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Congresso di Vienna

Inviato:
venerdì 17 dicembre 2010, 20:09
da contegufo
Salve a tutti
Vorrei porre una domanda e cioè quale sia il valore legale della "International Commission for Orders of Chivalry" che essendo club privato pone gli stessi dubbi dell'italico CNI (Corpo della nobilta italiana).
I diritti acquisiti (leggi fons honorum) dalla case regnanti precedentemente al Congresso di Vienna come potevano esser dichiarati nulli se detto congresso aveva lo scopo di una redistribuzione territoriale?
Cordialmente
Re: Congresso di Vienna

Inviato:
venerdì 17 dicembre 2010, 20:24
da nicolad72
Il Congresso di vienna, o meglio i trattati che dal congresso di vienna vengono fuori sono alla base del moderno diritto internazionale (che si configura proprio a partir dal 1815)... quindi lì va ricercato il fondamento del concetto di FH. Vinna fu più di una mera redistribuzione di territorio... un po' tanto di più.
Anche il premio nobel è una istituzione privata, eppure è considerato un premio tra i più autorevoli al mondo.
L'ICOC è una fondazione (più che un club), la sua autorità deriva non da un atto di imperio, ma dalla levatura dottrinale dei suoi membri.
Se un medico di chiara fama le dice che lei ha una certa malattia lei cosa fa: gli chiede quale sia il valore legale della sua diagnosi o corre in farmacia a comprare le medicine che le ha prescritto?
Re: Congresso di Vienna

Inviato:
venerdì 17 dicembre 2010, 21:50
da contegufo
Salve
L'ICOC è una fondazione (più che un club), la sua autorità deriva non da un atto di imperio, ma dalla levatura dottrinale dei suoi membri.
Questi dotti personaggi così come dotti sono i membri del CNI che si ritiene depositario della defunta Consulta Araldica del Regno, pongono però regole per le quali alcuni "ordini" non rientrerebbero fra quelli per così dire "certificati".
Analogo discorso a quello fatto per gli elenchi nobiliari che sono solo indicativi ed incompleti per via di regole che non tengono conto delle consuetudini e dell'epoca in cui furono conferiti i titoli.
Cordialmente
Re: Congresso di Vienna

Inviato:
venerdì 17 dicembre 2010, 22:14
da adj
Se vogliamo il problema si pone anche per il riconoscimento degli stati sovrani e lo stesso ONU in fondo lascia il tempo che trova.
Pensi al casi di Formosa: uno lo riconosce, un altro no, un altro ancora magari non lo riconosce ufficialmente ma ci traffica e ci commercia con gran gusto.
E almeno nel caso di uno stato ci si può (ci si potrebbe) basare sull'effettiva sovranità territoriale.
Re: Congresso di Vienna

Inviato:
venerdì 17 dicembre 2010, 22:33
da T.G.Cravarezza
contegufo ha scritto:Questi dotti personaggi così come dotti sono i membri del CNI che si ritiene depositario della defunta Consulta Araldica del Regno, però pongono regole per le quali alcuni "ordini" non rientrerebbero fra quelli per così dire "certificati".
Per mera curiosità: quali ordini cavallereschi sarebbero esclusi dalle regole dell'ICOC?
Re: Congresso di Vienna

Inviato:
venerdì 17 dicembre 2010, 22:54
da Antesterione
Perdonate ma...
Spero che questo thread non sia stato aperto per far rientrare dalla finestra quel che è stato fatto uscire discretamente dalla porta,
e dunque difendere l'innominabile (per molta parte) lista di finte fontes honorum apparse in altro argomento, che approfittano criminosamente dell'ignoranza imperante (in storia, geografia ed altre materie, per ultima il diritto nobiliare). Lista grazie al cielo, eliminata da qualche ottimo moderatore o amministratore del forum.
Riproporre qui l'argomento avrebbe ancora l'effetto di una colpevole e gratuita pubblicità, poiché c'è tanta gente che non vuol altro che "confondersi per benino le idee " per rimanere nel sogno e credere che la patacca ed il falso titolo ottenuto siano reali aggrappandosi a qualsiasi argomento o favola pur di riuscirci.
Ero convinto che quella lista fosse stata innocentemente copiata e incollata per errore da uno di quei siti che hanno la pessima abitudne di creare un network di auto-riconoscimenti.
Mi creda Contegufo, se fa riferimento a quell'argomento e i finti ordini ad esso correlati, ne stia bene alla larga perché chi sta al vertice sa perfettamente cosa propina. Solo chi non sa, fa una pessima figura agli occhi dei veri cavalieri ed è convinto (ma io ormai credo che voglia essere convinto) di far parte di un mondo che ahiloro è anni luce lontano da quello reale.
Non si ha bisogno di surrogati e imitazioni di fontes honorum, ché ve ne sono in abbondanza e di legittime!
Prudenza dunque...
E se ho male interpretato (come molto probabilmente sarà), me ne scuso, devo aver tradotto male il tono di alcune affermazioni.
Re: Congresso di Vienna

Inviato:
venerdì 17 dicembre 2010, 23:26
da contegufo
Salve
Innanzitutto nessuno vuol far rientrare dalla finestra quello che è uscito dalla porta e se mi
si permette una domanda vorrei sapere del perchè alcuni argomenti sono off-limits.
La correlazione divulgazione=pubblicità è secondaria al parlarne, educatamente ma parlarne, spiegando senza offendere e senza timori di querele perchè chi minaccia è quasi sempre nel torto.
Tuttavia non si può parlare di "strani" pretendenti, non si può parlare di certi ordini e nemmeno dei Savoia.
Chi vuole prendersi una patacca non ha bisogno che il sito indichi una direzione quando le strade sono già tracciate da tempo sulla rete.
Parlarne vuol semplicemente dire conoscere e quindi educare altro che pubblicità!
Saluti a tutti
PS. Era stata fatta una recensione di un certo libro del Pelliccioni ma poi è sparita dal sito.
Domanda..... ma per farmi un idea a chi mi devo rivolgere?
Re: Congresso di Vienna

Inviato:
sabato 18 dicembre 2010, 9:11
da Pantheon
Antesterione ha scritto:Perdonate ma...
Spero che questo thread non sia stato aperto per far rientrare dalla finestra quel che è stato fatto uscire discretamente dalla porta,
e dunque difendere l'innominabile (per molta parte) lista di finte fontes honorum apparse in altro argomento, che approfittano criminosamente dell'ignoranza imperante (in storia, geografia ed altre materie, per ultima il diritto nobiliare). Lista grazie al cielo, eliminata da qualche ottimo moderatore o amministratore del forum.
Riproporre qui l'argomento avrebbe ancora l'effetto di una colpevole e gratuita pubblicità, poiché c'è tanta gente che non vuol altro che "confondersi per benino le idee " per rimanere nel sogno e credere che la patacca ed il falso titolo ottenuto siano reali aggrappandosi a qualsiasi argomento o favola pur di riuscirci.
Ero convinto che quella lista fosse stata innocentemente copiata e incollata per errore da uno di quei siti che hanno la pessima abitudne di creare un network di auto-riconoscimenti.
Mi creda Contegufo, se fa riferimento a quell'argomento e i finti ordini ad esso correlati, ne stia bene alla larga perché chi sta al vertice sa perfettamente cosa propina. Solo chi non sa, fa una pessima figura agli occhi dei veri cavalieri ed è convinto (ma io ormai credo che voglia essere convinto) di far parte di un mondo che ahiloro è anni luce lontano da quello reale.
Non si ha bisogno di surrogati e imitazioni di fontes honorum, ché ve ne sono in abbondanza e di legittime!
Prudenza dunque...
E se ho male interpretato (come molto probabilmente sarà), me ne scuso, devo aver tradotto male il tono di alcune affermazioni.
![clapping [clapping.gif]](./images/smilies/clapping.gif)
Re: Congresso di Vienna

Inviato:
sabato 18 dicembre 2010, 12:35
da contegufo
Salve
Una Signora dell'alta borghesia con schizzi di sangue blu che viveva al riparo nel suo bel palazzo di città una volta disse a proposito dei tempi passati. " Come si stava bene, senza scioperi, tutto in ordine".
Forse la Signora vissuta in ambiente iperproptettivo così ieri come oggi, avrebbe dovuto sapere, conoscere, essere informata del perchè qualcuno scioperava, ma lei non era informata perchè si raccontava solo quello che più faceva comodo e comunque si consideravano gli scioperanti come irriconoscenti.
I bambini vanno protetti mai iperprotetti altrimenti assistiamo a spettacoli degni delle macchiette più divertenti, gli adulti devono sapere, conoscere e magari anche sbagliare ma nessuno ha il diritto di censurare per evitare gli errori di qualcuno.
L'ignoranza non è ammessa ma se la si favorisce col silenzio . . . . .
Buona giornata a tutti
PS. Per me le repliche quotate di un intervento precedente a cui non si aggiunge uno straccio del proprio pensiero mi lasciano assai perplesso, ci si esprima invece di delegare per noi le Emoticon.
Re: Congresso di Vienna

Inviato:
sabato 18 dicembre 2010, 14:28
da Pantheon
Le sembra strano che si possa essere d'accordo col pensiero di un altro ?
Ognuno si accontenti di quello che ha seminato...
In ogni caso buona giornata.
PS
Se fossi uno degli "eristi della comunicazione" direi tuttavia di aver fatto centro...