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Identificazione uniforme

MessaggioInviato: mercoledì 19 gennaio 2011, 13:08
da Tilius
Immagine


Giovanni Pagliarini
(Ferrara 1809 – 1878)
La famiglia dell’ingegner Lavagnolo
1852
Olio su tela, 227 x 267 cm
Udine, Civici Musei e Gallerie di Storia e Arte


Altro non so.
Qualcuno é cortesemente in grado di identificare l'uniforme vestita dal giovane di profilo sulla sinistra? [hmm.gif]
Ringrazio. [notworthy.gif]

Re: Identificazione uniforme

MessaggioInviato: mercoledì 19 gennaio 2011, 14:04
da Pantheon
Il primo impatto è stato quello di trovarmi di fronte a qualcosa di familiare.... [arf2.gif]
Tuttavia devo desistere da questa affrettata, seppur romantica, impressione...
Qualche analogia in effetti c'è... Che si tratti di locale gendarmeria...[hmm.gif]

Re: Identificazione uniforme

MessaggioInviato: giovedì 20 gennaio 2011, 0:52
da Maurizio Cosentino
Gentilissimo Tilius,
non è possibile sapere in quale città viveva questa famiglia?Area lombardo veneta? Comunque, possiamo restringere le ricerche, militare o gendarme a cavallo, truppa, potrebbe anche anche essere una guardia doganale, non vedo armi, mentre una fiaschetta fa bella mostra di se. Bisognerà concentrarsi sull' ornamento del collo della divisa (che mi rimanda al tipo austriaco), e sulle granate fiammeggianti delle code della marsina, il copricapo a terra non fornisce molti elementi. Squilla una nota di memoria bonapartista nel quadro in oggetto. [zzsoft.gif]

Re: Identificazione uniforme

MessaggioInviato: giovedì 20 gennaio 2011, 1:22
da Tilius
Giovanni Pagliarini

Non si conosce la data esatta della nascita che si suppone intorno al 1809, ma di sicuro si sa che nacque a Ferrara, dove si dedicò allo studio della pittura, forse sotto la guida del pittore milanese Giuseppe Sarolli e di Gregorio Boari e, nella stessa città, morì nel 1878. Anche la sua attività giovanile e la sua formazione, sicuramente autonoma e di attenta e profonda ricerca, sono alquanto oscure: egli, infatti, raggiunse interessanti risultati di negazione e superamento del romanticismo nella grande tela dal titolo "Predicazione di San Pietro e miracolo dello storpio" conservata presso la Certosa di Ferrara e considerato il suo lavoro più riuscito. In lui si notano, come il critico Claudio Savonuzzi ha puntualizzato, vari influssi anche della scuola veneta che fanno presumere contatti frequenti con l’Accademia veneziana e con pittori bolognesi e modenesi come A. Malatesta. Gli anni veramente determinanti dal punto di vista formativo furono quelli che trascorse a Venezia, dove assunse grande importanza il legame culturale con il conte ferrarese Leopoldo Cicognara, figura di spicco nella cerchia di personalità come Michelangelo Grigoletti e Ludovico Liparini.
Diversi suoi dipinti sono conservati nei musei di Udine, Trieste e Pirano d’Istria, città nelle quali soggiornò dal 1841 fino al 1860 circa e a Ferrara, invece, presso il Municipio e la Pinacoteca.
Dopo il 1860 seguirono numerosi ritratti, eseguiti per le dimore della borghesia ferrarese, di impostazione decisamente fotografica dove evidente è la ricerca di effetti realistici. All’interno di quest’ultima produzione si possono annoverare, però, alcuni saggi di qualità come i ritratti appunto del Cittadella, quelli di Norina Bergando e del medico di famiglia, conservati l’uno nel Municipio di Ferrara e l’altro nella Pinacoteca Nazionale della stessa città.


Avendo il pittore (ferrarese) lavorato a Udine, ed essendo il dipinto conservato a Udine, mi viene da pensare che non si sia mai mosso dalla città e sia stato lì realizzato.
Ergo posso ipotizzare che la famiglia sia di Udine.

Re: Identificazione uniforme

MessaggioInviato: giovedì 20 gennaio 2011, 1:27
da Tilius
Maurizio Cosentino ha scritto:Squilla una nota di memoria bonapartista nel quadro in oggetto.


Bonapartista? La statuetta sopra l'armadio a sinistra?
Oh, be', non sono così certo che basti un cappello a fare un Napoleone... Potrebbe essere un qualsiasi generale/monarca delle guerre napoleoniche o anche successivo.
Anche se, andando a mera probabilità, lo Zio Napi é effettivamente il candidato più plausibile...

Re: Identificazione uniforme

MessaggioInviato: giovedì 20 gennaio 2011, 10:16
da adj
Tilius ha scritto:Anche se, andando a mera probabilità, lo Zio Napi é effettivamente il candidato più plausibile...

Ma ancora nel 1852?
Sarebbe forse un ritratto di com'era la famiglia Lavagnolo 40 o più anni prima?
O un'ambientazione "di fantasia", che poco parrebbe corrispondere alle attitudini pittoriche del Pagliarini?

Re: Identificazione uniforme

MessaggioInviato: giovedì 20 gennaio 2011, 11:22
da Tilius
Lo Zio Napi é rimasto uno dei miti più inossidabili dell'800 ben oltre la sua dipartita.
Nostalgici & estimatori si ritrovano in tutto il secolo ed oltre.

Poi, per carità, potrebbe essere benissimo un qualche generale/arciduca/imperatore austriaco. [sweatdrop.gif]

Re: Identificazione uniforme

MessaggioInviato: giovedì 20 gennaio 2011, 11:27
da adj
Ehm, mi riferivo all'uniforme, non alla statuetta.
Credo ci sia stato un intreccio di equivoci.

Re: Identificazione uniforme

MessaggioInviato: giovedì 20 gennaio 2011, 11:43
da Montenotte
Tilius ha scritto:
Avendo il pittore (ferrarese) lavorato a Udine, ed essendo il dipinto conservato a Udine, mi viene da pensare che non si sia mai mosso dalla città e sia stato lì realizzato.
Ergo posso ipotizzare che la famiglia sia di Udine.


L’Ing. Dott. Antonio Lavagnolo è l’autore di una mappa della città di Udine pubblicata nel 1850, a cui il ritratto mi pare faccia evidente allusione.
Cordialmente

Re: Identificazione uniforme

MessaggioInviato: giovedì 20 gennaio 2011, 11:59
da Tilius
Grazie.
Anche se, a vedere l'immagine ingrandita, nel quadro sembrerebbe essere una pianta di Venezia.

Particolare con l'uniforme.

Immagine

Re: Identificazione uniforme

MessaggioInviato: giovedì 20 gennaio 2011, 12:34
da Maurizio Cosentino
Sembra una granata fiammeggiante anche l' ornamento del colletto dell' uniforme. [hmm.gif] ... [yes.gif] Signori, ne ho una grossa da sparare: se quella della mappa è Venezia, e se l' anno è il 1852, e siamo un pò bonapartisti, il giovane in uniforme ( dati anche i francesismi della stessa ) potrebbe essere inquadrato al segito di Auguste Marmont, Generale e Maresciallo dell' Impero con Napoleone, morto a Venezia il 22.07.1852. Questa ipotesi potrebbe essere la radice di un romanzo storico, o la mia immediata radiazione dal forum [sweatdrop.gif]

Re: Identificazione uniforme

MessaggioInviato: giovedì 20 gennaio 2011, 14:33
da dpascale
Tilius ha scritto:Grazie.
Anche se, a vedere l'immagine ingrandita, nel quadro sembrerebbe essere una pianta di Venezia.


Confermo: mi paiono piuttosto evidenti le due curve del Canal Grande e la Giudecca... Oltre ad altri 'oggetti' (l'Arsenale, la sacca della Misericordia...) meno evidenti ma comunque riconoscibili.

D.

Re: Identificazione uniforme

MessaggioInviato: giovedì 20 gennaio 2011, 14:44
da Elmar Lang
Salve,

la cosa merita senz'altro un approfondimento.

Secondo me, si tratta di un'uniforme da ufficiale del Genio risalente al periodo del Governo Provvisorio di Venezia 1848-49.

Ricordo qualcosa di assai simile esposto nel (mai più riaperto?) Museo del Risorgimento di Venezia ed in bozzetti d'epoca, presso il Museo del Risorgimento di Vicenza.

A presto,

Elmar Lang

P.S.: la statuetta visibile sul mobile, è sicuramente Napoleone Buonaparte

Re: Identificazione uniforme

MessaggioInviato: giovedì 20 gennaio 2011, 14:45
da Tilius
Maurizio Cosentino ha scritto: Signori, ne ho una grossa da sparare: se quella della mappa è Venezia


Temo che stiamo sconfinando nel campo della fantasia più sfrenata, ancorché molto intrigante, come spunto romanzesco. :D

Seriamente, credo che più banalmente siamo di fronte a uno dei figli dell'ingegnere in questione (il maggiore?), figlio che evidentemente che ha intrapreso (o magari é solo il servizio di leva...) carriera nell'esercito/gendarmeria/pompieri/doganieri/poste o quello che é... [hmm.gif]

La mappa veneziana é una delle tante (probabilmente la più "prestigiosa" e per questo quella che viene ostentata nel dipinto) prodotte nell'attività di cartografo del capofamiglia.

Benché la mano del giovane in uniforme si sovrapponga alla cartina, in realtà non la tocca.
La mano é tesa perché sta porgendo un piccolo oggetto scuro (una medaglia? ...?)

Re: Identificazione uniforme

MessaggioInviato: giovedì 20 gennaio 2011, 14:49
da adj
Questa la mappa di Udine disegnata dall'ingegner Lavagnolo (dal sito http://www.leg.it/antiqua/natale_08_carte_5.htm):
Immagine