Un esempio da imitare
Cari amici,
dal sito web della Diocesi di Alba trascrivo una nota che mi sembra un esempio da imitare.
Ciao a tutti!
Guido5
.......................................................................“Ordini Cavallereschi”:
...................................................................attenzione alle mistificazioni
Con una certa frequenza si ha notizia di inviti a iscriversi a numerosi cosiddetti Ordini cavallereschi – da tempo estinti o di nuova invenzione – in ogni caso non riconosciuti dalla Santa Sede.
“L’Osservatore Romano” (4 luglio 2002) ha precisato non una volta sola, la Santa Sede riconosce e tutela unicamente il Sovrano Militare Ordine di Malta e l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, ma non eventuali pretesi altri “Ordini”; compresi quelli che si appropriano abusivamente persino di questi nomi con leggere modifiche.
Es. Santa Maria o Nostra Signora di Betlemme
San Giovanni d’Acri detto anche semplicitamente di San Giovanni Battista
San Tommaso
San Lazzaro
San Giorgio di Borgogna detto anche del Belgio o di Miolans
San Giorgio di Carinzia
Costantiniano Lascaride Angelico Ordine della Milizia Aurata
della Corona di Spine
del Leone della Croce Nera
di Sant’Uberto di Lorena o di Bar
della Concordia
di Nostra Signora della Pace …
A tutti questi e altri simili cosiddetti Ordini Cavallereschi con le annese Associazioni di Croce d’Oro, d’Argento, Azzurre ecc… più o meno internazionali, devono certamente aggiungersi quelli che con qualcuno degli appellativi su accennati hanno assunto il titolo:
dalla Mercede
da Santa Brigida di Svezia
da Santa Rita da Cascia
dalla Legion d’Onore dell’Immacolata
da San Giorgio d’Antiochia
da San Michele
da San Marco
da San Sebastiano
da San Guglielmo
dallo storico e non più esistente Ordine del Tempio
dall’Aquila Rossa di San Cirillo di Gerusalemme ecc…
Pertanto parroci, rettori di chiese e cappelle, responsabili di Istituti religiosi, sono vivamente esortati a non accogliere le richieste di uso delle loro chiese e cappelle presentate da “Ordini” che non siano quelli sopra citati – gli unici esplicitamente riconosciuti – e in particolar modo quelle concernenti celebrazioni – a volte anche eucaristiche – finalizzate alle cosiddette “investiture” di nuovi cavalieri e dame e i fedeli a non accettare inviti ad iscriversi.
Tali cerimonie svolte in una chiesa o cappella possono facilmente ingenerare la convinzione della legittimazione concessa dall’Autorità ecclesiastica a sedicenti “Ordini”, che tali si sono autoproclamati, mentre sono in contrasto con le esplicite indicazioni della Santa Sede stessa che formalmente nega loro qualsiasi riconoscimento.
.....................................................................................................................................................La Curia Vescovile di Alba
dal sito web della Diocesi di Alba trascrivo una nota che mi sembra un esempio da imitare.
Ciao a tutti!
Guido5
.......................................................................“Ordini Cavallereschi”:
...................................................................attenzione alle mistificazioni
Con una certa frequenza si ha notizia di inviti a iscriversi a numerosi cosiddetti Ordini cavallereschi – da tempo estinti o di nuova invenzione – in ogni caso non riconosciuti dalla Santa Sede.
“L’Osservatore Romano” (4 luglio 2002) ha precisato non una volta sola, la Santa Sede riconosce e tutela unicamente il Sovrano Militare Ordine di Malta e l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, ma non eventuali pretesi altri “Ordini”; compresi quelli che si appropriano abusivamente persino di questi nomi con leggere modifiche.
Es. Santa Maria o Nostra Signora di Betlemme
San Giovanni d’Acri detto anche semplicitamente di San Giovanni Battista
San Tommaso
San Lazzaro
San Giorgio di Borgogna detto anche del Belgio o di Miolans
San Giorgio di Carinzia
Costantiniano Lascaride Angelico Ordine della Milizia Aurata
della Corona di Spine
del Leone della Croce Nera
di Sant’Uberto di Lorena o di Bar
della Concordia
di Nostra Signora della Pace …
A tutti questi e altri simili cosiddetti Ordini Cavallereschi con le annese Associazioni di Croce d’Oro, d’Argento, Azzurre ecc… più o meno internazionali, devono certamente aggiungersi quelli che con qualcuno degli appellativi su accennati hanno assunto il titolo:
dalla Mercede
da Santa Brigida di Svezia
da Santa Rita da Cascia
dalla Legion d’Onore dell’Immacolata
da San Giorgio d’Antiochia
da San Michele
da San Marco
da San Sebastiano
da San Guglielmo
dallo storico e non più esistente Ordine del Tempio
dall’Aquila Rossa di San Cirillo di Gerusalemme ecc…
Pertanto parroci, rettori di chiese e cappelle, responsabili di Istituti religiosi, sono vivamente esortati a non accogliere le richieste di uso delle loro chiese e cappelle presentate da “Ordini” che non siano quelli sopra citati – gli unici esplicitamente riconosciuti – e in particolar modo quelle concernenti celebrazioni – a volte anche eucaristiche – finalizzate alle cosiddette “investiture” di nuovi cavalieri e dame e i fedeli a non accettare inviti ad iscriversi.
Tali cerimonie svolte in una chiesa o cappella possono facilmente ingenerare la convinzione della legittimazione concessa dall’Autorità ecclesiastica a sedicenti “Ordini”, che tali si sono autoproclamati, mentre sono in contrasto con le esplicite indicazioni della Santa Sede stessa che formalmente nega loro qualsiasi riconoscimento.
.....................................................................................................................................................La Curia Vescovile di Alba
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