OMI 2010
Con decreti del 02 agosto 2010 il Presidente della Repubblica ha conferito le onorificenze dell'Ordine Militare d'Italia a 6 militari e ad un reparto.
Noto con sempre maggior dispiacere che gli attenti esaltatori dell'OMRI (alla portata di tutti e di facile consegumento con le giuste conoscenze - pecca sulla quale penso si debba lavorare per ridare valore a questo che è il primo ordine repubblicano) sempre pronti a chiedere informazioni su quando verrà pubblicato il decreto semestrale di conferimento, non si sono nemmeno sognati (come negli anni passati) di tenersi aggiornati o chiedere informazioni su questi importanti riconoscimenti... forse perchè per averli bisogna rischiare davvero la cotenna ed in questo caso la voglia d'agire e l'amor di patria è il caso di farli rimanere mere parole.
Queste le Onorificenze concesse a militari.
Grande Ufficiale dell'Ordine Militare d'Italia
Graziano Claudio, Generale di Corpo d'Armata
Comandante delle Unita Militari e Capo della missione UNIFIL (United Nations Interim Force In Lebanon), in un contesto operativo complesso ed altamente sensibile, ha condotto con valore, abnegazione, perizia ed altissimo senso di responsabilità gli oltre 13.000 soldati a lui affidati, di cui 2.000 italiani. Con il proprio instancabile, impeccabile e diuturno operato, la grande Unità Multinazionale dava prova di forte coesione, notevole professionalità ed efficienza, raggiungendo gli obiettivi assegnati dalle Nazioni Unite, dimostrando fermezza e lungimiranza nelle differenti, rischiose, a volte imprevedibili, situazioni operative. Sotto la sua incisiva e carismatica azione di comando, improntata alla sintesi e all'equilibrio consentiva, anche nelle circostanze più critiche, il conseguimento di risultati pregevolissimi, unanimemente riconosciuti dalle parti in causa, dalle autorità di vertice dell'O.N.U. e dalla Comunità Internazionale. Chiarissima figura di Ufficiale Generale e leader militare, ha contribuito in modo significativo ad esaltare il prestigio del Paese e delle sue Forze Armate in un teatro operativo ad alta visibilità internazionale. Naqoura (Libano), febbraio 2007 - gennaio 2010
Cavaliere Ordine Militare d'Italia
Castellano Rosario, Generale di Brigata
Comandante della Regione Ovest e del contingente multinazionale in Herat, nell'ambito della missione "International Security Assistance Force" (ISAF) in Afghanistan, operava con valore e perizia in situazioni di altissimo rischio e in condizioni ambientali estremamente difficili, durante una fase della missione caratterizzata da crescente pericolo e da marcata instabilità politica interna. Con la propria limpida e coerente azione di comando individuava sempre, anche nelle circostanze più critiche soluzioni pertinenti e di straordinaria efficacia, riuscendo a mantenere con successo il controllo della situazione in tutta la sua vastissima area di responsabilità, nonostante l'esiguità dalle forze disponibili e i continui attacchi talebani. Di non comune carisma ed elevatissimo spessore umano, ha rappresentato brillantemente l'Italia, accrescendo il prestigio delle sue Forze Armate e l'immagine dell'Esercito in ambito Internazionale. Herat (Afghanistan), aprile - ottobre 2009
Gumiero Giovanni, Contrammiraglio
Ufficiale Ammiraglio in possesso di qualità etico-militari e tecnico-professionali di primissimo ordine, ha assolto con grande efficienza l'incarico di comandante dello Standing NATO Maritime Group 2 per l'operazione "Allied Provider e Active Endeavour" conseguendo risultati di prestigioso rilievo in un contesto operativo internazionale estremamente sensibile, in cui - per la prima volta - una forza NATO ha operato in contrasto alla pirateria ed a protezione del traffico di aiuti umanitari nel mar rosso. Sotto il suo comando autorevole e lungimirante, le numerose unità navali italiane e straniere impegnate nell'attività di contrasto alla rete del terrorismo internazionale ed alla pirateria, hanno dato prova di forte coesione ed eccezionale efficienza, contribuendo in modo decisivo alla protezione del naviglio mercantile dagli attacchi dei pirati al largo delle coste somale, ed assicurando una costante sorveglianza delle aree di interesse. Con i brillanti risultati ottenuti l'Ammiraglio Gumiero ha rappresentato in modo impeccabile l'Italia all'estero ed ha contribuito ad accrescere in maniera significativa il lustro delle Forze Armate e della Marina Militare italiana nel mondo. Mar Rosso, 4 luglio 2008 - 18 giugno 2009
Cormio Vitantonio, Generale di Brigata Aerea
Comandante la 46° Brigata Aerea, unità costantemente impegnata nelle operazioni di supporto a contingenti nazionali ed internazionali, in territorio ostile e soggetti a costante minaccia, ha messo in evidenza notevoli capacità organizzative e di pianificazione delle missioni di trasporto aereo ed ha partecipato in maniera diretta come capo equipaggio in diverse missioni. Grazie alla sua brillante azione di comando , caratterizzata da esemplare impegno, perizia e valore, ha contribuito in maniera dignificativa al buon esito delle operazioni "Leonte" in Libano e "International Security Assistance Force" in Afghanistan. Il suo efficace e incisivo operato, ha consentito alla Brigata Aerea di riscuotere incondizionato apprezzamento delle autorità nazionali ed internazionali, dando prestigio e grande lustro all'Italia, alle Forze Armate e all'Aeronautica Militare. Pisa, 26 ottobre 2006 - 27 maggio 2009
Marzullo Antonio, M.llo A. s.U.P.S. Luogotenente dei Carabinieri
Luogotenente dell'Arma dei Carabinieri, impiegato fin dal 2000 in quasi tutti i teatri operativi che hanno visto la partecipazione delle Forze Armate italiane, dava un contributo di elevatissimo livello pofessionale all'assolvimento dei compiti assegnati. Ha partecipato con molteplici incarichi e in più occasioni, alle missioni in Bosnia, Iraq e Afghanistan, operando in contesti ambientali caratterizzati da elvatissimo rischio. Comandante del Distaccamento GIS nell'ambito dell'operazione Antica Babilonia in Iraq, conduceva numerosi servizi di sicurezza ad alto rischio, tra i quali operazioni di ricerca e cattura di elementi ostili nonchè attività di contrasto alle frange particolarmente agguerrite che si opponevano al regolare svolgimento delle consultazioni elettorali. Lo spirito di abnegazione, il consapevole sprezzo del pericolo e la straordinaria professionalità, contribuivano ad esaltare il prestigio dell'Italia, delle Forze Armate e dell'Arma dei Carabinieri. Bosnia, Kosovo, Afghanistan e Iraq, 8 marzo 2000 - 15 agosto 2008
De Cinti Mauro, M.llo A. s.U.P.S. Luogotenente dei Carabinieri
Luogotenente dell'Arma dei Carabinieri, impiegato fin dal 1992 in quasi tutti i teatri operativi che hanno visto la partecipazione delle Forze Armate italiane, dava un contributo di elevatissimo livello pofessionale all'assolvimento dei compiti assegnati. Ha partecipato con molteplici incarichi e in più occasioni, alle missioni in Somalia, Albania, Kosovo, Bosnia, Afghanistan e Iraq, operando in contesti ambientali caratterizzati da elvatissimo rischio. Comandante del Distaccamento GIS nell'ambito dell'operazione Antica Babilonia in Iraq, garantiva un eccellente apporto all'attività informativa, eseguendo, con coraggio e valore numerosi interventi ad alto rischio tra i quali la cattura di elementi ostili. Lo spirito di abnegazione, il consapevole sprezzo del pericolo e la straordinaria professionalità, contribuivano ad esaltare il prestigio dell'Italia, delle Forze Armate e dell'Arma dei Carabinieri. Somalia, Albania, Bosnia, Kosovo, Afghanistan e Iraq, 21 dicembre 1982 - 15 agosto 2008
Questa l'Onorificenza concessa alla Bandiera di Guerra di un reparto
NB non si specifica il grado perchè per statuto ai reparti può esser conferita solo la croce di Cavaliere
Bandiera di Guerra del 9° Reggimento d'assalto paracadutisti "Col Moschin"
Nel solco della più fulgida tradizione dei reparti d'assalto dell'Esercito italiano, gli incursori del Reggimento offrivano reiterate prove di ammirevole valore, impareggiabile perizia e non comune senso di responsabilità, operando da più di tre anni nell'ambito della missione "Internazional Security Assistance Force" (ISAF) in Afghanistan. All'insegna di uno straordinario spirito di sacrificio e di una assoluta dedizione al dovere, impegnati in condizioni tattiche ed ambientali spesso difficili, concorrevano in maniera decisiva agli sforzi di ISAF per stabilizzare ii paese ed alleviare le sofferenze del popolo afgano, duramene segnato da un perdurante e violento stato di conflittualità interna. Incondizionatamente riconosciuti dalla Comunità Internazionale, i successi riscossi hanno contribuito a rafforzare il prestigio e l'immagine dell'intera Nazione italiana e delle sue Forze Armate nello scenario Internazionale. Kabul (Afghanistan), luglio 2006 - ottobre 2009.
A tutti gli insigniti, e a tutti i militari del 9° RGT Par. di oggi e di ieri il mio più fervido compiacimento per l'opera svolta al servizio dell'Italia e della pace nel mondo.
Questi sì che mi riempiono il cuore d'orgoglio!
Uomini che scrivono la storia con le azioni ed il loro agire, non con le parole fondate sul nulla.
Noto con sempre maggior dispiacere che gli attenti esaltatori dell'OMRI (alla portata di tutti e di facile consegumento con le giuste conoscenze - pecca sulla quale penso si debba lavorare per ridare valore a questo che è il primo ordine repubblicano) sempre pronti a chiedere informazioni su quando verrà pubblicato il decreto semestrale di conferimento, non si sono nemmeno sognati (come negli anni passati) di tenersi aggiornati o chiedere informazioni su questi importanti riconoscimenti... forse perchè per averli bisogna rischiare davvero la cotenna ed in questo caso la voglia d'agire e l'amor di patria è il caso di farli rimanere mere parole.
Queste le Onorificenze concesse a militari.
Grande Ufficiale dell'Ordine Militare d'Italia
Graziano Claudio, Generale di Corpo d'Armata
Comandante delle Unita Militari e Capo della missione UNIFIL (United Nations Interim Force In Lebanon), in un contesto operativo complesso ed altamente sensibile, ha condotto con valore, abnegazione, perizia ed altissimo senso di responsabilità gli oltre 13.000 soldati a lui affidati, di cui 2.000 italiani. Con il proprio instancabile, impeccabile e diuturno operato, la grande Unità Multinazionale dava prova di forte coesione, notevole professionalità ed efficienza, raggiungendo gli obiettivi assegnati dalle Nazioni Unite, dimostrando fermezza e lungimiranza nelle differenti, rischiose, a volte imprevedibili, situazioni operative. Sotto la sua incisiva e carismatica azione di comando, improntata alla sintesi e all'equilibrio consentiva, anche nelle circostanze più critiche, il conseguimento di risultati pregevolissimi, unanimemente riconosciuti dalle parti in causa, dalle autorità di vertice dell'O.N.U. e dalla Comunità Internazionale. Chiarissima figura di Ufficiale Generale e leader militare, ha contribuito in modo significativo ad esaltare il prestigio del Paese e delle sue Forze Armate in un teatro operativo ad alta visibilità internazionale. Naqoura (Libano), febbraio 2007 - gennaio 2010
Cavaliere Ordine Militare d'Italia
Castellano Rosario, Generale di Brigata
Comandante della Regione Ovest e del contingente multinazionale in Herat, nell'ambito della missione "International Security Assistance Force" (ISAF) in Afghanistan, operava con valore e perizia in situazioni di altissimo rischio e in condizioni ambientali estremamente difficili, durante una fase della missione caratterizzata da crescente pericolo e da marcata instabilità politica interna. Con la propria limpida e coerente azione di comando individuava sempre, anche nelle circostanze più critiche soluzioni pertinenti e di straordinaria efficacia, riuscendo a mantenere con successo il controllo della situazione in tutta la sua vastissima area di responsabilità, nonostante l'esiguità dalle forze disponibili e i continui attacchi talebani. Di non comune carisma ed elevatissimo spessore umano, ha rappresentato brillantemente l'Italia, accrescendo il prestigio delle sue Forze Armate e l'immagine dell'Esercito in ambito Internazionale. Herat (Afghanistan), aprile - ottobre 2009
Gumiero Giovanni, Contrammiraglio
Ufficiale Ammiraglio in possesso di qualità etico-militari e tecnico-professionali di primissimo ordine, ha assolto con grande efficienza l'incarico di comandante dello Standing NATO Maritime Group 2 per l'operazione "Allied Provider e Active Endeavour" conseguendo risultati di prestigioso rilievo in un contesto operativo internazionale estremamente sensibile, in cui - per la prima volta - una forza NATO ha operato in contrasto alla pirateria ed a protezione del traffico di aiuti umanitari nel mar rosso. Sotto il suo comando autorevole e lungimirante, le numerose unità navali italiane e straniere impegnate nell'attività di contrasto alla rete del terrorismo internazionale ed alla pirateria, hanno dato prova di forte coesione ed eccezionale efficienza, contribuendo in modo decisivo alla protezione del naviglio mercantile dagli attacchi dei pirati al largo delle coste somale, ed assicurando una costante sorveglianza delle aree di interesse. Con i brillanti risultati ottenuti l'Ammiraglio Gumiero ha rappresentato in modo impeccabile l'Italia all'estero ed ha contribuito ad accrescere in maniera significativa il lustro delle Forze Armate e della Marina Militare italiana nel mondo. Mar Rosso, 4 luglio 2008 - 18 giugno 2009
Cormio Vitantonio, Generale di Brigata Aerea
Comandante la 46° Brigata Aerea, unità costantemente impegnata nelle operazioni di supporto a contingenti nazionali ed internazionali, in territorio ostile e soggetti a costante minaccia, ha messo in evidenza notevoli capacità organizzative e di pianificazione delle missioni di trasporto aereo ed ha partecipato in maniera diretta come capo equipaggio in diverse missioni. Grazie alla sua brillante azione di comando , caratterizzata da esemplare impegno, perizia e valore, ha contribuito in maniera dignificativa al buon esito delle operazioni "Leonte" in Libano e "International Security Assistance Force" in Afghanistan. Il suo efficace e incisivo operato, ha consentito alla Brigata Aerea di riscuotere incondizionato apprezzamento delle autorità nazionali ed internazionali, dando prestigio e grande lustro all'Italia, alle Forze Armate e all'Aeronautica Militare. Pisa, 26 ottobre 2006 - 27 maggio 2009
Marzullo Antonio, M.llo A. s.U.P.S. Luogotenente dei Carabinieri
Luogotenente dell'Arma dei Carabinieri, impiegato fin dal 2000 in quasi tutti i teatri operativi che hanno visto la partecipazione delle Forze Armate italiane, dava un contributo di elevatissimo livello pofessionale all'assolvimento dei compiti assegnati. Ha partecipato con molteplici incarichi e in più occasioni, alle missioni in Bosnia, Iraq e Afghanistan, operando in contesti ambientali caratterizzati da elvatissimo rischio. Comandante del Distaccamento GIS nell'ambito dell'operazione Antica Babilonia in Iraq, conduceva numerosi servizi di sicurezza ad alto rischio, tra i quali operazioni di ricerca e cattura di elementi ostili nonchè attività di contrasto alle frange particolarmente agguerrite che si opponevano al regolare svolgimento delle consultazioni elettorali. Lo spirito di abnegazione, il consapevole sprezzo del pericolo e la straordinaria professionalità, contribuivano ad esaltare il prestigio dell'Italia, delle Forze Armate e dell'Arma dei Carabinieri. Bosnia, Kosovo, Afghanistan e Iraq, 8 marzo 2000 - 15 agosto 2008
De Cinti Mauro, M.llo A. s.U.P.S. Luogotenente dei Carabinieri
Luogotenente dell'Arma dei Carabinieri, impiegato fin dal 1992 in quasi tutti i teatri operativi che hanno visto la partecipazione delle Forze Armate italiane, dava un contributo di elevatissimo livello pofessionale all'assolvimento dei compiti assegnati. Ha partecipato con molteplici incarichi e in più occasioni, alle missioni in Somalia, Albania, Kosovo, Bosnia, Afghanistan e Iraq, operando in contesti ambientali caratterizzati da elvatissimo rischio. Comandante del Distaccamento GIS nell'ambito dell'operazione Antica Babilonia in Iraq, garantiva un eccellente apporto all'attività informativa, eseguendo, con coraggio e valore numerosi interventi ad alto rischio tra i quali la cattura di elementi ostili. Lo spirito di abnegazione, il consapevole sprezzo del pericolo e la straordinaria professionalità, contribuivano ad esaltare il prestigio dell'Italia, delle Forze Armate e dell'Arma dei Carabinieri. Somalia, Albania, Bosnia, Kosovo, Afghanistan e Iraq, 21 dicembre 1982 - 15 agosto 2008
Questa l'Onorificenza concessa alla Bandiera di Guerra di un reparto
NB non si specifica il grado perchè per statuto ai reparti può esser conferita solo la croce di Cavaliere
Bandiera di Guerra del 9° Reggimento d'assalto paracadutisti "Col Moschin"
Nel solco della più fulgida tradizione dei reparti d'assalto dell'Esercito italiano, gli incursori del Reggimento offrivano reiterate prove di ammirevole valore, impareggiabile perizia e non comune senso di responsabilità, operando da più di tre anni nell'ambito della missione "Internazional Security Assistance Force" (ISAF) in Afghanistan. All'insegna di uno straordinario spirito di sacrificio e di una assoluta dedizione al dovere, impegnati in condizioni tattiche ed ambientali spesso difficili, concorrevano in maniera decisiva agli sforzi di ISAF per stabilizzare ii paese ed alleviare le sofferenze del popolo afgano, duramene segnato da un perdurante e violento stato di conflittualità interna. Incondizionatamente riconosciuti dalla Comunità Internazionale, i successi riscossi hanno contribuito a rafforzare il prestigio e l'immagine dell'intera Nazione italiana e delle sue Forze Armate nello scenario Internazionale. Kabul (Afghanistan), luglio 2006 - ottobre 2009.
A tutti gli insigniti, e a tutti i militari del 9° RGT Par. di oggi e di ieri il mio più fervido compiacimento per l'opera svolta al servizio dell'Italia e della pace nel mondo.
Questi sì che mi riempiono il cuore d'orgoglio!
Uomini che scrivono la storia con le azioni ed il loro agire, non con le parole fondate sul nulla.
