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Memorie dell'ultimo Cavaliere Stefaniano professo

Inviato:
mercoledì 24 agosto 2011, 8:56
da cassinelli
Stavo dando un'occhiata a questo documento, apparso sulla "Rivista del Collegio Araldico", XIX, 1921, n.4, a firma del Conte Pasini Frassoni.
L'autore asserisce che l'Imperatore Francesco Giuseppe aveva vietato ai Principi di Lorena di aggiungere al proprio nome il predicato "di Toscana", e al primogenito erede del Granduca Ferdinando IV di assumere il titolo di Granduca e di Gran Maestro del SMO di Santo Stefano.
Ho evidenziato in rosso il passaggio più interessante.
Cosa è allora accaduto nei decenni successivi, tanto da permettere un rifiorire del glorioso Ordine Stefaniano?


Re: Memorie dell'ultimo Cavaliere Stefaniano professo

Inviato:
mercoledì 24 agosto 2011, 9:20
da Cronista di Livonia
Il 24 maggio (del 1915).
Cordialmente,
Il Cronista di Livonia
Re: Memorie dell'ultimo Cavaliere Stefaniano professo

Inviato:
mercoledì 24 agosto 2011, 9:48
da cassinelli
Però le memorie del Conte Pasini Frassoni risalgono al 1921...
E inoltre.. può una dichiarazione di guerra "annullare" un divieto (immagino scritto) imperiale?
Non è necessario un analogo atto scritto?
Re: Memorie dell'ultimo Cavaliere Stefaniano professo

Inviato:
mercoledì 24 agosto 2011, 10:02
da nicolad72
Magari è stato tolto... dopo ceccobeppe ci sono stati il beato carlo e ottone... di fatto i Lorena usano i titoli toscano e magistrale di Santo Stefano.
Al massimo bisogna chiedersi se sia vero il divieto o quando (ammesso che sia vero) questo sia stato revocato.
Re: Memorie dell'ultimo Cavaliere Stefaniano professo

Inviato:
mercoledì 24 agosto 2011, 10:35
da cassinelli
Sono d'accordo... però mi domando - mettendomi nei panni dell'ultimo Cavaliere professo stefaniano - che senso avrebbe avuto inventarsi un divieto che avrebbe potuto gravemente danneggiare lo stesso Ordine che tanto amava?
Re: Memorie dell'ultimo Cavaliere Stefaniano professo

Inviato:
mercoledì 24 agosto 2011, 10:38
da nicolad72
Che senso ha per un asburgo infrangere un divieto impostogli dallo Zio capo della Casa e Imperatore (solo d'austria).
O il divieto è stato revocato o non è mai esistito.
Re: Memorie dell'ultimo Cavaliere Stefaniano professo

Inviato:
mercoledì 24 agosto 2011, 11:41
da cassinelli
È ciò che anch'io penso. Ripeto: se un "qualcosa" non fosse realmente esistito, che senso avrebbe avuto per il Pasini Frassoni inventarselo?
Re: Memorie dell'ultimo Cavaliere Stefaniano professo

Inviato:
mercoledì 24 agosto 2011, 16:33
da Tilius
cassinelli ha scritto:divieto (immagino scritto) imperiale?
Se mai tale divieto venne pronunziato (per motivi di opportunità politica:
ti ospito a Vienna ma non rompere le scatole con imbarazzanti rivendicazioni...) sarebbe davvero sorprendente che fosse stato messo per
iscritto (perché in buona sostanza si sarebbe trattato di una intromissione imperiale abusiva in una faccenda strettamente circoscritta fra la Casa di Toscana e la Santa Sede).
Non chiarendone i termini esatti, temo quindi che una semplice citazione non corrobori l'esistenza o meno di un tale divieto (e pertanto tutte le evidenze succitate finiscono coll'essere tutt'altro che tali...
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Re: Memorie dell'ultimo Cavaliere Stefaniano professo

Inviato:
mercoledì 24 agosto 2011, 16:43
da Tilius
Strano comportamento davvero, quello di Francesco Giuseppe, se nei confronti dell'estinto ramo degli Austria-Este volle invece adottare un comportamento di segno completamente opposto, facendo perdurare un nome estintosi con Francesco V tramite un conferimento
de jure a un novello ramo della famiglia, nelle persone di Francesco Ferdinando prima, e Carlo poi...
Agli Austria-Este (morti & sepolti) sì, e agli Asburgo-Lorena-Toscana (vivi & vegeti) no?
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Re: Memorie dell'ultimo Cavaliere Stefaniano professo

Inviato:
mercoledì 24 agosto 2011, 17:08
da cassinelli
Tilius ha scritto:...perché in buona sostanza si sarebbe trattato di una intromissione imperiale abusiva in una faccenda strettamente circoscritta fra la Casa di Toscana e la Santa Sede.
Ecco, quindi, perché gli Asburgo-Lorena-Toscana hanno continuato ad utilizzare i titoli granducale e magistrale di Santo Stefano!
Re: Memorie dell'ultimo Cavaliere Stefaniano professo

Inviato:
giovedì 25 agosto 2011, 4:27
da Cronista di Livonia
Tilius mi ha fatto ricordare qualche altro elemento che va contro la tesi del Pasini Frassoni.
1. Il SMOCSG degli irriducibili Borbone Due Sicilie non fu ne abolito ne proibito dal Regno d'Italia, perche' mai si sarebbe dovuto proibire da parte di altro Sovrano dunque il Gran Magistero del Santo Stefano
2. Mi risulta che Francesco Giuseppe fece sparire dalla propria titolatura ufficiale il Regno del Lombardo-Veneto dopo il 1866, ma non i numerosi ducati italiani (inclusi addirittura Parma, Piacenza e Guastalla oltre a Modena ed alla stessa Toscana)
3. Il Primogenito (Leopoldo Ferdinando) dell'ultimo Granduca di Toscana (Ferdinando IV) dovette rinunciare ai suoi diritti al trono toscano questo e' vero, ma a causa di un matrimonio morganatico e qualche altro problema (e lo stesso fece suo fratello secondogenito, Giuseppe Ferdinando, dopo il proprio matrimonio morganatico). L'attuale Gran Duca discende infatti dal terzo fratello Pietro Ferdinando e dalla consorte Maria Cristina di Borbone Due Sicilie.
E' possibile che il "divieto" in questione sia stata semplicemente una richiesta verbale a moderare eventuali rivendicazioni per non turbare i rapporti con l'alletato e/o che il Pasini Frassoni abbia frainteso il significato delle rinuncie di cui al punto 3.
Cordialmente,
Il Cronista di Livonia
Re: Memorie dell'ultimo Cavaliere Stefaniano professo

Inviato:
giovedì 25 agosto 2011, 8:12
da nicolad72
Cronista di Livonia ha scritto:E' possibile che il "divieto" in questione sia stata semplicemente una richiesta verbale a moderare eventuali rivendicazioni per non turbare i rapporti con l'alletato e/o che il Pasini Frassoni abbia frainteso il significato delle rinuncie
è assai probabile che il tuo
intuito diplomatico abbia fatto centro
Re: Memorie dell'ultimo Cavaliere Stefaniano professo

Inviato:
giovedì 25 agosto 2011, 8:37
da Tilius
Tilius ha scritto:cassinelli ha scritto:divieto (immagino scritto) imperiale?
Se mai tale divieto venne pronunziato (per motivi di opportunità politica:
ti ospito a Vienna ma non rompere le scatole con imbarazzanti rivendicazioni...) sarebbe davvero sorprendente che fosse stato messo per
iscritto
Perche quando le stesse cose le scrivo io e
prima, nessuno mi fila manco di striscio...?
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Re: Memorie dell'ultimo Cavaliere Stefaniano professo

Inviato:
giovedì 8 settembre 2011, 19:48
da Domenico Serlupi
Sulla Rivista del Collegio Araldico n. 8/1924 pag. 317, Ferruccio Pasini Frassoni rettificò la proprio posizione scrivendo che " spetta dunque il Gran Magistero dell'Ordine di S. Stefano a S.A.I.R. l'Arciduca Giuseppe Ferdinando d'Asburgo Lorena...ed egli solo ha la facoltà di disporre del Gran Magistero dell'Ordine di Santo Stefano".
In effetti dopo il Congresso di Vienna ogni dinastia era indipendente e pienamente sovrana senza che vi potesse essere alcuna interferenza fra l'una e l'altra casata. La politica tenuta da Francesco Giuseppe nei confronti degli Asburgo Lorena di Toscana, era, sotto il profilo giuridico, arbitraria e frutto di semplici "contingenze politiche" riferibili al grande rispetto delle regole di cortesia fra famiglie reali, nella fattispecie l'opportunità per la Casa d'Austria di non dispiacere Casa Savoia con cui esistevano trattati internazionali di amicizia. Del resto la rinuncia all'esercizio di un diritto non intacca il diritto stesso e ciò non preclude nel prosieguo di tempo il legittimo esercizio del diritto. La riunificazione delle corone di Austria e Toscana era, in ogni caso, impossibile e non ipotizzabile, non ravvisandosi con quale diritto il capo della Casa d'Austria potesse esautorare i diritti dinastici di uno Stato già sovrano quale la Toscana, per attribuirli a sè. Comunque la "contingenza politica" che dette luogo a questa forzata situazione ebbe termine con la cessazione dell'alleanza con l'Italia.
Domenico Serlupi Crescenzi Ottoboni
Balì gran croce di giustizia e Vice Cancelliere dell'Ordine di S. Stefano P. e M.