da Cronista di Livonia » lunedì 23 gennaio 2012, 23:56
Argomento collegato a vicende oggetto e fonte di feroci polemiche e quindi assai spinoso, mi sembra necessiti però di qualche intervento tecnico.
La formula della promessa solenne (oggi si chiama così anche quella che prestano i dipendenti pubblici alla Repubblica) mi sembra assai impegnativa ed il tentativo di liquidarla come cosa tutto sommato da poco non mi sembra il massimo. Naturalmente non consegna la gente legata mani e piedi al Gran Maestro, ma richiede comunque un comportamento "minimo".
D'altronde l'essere stati espulsi tende ad assolvere dalla promessa fatta e questo può legittimamente consentire di passare ad altro Ordine (od Obbedienza).
D'altro canto se io fossi un Gran Maestro di un qualche Ordine non sono poi così sicuro che mi prenderei qualcuno che è stato espulso da un altro Ordine.
A volerla dire tutta per me (forse errando, non pretendo di avere la verità rivelata) si tratta di due Obbedienze dello stesso Ordine e quindi appartenere all'una dovrebbe impedire di appartenere all'altra (cosa però che non dovrebbe impedire un comportamento civile verso gli appartenenti all'altra), ma data la posizione ufficiale del Gran Magistero, che mi è stato detto considera il ramo franco-napoletano come un nuovo e diverso Ordine, non vedo quale sia, almeno in linea teorica, il problema nell'appartenere ad entrambe (salvo l'assurdità della cosa).
Naturalmente si tratta di parere meramente personale.
Per ciò che riguarda gli scrupoli di coscienza relativi al giuramento all'Ordine e quello alla Repubblica, dati gli scopi dell'Ordine Costantiniano (glorificazione della Croce, propaganda della Fede e tutela di Santa Romana Chiesa), tali scrupoli possono essere riferiti quasi a qualsiasi cattolico, non mi sembra quindi che l'Ordine ponga i suoi membri in situazioni molto diverse da quelle di quasi tutti i fedeli.
In un recente giuramento relativo ad altra realtà la formula recitava "giuro ecc ecc...nel rispetto delle leggi dello Stato..." a chiarire la situazione al di là di ogni ragionevole dubbio, ma dubito che Don Carlos intenda riconquistare le Due Sicilie alla testa di legioni spagnole.
Un'ultima nota relativa al giuramento, chiunque abbia giurato fedeltà alla Sacra Milizia farebbe bene a ricordare che polemiche di basso livello, sceneggiate telematiche ed altro di simile non fanno che danneggiarne l'immagine, forse sarebbe bene tenere ben presente il giuramento prestato e operare per il bene dell'Ordine e non per soddisfare un proprio spirito di polemica o di rivalsa.
Cordialmente,
Il Cronista di Livonia