Pagina 1 di 2

Templari riconosciuti?

MessaggioInviato: lunedì 26 aprile 2010, 22:23
da Carfi
Questa per me è nuova. C'é un gruppo (non so come altro definirlo) italiano dei Templari, riconosciuto (?) dal Vaticano, come sostiene un giornalista de il Giornale, e come riporta una agenzia di stampa. Voi ne sapete niente?

TRICOLORE - Agenzia Stampa © Reg. Trib. Bergamo n. 25 del 28/09/04 n. 4456 - 26 Aprile 2010
RITI, CAVALIERI E SCOMUNICHE:
È LA GUERRA DEI TEMPLARI ITALIANI
Solo nel nostro Paese esistono quaranta diversi ordini di adepti. E tutti dicono di essere gli originali
Sarà la moda del Codice Da Vinci, sarà il fascino dei misteri medioevali, sarà la
fregola di poter indossare ampi mantelli e maneggiare qualche spada, sarà la debolezza
per le processioni, i primi posti in chiesa e i riti dal sapore antico: in Italia si
moltiplicano a vista d'occhio sedicenti ordini templari che si rifanno alla tradizione
interrotta nel 1307 con la crudele persecuzione attuata da Filippo il Bello contro i
cavalieri del Tempio.
Ne spuntano in ogni città, sono già una quarantina, la metà dei quali nati nell'ultimo
decennio, e ogni gruppo sostiene di essere l'unico autentico. Ovviamente sono
quasi tutti in lotta tra di loro e si scomunicano a vicenda. Basta navigare qualche
ora nel Web per rendersene conto e visitare un mare di siti Internet con lo stesso
stemma cavalleresco, le stesse croci rosse e lo stesso motto «Non nobis Domine
» («Non a noi, Signore, ma al tuo nome dà gloria). Si sprecano gran maestri e
cerimonie d'investitura, si rincorrono per tutta la Penisola frati e vescovoni disposti
a celebrare una Messa per i cavalieri e a farsi immortalare al loro fianco, si invoca
l'autorità del Papa.
Tutti si definiscono cattolici, qualcuno «ecumenico», qualcun altro ammette che
tra i suoi affiliati vi sono «fratelli massoni», qualcuno assicura di possedere addirittura
l'autentico Santo Graal, la coppa usata da Gesù per l'ultima cena. C'è chi
esibisce documenti «antichissimi», chi si fregia di lettere della Presidenza della
Repubblica italiana, chi è orgoglioso di poter mostrare un riconoscimento dell'Onu.
Lo stop di Ruini
Il fenomeno ha assunto dimensioni tali che a Roma nei giorni scorsi è dovuto
scendere in campo il Vicariato guidato dal cardinale Camillo Ruini, che ha invitato
le chiese della capitale e della diocesi a non ospitare cerimonie dei cosiddetti
«Ordini templari» non riconosciuti dalla Santa Sede. «Per incarico del cardinale
vicario - si legge nella lettera del segretario generale del Vicariato, monsignor
Mauro Parmegiani - mi premuro di informarvi che, come più volte l'Osservatore
romano ha precisato, la Santa Sede riconosce e tutela solamente il Sovrano militare ordine di Malta e l'Ordine equestre
del Santo Sepolcro di Gerusalemme». Da qui l'invito a «lasciar cadere le richieste d'uso» presentate da «ordini non riconosciuti,
finalizzate alle cosiddette investiture di nuovi cavalieri».
Nel mirino del Vicariato c'è in particolare l'«Ordine templare dei poveri cavalieri di Cristo» del gran maestro Francesco
Dario Labbate, che nella chiesa romana di Santa Prisca «investiva» nuovi cavalieri a colpi di cento alla volta annunciando
di voler fare un «Parlamento delle religioni».
«Il Graal ce l'ho io!»
La maggior parte degli ordini templari, nati come funghi negli ultimi anni in Italia, si richiama ad organizzazioni internazionali
che hanno avuto origine negli anni della Rivoluzione francese, dunque in epoca illuminista, quando le società
massoniche sentirono il bisogno di riallacciarsi alle tradizioni cavalleresche. Quasi tutti si rifanno alla ricostruzione dell'Ordo
Templi avvenuta a Parigi nel 1804, da parte di Fabré-Palaprat (il quale si proclamava successore non solo di San
Giovanni, ma dello stesso Gesù Cristo!). Una successiva registrazione avvenne nel 1932 e quindi nel 1976 in Svizzera.
Attraverso scissioni e sotto-scissioni, divisioni in gruppi e gruppuscoli, questi sedicenti «ordini» sono proliferati. Un
ceppo romano - che si riallaccia a una branca brasiliana dei templari - è rappresentato dal «S.M.T.H.O.» («Supremus
Militaris Templi Hierosolymitani Ordo»), guidato da Rocco Zingaro, fondatore di una Libera Università Comunitaria
Templare. Zingaro sostiene di essere in possesso del Santo Graal, che gli sarebbe stato regalato in occasione delle sue
nozze dal professor Antonio Ambrosini, il quale a sua volta l'avrebbe scoperto in un monastero egiziano.
Le «templaresse» venete
In Veneto, i templari di filiazione portoghese aprono alle donne, e sono guidati, a Padova, dal gran priore Leda Paola
Tonon. Mentre l'«O.S.M.T.J.», gran priorato in lingua italiana, guidato dal Alberto Zampolli, rivendica una paternità
nostrata addirittura all'antico e originale ordine templare: secondo questo gruppo, infatti tra i nove cavalieri che nel 111-
8 fondarono l'ordine, c'era un italiano. Si chiamava Ugone de Pagani, ma è conosciuto come Hugues de Payns. In realtà
questa tesi, che ovviamente i protagonisti sostengono essere comprovata da documenti antichissimi, è piuttosto ardua. I
fondatori dei templari erano infatti tutti nobili francesi e per di più imparentati tra di loro. In una dichiarazione ufficiale,
presente sul loro sito, Zampolli afferma che non esiste relazione fra il suo ordine e la massoneria, ma conferma la presenza
di affiliati alle logge tra i suoi adepti: «Sicuramente fra i nostri Chevaliers ne saranno presenti, ma esattamente
come nei Rotariani, Lyons o Boy Scouts». Fra gli amici di questi ordini c'è anche l'ex nunzio apostolico Alberto Tricarico.
I «templari cattolici»
C'è poi un gruppo di templari che ci tengono a definirsi cattolici. Si rifanno al movimento templare nato in Francia nel
1690. Sono l'«Ordine Sovrano dei Cavalieri del Tempio Italiano», rimasto «riservato» fino all'anno 2000 e poi uscito
alla luce. Sono guidati dal priore di Santo Stefano Fra' Mauro Giorgio Ferretti e nei loro statuti scrivono di svolgere
«attività contro i satanisti». Sul loro sito si possono ammirare moltissime foto che ritraggono questi templari durante
funzioni celebrate per loro da vari presuli italiani: dal vescovo di Fidenza Maurizio Galli all'ausiliare di Bologna Ernesto
Vecchi. C'è poi l'ordine di Muggia (Trieste), guidato dal gran priore Walter Grandis, a sua volta fuoriuscito da un
altro gruppo, che definisce il proprio «l'unica filiazione legittima presente in Italia di quel bicentenario ordine del 180-
4». Il problema è dato dal fatto che, essendo stati i templari sciolti da una bolla papale di Clemente V nel 1312, nessuno
può rifarsi a quella tradizione, né tantomeno a suggestive fantomatiche filiazioni sotterranee di gran maestri che avrebbero
mantenuto viva l'organizzazione.
Riconosciuti e osteggiati
C'è però in Italia un unico ordine templare che ha ottenuto il riconoscimento canonico della Chiesa cattolica.
È la «Milizia del Tempio» fondata dal conte Marcello Cristofani, che ha sede in una piccola magione medioevale di
Poggibonsi, in provincia di Siena. L'ordine, fondato nel maggio 1979, non vanta alcuna filiazione con gli antichi templari
né tantomeno con i gruppi sorti nell'età illuminista. I cavalieri della Magione seguono in modo ferreo l'antica regola
di San Bernardo e da quell'anno, ogni giorno, recitano insieme i Vespri nella piccola chiesa di Poggibonsi, che è stata
consacrata nel 1987 dal vescovo ausiliare di Siena. La «Milizia del Tempio», che segue la liturgia antica concessa dall'indulto
di Giovanni Paolo II, compie attività di beneficenza e anima un gruppo di scouts cattolici, ed è stata riconosciuta
come «associazione privata di fedeli laici» dall'allora arcivescovo Mario Castellano e nel 1990 l'arcivescovo Bonicelli
ne ha approvato la regola. Due cardinali, Silvio Oddi e quindi Edouard Gagnon, sono diventati «patroni» della
Milizia, che ha pure ottenuto dalla Penitenzieria apostolica vaticana il dono dell'indulgenza plenaria per i cavalieri nel
giorno della loro professione e negli anniversari. Il fatto che questo gruppo sia l'unico con un riconoscimento della
Chiesa cattolica (l'atto della Diocesi di Siena ha valore canonico, anche se di per sé il Vaticano in quanto tale tutela ufficialmente
soltanto l'Ordine di Malta e i Cavalieri del Santo Sepolcro) è attestato nel nono volume del Dizionario degli
Istituti di Perfezione (Edizioni Paoline, 1997) e in un libro di recente pubblicazione, Templari. Il martirio della memoria
scritto da Mario Iannaccone con la prefazione di Franco Cardini (Sugarco editore).
Curiosamente proprio i cavalieri della Milizia della Magione sono osteggiati dalla Segreteria di Stato vaticana, che probabilmente
non gradisce il loro attaccamento alla liturgia preconciliare.

Andrea Tornelli
Il Giornale, 1 luglio 2005


Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano
“Per Aspera Ardua”

“Quando arrivi in Vetta ad un Monte, non fermarti, continua a salire”

Re: Templari riconosciuti?

MessaggioInviato: lunedì 26 aprile 2010, 23:45
da nicolad72
Caro Giuseppe, ne abbiamo parlato diverse volte di questa associazione... l'ultima volta qua

Re: Templari riconosciuti?

MessaggioInviato: martedì 27 aprile 2010, 4:17
da Carfi
caro Nicola,
mi dispiace, ma non ho mai letto per intero tutti i post sull'argomento; ho capito (riassumendo il tutto) che i nuovi templari sono solo delle fesserie (a dir poco), e quindi la notizia letta su quell'agenzia di stampa, mi ha lasciato molto perplesso [hmm.gif] , e per verificare la rispondenza al vero, ho scritto il post.
Chiedo venia. [sorry.gif]
Grazie per la cortese precisazione.

Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano
“Per Aspera Ardua”

“Quando arrivi in Vetta ad un Monte, non fermarti, continua a salire”

Re: Templari riconosciuti?

MessaggioInviato: martedì 27 aprile 2010, 10:11
da nicolad72
Figurati se devi chiedere venia... ti ho segnalato la discussione solo per non disperdere troppo le informazioni... e rendere - così - più agevoli le ricerche...

Nicola

Re: Templari riconosciuti?

MessaggioInviato: mercoledì 28 aprile 2010, 14:18
da MMT
Carfi ha scritto:Questa per me è nuova. C'é un gruppo (non so come altro definirlo) italiano dei Templari, riconosciuto (?) dal Vaticano, come sostiene un giornalista de il Giornale, e come riporta una agenzia di stampa. Voi ne sapete niente?
TRICOLORE - Agenzia Stampa © Reg. Trib. Bergamo n. 25 del 28/09/04 n. 4456 - 26 Aprile 2010
RITI, CAVALIERI E SCOMUNICHE:
[...] C'è però in Italia un unico ordine templare che ha ottenuto il riconoscimento canonico della Chiesa cattolica.
È la «Milizia del Tempio» fondata dal conte Marcello Cristofani, che ha sede in una piccola magione medioevale di Poggibonsi, in provincia di Siena. L'ordine, fondato nel maggio 1979, non vanta alcuna filiazione con gli antichi templari né tantomeno con i gruppi sorti nell'età illuminista. I cavalieri della Magione seguono in modo ferreo l'antica regola di San Bernardo e da quell'anno, ogni giorno, recitano insieme i Vespri nella piccola chiesa di Poggibonsi, che è stata consacrata nel 1987 dal vescovo ausiliare di Siena. La «Milizia del Tempio», che segue la liturgia antica concessa dall'indulto di Giovanni Paolo II, compie attività di beneficenza e anima un gruppo di scouts cattolici, ed è stata riconosciuta come «associazione privata di fedeli laici» dall'allora arcivescovo Mario Castellano e nel 1990 l'arcivescovo Bonicelli
ne ha approvato la regola. Due cardinali, Silvio Oddi e quindi Edouard Gagnon, sono diventati «patroni» della Milizia, che ha pure ottenuto dalla Penitenzieria apostolica vaticana il dono dell'indulgenza plenaria per i cavalieri nel giorno della loro professione e negli anniversari. Il fatto che questo gruppo sia l'unico con un riconoscimento della Chiesa cattolica (l'atto della Diocesi di Siena ha valore canonico, anche se di per sé il Vaticano in quanto tale tutela ufficialmente soltanto l'Ordine di Malta e i Cavalieri del Santo Sepolcro) è attestato nel nono volume del Dizionario degli Istituti di Perfezione (Edizioni Paoline, 1997) e in un libro di recente pubblicazione, Templari. Il martirio della memoria scritto da Mario Iannaccone con la prefazione di Franco Cardini (Sugarco editore). Curiosamente proprio i cavalieri della Milizia della Magione sono osteggiati dalla Segreteria di Stato vaticana, che probabilmente non gradisce il loro attaccamento alla liturgia preconciliare.

Andrea Tornelli
Il Giornale, 1 luglio 2005


Attenzione il giornalista scrivente fa una gran confusione mischiando tra loro quella che è un'associazione privata di fedeli, costituita a norma del Codice di Diritto Canonico (canoni 321-326), con un ordine cavalleresco.

Re: Templari riconosciuti?

MessaggioInviato: mercoledì 28 aprile 2010, 14:48
da Antesterione
MMT ha scritto:
Attenzione il giornalista scrivente fa una gran confusione mischiando tra loro quella che è un'associazione privata di fedeli, costituita a norma del Codice di Diritto Canonico (canoni 321-326), con un ordine cavalleresco.


Esatto, una grossolana svista (che non vorrei dire voluta), che tuttavia bisogna evidenziare. Ad ogni modo, si è già discusso anche nell'altro thread (di cui Nicola ha fornito il Link) sulla differenza che intercorre tra un'associazione privata di fedeli ed un ordine cavalleresco. Tuttavia si è anche rilevato come questa associazione faccia uso in quantità rilevante, di appellativi cavallereschi nonché anche di altra tipologia di titoli (Per es. Duca della Milizia del Tempio). La perplessità sorge nel non sapere con esattezza quali statuti ed in quale forma siano stati approvati dall'allora arcivescovo di Siena - Colle di Val D'Elsa - Montalcino, S.Ecc. Mons. Ismaele Castellano, o.p. (+12 Aprile 2007).
Peraltro un'ulteriore conferma ottennero anche da Mons Gaetano Bonicelli (non conosco invece l'atteggiamento dell'ultimo arcivescovo della diocesi nei loro confronti).

Ma resta sempre l'interrogativo sulle terminologie utilizzate, sugli statuti approvati, gli abiti usati pubblicamente, le "decorazioni", la professione dei voti e tutti quegli elementi che sembrano eccessivi per un'associazione privata di fedeli.

Per completezza (visto che si potrebbe travisare il mio intervento, edito aggiungendo): Stando a questi dati, è sicuramente un finto ordine cavalleresco (perché tale sembra proprio voglia essere) piuttosto che una vera associazione privata di fedeli!

Re: Templari riconosciuti?

MessaggioInviato: mercoledì 28 aprile 2010, 16:34
da FMC
Ma lo vogliamo dire una volta per tutte che i Templari non esistono più??? Finiti, scomunicati, bruciati! Un bel falò che si è portato via la leggenda dei santi graal e tutte le altre falsità che ne seguirono. Siamo nel 2010 che diamine! [knight.gif]

Frenk

Re: Templari riconosciuti?

MessaggioInviato: mercoledì 28 aprile 2010, 19:38
da Carfi
FMC ha scritto:Ma lo vogliamo dire una volta per tutte che i Templari non esistono più??? Finiti, scomunicati, bruciati! Un bel falò che si è portato via la leggenda dei santi graal e tutte le altre falsità che ne seguirono. Siamo nel 2010 che diamine! [knight.gif]

Frenk


egregio fmc,
noto che lei sino ad oggi ha postato solo 3 interventi, quindì è nuovo, se non del Forum, di sicuro nella partecipazione attiva allo stesso.
Non le sembra che i suoi toni siano troppo veementi, irruenti, carichi di foga, ecc., ecc.?
Ha notato il tono garbato di Nicola 72?
Ha notato quanto ha scritto MMT, e quanto ha aggiunto Antesterione?
Lo scopo scientifico del Forum, non è NIET sovietico, ma lo sviscerare l'argomento, come hanno ben fatto MMT e Antesterione, fornendo nuovi elementi, ben discettando tra un Ordine Cavalleresco ed una associazione privata, come scriveva il giornalista, inducendoci in errore.
Abbiamo tutti quanto noi forumisti, in questi ultimi tempi, fatto del tutto per moderare i toni, e mantenere il livello del Forum su toni garbati. come si conviene in un salotto letterario araldico-cavalleresco et similia.
A me personalmente dei Templari non me ne impipa un bel niente, anzi con la garbata risposta di Nicola 72, avevo considerato chiuso l'argomento, ma le dotte precisazioni degli altri successivi interlocutori mi sono sembrati MOLTO, MOLTO pertinenti.
Complimenti per il suo avatar, molto bello, come minimo è di principe. Se è suo personale ancora complimenti, se preso da qualche parte ed infilato lì, beh, preferisco sorvolare.

Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano
“Per Aspera Ardua”

“Quando arrivi in Vetta ad un Monte, non fermarti, continua a salire”

Re: Templari riconosciuti?

MessaggioInviato: mercoledì 28 aprile 2010, 19:54
da FMC
Devo ammetttere, in coscienza, d'aver ecceduto nei toni, ma sa ormai mi succede, frequentando ormai da anni il web, di prendere i toni dei forum.
Chiedo scusa se ho offeso qualcuno.

P.S. non è principesca [angel]

distintamente

Frenk

Re: Templari riconosciuti?

MessaggioInviato: mercoledì 28 aprile 2010, 20:03
da Carfi
FMC ha scritto:Devo ammetttere, in coscienza, d'aver ecceduto nei toni, ma sa ormai mi succede, frequentando ormai da anni il web, di prendere i toni dei forum.
Chiedo scusa se ho offeso qualcuno.
P.S. non è principesca [angel]
distintamente
Frenk


Io non mi sono offeso. [cheers.gif]
Però sono curioso, tutti quegli stemmi sono ovviamente di una importante famiglia titolata. Non mi mandi a cercare sui libri, a cosa si riferisce quel tipo di corona?
A mente, non ricordo.
Cordialmente.

Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano
“Per Aspera Ardua”

“Quando arrivi in Vetta ad un Monte, non fermarti, continua a salire”

Re: Templari riconosciuti?

MessaggioInviato: mercoledì 28 aprile 2010, 20:10
da FMC
Non s'affatichi è una corona ducale, per il resto preferisco essere Frenk o FMC e basta, in fondo sono novizio e cerco di capire in che direzione va questo forum che mi sembra interessante.

senza rancore [cheers.gif]

Frenk

Re: Templari riconosciuti?

MessaggioInviato: venerdì 30 aprile 2010, 14:55
da Cristiano Ciani
Cerchiamo di fare chiarezza una volta per tutte: ognuno è libero di fondare un'associazione di qualsivoglia lecito scopo. Se ne ricorrono i presupposti è possibile che la stessa sia canonicamente riconosciuta come, per esempio, associazione privata di fedeli. Altro è proclamarsi ordine cavalleresco senza avere la relativa fons honorum. Insomma niente fons niente ordine cavalleresco.

Altrettanto nota è la litigiosità delle varie obbedienze neotemplari (portoghese, atlantica ecc.). Nessun movimento neotemplare è assistito da fons honorum e non è pertanto, malgrado le denominazioni d'ogni sorta e fantasia, ordine cavalleresco.

In Diocesi di Fiesole esiste la Precettoria di S. Maria ad Templum, retta da Giorgio Cencetti d'Agliaja, riconosciuta dal Vescovo, ma neppure questa è ordine cavalleresco.

Son discorsi tagliati con l'accetta ma certamente chiari.

Per quanto riguarda il Graal mentono: ce l'ho io [cheers.gif]

Re: Templari riconosciuti?

MessaggioInviato: venerdì 30 aprile 2010, 17:36
da FMC
Se, come penso, un'associazione privata di fedeli ha gli stessi obblighi delle associazioni culturali, allora deve essere riconosciuta anche dallo stato (attraverso albi appositi provinciali e regionali, un po' come quelle di volontariato). Se non ricordo male tra queste sono iscritte quella dei terziari francescani, ma anche quella dei Cavalieri di Malta per il volontariato. Tutto questo per dire che nessuno entra nel merito del nome dell'associazione, almeno da parte dell'ente statale.
In questo modo si può diventare cavalieri ad esempio Cavalieri del "Tau" (sarebbe un'ottima idea per distribuire patacche a pagamento), ma già esiste un'associazione storica di studi denominata "cavalieri del Tau", ma a quanto pare non distribuisce cavalierati ma organizza convegni
http://web.tiscalinet.it/cavalieri_del_tau/index1.htm

Tutto il resto è immondizia, dato, come si specifica anche nell'articolo, non può esistere un erede diretto dei fondatori dell'ordine.
(su questa ultima cosa ho i miei dubbi, come la mettiamo con i discendenti dei vari gran maestri che si sono succeduti nelle varie francia, italia, spagna portogallo etc.? Non potrebbe essere questa un'eredità diretta dal templarismo? Chissà?)

ciao
Frenk

Re: Templari riconosciuti?

MessaggioInviato: venerdì 30 aprile 2010, 18:25
da Pantheon
Gent.mi Signori,
mi stupisce come l’argomento Templari susciti tanto interesse , tanto clamore ma, soprattutto generi troppa confusione.
Mi sorprende ancora di più che certe notizie trovino spazio sui giornali che spesso riportano inesattezze macroscopiche che, a mio avviso, non fanno altro che gettare discredito e generare confusione danneggiando, seppur indirettamente, gli ordini seri tuttora in auge.
L’argomento fa presa, certamente vi sono interessi economici dietro questo fenomeno, stante la pletora di pubblicazioni che propinano storie e vicissitudini sull’ordine dei Tempalri prive di fondamento storico/scientifico.
La maggior parte di quei poveri cavalieri ha fatto una brutta fine. L’hanno fatto certamente l’ultimo GM Jaques de Molay e gli alti dignitari. Questo è un dato storico incontrovertibile.
Da quell’infausto giorno sono nate leggende: bianche e nere. Sì bianche e nere come lo stendardo dei Templari: il celeberrimo Vaucent, terror degli infedeli.
Ma sono leggende signori, non è necessario essere filologi per arrivare a queste conclusioni !
Se proprio qualcuno vuole leggere di leggende o meglio romanzi legga quelli del Prof. Eco. Sono dichiaratamente romanzi IL PENDOLO DI FOUCAULT e BAUDOLINO. Certo lo sono in seno ad un serio contesto linguistico (DEO GRATIAS !).
L’autore scrive dei Templari, del Graal, di tante altre questioni ma, ci fornisce quegli elementi comunicativi che consentono immediatamente di distinguere la finzione romanzesca dalla realtà storica.
A volte la verità l’abbiamo davanti agli occhi ma non sappiamo coglierla perciò ci inerpichiamo per terreni irti e contorti del pensiero: la verità non può essere evidente ?

CHI PUO’ VEDERE MEGLIO AL BUIO SE NON UN CIECO…(ripensando a Jorge di Badajoz del Nome della Rosa)

A presto.

Re: Templari riconosciuti?

MessaggioInviato: venerdì 30 aprile 2010, 22:08
da Elassar
FMC ha scritto:Se, come penso, un'associazione privata di fedeli ha gli stessi obblighi delle associazioni culturali, allora deve essere riconosciuta anche dallo stato (attraverso albi appositi provinciali e regionali, un po' come quelle di volontariato).


:?: In Italia esistono moltissime associazioni di volontariato che non sono riconosciute dallo Stato.
Elassar