"Paul Harris Fellow" del Rotary International

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: "Paul Harris Fellow" del Rotary International

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » giovedì 30 luglio 2009, 13:13

Aggiungo che la PHF può essere "conferita", sempre dietro donazione della somma di 1000 dollari alla Rotary Fondation per scopi benefici, anche al club o al distretto; infatti molti stendardi del Rotaract e del Rotary sono ornati da queste "onorificenze" alla "bandiera".
Grazie per l'attenzione.
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Re: "Paul Harris Fellow" del Rotary International

Messaggioda Francesco Lupo » giovedì 30 luglio 2009, 14:46

Pasquale M. M. Onorati ha scritto:Riguardo poi al rapporto tra "clubs service" e massoneria, secondo alcuni autorevoli studiosi, il Rotary, i Lions, il kiwanis, i cui fondatori erano tutti massoni, sono il "bacino d'utenza" privilegiato delle società segrete; chi ne ha i requisiti riceve l'iniziazione massonica e sale di grado, mentre gli altri vengono dirottati verso "binari morti". Cordialmente.


...da come scrive sembra che "prima" si entra nel club service, "poi" se si hanno i requisiti si riceve l'iniziazione...ed il buon 95% dei Massoni che non fa parte di questi club service ?
Comunque tra le due cose esiste sempre la sostanziale differenza che c'è tra apparire ed essere, non mi si dica che far parte di un qualsiasi c.s. gratifichi il nostro stile di vita, semplicemente ci consente di far parte di un mondo vuoto dove l'apparire e l'atteggiarsi, facendosi scudo di una ostentata beneficenza, la fanno da padroni, conosco sia Massoni che rotariani ed affini, diciamo che sono compatibili come la luce e le tenebre.
Se poi ci sono persone che stanno sia nell'una che nell'altra realtà, vuol dire che i collezionisti di titoli e patacche non ci sono solo tra gli Ordini Cavallereschi.
Francamente mi sembra più compatibile per affinità filantropiche un Cavaliere Massone ( o viceversa ) che un Cavaliere ( l'Essere ) rotariano o lioniano o kiwaniano ( l'apparire ).

Ovviamente sono personalissime opinioni.

Cordialmente.
Francesco Lupo
 

Re: "Paul Harris Fellow" del Rotary International

Messaggioda adj » giovedì 30 luglio 2009, 18:40

Francesco Lupo ha scritto:Francamente mi sembra più compatibile per affinità filantropiche un Cavaliere Massone ( o viceversa ) che un Cavaliere ( l'Essere ) rotariano o lioniano o kiwaniano ( l'apparire ).


Uhm...
... devo dire che mi sfugge in cosa consista l'attività filantropica della massoneria.

Poi che rifugga dall'apparire è probabilmente esatto, anche perché i propri affari si curano meglio in pivato che sotto i riflettori.
adj
 

Re: "Paul Harris Fellow" del Rotary International

Messaggioda Elassar » giovedì 30 luglio 2009, 20:43

adj ha scritto:... devo dire che mi sfugge in cosa consista l'attività filantropica della massoneria.


Dal sito del Grande Oriente d'Italia: La Massoneria stimola la tolleranza, pratica la giustizia, aiuta i bisognosi, promuove l’amore per il prossimo e cerca tutto ciò che unisce fra loro gli uomini ed i popoli per meglio contribuire alla realizzazione della fratellanza universale.

Dal sito della Gran Loggia Regolare d'Italia: ogni Fratello cercherà di aiutare chi avesse bisogno. Ognuno deve prodigarsi nella società con opere di bene, offrendo contributi o meglio il proprio lavoro volontario. Numerose sono le istituzioni massoniche nel mondo che finanziano direttamente Istituti di ricerca, Ospedali , Istituzioni per gli anziani e gli orfani.

Basta andare nei siti delle Obbedienze per vedere varie attività filantropiche.

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Re: "Paul Harris Fellow" del Rotary International

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » giovedì 30 luglio 2009, 21:02

I massoni e i membri dei club service fanno al massimo beneficenza, i Cattolici (e tra questi i Serrani) vivono la Carità cristiana. Che abisso incolmabile!
Ultima modifica di Pasquale M. M. Onorati il giovedì 30 luglio 2009, 21:15, modificato 2 volte in totale.
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Re: "Paul Harris Fellow" del Rotary International

Messaggioda Francesco Lupo » giovedì 30 luglio 2009, 21:03

Caro adj, ecco per esempio gli "affari privati" di cui parla, di seguito un estratto sullo Shrine, che è stato creato dalla famigerata Massoneria :

"Nel 1919 i membri ammontavano già ad oltre 360.000, e nel giugno 1922 venne fondato il primo ospedale dello Shrine per bambini invalidi, con un regolamento esteso agli ospedali fondati in seguito secondo il quale "i bambini dovevano provenire da famiglie incapaci di sostenere le spese del trattamento ortopedico, dovevano essere inferiori ai quattordici anni (limite poi portato a diciotto anni), ed essere in condizione, a giudizio dei medici, di poter essere curati od almeno validamente aiutati".

La gestione della grande rete ospedaliera è affidata al Consiglio dei Curatori degli Ospedali dello Shrine per Bambini Storpi, eletto annualmente.

I bambini vengono accettati senza alcuna distinzione di razza, religione e nazionalità, a titolo gratuito per loro e per chi li accompagna.

Gli ospedali ortopedici e gli Istituti per grandi ustionati sono finanziati da un’autotassazione annua pro capite da parte di ogni membro, dalle attività per la raccolta di fondi dei numerosi Templi, dai contributi e dai lasciti dei membri o di simpatizzanti.

Si calcola che oggi i membri dello Shrine ammontino ad oltre un milione, distribuiti in circa duecento Templi operanti negli Stati Uniti, in Canada, nel Messico ed in Europa.

Qui è operativo dal 1950 un European Shrine Club (E.S.C.), costituito dapprima a Wiesbaden con la sponsorizzazione del Tempio Aahmes, poi ad Heidelberg con il Tempio Moslah. L’E.S.C. comprende oggi circa venti Oasi, tra cui il N.I.S.O., ovvero il North Italy Shrine Oasis con sede a Milano."


Come vede la vera filantropia si fa in privato, senza che la sinistra veda cosa fa la destra e sopratutto senza organizzare cene ed eventi roboanti dove si va solo per farsi annunciare come ospite del tal rotariano etc. etc., facendo a gara tra chi fa l'assegno più pesante per beneficenza, cosa volgare e che insulta chi della beneficenza ha bisogno.

Visioni un pò il seguente sito :

http://www.niso.it

Cordialmente
Francesco Lupo
 

Re: "Paul Harris Fellow" del Rotary International

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » giovedì 30 luglio 2009, 21:29

Gentile Francesco Lupo, complimenti per la bella apologia della massoneria. Mi permetto però, di ricordarLe nuovamente che un cattolico non può far parte della massoneria o appoggiarla in alcun modo, perchè altrimenti si viene a trovare in una condizione di peccato grave e si pone "ipso facto" fuori della Comunione con la Chiesa e questo vale anche per gli appartenti ad ordini cavallereschi di antica tradizione cattolica come, appunto, l'Ordine Costantiniano di cui Ella fa parte. Penso che il Suo Gran Maestro (mi riferisco a quello Costantiniano, ovviamente) se conoscesse le Sue idee in materia non sarebbe molto contento. Non crede?
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Re: "Paul Harris Fellow" del Rotary International

Messaggioda adj » giovedì 30 luglio 2009, 23:23

Elassar ha scritto:
adj ha scritto:... devo dire che mi sfugge in cosa consista l'attività filantropica della massoneria.


Dal sito del Grande Oriente d'Italia: La Massoneria stimola la tolleranza, pratica la giustizia, aiuta i bisognosi, promuove l’amore per il prossimo e cerca tutto ciò che unisce fra loro gli uomini ed i popoli per meglio contribuire alla realizzazione della fratellanza universale.

Dal sito della Gran Loggia Regolare d'Italia: ogni Fratello cercherà di aiutare chi avesse bisogno. Ognuno deve prodigarsi nella società con opere di bene, offrendo contributi o meglio il proprio lavoro volontario. Numerose sono le istituzioni massoniche nel mondo che finanziano direttamente Istituti di ricerca, Ospedali , Istituzioni per gli anziani e gli orfani.

Basta andare nei siti delle Obbedienze per vedere varie attività filantropiche.

Elassar


Mi scusi, ma queste sono solo parole.
Probabilmente anche la loggia P2, se fosse ancora viva e vegeta, avrebbe il suo bravo sito che direbbe le stesse cose.
A me pare che ben altre siano le attività cui si dedicano i "fratelli" e che l'aiuto è soprattutto reciproco.
Poi un po' di carità per gettare fumo negli occhi torna sempre utile.
Tanto per fare un esempio, se pensiamo a tutte le sponsorizzazioni delle banche dovremmo credere che abbiano solo fini filantropici.
adj
 

Re: "Paul Harris Fellow" del Rotary International

Messaggioda adj » giovedì 30 luglio 2009, 23:33

Gentile Francesco Lupo,

vorrà ammettere che i suoi interventi in difesa della massoneria un po' sospetti lo sono.

Soprattutto, giudicando con il metro da lei appena proposto, bisognerebbe concludere che l'opera filantropica della massoneria è svolta con maggiore discrezione e stile rispetto a quella dei principali ordini cavallereschi.

Per quanto invece concerne lo Shrine, da non esperto mi pare di comprendere che è un'organizzazione filantropica gestita o fondata dalla massoneria, quindi non identificabile immediatamente con la massoneria stessa. Voglio dire che uno può benissimo essere massone, coltivare le sue utili amicizie, e infischiarsene altamente dello Shrine e di altre attività filantropiche.
E' un po' come se il Club Alpino Italiano desse origine a una ONLUS benefica, magari strettamente riservata ai soci. Le due cose di fatto rimangono diverse, seppur collegate e la prima non implica la seconda (semmai il contrario).

Cordiali saluti.
adj
 

Re: "Paul Harris Fellow" del Rotary International

Messaggioda Mario Volpe » venerdì 31 luglio 2009, 8:17

Da un pò di tempo, non so bene perchè, non si perde occasione per "deviare" talune discussioni - originate su tutt'altro argomento - verso il tema della massoneria... tema del quale - secondo i nostri parametri ideali - non dovremmo proprio parlare in questo nostro consesso [nonono.gif] .
Vorrei quindi invitare i partecipanti ad astenersi dal riprendere i soliti (ed ormai superabusati) scambi di opinioni su pregi e difetti della massoneria, e ritornare - qualora interessati a proseguire la discussione - sull'argomento iniziale per il quale è stato aperto questo topic, ossia la Paul Harris Fellow del Rotary [hmm.gif] ...
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Re: "Paul Harris Fellow" del Rotary International

Messaggioda jollyf » venerdì 31 luglio 2009, 8:24

Grazie, caro Dott. Volpe,
proprio questo era lo spirito del topic da me postato; non avrei mai immaginato che si potesse "deviare" il percorso in maniera così distruttiva.
Cordialità tanta
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Re: "Paul Harris Fellow" del Rotary International

Messaggioda Francesco Lupo » venerdì 31 luglio 2009, 9:38

Buongiorno,

Il 16 luglio scorso ho già risposto al sig. Pasquale M.M. Onorati :

"Ammesso e non concesso sia Massone non penso che ne farei pubblicità da questo pulpito ! Come ribadito più e più volte studio Templarismo e Massoneria dal Natale 1988, in quell'occasione la mia gentile Signora mi ha regalato il Pendolo di Fucault accompagnato da un piccolo saggio che riguardava i Templari...ed è stato amore a prima vista. Ho anche detto di possedere una buona mole di libri che riguardano tale materia...ma da questo a darmi del Massone...da quel che ho studiato, tra Massoni è facile riconoscersi, per cui, putacaso io lo fossi e Lei lo fosse non avremmo difficoltà a rivelarci, ma se uno dei due non lo fosse penso non sarebbe possibile."

Spero che chi vuol mandarmi al rogo la smetta di cercare lo scoop per mettermi in cattiva luce nel mio Ordine, tra l'altro finirebbe molto biblicamente con un "muoia Sansone con tutti i Filistei".
Sostengo, e sempre sosterrò che in Massoneria ci sono fior di galantuomini al pari della certezza che negli Ordini Cavallereschi ci son "fior" di pataccari ed arrivisti che se ne infischiano di Carità Cristiana e S.R.Chiesa Cattolica, ne ho sentiti di decorati con placca che si lamentano ripetutamente ed alla luce del sole delle troppe Messe...per me andare a Messa e comunicarmi è una gioia che colmo giornalmente quando posso.

Per quanto riguarda questo topic, personalmente lo avrei lucchettato da tempo, la Paul Harris Fellow non vale più delle decorazioni del governo di Antarctiland o dell'ordine di San Stanislao o del Dein Agbor, alimenta solo la gara a chi raccoglie di più umiliando chi soffre.

P.S. Tra l'altro non è la prima volta che leggo di eventuali "venute a conoscenza da parte del mio G.M. delle mie idee sulla Massoneria".

Qui in Sicilia c'è stato chi infelicemente teorizzato "la cultura del sospetto", per fortuna persone del calibro di Leonardo Sciascia lo hanno ridimensionato.

P.P.S. per buona pace di tutti il sottoscritto segue i precetti dell'Opus Dei, frequenta mensilmente i Ritiri Spirituali e segue il Piano di Vita Giornaliero, cosa vogliamo ricamarci su adesso ? sicuramente ci sarà qualcuno che griderà alla "Massoneria Bianca" ci scommetto l'ultimo centesimo !

Cordialmente.
Francesco Lupo
 

Re: "Paul Harris Fellow" del Rotary International

Messaggioda nicolad72 » venerdì 31 luglio 2009, 10:09

Ancora nessuna immagine...

Provvedo Io

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Qua una versione in alta definizione in cui poter notare i dettagli... troppo grossa per inserirla nel forum

Come notate direi che vi è stata una variazione dell'insenga negli anni... la prima volta che ho visto la nostra è stato a casa di un amico (past president e socio fondatore di un rotary club) ed era la versione a nasto da petto e non modello "medaglia olimpica"... oltre alle modifiche della dimensione noto anche una variazione della foggia della medaglia, arricchita di fronzoli baroccheggianti... la prima versione, pur nella sua semplicità, la trovavo più elegante e meno ὕβρις...
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Re: "Paul Harris Fellow" del Rotary International

Messaggioda Mario Volpe » venerdì 31 luglio 2009, 11:22

Francesco Lupo ha scritto:Ammesso e non concesso sia Massone non penso che ne farei pubblicità da questo pulpito !

però è spesso proprio lei, caro Lupo, a "sterzare" certe discussioni verso la massoneria...

Spero che chi vuol mandarmi al rogo la smetta di cercare lo scoop per mettermi in cattiva luce nel mio Ordine...

questo pulpito è letto pubblicamente da centinaia di lettori, e se si batte e si ribatte sempre sugli stessi tasti bisogna poi aspettarsi che qualcuno finisca per trarre delle conclusioni di un certo tipo... chi di spada ferisce ;) ...

Per quanto riguarda questo topic, personalmente lo avrei lucchettato da tempo, la Paul Harris Fellow non vale più delle decorazioni del governo di Antarctiland o dell'ordine di San Stanislao o del Dein Agbor, alimenta solo la gara a chi raccoglie di più umiliando chi soffre.

su questo concordo pienamente, non è l'argomento più eccelso su cui ci si poteva soffermare (e si potrebbe anche già chiudere). Ma se si riuscisse a rimanere sul soggetto del topic, senza brusche accostate fuori tema, l'argomento potrebbe anche presentare elementi di un certo interesse... e credo che potrebbe arrivare ad un rapido (e indolore) esaurimento.
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Re: "Paul Harris Fellow" del Rotary International

Messaggioda Cristiano Ciani » venerdì 31 luglio 2009, 13:11

Mio padre è da oltre 20 anni un Lion. Ha avuto il suo bravo Melvin Jones Fellowship Award.
Io, malgrado pressanti richieste, non sono mai voluto entrare in un club service, perchè amo impegnarmi sempre in organizzazioni che abbiano uno spirito ed una finalità connessi alla Fede.

Non per questo posso condividere certi giudizi sprezzanti nei confronti dei club service.

Nella mia zona i vari Lions Rotary e quant'altro, donano ambulanze, macchinari ospedalieri, finanziano associazioni di volontariato.

Apparire od essere? Non sarei certo di poter dare una risposta.
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