medaglie al valor civile - quesito.
Gentili forumisti,
prima delle consute te vacanze estive vorrei proporre alle S.V. un quesito riguardante i conferimenti delle medaglie al valor civile.
Come tutti sappiamo sono state istituite dal Re Vittorio Emanuele II con Regio Decreto n.1168 del 30 aprile 1851.
Attualmente la concessione di ricompense al valor civile è regolata dalla Legge 2 gennaio 1958, n.13 (Regolamento di esecuzione con DPR 6.10.1960, n.1616)
La finalità è quella di premiare atti di eccezionale coraggio che manifestano preclara virtù civica e segnalarne gli autori come degni di pubblico onore (fonte sito ufficiale del Quirinale).
Sono stato attivato da una persona a me molto vicina (è indifferente che lo stesso sia militare in servizio o civile), in quanto per ben due volte è stato porposto per il conferimento della suddetta onorificenza e per altrettante è stata rigettata dalla commissione; il tutto nonostante il parere favorevole della Prefettura competente per territorio che ha istruito la pratica.
Ecco i quesiti:
La commissione ha facoltà di cassare la proposta della Prefettura?
In caso positivo è possibile a parere vostro accedere agli atti per capire le motivazioni reali del diniego, giusto per legittima soddisfazione?
Ritenete che come per l'OMRI, valga più la "spinta" di terzi piuttosto che le "gesta" del singolo?
Saluti
prima delle consute te vacanze estive vorrei proporre alle S.V. un quesito riguardante i conferimenti delle medaglie al valor civile.
Come tutti sappiamo sono state istituite dal Re Vittorio Emanuele II con Regio Decreto n.1168 del 30 aprile 1851.
Attualmente la concessione di ricompense al valor civile è regolata dalla Legge 2 gennaio 1958, n.13 (Regolamento di esecuzione con DPR 6.10.1960, n.1616)
La finalità è quella di premiare atti di eccezionale coraggio che manifestano preclara virtù civica e segnalarne gli autori come degni di pubblico onore (fonte sito ufficiale del Quirinale).
Sono stato attivato da una persona a me molto vicina (è indifferente che lo stesso sia militare in servizio o civile), in quanto per ben due volte è stato porposto per il conferimento della suddetta onorificenza e per altrettante è stata rigettata dalla commissione; il tutto nonostante il parere favorevole della Prefettura competente per territorio che ha istruito la pratica.
Ecco i quesiti:
La commissione ha facoltà di cassare la proposta della Prefettura?
In caso positivo è possibile a parere vostro accedere agli atti per capire le motivazioni reali del diniego, giusto per legittima soddisfazione?
Ritenete che come per l'OMRI, valga più la "spinta" di terzi piuttosto che le "gesta" del singolo?
Saluti