:10
da Elmar Lang
Non lo conoscevo!

Veramente, a piazzarlo nella chiesa di S. Sebastiano (a Venezia), quasi si confonderebbe con gli altri dipinti!

E.L.