Siamo uomini o cavalieri?

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Siamo uomini o cavalieri?

Messaggioda Milesxpi » lunedì 25 ottobre 2010, 17:56

Traggo spunto per questo post dal titolo della copertina del Venerdì di Repubblica del 22 ottobre in cui si denunciava un utilizzo unicamente clientelare e lobbystico delle onorificenze italiane OMRI e della Legion d'Onore francese rivolto soprattutto agli "amici degli amici".
E' brutto vedere svilito il contenuto simbolico di un'onorificenza dello Stato, ma lo è ancor di più realizzare come il significato stesso del termine "cavaliere" sia stato oggi completamente ribaltato (senza commentare i facili riferimenti al premier della Repubblica italiana fatti dai redattori della rivista).
Non voglio citare i testi sacri rappresentati dai "trattati" scritti in varie epoche da autori come Lullo, De Charney, Scott o Michelet e neanche i contenuti dei pontificali d'investitura.
Ma è evidente, oggi più che mai, come il cavaliere non possa più essere identificato nell'eroe dall'animo nobile e coraggioso, che combatteva in prima fila contro la violenza, i torti, i soprusi, difendendo i deboli e gli oppressi, per amore di giustizia e verità.
Archetipo di guerriero giusto, forte e valoroso, il cavaliere è diventato un eroe della cristianità e da classe militare al servizio della nobità feudale (alto medioevo) è diventato un rango nobiliare ad inizio del rinascimento per cooptazione.
Ma oggi, lungi dal voler verificare la reale rispondenza dei costumi morali od il "more nobilium" dei molti insigniti, è evidente lo svilimento del fons honorum e della limpidezza dell'onorificenza stessa.
Questo ovviamente non vale per tutti, ma visti i molti casi riportati dall'indagine, vorrei precisare che il cavalierato non è e non può rappresentare unicamente un riconoscimento pubblico di un'agiata posizione sociale o di traguardi professionali, a maggior ragione se concesso per motivi unicamente clientelari od elettorali.
Sono le opere, l'agire e la rettitudine che caratterizzano il cavaliere, non i traguardi economici raggiunti.
Forse l'unica speranza è ormai riposta nei pochissimi ordini monastico cavallereschi e religiosi ancora in vita...
Ultima modifica di Milesxpi il mercoledì 27 ottobre 2010, 14:55, modificato 1 volta in totale.
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Re: Siamo uomini o cavalieri?

Messaggioda Pantheon » lunedì 25 ottobre 2010, 18:01

E' stato aperto un topic che probabilmente si rifa alla lettura del medesimo articolo sull'allegato settimanale di quel quotidiano.

viewtopic.php?f=2&t=11865

Saluti.
Pantheon
 
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Re: Siamo uomini o cavalieri?

Messaggioda adj » lunedì 25 ottobre 2010, 18:01

Piaccia o no ammetterlo, gli ordini repubblicani (e anche quelli di molti stati che formalmente repubbliche non sono ancora) sono una scimmiottatura di quelli che erano gli Ordini cavallereschi in senso proprio.
Di qui a concludere sulle reali qualità di molti degli insigniti, il passo è breve...
adj
 


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