Privativa del foro

Inviato:
martedì 23 febbraio 2010, 15:42
da Montenotte
Buongiorno,
trovo una scarna definizione di questo privilegio riservato agli appartenenti ad un ordine cavalleresco: il privilegio di essere giudicati dall'ordine stesso.
Significa forse che un appartenente ad un ordine potesse/dovesse essere giudicato esclusivamente dai suoi pari in caso di controversie o delitti anche di carattere non strettamente inerente all'ordine?
Montenotte
Re: Privativa del foro

Inviato:
martedì 23 febbraio 2010, 16:01
da Qohelet
In una parola, sì. Esisteva un foro interno che provvedeva ad amministrare la giustizia su membri dell' Ordine, per il principio che un cavaliere può essere giudicato solo da un suo pari. Esistevano infinite varianti, eccezioni, scrimini, distinguo; consultai con molto gusto, alcun tempo fa, un manualetto ottocentesco mi pare del Cibrario, riguardante proprio la travagliatissima genesi ed evoluzione della privativa del foro nell' Ordine Mauriziano. Diverse riforme papali modificarono più volte le eccezioni, escludendo i crimini commessi contro ecclesiastici, quelli contro il patrimonio della Chiesa, quelli abbietti... Ovviamente si trattava di un privilegio molto ancien regime, dopo la bufera rivoluzionaria e la trasformazione della società e degli Ordini si dissolse come nebbia al sole. Con molta cordialità
Andrea
Re: Privativa del foro

Inviato:
mercoledì 24 febbraio 2010, 20:27
da Montenotte
Molte grazie Andrea. In effetti il contesto in cui ho trovato la citazione era quello del XVI° secolo e si riferiva alla volontà di Filippo II di contrastare la creazione di ordini autonomi nei territori italiani anche per il timore di poter perdere la propria autorità sui cavalieri. Ora mi è molto più chiaro.
Un cordiale saluto
Montenotte