Ordini Costantiniani.

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: costantiniano

Messaggioda Carfi » giovedì 30 marzo 2006, 21:22

Marcello G. Novello ha scritto:
carfi ha scritto:Stamani 30 marzo alle 11,30 ho parlato con chi di dovere riguardo il ramo spagnolo dell'Ordine di S. Giorgio.
Stia tranquillo che al Ministero sono molto pratici.
Faccia domanda al Ministero degli Esteri,piazzale della Farnesina, Roma, ufficio II. Non metta marche da bollo, ed alleghi fotocopia NON autenticata del suo diploma. Basta così. Si fidi.


Temo che il "chi di dovere" con il quale ha parlato esporrà gli Utenti di questo Forum a delle lungaggini che non meritano, perchè anch'io, per aver ascoltato un "chi di dovere" qualunque, mi son visto recapitare questa lettera dall'On.le Ministero degli Affari Esteri e ho dovuto poi fare i passi che nei post precedenti ho consigliato.

Egregio sig. Novello,
ribadisco in pieno quanto scritto, con una aggiunta e precisazione: mi riferisco ai civili. I militari debbono inviare la domanda, per via gerarchica; la domanda, a parere del Ministero non dovrebbe avere alcuna marca, ma siccome i militari non sono aggiornati, per una marca da quasi 10 euro, é meglio evitare perdite di tempo e metterla.
Per tutti non c'é bisogno di traduzione.

Vengo alla Sua lettera, ed abbia la cortesia di rileggere la data del Ministero. E' passato un anno esatto da quella data.

Non pensa che dopo un anno ci possano essere dei cambiamenti?
Io le ho scritto novità del marzo 2006 e non del marzo 2005. Quindi la sua lettera, a mò di schiaffo riprodotta, non dimostra nulla. Dimostra una cosa di un anno fà .Punto, ed ancora Punto.

Oggi ho parlato con un funzionario del Ministero degli Esteri, del quale é ovvio non posso fare il cognome.
Le preciso però che un altro ed alto funzionario del Ministero, il dott. Volpe (sì, proprio l'autore del bel libro "Segni d'Onore", glielo consiglio), appena gli ho accennato quanto era stato riportato sul Forum, mi ha detto (e non credo di violare alcuna notizia o conversazione privata):
"Invece di parlare e scrivere cose inesatte, perché le persone non fanno una cosa semplice, e cioé di telefonare al Ministero e chiedere di parlare con il nostro ufficio Onorificenze. Stiamo qui per questo e daremo le giuste informazioni"
Io personalmente l'ho fatto più volte, ed ho trovato nei due funzionari, i dott. Stefania Renzi e Mario Volpe, due squisitissime e pazienti persone disponibilissime a rispondere ai nostri quesiti, in forma ufficiale e precisa.

Mi permetta, caro confratello (di S. Giorgio) di dirle di non inquietarsi molto, di non inviare lettere di un anno fa, ma di rivolgersi al Ministero. Riceverà notizie aggiornate e non propaganderà notizie non valide.

Si rivolga alla Fonte del fiume e non ai vari affluenti o rivoletti del grande fiume, Il Ministero preposto.

Una cosa é sicura: passa la voglia di scrivere al Forum per passare notizie di prima mano, pensando di fare una cortesia agli altri utenti, e ricevere lettere di risposte "furibonde" come la sua. Forse avrei fatto meglio a lasciarLa nella sua "ignoranza" di un anno fa, alla quale Lei é rimasto ancorato..

Io nella vita, quando sbaglio e quando me lo fanno rilevare con garbo, ho l'umiltà di riconoscere il mio torto e le ragioni altrui. Non so come si comporta Lei in simili occasioni.

Accetto e contraccambio

Cordialissimi Saluti

Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano
Ultima modifica di Carfi il giovedì 30 marzo 2006, 23:10, modificato 2 volte in totale.
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Messaggioda Carfi » giovedì 30 marzo 2006, 21:38

Ho fatto un errore. E per uno come me che appartiene al partito del CONGIUNTIVO, é grave; ancor più grave non avere riletto la lettera inviata al sig. Novello (purtroppo sono le ore 21,40 e mia moglie, da sola, ha finito di cenare da un'ora. La fretta é una brutta bestia).

Le ultime mie righe sono:
"non so come si comporta Lei .....".
La, e Vi, prego di leggere: "non so come si comporti Lei ....".

Cordialità

Giuseppe Carfì di S.R.B.
:oops:
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Messaggioda Marcello G. Novello » giovedì 30 marzo 2006, 23:22

Caro Signore,

mi dispiace Le passi la voglia di scrivere al forum per causa mia. Lei evidentemente non mi conosce e ciò nonostante formula, in vero un po' aggressivamente, giudizi reputando la mia lettera furibonda e la pubblicazione della nota del M.A.E. addirittura uno schiaffo.

Mi permetta di dirLe che forse è stato il Suo primo intervento ad indurre la mia pacata risposta. Perchè laddove Lei ha detto che le informazioni date in precedenza erano errate, non ha dato, in quella sede, notizia delle basi sulle quali Lei fondava le Sue asserzioni. E lì sarebbero state per me importanti.

Siccome le Sue affermazioni erano generiche e si concludevano con una reprimenda verso coloro i quali non suffragano le proprie tesi, mi sono preso la libertà di portare la mia testimonianza con nomi e cognomi, il mio e quello del funzionario che mi ha scritto.

E mi pare che, sebbene vecchia di un anno, sia sinora l'unica carta scritta ufficialmente che si è vista su questo argomento.

Tra l'altro la prassi di inoltro per il tramite della Prefettura competente mi è stata confermata pochissimi giorni fa da una eminente personalità di questo Forum.

In ogni caso io non mi sono inquietato nè all'atto di pubblicare la lettera, che, Le ripeto, non aveva alcun intento provocatorio bensì probatorio di quanto da me detto, nè adesso.

Anzi.... credo che il corretto e cortese confronto tra gentiluomini non può fare che bene a qualunque discussione.

Mi farà personalmente cosa gradita se mi informerà di cosa è avvenuto tra il 2005 ed il 2006. Mi domando perchè mi sia stata data una informazione errata che può avere indotto in errore sia me che, a cagion mia, anche altri Utenti di questo Forum che ci ospita.

Oppure se a quell'epoca l'informazione era corretta, in virtù di cosa hanno cambiato procedura? E' una prassi che necessita di regole scritte oppure c'è da aspettarsi che tra un anno o due la procedura possa mutare ulteriormente e senza preavviso?

Mi porge una cortese domanda infine: "Io nella vita, quando sbaglio e quando me lo fanno rilevare con garbo, ho l'umiltà di riconoscere il mio torto e le ragioni altrui. Non so come si comporti Lei in simili occasioni".

Ho avuto una buona educazione ed è mia precisa consuetudine riconoscere il mio torto e le ragioni altrui. Ma non quando me lo fanno rilevare, mi permetta, ma quando me lo dimostrano. E Lei, in prima istanza non lo ha fatto ed in seconda istanza ha riferito soltanto quanto verbalmente Le ha detto persona che sicuramente gode della Sua fiducia.

Mi permetta infine di dirLe che di tutta la Sua risentita lettera ciò che meno ho gradito è stato il nome del.... cinese.

La saluto cordialmente
Marcello G. Novello
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Messaggioda Carfi » giovedì 30 marzo 2006, 23:40

Se un alto funzionario con il quale ho rapporti di familiarità mi dice delle cose, non sono tenuto, a meno di fare una scorrettezza, a pubblicare nome e cognome.
Ho levato la frase del cinese. Ha ragione.
Per il resto, per quale motivo debbo precisare virgole, telefonate, nomi, cognomi? Per fare un favore a chi? Compromettendo l'amicizia di certe persone, che mi onorano della loro familiarità?
I passaggi ed i cambiamenti storici, nell'arco di un anno, sono tanti.
Le chiacchere stanno a zero.

A Lei cosa importa, la cronistoria dei cambiamenti burocratici e degli adempimenti da svolgere o la sostanza attuale?
La sostanza attuale é quella da me indicata.
Non si fida?
Chieda al Ministero al dott. Mario Volpe.
Vuol seguire altre strade, altri consigli?
Faccia come vuole.
Per il resto, certe parole hanno su di me l'effetto dell'acqua quando mi faccio una doccia, e quindi preferisco non raccogliere e rispondere.
Non ho notato in tutta la sua risposta un solo rigo di ringraziamento, un solo rigo di "umiltà".
Ho fatto male a dare delle notizie. VERE.
Chi vuole se le procuri e non dorma sulle lettere di un anno fa.
Un anno fa avevo dieci miliardi in banca. Oggi non ho una lira.
Le situazioni cambiano ed occorre stare sempre attenti e seguire le evoluzioni delle cose, o quanto meno tenersi informati al posto giusto con le persone giuste. Io gliele ho indicate.

Perdoni il mio tono. Ho usato da giovane la sciabola e non mi piaceva affatto il fioretto. Sono estremamente pratico ed il vino lo chiamo vino e non liquido ottenuto dalla spremitura dell'uva.
Cordialità
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Messaggioda Marcello G. Novello » venerdì 31 marzo 2006, 14:33

Non desidero affatto conoscere il nome e cognome di chi Le ha fornito queste informazioni. Rispetto la privacy e Lei che intende tutelarla. Ma, mi consentirà, spero, di essere istintivamente più portato a dare fede ad un documento scritto piuttosto che ad una persona, sicuramente rispettabile che mi riferisce delle informazioni avute verbalmente.

Lo dice proprio Lei: "le chiacchiere stanno a zero", ma, beninteso, non voglio dire che le Sue siano chiacchiere.

E' chiaro che se Le ha riportate vuol dire che ne è ben certo. Mi piacerebbe però sapere che metodo usare per discernere tra, mettiamo caso, tre interventi che dicono cose diverse senza documentazione a supporto. Ognuno può vantare, in buona fede, certezze, autorevoli "sentito dire", ma noi, poveri lettori, come possiamo districarci?

Prendo atto dei cambiamenti che ci informa essere avvenuti nelle procedure dei citati Uffici e sicuramente in futuro farò tesoro del Suo consiglio, che accetto volentieri, di contattare telefonicamente il M.A.E. perchè mi dicano come regolarmi... Pensi che analogo consiglio mi sono permesso di darlo, pochi giorni fa, ad uno degli intervenuti in questo topic.

Perchè cercava umiltà nelle righe del mio intervento? Mi pare che questa assenza abbia accomunato sia il mio che il Suo intervento. Umiltà non ce n'era sicuramente, ma neanche presunzione basata su convincimenti personali. Solo la fiducia in un documento tangibile che pensavo avesse valore sia per la provenienza che per la natura dello stesso.

Se invece, e questo mi preme veramente, Lei ha potuto riscontrare, in qualche parte dei miei interventi, dei passaggi che possono essere risultati, a Lei o agli altri cari Utenti del Forum, meno che rispettosi La prego, e prego tutti Loro, di scusarmi.

Non era, ovviamente, mia intenzione. Frequento questo forum perchè suscita in me grande interesse e provo puro piacere a leggere gli interventi che sono sempre improntati a cordialità e signorilità. Ne ho fin sopra i capelli di questo mondo fatto di liti e di animosità e si figuri, pertanto, quanto dispiacere può aver suscitato in me il non essere riuscito a incrociare con Lei il vino (che Lei come me chiama vino) piuttosto che la sciabola di cui si è parlato.

Con viva cordialità
Marcello G. Novello
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 31 marzo 2006, 14:50

Devo chiedervi di interrompere questa inutile diatriba. Ognuno ha chiarito la sua posizione e mi sembra che andare oltre sia solo perdere tempo.

Ci fidiamo di quanto riportato dal signor Carfì, poichè non abbiamo motivo di dubitarne. Siamo contenti che il ministero non sia più il meandro burocratico che era fino allo scorso anno, come riferitoci dal signor Novello. In futuro se il ministero fornirà nuove ed importanti notizie avremo ancora modo di discuterne.

Nel forum ogni contributo è ben accetto, ma la polemica, soprattutto se fine a se stessa, non serve a nessuno.

Spero che in privato possiate, se lo desiderate, chiarirvi.

PS

Noto che il tema "Ordine Costantiniano" suscita sempre grande interesse! :lol:
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Messaggioda sabaudo74 » venerdì 31 marzo 2006, 15:55

Ringrazio il Sign. Novell e il Sign. Carfi', non pensavo che da una semplice informazione che avevo chiesto ne venisse fuori una quasi lite furibonda, ringrazio davvero per l'esposizione di entrambi...un ordine cavalleresco che fa parlare molto a quanto vedo :D ho provveduto ad inviare, tramite Prefettura di appartenenza di Siracusa, domanda in carta semplice con relativa copia del diploma che oramai era stato autenticato e con relativa marca da bollo da 14 euro. Alla fine 14 euro in più 14 in meno pazienza, vale discorso di atti di pacificazione per questo argomento.....grazie a tutti. Mi sono anche confuso delle cose che ho letto in pochi minuti :D vado a farmi una tisana rilassante :D grazie ancora :D
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Messaggioda Mic » venerdì 31 marzo 2006, 15:57

Alessio Bruno Bedini ha scritto:..................
PS

Noto che il tema "Ordine Costantiniano" suscita sempre grande interesse! :lol:




Hehe :D sig.Bedini qualcuno certo più in vista di me ebbe a dire "nel bene o nel male, purchè se ne parli"

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Messaggioda Carfi » venerdì 31 marzo 2006, 21:22

Grazie prof. Bedini per le sue parole.

Se ho sbagliato, chiedo scusa.
Io sono una persona estremamente pratica, provengo dallo sport attivo, vale a dire abituato a fare, a pensare ed attuare la cosa giusta, in millesimi di secondo, al momento giusto e nel mio modo migliore. Non sto a cincischiare.

Se una cosa é così, punto e basta.

Poi su altri argomenti, dove c'é da discutere sono disposto ad ascoltare e parlare per ore intere. Ma se una cosa é così, E' COSI'. Punto, aripunto e basta.
Se il funzionario addetto alle pratiche, il n.1, mi ha detto che hanno esemplificato la procedura, a mio avviso, c'é poco, ANZI NULLA, da mestare il manico dentro al paiolo.
Essendo pratico, mi sarei aspettato ed avrei accettato una cosa: una telefonata, di chiunque al Ministero, e poi sentirmi dire:
Lei caro cav.dott.prof. Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano (tale anagraficamente, come risulta sul mio atto di nascita e su tutti i miei documenti, e non solo Carfì, altrimenti é come se scrivessi al prof. Bedi (e non Bedini, a Fra Eusa da Ocre, e non Eusanio) ci ha data una bella "dritta", le siamo grati, oppure, caro signore Lei ha detto e scritto corbellerie, e ci stia attento.
ad ogni modo, ARICHIEDO scusa, e mi farò i fatti miei.

Questa fatto, e senza polemica,mi ricorda una storia:
Un tizio non mangiava da tre giorni; gli si avvicina un'altra persona, che con modi perentori gli offre da mangiare. L'affamato, non vuole mangiare nulla, senza che gli sia chiarita la provenienza del cibo, se é stato rubato, se é stato pagato, se é stato emesso lo scontrino fiscale, ecc..
L'altro gli risponde: se hai fame, mangia e senza fare tante storie.

Un chiarimento finale. Nel passare queste notizie, mi sono danneggiato. Mi spiego:
pensate una cosa, io, a distanza di due anni, non ho mai avuto tempo di scrivere tre righe, e chiedere l'autorizzazione. E' ovvio che prima si scrive e prima si ottiene, ma se se si invia dopo che, per mia "colpa-notizia", arriveranno prima tante, tantissime domande, senza seguire la procedura del marzo 2005, TUTTE le domande (la mia compresa) subiranno un ritardo incredibile. Ed anche questo me lo hanno detto al Ministero

Il sig. Novello, se dovesse capitare a Roma, é pregato di contattarmi. Una bottiglia del mio raro vino (bianco, 15,2°, non liquoroso) dell'ex Feudo Boscopiano o dell'ex Feudo Serra Rovetto, é pronta per lui.

A tutti i pazienti lettori: scusatemi. In futuro mi farò gli affari miei , chi ha voglia di perdere tempo, rilegga i miei interventi.
Con i migliori Saluti.

Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano.
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Re: costantiniano

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 31 marzo 2006, 22:30

carfi ha scritto:...(omissis)...gentile amico, la mia critica era rivolta non al Forum, non al moderatore ma a chi propaga notizie non vere. Chiedevo e chiedo maggiore attenzione ai FREQUENTATORI. Basta rileggere quanto io ho scritto.

Ci siamo intesi :wink: perfettamente, caro Giuseppe.
In fondo, tutti noi siamo frequentatori di questo punto virtuale di incontro... a prescindere da quel che sta o meno scritto sotto al nostro nome, qui a sinistra!


Se Lei abita ad Ocre, in quel bel convento, avremo occasione di vederci, sia perché ho arrampicato sulla verticale dello strapiombo ove sta il Convento, siaperché ho casa a pochi Km da Ocre (a Fontavignone), sia perché ci vado spesso in quanto presidente della sezione dell'Altopiano delle Rocche del Club ALpino Italiano.
Cordialità e grazie per l'attenzione.
Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano.


Ti riferisci al suggestivo, minuscolo convento di Sant'Angelo d'Ocre... una vera piccola oasi di serenità nelle già liete colline aquilane... arricchita da un chiostrino con affreschi stemmati che è una meraviglia nelle meraviglie...

...no, lì non troverai il vecchio frate, ma il suo cuore sì, con tutte le cose belle che la lontananza dalla gioventù rende ancora più care e liete.

Grazie di avermi ricordato queste cose così care e belle.

Bene :D vale
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Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
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Messaggioda Mario Volpe » domenica 2 aprile 2006, 19:10

Gentili frequentatori,

mi sono deciso a registrarmi nel vostro interessantissimo forum in quanto sono stato personalmente “chiamato in causa” da uno dei frequentatori di questo topic sugli “ordini costantiniani”.
Ho quindi ritenuto di dover intervenire personalmente nella discussione per fornire quelle indicazioni che – spero – possano risultare utili ai frequentatori interessati e dissipare eventuali dubbi residui sull’argomento in trattazione.
Permettetemi innanzi tutto di presentarmi (anche se il mio nome ormai lo conoscete già), mi chiamo Mario Volpe e sono un funzionario del Ministero degli Affari Esteri. Da qualche anno sono stato assegnato al Reparto Onorificenze del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica dove mi occupo di onorificenze estere e di ordini cavallereschi non nazionali.
Ebbene si, tra le altre cose seguo anche le famose “autorizzazioni a fregiarsi” che il MAE rilascia (su richiesta) in favore dei cittadini italiani che siano stati insigniti di un’onorificenza straniera o di una distinzione cavalleresca “non nazionale”, in base a quanto stabilito dalla legge n. 178 del 3 marzo 1951.
Seguo da qualche tempo con interesse il vostro (ed altri) forum come “osservatore”, essendo un appassionato della materia “cavalleresca”, ma non mi ero mai deciso a registrarmi prima d’ora per via della mia particolare posizione professionale.
I miei timori, in particolare, si riferiscono al fatto che proprio in quanto dipendente pubblico che opera nell’ambito di una delle materie di maggiore (e più scottante…) interesse dibattute nel forum - quella degli ordini cavallereschi appunto - potessi essere “preso d’assalto” dai frequentatori con quesiti e richieste ai quali o non saprei rispondere, in quanto molto ignorante, o non potrei dare risposta, per ovvi motivi di riservatezza.
Ora che mi sono registrato però, tenendo ben presenti le suddette limitazioni, desidero assicurare al forum ogni possibile disponibilità per quelle questioni sulle quali posso fornire (naturalmente a titolo personale) un modesto contributo.
Con questo non voglio dire, sia ben chiaro, che l’Ufficio presso cui lavoro non sia sempre stato a totale disposizione delle richieste del pubblico, alle quali, sia da parte mia che degli altri colleghi, si è sempre cercato di fornire un puntuale riscontro.
E veniamo proprio all’argomento in trattazione, quello dell’ “autorizzabilità” delle onorificenze concesse dall’Ordine Costantiniano e delle modalità di invio al MAE delle relative istanze di autorizzazione a fregiarsi.
In quest’ambito posso innanzitutto confermare che il MAE, a partire dal maggio 2005, autorizza all’uso nel nostro Paese, oltre a quelle del ramo cosiddetto “franco-napoletano”, anche le onorificenze concesse dal cosiddetto “ramo spagnolo” dell’Ordine.
Per quanto poi riguarda le domande di autorizzazione a fregiarsi di onorificenze di Stati esteri o di ordini cavallereschi non nazionali, posso confermare che, a partire dall’inizio del corrente anno, queste possono essere inviate dai civili (per i militari rimane la prassi dell’invio tramite il Ministero della Difesa) direttamente al Ministero degli Affari Esteri – Cerimoniale Diplomatico della Repubblica – Ufficio II – Reparto Onorificenze - P.le della Farnesina 1 – 00194 ROMA, in carta semplice e allegando una copia del diploma di conferimento.
Per semplificazione delle procedure burocratiche - ripeto a partire dal corrente anno - non viene quindi più richiesto l’invio delle suddette domande tramite la Prefettura di residenza, non viene più richiesta l’affissione della marca da bollo sulla domanda stessa e non è più necessario autenticare la copia del diploma. Si raccomanda peraltro di indicare correttamente e per esteso il proprio indirizzo di residenza (così sappiamo dove inviare il relativo certificato di autorizzazione).

Spero di essere stato chiaro, e spero di aver dato soddisfazione ai due “contendenti” Novello e Carfì che nei loro interventi avevano entrambi ragione, ma forse si sono lasciati un po’ trasportare dal reciproco impeto… le cose cambiano (e chissà potrebbero ancora cambiare in futuro). Mi auguro quindi che il brindisi col nobile vino avvenga davvero e possa definitivamente “riappacificare” i due eccellenti frequentatori.

Concludo questo mio intervento con una piccola segnalazione per il Dr. degli Uberti, che spero si ricordi di me in quanto scambiammo una breve corrispondenza elettronica in occasione - oltre un anno fa - della pubblicazione del mio libro “Segni d’Onore” (lo cito in quanto è stato già menzionato da altri in questo stesso topic, e non per farmi auto-pubblicità).
A questo proposito, anzi, lasciatemi esprimere una certa sorpresa, nonché un certo rammarico personale, per il fatto che a differenza di altre opere recentemente pubblicate sull’argomento, in questo forum non si è mai fatto il minimo accenno al mio libro (almeno per quanto ho potuto vedere io). Un libro che, proponendosi di descrivere (sia pure sinteticamente) le onorificenze del presente e del passato di 150 Paesi, ritenevo invece meritevole di un certo interesse da parte dei frequentatori.
Peccato, perché diversamente avrei avuto il grande piacere di recepire ed assimilare - dato che non si finisce mai di imparare - le critiche e le osservazioni degli illustri e preparatissimi membri del forum.

Mi scuso se sono stato un po’ prolisso ed invio a tutti cordiali saluti.
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » domenica 2 aprile 2006, 19:22

Mario Volpe ha scritto:Gentili frequentatori,

mi sono deciso a registrarmi nel vostro interessantissimo forum in quanto sono stato personalmente “chiamato in causa” da uno dei frequentatori di questo topic sugli “ordini costantiniani”.
Ho quindi ritenuto di dover intervenire personalmente nella discussione per fornire quelle indicazioni che – spero – possano risultare utili ai frequentatori interessati e dissipare eventuali dubbi residui sull’argomento in trattazione.
Permettetemi innanzi tutto di presentarmi (anche se il mio nome ormai lo conoscete già), mi chiamo Mario Volpe e sono un funzionario del Ministero degli Affari Esteri. Da qualche anno sono stato assegnato al Reparto Onorificenze del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica dove mi occupo di onorificenze estere e di ordini cavallereschi non nazionali.
Ebbene si, tra le altre cose seguo anche le famose “autorizzazioni a fregiarsi” che il MAE rilascia (su richiesta) in favore dei cittadini italiani che siano stati insigniti di un’onorificenza straniera o di una distinzione cavalleresca “non nazionale”, in base a quanto stabilito dalla legge n. 178 del 3 marzo 1951.
Seguo da qualche tempo con interesse il vostro (ed altri) forum come “osservatore”, essendo un appassionato della materia “cavalleresca”, ma non mi ero mai deciso a registrarmi prima d’ora per via della mia particolare posizione professionale.
I miei timori, in particolare, si riferiscono al fatto che proprio in quanto dipendente pubblico che opera nell’ambito di una delle materie di maggiore (e più scottante…) interesse dibattute nel forum - quella degli ordini cavallereschi appunto - potessi essere “preso d’assalto” dai frequentatori con quesiti e richieste ai quali o non saprei rispondere, in quanto molto ignorante, o non potrei dare risposta, per ovvi motivi di riservatezza.
Ora che mi sono registrato però, tenendo ben presenti le suddette limitazioni, desidero assicurare al forum ogni possibile disponibilità per quelle questioni sulle quali posso fornire (naturalmente a titolo personale) un modesto contributo.
Con questo non voglio dire, sia ben chiaro, che l’Ufficio presso cui lavoro non sia sempre stato a totale disposizione delle richieste del pubblico, alle quali, sia da parte mia che degli altri colleghi, si è sempre cercato di fornire un puntuale riscontro.
E veniamo proprio all’argomento in trattazione, quello dell’ “autorizzabilità” delle onorificenze concesse dall’Ordine Costantiniano e delle modalità di invio al MAE delle relative istanze di autorizzazione a fregiarsi.
In quest’ambito posso innanzitutto confermare che il MAE, a partire dal maggio 2005, autorizza all’uso nel nostro Paese, oltre a quelle del ramo cosiddetto “franco-napoletano”, anche le onorificenze concesse dal cosiddetto “ramo spagnolo” dell’Ordine.
Per quanto poi riguarda le domande di autorizzazione a fregiarsi di onorificenze di Stati esteri o di ordini cavallereschi non nazionali, posso confermare che, a partire dall’inizio del corrente anno, queste possono essere inviate dai civili (per i militari rimane la prassi dell’invio tramite il Ministero della Difesa) direttamente al Ministero degli Affari Esteri – Cerimoniale Diplomatico della Repubblica – Ufficio II – Reparto Onorificenze - P.le della Farnesina 1 – 00194 ROMA, in carta semplice e allegando una copia del diploma di conferimento.
Per semplificazione delle procedure burocratiche - ripeto a partire dal corrente anno - non viene quindi più richiesto l’invio delle suddette domande tramite la Prefettura di residenza, non viene più richiesta l’affissione della marca da bollo sulla domanda stessa e non è più necessario autenticare la copia del diploma. Si raccomanda peraltro di indicare correttamente e per esteso il proprio indirizzo di residenza (così sappiamo dove inviare il relativo certificato di autorizzazione).

Spero di essere stato chiaro, e spero di aver dato soddisfazione ai due “contendenti” Novello e Carfì che nei loro interventi avevano entrambi ragione, ma forse si sono lasciati un po’ trasportare dal reciproco impeto… le cose cambiano (e chissà potrebbero ancora cambiare in futuro). Mi auguro quindi che il brindisi col nobile vino avvenga davvero e possa definitivamente “riappacificare” i due eccellenti frequentatori.

Concludo questo mio intervento con una piccola segnalazione per il Dr. degli Uberti, che spero si ricordi di me in quanto scambiammo una breve corrispondenza elettronica in occasione - oltre un anno fa - della pubblicazione del mio libro “Segni d’Onore” (lo cito in quanto è stato già menzionato da altri in questo stesso topic, e non per farmi auto-pubblicità).
A questo proposito, anzi, lasciatemi esprimere una certa sorpresa, nonché un certo rammarico personale, per il fatto che a differenza di altre opere recentemente pubblicate sull’argomento, in questo forum non si è mai fatto il minimo accenno al mio libro (almeno per quanto ho potuto vedere io). Un libro che, proponendosi di descrivere (sia pure sinteticamente) le onorificenze del presente e del passato di 150 Paesi, ritenevo invece meritevole di un certo interesse da parte dei frequentatori.
Peccato, perché diversamente avrei avuto il grande piacere di recepire ed assimilare - dato che non si finisce mai di imparare - le critiche e le osservazioni degli illustri e preparatissimi membri del forum.

Mi scuso se sono stato un po’ prolisso ed invio a tutti cordiali saluti.


Gentilissimo dott. Volpe le do un caloroso benvenuto nel forum dello IAGI :D

Spero che il suo intervento constribuisca, una volta per tutte, a chiarire la questione sulle autorizzazioni del Costantiniano.

Per quanto riguarda il suo interessante libro, credo che un piccolo problema sia la non reperibilità nei grandi cyberstore on line .. provvederò comunque ad inserire un collegamento in un topic apposito :wink:

Spero di sentire il suo autorevole parere su altri topic "scottanti" della nostra amata materia cavalleresca e del nostro forum :wink:
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Messaggioda Carfi » domenica 2 aprile 2006, 19:49

Esimio dott. Mario Volpe,
grazie per averci chiarito le modalità da eseguire, che già io avevo indicato. Lei non ha fatto altro, che confermare esattamente quanto avevo scritto. Ovviamente la sua risposta é stata più esaustiva, migliore ed ufficiale rispetto alla mia.
Mi scuso per averla tirato "in ballo", in quanto la conosco come una persona aliena dalla visibilità (vista la posizione che occupa), come un funzionario molto, ma molto riservato.
Del resto, io nella mia lettera avevo fatto un giro di parole, ed avevo scritto che avevo parlato anche con un ALTRO funzionario, proprio per non esporla direttamente in un primo momento.
Sono d'accordo con Lei che il suo documentatissimo bel libro dovrebbe essere più noto e recensito, anche per ricevere suggerimenti e "critiche" (difficilissimi trovarne gli spunti).
Sempre a causa della Sua riservatezza Lei non ha indicato, come giustamente ha fatto rilevare il prof. Bedini, il luogo ove é possibile reperirlo. Lo indico io: Mario Volpe, Segni di Onori, casa editrice Eurografica, via Dardaneli 46, 00197 Roma, tel.06.411.0953, intaf@tin.it,
http://www.eurograficaroma.it.

Complimenti ancora per l'ottimo lavoro.
Con i migliori Saluti.

Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano
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Messaggioda Guido5 » domenica 2 aprile 2006, 19:59

Mario Volpe ha scritto:... Ho ritenuto di dover intervenire personalmente nella discussione per fornire quelle indicazioni che – spero – possano risultare utili ai frequentatori...

Caro dott. Volpe,
ho un interesse solo marginale per l'argomento che ha indotto un alto funzionario della "Farnesina" a intervenire nel "forum" ma mi permetto ugualmente di dargli un calorosissimo benvenuto. Da tempo - ero ancora redattore capo dell'agenzia Ansa e sono andato in pensione il 1° agosto 1999 - auspicavo una presenza attiva del MAE su Internet, in particolare sulle liste di genealogia che interessano i discendenti dei nostri emigranti. Avevo cominciato a sperare con l'istituzione del Ministero per gli Italiani all'estero che ho sollecitato più volte sentendomi troppe volte cavaliere, ma alla maniera di don Chisciotte della Mancia...
Spero che con questo esempio le cose comincino a cambiare anche in altri settori. L'impegno certamente non è da poco ma - per quanto mi riguarda, anche se non ho obblighi "istituzionali" - lo sento come un dovere. Molti auguri, dunque da

Guido5

P.S. - Ho fatto qualche acrobazia per non usare né il tu (quasi d'obbligo sulla rete) né il protocollare lei...
Guido5
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Messaggioda Marcello G. Novello » domenica 2 aprile 2006, 20:00

Gent.mo Dott. Volpe,

La ringrazio di vero cuore per il Suo intervento, chiaro ed esauriente, e per la Sua presenza qui fra noi che arricchisce ancor di più questo splendido Forum.

Cordialissimi Saluti
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