nicolad72 ha scritto:pierfe ha scritto:Quindi adesso affermo che il Magistero Supremo della Chiesa è la legge alla quale dobbiamo conformarci e che dobbiamo accettare per essere completamente dentro alla Chiesa senza alcuna discussione.
Pertanto gli ordini dinastici non sono considerabili alla lettera all'interno della Chiesa, perchè la Santa Sede riconosce e protegge solo il SMOM e l'OESSG e basta!
Permettimi presidente ma affermare che il riconoscimento e la protezione "esclusiva" per SMOM e OESSG costituisca "Magistero Supremo della Chiesa"... mi par davvero una forzatura logica, teologica e giuridica.
PFdU risponde: Sicuramente che partecipa attivamente alla vita degli ordini dinastici (veri o falsi che siano) per il momento non incorrono nella scomunica, ma la Chiesa per il cattolico insegna come fa la madre con il bambino.
Personalmente molte volte non sono stato o non sono in accordo con quanto stabilisce la Chiesa, ma non volendo uscirne mi attengo ed obbedisco
.
Ora veniamo alla materia cavalleresca e quanto sto per scrivere è già stato detto e ridetto molte volte, ecco:
1) Da L’Osservatore Romano del 15-16 aprile 1935: “..Non tutti sono tenuti a sapere che gli antichi Ordini cavallereschi erano dei veri e propri Ordini religiosi, dipendenti dall’Autorità Ecclesiastica, come ogni altro Ordine religioso, e costituiti da professi che emettevano i voti sacri prescritti dalle Regole, e godevano i redditi dei benefici ecclesiastici di cui erano investiti. Ma questi antichi Ordini non hanno di comune se non il loro antico titolo (quando questo è stato conservato) con le moderne decorazioni Equestri, le quali per una completa trasformazione giuridica del primitivo istituto possono sussistere in quanto un Sovrano o Capo di Stato nei limiti della propria giurisdizione dà ad esse la legittima consistenza civile. …”
2) vedi:
http://www.news.va/it/news/precisazione ... ni-equestr Città del Vaticano, 16 ottobre 2012 (VIS). La Segreteria di Stato, a seguito di frequenti richieste di informazioni in merito all'atteggiamento della Santa Sede nei confronti degli Ordini Equestri dedicati a Santi o aventi intitolazioni sacre, ritiene opportuno ribadire quanto già pubblicato in passato:
Oltre ai propri Ordini Equestri (Ordine Supremo del Cristo, Ordine dello Speron d'Oro, Ordine Piano, Ordine di San Gregorio Magno e Ordine di San Silvestro Papa), la Santa Sede riconosce e tutela soltanto il Sovrano Militare Ordine di Malta —ovvero Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta— e l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, e non intende innovare in merito.
Tutti gli altri Ordini —di nuova istituzione o fatti derivare da quelli medievali—non sono riconosciuti dalla Santa Sede, non potendosi questa far garante della loro legittimità storica e giuridica, delle loro finalità e dei loro sistemi organizzativi.
Ad evitare equivoci purtroppo possibili, anche a causa del rilascio illecito di documenti e dell'uso indebito di luoghi sacri, e ad impedire la continuazione di abusi che poi risultano a danno di molte persone in buona fede, la Santa Sede conferma di non attribuire alcun valore ai diplomi cavallereschi e alle relative insegne che siano rilasciati dai sodalizi non riconosciuti e di non ritenere appropriato l'uso delle chiese e cappelle per le cosiddette "cerimonie di investitura".Tutto questo per me è chiaro non ha necessità di altre spiegazioni, uno può non essere d'accordo ma per la Chiesa esiste solo il SMOM e l'OESSG e i le sue decorazioni equestri, il resto è considerato come ho messo in grassetto.
pierfe ha scritto:allo stato attuale gli ordini dinastici - mel migliore dei casi semplici private associazioni di fedeli - non sono certificati come ordini cavallereschi
Se chi li conferisce è il capo di una casa già sovrana non debellata e non abdicataria (ecc ecc sul congresso di Vienna) sono ordini cavallereschi a pieno titolo secondo la legge internazionale che anche la Chiesa riconosce (parteciò pure a Vienna e quindi aderisce a quelle particolari norme di ius gentium) il fatto che non li tuteli e non li riconosca (da intendersi come riconoscimento secondo le proprie norme... che è cosa differente dal riconoscimento secondo le norme del diritto internazionale pubblico consuetudinario) nulla ha a che vedere con la loro legittimità come ordini cavalleresch
i.
PFdU risponde: la nostra formazione ci fa pensare in questo modo, ma poco fuori del nostro Paese non è così, basta andare in Francia, o solo in Vaticano (visto l'ultimo comunicato). Questo principio che tu enunci lo applico sempre come presidente dell'ICOC, ma è sempre più difficile sostenerlo.
Che il gran maestro debba essere un religioso, perdonami ma non concordo. In passato la chiesa affidò ordini cavallereschi (poi divenuti dinastici) a laici (S. Maurizio, Costantiniano - Dettina ha fatto su quest'ultimo una precisa e puntuale disanima).
PFdU risponde: Il gran maestro non è una questione di fede ma di tradizione e può mutare, infatti gli unici ordini riconosciuti dalla Chiesa hanno come gran maestro un religioso o un sacerdote, non voglio far polemica ma ricordo che non esisteva il celibato per i preti sino al secolo XI e per i vescovi sino al secolo VI poi è cambiato...
Oggi è impensabile un laico a capo di ordine cavalleresco, certo le associazioni private o pubbliche di fedeli possono avere anche un laico come autorità suprema... ma non un ordine.
pierfe ha scritto:Gli ordini dinastici sono generalmente dei buoni imitatori di quello che erano in passato
Qua ti do ragione,ma non hanno perso la loro qualità cavalleresca garantita dalla sovranità (o quello che ne rimane di chi li conferisce).
pierfe ha scritto:ma hanno perso la realtà del nostro tempo
E' una frase che si usa molto in "questo tempo" la cui portata semantica appare assai ambigua, fumosa ma soprattutto plastica (leggasi mutevole a seconda delle situazioni) e che sovente è il
liet motiv dei modernisti (che con la Chiesa cattolica non sempre vanno d'amore e d'accordo)