Uso di dignità equestre non ottenuta in atto pubblico

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: uso di dignità equestre non ottenuta in atto pubblico

Messaggioda Francesco Lupo » mercoledì 19 agosto 2009, 8:57

Buongiorno,

nicolad72 ha scritto:Caro Francesco, la migliore qualità è quella antica il more nobilium chi vi rientra può abire a diventare cavaliere chi non vi rientra mi spiace, la cavalleria non fa, per il momento, per lui!

mi lancio in un elenco di requisiti (in ordine sparso), che oggi potrebbero indice di vita more nobilium:
- condotta esente da censure, o meglio buona fama indiscussa;
- posizione sociale distinta;
- censo idoneo;
- modi eleganti;


Magari Nicola, ma tutto questo resterà un sogno.

P.S. desidero fare una domanda al dr. Pasquale M.M. Onorati, visto che ha riesumato la querelle Cossiga : Lei è insignito di qualche Ordine Sovrano, Nazionale o Dinastico ?
Libero di rispondere ovviamente, non mi chieda perchè desidero saperlo, lo paleserò ad eventuale risposta ottenuta.

Cordialmente.
Francesco Lupo
 

Re: uso di dignità equestre non ottenuta in atto pubblico

Messaggioda Fabio Gig » mercoledì 19 agosto 2009, 10:59

Tilius ha scritto:

...un elenco di requisiti (in ordine sparso), che oggi potrebbero indice di vita more nobilium:
- condotta esente da censure, o meglio buona fama indiscussa;
- posizione sociale distinta;
- censo idoneo;
- modi eleganti;


Mmmhhh... [hmm.gif]
To be honest, se mi trovassi di fronte a una tal lista decontestualizzata dal presente discorso, penserei più alle norme statuarie del Circolo della Caccia che non a un Ordine Cavalleresco.
Sarà che, da "esterno" e anche un po' sentimentale, ho un'idea molto militante e molto cristiana della Cavalleria... il che in soldoni oggidì si traduce in un concetto cristianamente antico quanto prepotentemente attuale: CARITÀ, alla quale il censo certamente concorre utilmente, unitamente alla posizione sociale (da cui di solito il censo deriva e viceversa, unitamente a una funzione di esempio che in termini comunicativi é sempre ottima cosa). Sulla condotta irreprensibile nulla da aggiungere (anche se così ci si gioca una buona fetta di chi soddisfa i requisiti di cui ai punti B & C [thumb_yello.gif] ). Sull' eleganza dei modi temo che un arbiter elegantiarum realmente super partes che non si fermasse al semplice rispetto formale del galateo silurerebbe il 99,99% dei candidati soddisfacenti ai requisiti di cui ai punti A, B e C: l' eleganza soffre della costante e potentissima tentazione di scivolare nello snobismo, che personalmente trovo essere l'apoteosi dell' ineleganza. [confused.gif]

Nicola, il 4° punto che sembrava essere il più leggero, quasi vanerello nella sua posizione di rincalzo, potrebbe diventare il più problematicamente selettivo...! :D


Caro Tilius, che dire? Ti quoto in tutto.

In altro recente post ebbi a scrivere che, per me, il fine della Cavalleria era quello di tendere alla perfezione Cristiana, vivendo la Carità.

Ma, a quanto pare, queste sono p.......e che interessano, purtroppo, veramente a pochi ed, infatti, nessuno ha fatto propria tale mia affermazione.

Tutavia, credo, ora lo hai fatto tu.
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Re: uso di dignità equestre non ottenuta in atto pubblico

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 19 agosto 2009, 11:11

Ha senso parlare di cavalleria cristiana solo per smom e oessg, per gli altri no, perché è la stessa chiesa che non riconosce e tutela questi ordini, che da religioso-cavallereschi sono divenuti dinastici.

Il tendere alla perfezione cristiana vivendo la carità si fpuò fare in qualsiasi associazione cattolica, non solo nella cavalleria, vi deve pertanto essere un qualcosa che distingua la confraternita, il movimento, il gruppo o altra forma associativa interna alla chiesa da un ordine di cavalleria. Le differenze sono diverse una di queste è il more nobilium... non facciamo l'errore di scadere nel buonismo qualunquista che sta distruggendo questa antica e benemerita istituzione propria dell'europa e della sua cultura.

Non dimentichiamoci che oggi gli ordini militanti sono pochissimi, i più sono ordini di merito (medaglie con un titolo le ha definite Antesterione) e quindi quando si conferiscono si guarda al fatto e non al cosa si può continuare a fare... e quindi il tendere alla perfezione cristiana renderebbe insignibili degli ordini di cavalleria di merito solo i santi....
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Re: uso di dignità equestre non ottenuta in atto pubblico

Messaggioda Cronista di Livonia » mercoledì 19 agosto 2009, 11:19

Tilius ha scritto:Sono arrivati i commmmunisti anche lì? Cielo! Qualcuno ha avvertito il Santo Padre?


Si, ed il Santo Padre lo sa benissimo, il problema che qualcuno di questi sta facendo l'impossibile per mettergli bastoni tra le ruote. Vogliamo parlare dello scandalo reazionario della messa in latino e della rivolta che destato tra vari sacerdoti che hanno proclamato che mai e poi mai si sarebbero piegati a tale oscurantismo?

Tilius ha scritto:Forse il problema non avrebbe nemmeno a porsi, poiché é assai dubitevole che un eventuale italico insignito del Toson d'Oro austriaco avrebbe la necessità di mendicare una autorizzazione di consenso al porto dell'insegna. Semplicemente, non ha necessità alcuna di ostentarla al di fuori delle occasioni comandate, invero rare et circostanziate.
Il problema dell'ossessione dell'autorizzazione riguarda ben altri ordini... a più larga diffusione.


Il problema si pone eccome, vogliamo parlare del Gentiluomo di Sua Santita' (non facciamo nomi, ma suppongo ci si sia intesi perfettamente) che indossava ilToson d'Oro austriaco ricevendo George W. Bush? Se si fosse recato cosi' al Quirinale avrebbe dovuto essere multato.
Resta comunque senza risposta la mia domanda.

Tilius ha scritto:Perché si farebbe largo ai truffatori col vietare recisamente e inequivocabilmente quello che in teoria sarebbe già vietato se solo non si avesse avuto l'ingegno e l'abilità di far passare per buona una interpretazione della legge esistente invero stiracchiatissima (per tacer d'altri, più sapidi aggettivi)... ?
Il discorso che tanto vale rinunziare a ogni parvenza di legalità perche "tanto la legge non la rispetta/fa rispettare nessuno" lo trovo moderatamente agghiacciante.



Al di la' della curiosita' di cosa ci possa essere di moderatamente agghiacciante nel constatre lo splendido funzionamento di una legge italiana e del rigore con cui questa viene fatta rispettare e da qui trarne conclusione che norme piu' feroci possano seguire il medesimo destino vorrei far presente che la proposta Cossiga non vieterebbe nulla piu' ai truffatori di quanto non sia gia' vietato ed invece accomunerebbe il buono al marcio. E' forse questo che piace tanto? Potrei almeno sapere perche'?
Cordialmente,

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Re: uso di dignità equestre non ottenuta in atto pubblico

Messaggioda Fabio Gig » mercoledì 19 agosto 2009, 11:21

nicolad72 ha scritto:Ha senso parlare di cavalleria cristiana solo per smom e oessg, per gli altri no, perché è la stessa chiesa che non riconosce e tutela questi ordini, che da religioso-cavallereschi sono divenuti dinastici.

Il tendere alla perfezione cristiana vivendo la carità si fpuò fare in qualsiasi associazione cattolica, non solo nella cavalleria, vi deve pertanto essere un qualcosa che distingua la confraternita, il movimento, il gruppo o altra forma associativa interna alla chiesa da un ordine di cavalleria. Le differenze sono diverse una di queste è il more nobilium... non facciamo l'errore di scadere nel buonismo qualunquista che sta distruggendo questa antica e benemerita istituzione propria dell'europa e della sua cultura.

Non dimentichiamoci che oggi gli ordini militanti sono pochissimi, i più sono ordini di merito (medaglie con un titolo le ha definite Antesterione) e quindi quando si conferiscono si guarda al fatto e non al cosa si può continuare a fare... e quindi il tendere alla perfezione cristiana renderebbe insignibili degli ordini di cavalleria di merito solo i santi....


Caro Nicola, ti quoto quasi in tutto.

Tuttavia, tu ben sai a quale Ordine, scrivendo ciò che ho scritto, mi riferisco.
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Re: uso di dignità equestre non ottenuta in atto pubblico

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 19 agosto 2009, 11:42

Cronista di Livonia ha scritto:... vogliamo parlare del Gentiluomo di Sua Santita' (non facciamo nomi, ma suppongo ci si sia intesi perfettamente) che indossava ilToson d'Oro austriaco ricevendo George W. Bush? Se si fosse recato cosi' al Quirinale avrebbe dovuto essere multato.


la L. del 51 recita

I cittadini italiani non possono usare nel territorio della Repubblica onorificenze o distinzioni cavalleresche loro conferite in Ordini non nazionali o da Stati esteri, se non sono autorizzati con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per gli affari esteri. I contravventori sono puniti con la sanzione amministrativa sino a lire 2.500.000


e non mi sembra che quel Gentiluomo di SS sia Cittadino Italiano... quindi anche al Quirinale l'avrebbe fatta (legittimamente) franca...

Solo per stabilire i confini della discussione.
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Re: uso di dignità equestre non ottenuta in atto pubblico

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 19 agosto 2009, 11:46

Fabio Gig ha scritto:tu ben sai a quale Ordine, scrivendo ciò che ho scritto, mi riferisco.


Ma in un discorso di ordine generale, non si può argomentare usando il particolare, che ontologicamente parlando, è cosa che risiede su un piano diverso, e quindi difficilmente si potrà trovare una sintesi...

Restiamo nel generale, poi, se del caso, una volta raggiunta una sintesi condivisa, si scende nel particoalre... non credi?

Ragioniamo con metodo.... non con spirito!
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Re: uso di dignità equestre non ottenuta in atto pubblico

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » mercoledì 19 agosto 2009, 12:02

Francesco Lupo ha scritto: desidero fare una domanda al dr. Pasquale M.M. Onorati, visto che ha riesumato la querelle Cossiga: Lei è insignito di qualche Ordine Sovrano, Nazionale o Dinastico ?


Gentile cav. Lupo, Le rispondo con molto piacere ed anche con una certa curiosità di conoscere le conclusioni che vorrà dedurre sulla base della mia risposta. No, non sono insignito di nessun ordine o decorazione italiana o straniera, autorizzabile o non autorizzabile, ma non metto limiti alla "provvidenza"...in fondo ho 31 anni.
Buona giornata.
Fructum affert in patientia
Pasquale M. M. Onorati
 
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Re: uso di dignità equestre non ottenuta in atto pubblico

Messaggioda Cronista di Livonia » mercoledì 19 agosto 2009, 12:16

nicolad72 ha scritto:non mi sembra che quel Gentiluomo di SS sia Cittadino Italiano... quindi anche al Quirinale l'avrebbe fatta (legittimamente) franca...


E' nato e cresciuto in Italia,vi e' vissuto a lungo e se ben ricordo e' pure nel Libro d'oro della Nobilta' italiana, da qui la mia supposizione che abbia od abbia avuto anche la cittadinanza italiana (e' comunque diplomatico di altra "Potenza").
Cordialmente,

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Re: uso di dignità equestre non ottenuta in atto pubblico

Messaggioda Qohelet » mercoledì 19 agosto 2009, 12:19

Off topic per Nicola, tanto non apporta nulla alla discussione: ma sei sicuro che il celebre G.S.S. non abbia anche documenti italiani? A parte una casa, una adorabile sorella sposata e vivente in Italia (anzi, a pochi metri da casa mia....), un' auto con targa italiana, la sua augusta famiglia ha pure dato il nome ad un gustosissimo piatto marchigiano: solo per quello meriterebbe la cittadinanza onoraria [arf2.gif] . Just a bit of fun.

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Re: uso di dignità equestre non ottenuta in atto pubblico

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 19 agosto 2009, 12:45

Non vorrei si parlasse di due soggetti diversi... il soggetto in questione ha una titolatura molto alta ed è anche ambasciatorore di qualcosa in un paese del centro europa?
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Re: uso di dignità equestre non ottenuta in atto pubblico

Messaggioda Cronista di Livonia » mercoledì 19 agosto 2009, 12:48

E' proprio lui, stiamo parlando tutti e tre della stessa persona.
Cordialmente,

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Re: uso di dignità equestre non ottenuta in atto pubblico

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 19 agosto 2009, 12:50

Non sapevo fosse Cittadino Italiano... o anche Cittadino Italiano
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Re: uso di dignità equestre non ottenuta in atto pubblico

Messaggioda Cronista di Livonia » mercoledì 19 agosto 2009, 12:52

La mia era una sensazione/ricordo, ma confortato da alcuni elementi di un certo peso. Potrei sbagliare, ma potrei anche avere ragione.
Comunque sia al di la' del caso specifico, non e' assurdo pensare ad un cittadino italiano Cavaliere del Toson d'Oro, in tal caso se invitato al Quirinale in una cerimonia ufficiale (magari come SMOM o SCV) dovrebbe celare le insegne di quello che ' uno dei piu' prestigiosi Ordini in assoluto perche' equiparato al "Patacca di platino di Frattadisotto", mi sembra veramente triste.
Cordialmente,

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Re: uso di dignità equestre non ottenuta in atto pubblico

Messaggioda Morello » mercoledì 19 agosto 2009, 12:53

Gentili Amici,
il Gentiluomo di Sua Santità in questione, insignito del Toson d'Oro austriaco tra le tante onorificenze, che io sappia risiede in Italia. Per riservatezza non cito una fonte bibliografica recentemente pubblicata e distribuita.
Cordialmente.
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