medaglie al valor civile - quesito.

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medaglie al valor civile - quesito.

Messaggioda Dragonfreefly » martedì 26 luglio 2011, 22:47

Gentili forumisti,
prima delle consute te vacanze estive vorrei proporre alle S.V. un quesito riguardante i conferimenti delle medaglie al valor civile.
Come tutti sappiamo sono state istituite dal Re Vittorio Emanuele II con Regio Decreto n.1168 del 30 aprile 1851.
Attualmente la concessione di ricompense al valor civile è regolata dalla Legge 2 gennaio 1958, n.13 (Regolamento di esecuzione con DPR 6.10.1960, n.1616)
La finalità è quella di premiare atti di eccezionale coraggio che manifestano preclara virtù civica e segnalarne gli autori come degni di pubblico onore (fonte sito ufficiale del Quirinale).
Sono stato attivato da una persona a me molto vicina (è indifferente che lo stesso sia militare in servizio o civile), in quanto per ben due volte è stato porposto per il conferimento della suddetta onorificenza e per altrettante è stata rigettata dalla commissione; il tutto nonostante il parere favorevole della Prefettura competente per territorio che ha istruito la pratica.
Ecco i quesiti:
La commissione ha facoltà di cassare la proposta della Prefettura?
In caso positivo è possibile a parere vostro accedere agli atti per capire le motivazioni reali del diniego, giusto per legittima soddisfazione?
Ritenete che come per l'OMRI, valga più la "spinta" di terzi piuttosto che le "gesta" del singolo?
Saluti
...La mente è come un paracadute, funziona solo se si apre!!
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Re: medaglie al valor civile - quesito.

Messaggioda fabione 66 » martedì 26 luglio 2011, 23:21

Sig.Dragonfreefly

Dragonfreefly ha scritto:La commissione ha facoltà di cassare la proposta della Prefettura?
In caso positivo è possibile a parere vostro accedere agli atti per capire le motivazioni reali del diniego, giusto per legittima soddisfazione?


Posso fornire indicazioni,
provi a contattare la Prefettura competente dove i fatti sono avvenuti,
nel mio caso iter avviato nel luglio 2006 ed archiviato nel settembre 2010,in quanto gli atti proposti di riconoscimento al "Valore" sono ampiamente prescritti..
a Roma è giunta con esito positivo dopo indagini sui fatti dalla P.S. su disposizione Prefettizia,
ma non hanno proceduto perchè entro 1 anno è consentita la presentazione e dal 1989 e nel 2000 al 2006 ne sono passati più di uno.
probabile diverso procedimento e conclusione se fossero state presentate come proposte al "Merito"

Dragonfreefly ha scritto:Ritenete che come per l'OMRI, valga più la "spinta" di terzi piuttosto che le "gesta" del singolo?


SI...
indubbiamente.....da piccolo conoscitore delle norme e delle motivazioni dei conferimenti sia al Valore che al Merito,
e personalmente coinvolto ,ho ben capito che le pratiche hanno bisogno di "istruttori ben navigati e conoscitori delle procedure"

provi a consultare gli ultimi conferimenti al Merito ed al Valore qualcosa noterà.

Saluti
Fabio
ci sono molte medaglie testimoni dell'incapacità degli stati a governare ...poche della capacità a fraternizzare... quali emularne le gesta ?
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Re: medaglie al valor civile - quesito.

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 27 luglio 2011, 10:45

Dragonfreefly ha scritto:La commissione ha facoltà di cassare la proposta della Prefettura?

Sicuramente si, anzi facendolo fa propri quello per cui la commissione è stata istituita...
L. 2 gennaio 1958, n. 13
Art. 7 Una Commissione ... esamina il merito dell'azione compiuta ed esprime il suo parere sulla ricompensa da concedere.

Ed il parere può anche essere quello di non concedere alcuna ricompensa, o dirottare su di una ricompensa al merito civile
L. 2 gennaio 1958, n. 13
Art. 9 La Commissione, qualora ravvisi nell'azione compiuta, non le condizioni di cui al precedente art. 3, ma quelle di cui all'art. 1 della legge 20 giugno 1956, n. 658, può proporre che venga concessa una delle ricompense di cui alla legge suddetta.

Va aggiunto che il parere della commissione è un parere obbligatorio, (che deve comunque essere reso), ma non vincolante (ossia chi usufruisce di questo parere non è obbligato a tener conto del voto della commissione ed i termini espressi dagli artt. 7 e 9 sul punto non lasciano adito a dubbio alcuno). Chi decide in via definitiva sul conferimento o meno del segno e sul suo grado è il ministro dell'interno, colui che formula la proposta concessoria al Presidente della Repubblica, il quale può solo esprimere questioni di carattere formale sul rispetto delle procedure, ma non può entrare nel merito della concessione. La responsabilità della scelta è tutta e solo del Ministro dell'Interno.

Dragonfreefly ha scritto:è possibile a parere vostro accedere agli atti per capire le motivazioni reali del diniego, giusto per legittima soddisfazione?

Certo è un diritto che la legge riconosce ed è sancito dal Capo V della Legge 07 agosto n. 241, in generale e nello specifico dall'art. 25 della stessa.
L'istanza, motivata, deve essere "rivolta all'amministrazione che ha formato il documento o che lo detiene stabilmente" e quindi al Ministero dell'Interno.
Non so se sia possibile proporre ricorso avverso tale parere (ovviamente se fosse possibile i rimedi sono i classici, Tar o ricorso Starordinaria al Presidente della Repubblica) ma tipici sono i motivi, Incompentenza, vizio di forma, eccesso di potere - li vedo tutti e tre difficilmente realizzabili in questo caso, soprattutto il terzo -.
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