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Interessantissima raffigurazione equestre

MessaggioInviato: mercoledì 5 gennaio 2011, 15:18
da cassinelli
Nel chiostro della Chiesa della SS. Trinità a Viterbo sono rappresentate alcune interessantissime scene, ad opera di Marzio Ganassini (1610).

A questo indirizzo moltissime informazioni: http://www.cassiciaco.it/navigazione/iconografia/cicli/seicento/viterbo/agostiniani.html

Mi soffermo su alcuni particolari:

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e soprattutto:

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Si tratta di un Cavaliere di San Lazzaro.

Se il dipinto è del 1610, cioè circa quarant'anni dopo la fusione dell'Ordine di San Lazzaro con l'Ordine di San Maurizio, perché il Cavaliere viene definito "di San Lazzaro"?

Perché appare solo la Croce di San Lazzaro e non la Croce del nuovo Ordine, come sotto rappresentata?

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oppure:

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E infine: avete notato la cocolla rossa, simile a quella dell'attuale Ordine? Quella dei Cavalieri di San Lazzaro non era forse nera?

Grazie!

Re: Interessantissima raffigurazione equestre

MessaggioInviato: mercoledì 5 gennaio 2011, 22:41
da aristarco
chi ha aperto questa discussione ha offerto un interessante spunto di riflessione anche nel quadro della dialettica tra chi sostiene l'aderenza dell'Ordine Giovannita alla regola agostiniana e chi ne sostiene l'aderenza alla regola benedettina.
Ebbene, chi ha commissionato questo affresco, siamo nel primo quarto del XVII sec., considerava l'Ordine di San Giovanni parte della famiglia agostiniana.

Re: Interessantissima raffigurazione equestre

MessaggioInviato: sabato 8 gennaio 2011, 16:06
da cassinelli
Ehm... nessuno interviene - oltre al caro Aristarco - per arricchire la trattazione?

Re: Interessantissima raffigurazione equestre

MessaggioInviato: sabato 8 gennaio 2011, 16:58
da Antesterione
Carissimo Cassinelli
Potrei sbagliarmi, ma quanto si vede della croce potrebbe non escludere il secondo modello che hai presentato, con croce di San Maurizio all'interno.
Se la croce infatti fosse un po' più piccola (il che è probabile vista la lunghezza dei bracci della croce di San Maurizio nel primo modello) potrebbe non vedersi affatto nella posizione in cui viene raffigurato il cavaliere.

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Per quanto attiene lo spunto di riflessione offerto dal Gentile Aristarco:
credo che
la regola agostiniana fosse adottata spesso proprio per la sua adattabilità, offrendo una base soprattutto nella strutturazione della vita comunitaria e permettendo l'aggiunta di norme e regole proprie degli ordini che la hanno poi adottata. E' una regola aperta che non confligge con carismi specifici (salvo quelli eremitici).
Quella benedettina invece presuppone in modo più marcato un'aderenza di tipo monastico. In essa qualsiasi forma di ministero all'esterno va vista come un'eccezione e certamente non come una condizione ideale, tuttavia è impossibile dimenticare la funzione "ospitaliera" delle abbazie nelle loro foresterie.

Se da un certo punto di vista l'agostiniana sia certamente più attuabile in ordini cavallereschi, la "dispensa" dalla vita comune che caratterizza i frati cavalieri giovanniti lascia intendere che la regola agostiniana non sia più applicabile, anche qualora fosse effettivamente la regola originariamente osservata dagli ospitalieri. Al contrario potrebbe essere applicabile una regola monastica o eremitica: Cavalieri che hanno emesso professione religiosa, che vivono del proprio lavoro, in solitudine e preghiera rispondendo ad una vocazione al soccorso dei sofferenti e alla difesa della fede.

Re: Interessantissima raffigurazione equestre

MessaggioInviato: sabato 8 gennaio 2011, 17:25
da aristarco
L'affresco di Cassiciaco, luogo di grande significato per la spiritualità agostiniana, è manifestazione di quel tentativo già denunciato da Joseph Marie Delaville Le Roulx (1855-1911) di accreditare l'adesione dei Giovanniti alla regola agostiniana, in sostituzione di quella benedettina, ritenuta meno idonea ad un ordine ospedaliero frattanto divenuto anche militare.
Mons. Giovanni Scarabelli, in Regola e statuti di San Giovanni di Gerusalemme. Storia e Spiritulità (edizione a cura del Gran Priorato di Lombardia e Venezia del SMOM) riporta un passaggio dell'opera Rubricarum Regulae Sacrae Domus Hosp.lis St. Jo.is Hier.ni Mag.ri Raymundi (si intenda Raymond du Puy) conservata nell'Archivio dell'Ordine di Malta presso la National Library della Valletta. Ecco il passaggio tradotto da mons. Scarabelli (pag. 17 op. cit.):

Bolla di Bonifacio VIII nella quale, essendosi con la perdita di Tolemaide detta Accon o Acri, smarrite le bolle originali dell'Ordine conferma la Regola del M.ro Fr. Raimondo de Podio ricavata da un particolare scritto mostratoli in forma autentica 7 aprile 1300. V. Bosio Histor. lib. 2. fol. 68 tom. 1 dove disinganna la dipendenza della n.ra Regola da quella di St. Agostino.


D'altronde, altri ordini sono - in quest'affresco - impropriamente ricondotti alla regola agostiniana.

Quanto invece al quesito concernente il manto del cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, l'impossibilità di osservare la croce nella sua interezza ci impedisce di capire se effettivamente la croce lazzarita fosse già in qualche modo modificata.

Re: Interessantissima raffigurazione equestre

MessaggioInviato: sabato 8 gennaio 2011, 18:14
da Antesterione
Ringrazio per gli interessanti elementi forniti.

Re: Interessantissima raffigurazione equestre

MessaggioInviato: sabato 8 gennaio 2011, 18:29
da Tilius
aristarco ha scritto:Quanto invece al quesito concernente il manto del cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, l'impossibilità di osservare la croce nella sua interezza ci impedisce di capire se effettivamente la croce lazzarita fosse già in qualche modo modificata.


Che la veste sia quella rossa dei cavalieri di san Maurizio é abbastanza significativo in tal senso...

Re: Interessantissima raffigurazione equestre

MessaggioInviato: sabato 8 gennaio 2011, 18:34
da aristarco
quindi, potremmo ipotizzare che il manto introdotto a seguito della ben nota fusione si caratterizzasse - in un primo tempo - per l'associazione del rosso "mauriziano" e della croce verde lazzarita, forse senza le successive modifiche...

Re: Interessantissima raffigurazione equestre

MessaggioInviato: sabato 8 gennaio 2011, 18:37
da Tilius
Ipotesi rischiosa.
Nell'iconografia immediatamente successiva alla fusione prevale spesso la sola croce d san Maurizio (cioé il contrario di quanto sia visbile qui).

Re: Interessantissima raffigurazione equestre

MessaggioInviato: sabato 8 gennaio 2011, 22:40
da Maurizio Cosentino
Carlo Emanuele, modificò abiti e insegne dell'Ordine nei primi anni del 1600, sicuramente dopo il 1610, data di esecuzione del dipinto. Egli volle che la croce di San Maurizio prevalesse su quella di San Lazzaro. Il Cavaliere rappresentato dal dipinto, veste l'abito secondo l' uso precedente alla riforma. Perchè non sia possibile osservare sull' abito la presenza della croce di San Maurizio, può sicuramente essere per un motivo prospettico, come già detto da Antesterione, e motivi di spazio possono anche essere la causa della semplice definizione di "Cavaliere di S. Lazzaro" riportata sul cartiglio del dipinto. E poi, non dimentichiamo la possibilità di un errore umano.