Cavalieri del Nodo (Ordine napoletano?)

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Cavalieri del Nodo (Ordine napoletano?)

Messaggioda andvent » martedì 5 agosto 2008, 12:59

Mi sembra che manchino :

:arrow: Francesco, Loffredo e Roberto Seripando
di rosso al leone d’oro tenente con la branca anteriore destra un crescente dello stesso; col labello di tre pendenti d’azzurro posto in fascia attraversante sul tutto

:arrow: Matteo Boccapianola
di rosso alla fascia d’oro caricata da tre bande d’azzurro

:arrow: Gurrello di Tocco
d’argento a tre fasce increspate d’azzurro
ho trovato questi link:
http://www.stemmario.it/stemmario.php?q ... c=di+tocco
e
http://www.nobili-napoletani.it/Tocco.htm

:arrow: Giacomo Caracciolo
Non so a quale ramo della casata appartenga

:arrow: Giovanni di Burgenza
d’azzurro al capriolo d’argento, caricato da un altro di nero e accompagnato da tre stelle d’oro
Potrebbe essere il "Della Marra", !° Conte di Burgenza? ( http://it.wikipedia.org/wiki/Della_Marra ) con stemma di cui al sito: http://www.chiesaravello.com/patriziato ... /index.asp

:arrow: Giovannello Bozzuto
d’oro alla banda d’azzurro caricata da tre conchiglie d’argento

potrebbe essere il Giovanni detto Giovannello (+ post IV-1423),CAPECE - BOZZUTO Patrizio Napoletano, miles, Cameriere del Re di Sicilia; Signore della parte feudale e burgensatica di Afragola dal 1381 che acquistò unitamente ai fratelli Giordano e Giacomo, dal Re Carlo III e sua moglie per 750 once. La perse nel 1401 perché concessa a Giovannello Capece Tomacelli, ne ritornò in possesso dopo il 1407 e risulta in suo dominio l’1-1-1419, anno in cui ne ottiene la giurisdizione criminale su detto casale e su quelli di Frattaminore e Loseto; Signore di Frattaminore nel 1398, Capitano di Bari nel 1399, ebbe il privilegio di tenere 200 salme di grano dai porti della Puglia (privilegio esteso anche al figlio primogenito) nel 1415, ebbe il Notariato di Bari nel 1418/1420, inviato come ambasciatore a Re Alfonso V d’Aragona nel 1421, possedeva dei beni a Bari. Rinunciò ai beni dello zio Loisio il 25-5-1384 perché gravati da ingenti debiti. ( :?: ) di cui al link: http://www.iststudiatell.org/rsc/art%20 ... la%202.htm

:arrow: Roberto di Diano
D’azzurro a tre stelle di sei raggi d’oro, 2 e 1, con doppia bordura di rosso
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Re: Cavalieri del Nodo (Ordine napoletano?)

Messaggioda alfabravo » martedì 5 agosto 2008, 14:34

Egr. Sig. Andrea

Sono d’accordo su quanto propone, ma prima bisognerebbe avere l’elenco completo dei 66 cavalieri nominati da Luigi d’Angiò Attualmente disponiamo solo di 12 nomi, compreso il Gran Maestro, troppo poco, a mio parere, per mettersi in movimento
Come avrà notato, heraldique-europeenne ha pubblicato l’armoriale dei cavalieri dell’Ordine del Crescente (anch’esso angioino): non so se sia completo, ma sono pur sempre 57 stemmi.

Distinti saluti da Ritter
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Cavalieri del Nodo (Ordine napoletano?)

Messaggioda andvent » mercoledì 6 agosto 2008, 12:05

Come Lei aveva già fatto notare, se non sbaglio la lista di cui disponiamo è desunta dal Giannone.

A questo punto credo si debba procedere con un criterio da vero storico/topo di biblioteca. :oops: Io confesso che non saprei da dove iniziare...

Ma sono sicuro che studiosi come Lei potrebbero facilmente "arricchire" la lista.

Intanto per completare l'armoriale forse si potrebbe coinvolgere la sezione "Araldica" del Forum....... Temo le ire di Fra' Eusanio, ma sono convinto che ci darà spunti interessanti :wink:
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Re: Cavalieri del Nodo (Ordine napoletano?)

Messaggioda alfabravo » mercoledì 6 agosto 2008, 13:38

Egr. Sig. Andrea,

Ecco quanto scrive Pietro Giannone su questo Ordine nella “Istoria civile del Regno di Napoli” (1723). Libro vigesimo, pag 274

Ma i nostri re della casa d’Angiò istituirono, ad imitazione di quelli di Francia, più Ordini.
Luigi di Taranto re di Napoli, secondo marito della regina Giovanna I, nell’anno 1352 nel giorno della Pentecoste ordinò una festa in memoria della sua coronazione, nella quale istituì l’Ordine e la Compagnia del Nodo di sessanta signori e cavalieri i più valorosi di quella età, sotto certa forma di giuramento e perpetua fede; ed insieme col Re vestivano ognuno di loro la giornea usata a que’ tempi della divisa del Re, con un laccio di seta d’oro e d’argento, il quale s’annodava dal Re al petto come il Costanzo, ovvero al braccio, come vuol l’Eugenio, di quel cavaliere ch’entrava in questa Compagnia. Di quest’Ordine fu ilo principe di Taranto, fratello maggiore del Re Luigi, benché scriva Matteo Villani che quando il Re gli mandò la giornea riccamente adornata di perle e di gioie, col nodo d’oro e d’argento: egli ch’era di maggior età, e che s’intitolava imperatore, sdegnato di ciò, disse ridendo a quelli che la presentarono, ch’egli avea il vincolo dell’amor fraterno del Re, e però non bisognava più stretto nodo. Il mandò anche re Luigi a Bernabò Visconti signor di Milano, il quale l’accettò molto volentieri. Il diede a Luigi Sanseverino, a Guglielmo del Balzo conte di Noia, a Francesco Loffredo, a Roberto Seripando, a Matteo Boccapianola, a Gurrello di Tocco, a Giacomo Caracciolo, a Giovanni di Burgenza, a Giovannello Bozzuto, a Cristoforo di Costanzo, a Roberto di Diano ed altri. E fu loro istituto che quando un cavaliere faceva qualche pruova notabile, per segno del valore suo portava il nodo sciolto, ed alla seconda pruova tornava a rilegarlo, siccome avvenne a Giovannello Bozzuto, il qual portandosi valorosamente in una battaglia, meritò sciogliersi il nodo, ed in Gerusalemme poi tornò a rilegarlo, ond’è che nel suo tumolo nel duomo di Napoli si veggono due nodi da’ lati del suo cimiero, e nel sepolcro del Costanzo nella tribuna di San Pietro Martire si vede un nodo legato e l’altro sciolto. Quest’Ordine di cavalleria, crede il Costanzo che fosse stato il primo istituito in Italia. Seguirono da poi gli altri istituiti da’ seguenti nostri Re.

Come vede, credo siamo ancora al punto di partenza

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Cavalieri del Nodo (Ordine napoletano?)

Messaggioda andvent » mercoledì 6 agosto 2008, 21:35

Gentile Sig. Ritter,
come al solito girellando sui siti (questa volta su quelli francesi) viene fuori una cosa interessante......... 8) :roll: :!:
In sintesi l'ordine del Nodo, caratterizzato da un nodo ( di Iside? 8) ) Giallo - oro (lo sapevamo? :roll: ) pare abbia generato nientemeno che l'Ordine dello Spirito santo!!! :shock: :shock: ... ma può essere? :?
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Re: Cavalieri del Nodo (Ordine napoletano?)

Messaggioda alfabravo » giovedì 7 agosto 2008, 7:05

Per favore, può fornirmi l'indirizzo di questo sito ?

Ritter
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Cavalieri del Nodo (Ordine napoletano?)

Messaggioda andvent » lunedì 11 agosto 2008, 13:07

Naturalmente non lo trovavo più....
:? :?
eccolo qui....
http://www.french-art.com/musees/abbaye ... euvres.htm
si tratta del catalogo on line di una esposizione : L'EUROPE DES ANJOU du 16 juin au 16 septembre 2001 Abbaye de Fontevraud . L'EXPOSITION, LES OEUVRES

Tra la descrizione dei codici miniati esposti si trova questo commento:

L'enluminure sera largement illustrée avec 13 manuscrits, dont les très précieux Statuts de l'Ordre du Noeud ou du Saint Esprit, réalisés par Cristoforo Orimina en 1352, un an après le mariage officiel de Louis de Tarente avec Jeanne Ière de Naples. Cet ordre chevaleresque au caractère fastueux sera repris dans la deuxième moitié du XVI, siècle par Henri III, en le rendant français. Uéclat des or et des couleurs montre le nouvel intérêt pour un raffinement exacerbé au détriment des compositions plus sculpturales de Giotto. Chacune des périodes du XIVO siècle sera bien représentée. Et l'on pourra voir à côté de riches enluminures un manuscrit étonnant, De Balnais, où le dessin en pleine page au crayon, juste lavé de deux ou trois couleurs, montre des personnages prenant des bains dans des lieux publics à l'allure de temples.

comunque trovo una citazione simile qui...

http://www.infobretagne.com/ordres-chevalerie_5.htm

e qui:

http://www.lecoindelenigme.com/MM-veuve-5.htm

Credo siano citazioni un pò superficiali..... :shock: ma comunque ......... 8)
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Re: Cavalieri del Nodo (Ordine napoletano?)

Messaggioda alfabravo » lunedì 11 agosto 2008, 16:28

Egr. Sig. Andrea,

traggo alcune considerazioni dagli indirizzi che ha fornito.

Cristoforo Orimina fu il principale miniatore napoletano del XIV secolo, fortemente influenzato da Giotto e Maso di Banco. Strettamente legato alla corte angioina fu per questo che nel 1354 o 1355 Luigi di Taranto lo incaricò di illustrare gli Statuti dell’Ordine del Nodo.(Se non sbaglio sono conservati alla Biblioteca Nazionale di Parigi)

I dati che ho a disposizione non mi permettono di confermare che Enrico III restaurò l’Ordine “en le rendant français” (Enrico III (ramo Valois Angouléme) fu Re di Francia dal 1574 al 1589)

Infine mi è apparso un noto fantasma: il Priorato di Sion.
Secondo Pierre Plantard, Renato d’Angiò divenne Gran Maestro nel 1418 (alla morte dell’alchimista Nicolas Flamel): che Renato fosse stato un uomo molto colto nessuno ne dubita, ma, evidentemente doveva essere stato anche un bambino prodigio per trovarsi eletto alla tenera età di nove anni per guidare un Ordine con un programma che definire ambizioso è dire poco.
A parte questo, non credo che il Priorato di Sion possa dare un serio contributo alla conoscenza dell’Ordine del Nodo, anzi, può portare solo confusione.

Che l’Ordine fosse dedito ad attività esoteriche o alchemiche è probabile, magari affrontava questi campi con serietà, ma i dati disponibili sono pur sempre molto scarsi.

Distinti saluti da Ritter
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Re: Cavalieri del Nodo (Ordine napoletano?)

Messaggioda Tilius » lunedì 11 agosto 2008, 16:39

...il Priorato di Sion. :mrgreen:
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Cavalieri del Nodo (Ordine napoletano?)

Messaggioda andvent » martedì 12 agosto 2008, 14:15

:cry: Non volevo proprio arrivare a questo! :cry: Fa bene Tilius a frustarmi! :? A parte le favole sul priorato di Sion :1: è proprio una mia personale antipatia (derivata solo dalla lettura di ciò che lo riguarda) per Plantard :1: :1: a farmi orrore!

Io in realtà ero (e sono tuttora) interessato a:

1. Capire (e saperne di più) sull'Ordine del Nodo (non solo dal punto di vista storico ma anche da quello culturale)

2. Sapere chi ne fossero tutti i membri

3. Capire che fine avesse fatto

Da ciò che ho potuto leggere sul Forum questo ordine non era solo un ordine .... come dire "guerresco" :wink: ma indubbiamente doveva raggruppare un certo numero di persone (66?) che dovevano avere cultura e conoscenze al di sopra della media dell'Elite Napoletana dell'epoca ( è così? 8) ) Non so perché ma mi vado convincendo che avesse caratteristiche "di Accademia" di concilio di cervelli oltre che di spade....... :D ma da questo ad arrivare al Priorato di Sion.... :1: orrore! :mrgreen:

Tuttavia se risultasse vera questa mia ipotesi (chiamiamola pure intuizione... illazione.... :wink: ) allora quest'Ordine sarebbe un'altra di quelle istituzioni "Transculturali" che ha caretterizzato il regno di Napoli (il Regno del Sud... piuttosto...) dalla conquista Araba della Sicilia in giù (mi viene in mente Federico II, la Schola Salernitana, la repubblica di Amalfi.....ecc. ecc.)... :shock: e allora facilmente ci si possono mettere dentro alchimia, magia ed altro.... Non vado avanti perché veramente sono troppo ignorante! :oops: Ripeto sono solo guidato dall'Intuito!
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Re: Cavalieri del Nodo (Ordine napoletano?)

Messaggioda alfabravo » martedì 12 agosto 2008, 19:17

In riferimento a quanto scritto nel catalogo della mostra sugli angioini “… sera repris dans la deuxieme moitié du XVI siecle par Henri III en le rendant français”, credo trattarsi di un equivoco.
Il 31 dicembre 1578 Enrico III, Re di Francia, istituì l’ Ordre du Saint-Esprit. Diventerà l’Ordine supremo del Regno di Francia. Decorazioni e statuti nulla hanno a che vedere con l’ordine angioino.
Evidentemente sono sconfinati in un’omonimia: se parliamo di Spirito Santo, in Francia si notano:
Ordre du Saint-Esprit au Droit Désir (Angiò Napoli)
Ordre du Saint-Esprit (Valois Angoulème)
Ordre des Chevaliers Hospitaliers du Saint-Esprit de Jérusalem (ordine religioso ospitaliere a Montpellier)

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Re: Cavalieri del Nodo (Ordine napoletano?)

Messaggioda alfabravo » martedì 12 agosto 2008, 20:07

Un altro cavaliere del Nodo:

Niccolò Acciaiuoli (1310-1365)
Conte di Melfi
Signore di Corinto
Gran Siniscalco del Regno di Napoli

Arma degli Acciaiuoli di Napoli
d’argento al leone d’azzurro armato e lampassato di rosso

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Cavalieri del Nodo (Ordine napoletano?)

Messaggioda andvent » mercoledì 13 agosto 2008, 10:21

Sembra una caccia al tesoro! :2: :D (in verità mi sembra che solo Lei, Gerntile sig. Ritter sia in grado di scovare fonti e cavalieri.... :wink: )

Comunque in merito ai supposti (errati :cry: ) collegamenti tra l'Ordine del Nodo e l'Ordine dello Spirito Santo 8) anche io avevo "intuito" che non si trattava dello stello stesso Ordine ma... non si sa mai :!: Magari il nome si era evoluto.....e comunque speravo in una risposta dotta e informata per chiarire la cosa!
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Re: Cavalieri del Nodo (Ordine napoletano?)

Messaggioda alfabravo » mercoledì 13 agosto 2008, 11:07

Nel 1481, alla morte di Carlo V d’Angiò (Re titolare di Napoli in quanto erede dello zio Renato I), il titolo di duca d’Angiò tornò alla Corona di Francia e da quel momento fino ai giorni nostri diversi principi di Casa Reale lo portarono a titolo personale ma senza far nascere nuove dinastie come era successo con Carlo I d’Angiò nel 1266 divenendo Re di Sicilia.
Il primo ad esserne insignito fu appunto Enrico di Valois (Enrico III di Francia) che assunse il titolo soltanto l’8 febbraio 1566 in quanto alla sua nascita nel 1551 fu nominato duca d’Angouleme, poi, nel 1560 duca d’Orleans e infine d’Angiò.
Alla sua morte nel 1589 il titolo di duca d’Angiò passò a suo fratello François duca d'Alençon
E con questo credo si possa escludere ogni rapporto tra Enrico III e il Nodo.

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Cavalieri del Nodo (Ordine napoletano?)

Messaggioda andvent » mercoledì 13 agosto 2008, 12:29

Un altro tassello ......... forse ........ :shock:
nel sito del comune di Santa Severina http://www.castellosantaseverina.it/san ... gioina.htm

commentando le opere presenti nel castello si dice testualmente:

Lo stesso motivo di merlatura può ammirarsi su una miniatura che corona uno Status dei Cavalieri dell’Ordine dello Spirito Santo, prodotta da Cristoforo Orimina nel 1354.
Tra la sequenza di immagini dello Status, che illustrano i vari passaggi effettuati nel corso del raduno della Pentecoste, viene riprodotto Castel dell’Ovo a Napoli, che risulta essere coronato con lo stesso motivo di merlature presenti sul mastio di Santa Severina. :shock:

... Domando ma non erano i Cavalieri del Nodo che si riunivano a Pentecoste in Castel dell'Ovo? 8)

Proverò a scrivere a Santa Severina per avere delle immagini della miniatira di Cristoforo Orimina..... :lol: Hai visto mai comparisse qualche nodo....

Comunque non mi pare che Santa Severina e i Carafa c'entrino con il nodo..........
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