Concordo su molte delle sue affermazioni e sul fatto che tutti se hanno capacità devono poter aspirare al meglio.
Ciò che non condivido - o forse non ho ben capito - è che si possa consiiderare la Legion d'oro una onorificenza appartenente ad un elites e, dunque, superiore ad un Nobel?
Per Lei è un fronzolo anche ciò che scrive Dante, Shakespeare, o disegna Giotto o scolpisce Michelangelo?
Forse Manzoni o Leopardi sono giullari?
Da chi è costituita questa elites di cui Lei parla?
Non ritiene che l'elevazione personale, nella quale anche io credo fermamente, possa avvenire solo se l'anima viene ben curata e abituata al "bello"?
A me piacciono i discorsi duri e settari: ne sono una fautrice, come può ben osservare da ciò che scrivo, e, pertanto, gradisco molto il Suo modo di approcciarsi e di scrivere ciò che pensa senza troppi "fronzoli"
