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cassinelli ha scritto:
Si parla di "approvazione papale"... lo statuto è stato presentato al Pontefice, che lo ha approvato tramite un apposito decreto.


nicolad72 ha scritto: ...Gli statuti attualmente in vigore sono stati approvati da S.E. R.ma Mons. V. Fagiolo (all'epoca) Segreatrio della Congregazione. Se gli statuti fossero espressione della F.H. Pontificia la loro modifica è necessariamente riservata al Pontefice, cosa che risulta quindi interdetta al Segreatario di Congregazione. Quindi sia statuti modificati sia quelli attualmente in vigore e approvati dal Segretario della Congregazione, non sono espressione di una prerogativa propria del Pontefice.
Alla regola generale dell'approvazione pontificia vi è una eccezione. Il Santo Padre può (Art. 18 della Cost. Ap. Pastor Bonus) attribuire speciali facolta al capo dicastero conferendogli al possibilità di approvare decisioni a lui risevate. Ma il capo dicastero della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e per le Società di Vita Apostolica è il Prefetto non il Segretario, quindi tale speciale facoltà non è stata attribuita visto che gli statuti sono stati sottoscritti da quest'ultimo e non dal Cardinale Prefetto per gli Istituti di Vita Consacrata e per le Società di Vita Apostolica.


cassinelli ha scritto:S.E. R.ma Mons. V. Fagiolo era, all'epoca, Segretario della Congregazione e quindi - proprio in virtu della "Pastor Bonus" - non avrebbe potuto approvare alcunché.

cassinelli ha scritto:Gli Statuti modificati sono stati senz'altro approvati dal Prefetto, Capo del Dicastero, all'epoca S. Em.za R.ma Cardinale Jean Jérôme Hamer, O.P.
Negarlo significherebbe insinuare che la Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e per le Società di Vita Apostolica non ha seguito il corretto modo di procedere.

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