Riunificazione Ordine Costantiniano

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Riunificazione Ordine Costantiniano

Messaggioda nicolad72 » lunedì 27 gennaio 2014, 17:40

stefano55 ha scritto:Al di là delle definizioni


Mi riallaccio a questa frase per dire la mia.

Per campare faccio il giurista e le definizioni per me e quelli che fanno il mio medesimo lavoro hanno un senso... ed è un senso che pesa molto.
Definire service club un Ordine Cavalleresco è (sempre per usale la stessa lingua) un nonsense... al massimo sono proprio i service club che vengono alla vita scimmiottando quelli che sono gli Ordini Cavallereschi, da cui si differenziano per alcuni "dettagli":
1) Fons honorum (che non hanno)
2) Tradizione secolare (che non hanno)
3) Fedeltà alla tradizione Cristiana (che non hanno)

invero ci sarebbero altre differenze, ma in questa sede le possiamo anche tralasciare.
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Re: Riunificazione Ordine Costantiniano

Messaggioda Pantheon » lunedì 27 gennaio 2014, 17:45

Caro Nicola, 3-0 palla al centro... [clapping.gif] [clapping.gif] [clapping.gif]
Non voglio aggiungere altro perchè non vorrei aver bisogno della tua assistenza legale in sede penale... [confused.gif]
Saluti.
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Re: Riunificazione Ordine Costantiniano

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 27 gennaio 2014, 17:56

Il mio pensiero è che lo Stato Italiano dovrebbe riconoscere ed autorizzare al porto (quantomeno per i militari in servizio ed i funzionari di stato) le sole insegne di ordini cavallereschi e decorazioni conferite dallo Stato stesso e dai paesi i cui governi siano riconosciuti dall'Italia ed ovviamente lo SMOM.

Mi fa comunque piacere che i due rami dei Borbone delle Due Sicilie abbiano chiuso un contenzioso che in altri tempi sarebbe sfociato in una guerra di successione.

E.L.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
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Re: Riunificazione Ordine Costantiniano

Messaggioda Sagittario » lunedì 27 gennaio 2014, 19:30

Non vorrei avere interpretato male quanto appena riferitomi ma il significativo gesto di riconciliazione familiare, che rappresenta un importante momento storico della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie, non ha inciso affatto sull'attuale assetto istituzionale della stessa Real Casa.
Pertanto, l'Infante di Spagna Don Carlos Duca di Calabria rimane il Capo della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie e mantiene il Gran Magistero dello SMOCGS.
Ed in effetti, a ben leggere l'Atto di Riconciliazione troviamo scritto: "La Provvidenza si incaricherà di indicare il cammino verso l'unità dinastica", insomma, qualcosa ancora di là da venire.
Mi spiace deludere le aspettative dei più, ma mi pare proprio che sentiremo parlare ancora per diverso tempo di "due rami" nello SMOCGS...
Cordialmente.
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Re: Riunificazione Ordine Costantiniano

Messaggioda gnr56 » lunedì 27 gennaio 2014, 19:46

"dichiarano il proprio comune intento di conciliazione, tanto familiare quanto costantiniana, di entrambi i rami e il proprio desiderio di por fine alle rivalità ed incomprensioni familiari e tra i rispettivi sostenitori,..."

Mi par che l'umano intento sia inequivocabile e la Divina Provvidenza andrebbe aiutata...

Sarebbe auspicabile un gesto comune, in Italia, dei due "rami".

L'occasione potrebbe essere quella della prossima festività di San Giorgio Martire in Roma?
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Re: Riunificazione Ordine Costantiniano

Messaggioda Romegas » lunedì 27 gennaio 2014, 19:56

"....Rivedremo li sovrani che se scambieno la stima boni amichi come prima, so cuggini e fra parenti nun se fanno comprimenti...(Trilussa) [dev.gif]
Sub hoc signo militamus
Sol per difesa io pungo
(Contrada Sovrana dell'Istrice)
Initium sapientiae timor Domini
(Sal. 111,10)
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Re: Riunificazione Ordine Costantiniano

Messaggioda dedopiero » lunedì 27 gennaio 2014, 20:28

Speriamo bene... Comunque per il momento possiamo dire che un bel passo in avanti è stato fatto.
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Re: Riunificazione Ordine Costantiniano

Messaggioda contegufo » lunedì 27 gennaio 2014, 20:46

Salve

Una domanda a chi ne sa più di me: i membri dei due rami l'uno si firma in italiano (Borbone delle due Sicilie) mentre l'altro in spagnolo (Borbon dos Sicilias).
Perché se la Casa dinastica è la stessa?

Saluti
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Re: Riunificazione Ordine Costantiniano

Messaggioda Gennaro » lunedì 27 gennaio 2014, 21:02

Per arroganza...?Per abitudine...?Perché non dà minimo peso a questo dettaglio? [sweatdrop.gif]
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Re: Riunificazione Ordine Costantiniano

Messaggioda gnr56 » martedì 28 gennaio 2014, 2:59

contegufo ha scritto:Salve

Una domanda a chi ne sa più di me: i membri dei due rami l'uno si firma in italiano (Borbone delle due Sicilie) mentre l'altro in spagnolo (Borbon dos Sicilias).
Perché se la Casa dinastica è la stessa?

Saluti


Nel testo spagnolo sono appellati entrambi Borbon dos Sicilias. Il testo è rintracciabile sulla pagina FB della Delegazione spagnola dello SMOCSG Napoli o sul sito http://ordenconstantinianaespana.blogspot.com.es/
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Re: Riunificazione Ordine Costantiniano

Messaggioda Carlettino » martedì 28 gennaio 2014, 14:53

Anch'io sono veramente felice di questo "riavvicinamento" dei due rami di Casa Borbone.
Se son rose, fioriranno! Speriamo nella Provvidenza del Signore e nella buona volontà dei due Principi.
Grazie al Sig. Cravarezza, che mi ha messo in condizione di scriverVi.
Carlettino
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Re: Riunificazione Ordine Costantiniano

Messaggioda pierfe » martedì 28 gennaio 2014, 17:38

Franz Joseph von Trotta ha scritto:
pierfe ha scritto:negli altri paesi del mondo queste istituzioni sono considerate come associazioni tipo i service clubs)


Ordini cavallereschi = "Service clubs"? "Club di servizio".... Che definizione svilente e mortificante hanno ideato :-( certo molto "politically correct", perfetta per chi può compiacersi di spogliare di ogni residuo religioso o cavalleresco secolari realtà ininterrotte di testimonianza e di impegno di fede cristiana.

Un esempio perfetto di quella famosa "lingua di legno" orwelliana, quella "neolingua" livellatrice ed omologante di cui scrive spesso Scruton.

F.


La globalità mondiale non è abitata da soli cattolici, da soli cristiani, questa è la ragione per cui si cercano termini universalmente comprensibili (personalmente non sono d'accordo sul termine "service club" riferito agli ordini cavallereschi).
Ma al tempo stesso devo fare alcune considerazioni che sono fondamentali e provengono dalla mia formazione cattolica. Sono particolarmente orgoglioso di avere avuto dai Salesiani di Don Bosco il messaggio cristiano, poi più avanti ho aggiunto il messaggio del terzo ordine francescano (scegliendo la base cappuccina), e questa scelta di vita mi ha obbligato a scelte culturali e sociali che sarebbero state diverse, ma quando ne sono stato conscio ho sempre obbedito a quelle linee guida.

Quindi adesso affermo che il Magistero Supremo della Chiesa è la legge alla quale dobbiamo conformarci e che dobbiamo accettare per essere completamente dentro alla Chiesa senza alcuna discussione.
Pertanto gli ordini dinastici non sono considerabili alla lettera all'interno della Chiesa, perchè la Santa Sede riconosce e protegge solo il SMOM e l'OESSG e basta!
E' vero, la Chiesa permette ad altre organizzazioni cattoliche di seguire i loro ideali ed applicare i loro insegnamenti (se non in contraddizione con quelli propugnati dalla Chiesa), ma allo stato attuale gli ordini dinastici - mel migliore dei casi semplici private associazioni di fedeli - non sono certificati come ordini cavallereschi e diciamo al massimo vengono tollerati da qualche ordinario diocesano.
Oggi il gran maestro di un ordine cavalleresco deve essere sempre un religioso o un sacerdote (il gran maestro dell'OESSG è un cardinale non sempre anche religioso) e questo permette alla Chiesa di certificare il suo insegnamento.
Gli ordini dinastici sono generalmente dei buoni imitatori di quello che erano in passato, ma hanno perso la realtà del nostro tempo.
Tuttavia quanto ho scritto rappresenta solo il mio privato pensiero di storico-cattolico ossequiente alla legge della Chiesa.

Inoltre mi sembra che siano le stesse case già sovrane del passato che preferiscono abbandonare la tradizione... mi limito a dire che la firma di una pace dopo 54 anni di guerra che avviene nei saloni di un hotel (anche se prestigioso) ha poco di storico o di rispetto del passato in una città piena della storia dei Borbone Due Sicilie, quante chiese potevano servire allo stesso scopo, per non parlare delle benemerite istituzioni confraternali napoletane, e se proprio volevano rimanere in ambito laico c'era sempre il Circolo Nazionale dell'Unione che ancora oggi raduna i discendenti delle grandi famiglie dei ceti dirigenti napoletani.

In merito ai "cavalieri costantiniani" permettetemi di ricordare che sino alla fine degli anni '60 del XX secolo l'ordine era riservato quasi esclusivamente a famiglie dei territori dell'antico regno delle Due Sicilie, e i nobili erano l'altissima maggioranza, perchè quello era il fine voluto per l'ordine costantiniano, che nelle concessioni dei Borboni delle Due Sicilie fu ripreso solo dopo la morte dell'ultimo duca di Parma Roberto II (1907), prima veniva concesso il Francesco I, il San Gennaro e sempre raramente e a devoti della causa borbonica.

Sul contenuto del documento di pacificazione mi astengo totalmente perchè quale presidente dell'ICOC e quale studioso di diritto nobiliare avrei molte riserve, come pure sull'attribuzione di titoli fuori dal patrimonio dinastico e sulla mancanza di una persona presente all'accordo (non mi riferisco all'infante duca di Calabria che ha permesso l'accordo).

Poi poco alla volta l'etnia e la provenienza sociale delle famiglie che accedono all'ordine è mutata ed oggi l'essenza dell'antico regno siciliano è quasi scomparsa, ora mi chiedo qual è il vero motivo perchè famiglie fuori da quella tradizione vogliano a tutti i costi qualcosa dai Borbone delle Due Sicilie? E' inutile rispondere, perchè conosco sociologicamente il vero motivo...
Per evitare polemiche vi posso dire che è vero faccio parte dell'ordine e per parte paterno sono piemontese, ma la mia parte materna è totalmente delle Due Sicilie...

Pier Felice degli Uberti

PS vale anche come risposta a Nicola 72 e non fatemi domande sul contenuto qui espresso perchè è oggetto di un articolo sul prossimo numero de Il Mondo del Cavaliere - gennaio-marzo 2014.
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Re: Riunificazione Ordine Costantiniano

Messaggioda Claudio di Renda » martedì 28 gennaio 2014, 20:14

Dopo le considerazioni del Dott. Degli Uberti non mi resta che scirvere "chapeau". Analisi, secondo il mio modestissimo parere, corretta, lineare e dotata di senso delle realtà e della concretezza.
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Re: Riunificazione Ordine Costantiniano

Messaggioda nicolad72 » martedì 28 gennaio 2014, 20:26

pierfe ha scritto:Quindi adesso affermo che il Magistero Supremo della Chiesa è la legge alla quale dobbiamo conformarci e che dobbiamo accettare per essere completamente dentro alla Chiesa senza alcuna discussione.
Pertanto gli ordini dinastici non sono considerabili alla lettera all'interno della Chiesa, perchè la Santa Sede riconosce e protegge solo il SMOM e l'OESSG e basta!


Permettimi presidente ma affermare che il riconoscimento e la protezione "esclusiva" per SMOM e OESSG costituisca "Magistero Supremo della Chiesa"... mi par davvero una forzatura logica, teologica e giuridica.

pierfe ha scritto:allo stato attuale gli ordini dinastici - mel migliore dei casi semplici private associazioni di fedeli - non sono certificati come ordini cavallereschi


Se chi li conferisce è il capo di una casa già sovrana non debellata e non abdicataria (ecc ecc sul congresso di Vienna) sono ordini cavallereschi a pieno titolo secondo la legge internazionale che anche la Chiesa riconosce (parteciò pure a Vienna e quindi aderisce a quelle particolari norme di ius gentium) il fatto che non li tuteli e non li riconosca (da intendersi come riconoscimento secondo le proprie norme... che è cosa differente dal riconoscimento secondo le norme del diritto internazionale pubblico consuetudinario) nulla ha a che vedere con la loro legittimità come ordini cavallereschi.

Che il gran maestro debba essere un religioso, perdonami ma non concordo. In passato la chiesa affidò ordini cavallereschi (poi divenuti dinastici) a laici (S. Maurizio, Costantiniano - Dettina ha fatto su quest'ultimo una precisa e puntuale disanima).

pierfe ha scritto:Gli ordini dinastici sono generalmente dei buoni imitatori di quello che erano in passato


Qua ti do ragione,ma non hanno perso la loro qualità cavalleresca garantita dalla sovranità (o quello che ne rimane di chi li conferisce).

pierfe ha scritto:ma hanno perso la realtà del nostro tempo


E' una frase che si usa molto in "questo tempo" la cui portata semantica appare assai ambigua, fumosa ma soprattutto plastica (leggasi mutevole a seconda delle situazioni) e che sovente è il liet motiv dei modernisti (che con la Chiesa cattolica non sempre vanno d'amore e d'accordo)
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Re: Riunificazione Ordine Costantiniano

Messaggioda pierfe » martedì 28 gennaio 2014, 22:26

nicolad72 ha scritto:
pierfe ha scritto:Quindi adesso affermo che il Magistero Supremo della Chiesa è la legge alla quale dobbiamo conformarci e che dobbiamo accettare per essere completamente dentro alla Chiesa senza alcuna discussione.
Pertanto gli ordini dinastici non sono considerabili alla lettera all'interno della Chiesa, perchè la Santa Sede riconosce e protegge solo il SMOM e l'OESSG e basta!


Permettimi presidente ma affermare che il riconoscimento e la protezione "esclusiva" per SMOM e OESSG costituisca "Magistero Supremo della Chiesa"... mi par davvero una forzatura logica, teologica e giuridica.

PFdU risponde: Sicuramente che partecipa attivamente alla vita degli ordini dinastici (veri o falsi che siano) per il momento non incorrono nella scomunica, ma la Chiesa per il cattolico insegna come fa la madre con il bambino.
Personalmente molte volte non sono stato o non sono in accordo con quanto stabilisce la Chiesa, ma non volendo uscirne mi attengo ed obbedisco
.
Ora veniamo alla materia cavalleresca e quanto sto per scrivere è già stato detto e ridetto molte volte, ecco:

1) Da L’Osservatore Romano del 15-16 aprile 1935: “..Non tutti sono tenuti a sapere che gli antichi Ordini cavallereschi erano dei veri e propri Ordini religiosi, dipendenti dall’Autorità Ecclesiastica, come ogni altro Ordine religioso, e costituiti da professi che emettevano i voti sacri prescritti dalle Regole, e godevano i redditi dei benefici ecclesiastici di cui erano investiti. Ma questi antichi Ordini non hanno di comune se non il loro antico titolo (quando questo è stato conservato) con le moderne decorazioni Equestri, le quali per una completa trasformazione giuridica del primitivo istituto possono sussistere in quanto un Sovrano o Capo di Stato nei limiti della propria giurisdizione dà ad esse la legittima consistenza civile. …”

2) vedi: http://www.news.va/it/news/precisazione ... ni-equestr Città del Vaticano, 16 ottobre 2012 (VIS). La Segreteria di Stato, a seguito di frequenti richieste di informazioni in merito all'atteggiamento della Santa Sede nei confronti degli Ordini Equestri dedicati a Santi o aventi intitolazioni sacre, ritiene opportuno ribadire quanto già pubblicato in passato:
Oltre ai propri Ordini Equestri (Ordine Supremo del Cristo, Ordine dello Speron d'Oro, Ordine Piano, Ordine di San Gregorio Magno e Ordine di San Silvestro Papa), la Santa Sede riconosce e tutela soltanto il Sovrano Militare Ordine di Malta —ovvero Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta— e l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, e non intende innovare in merito.
Tutti gli altri Ordini —di nuova istituzione o fatti derivare da quelli medievali—non sono riconosciuti dalla Santa Sede, non potendosi questa far garante della loro legittimità storica e giuridica, delle loro finalità e dei loro sistemi organizzativi.
Ad evitare equivoci purtroppo possibili, anche a causa del rilascio illecito di documenti e dell'uso indebito di luoghi sacri, e ad impedire la continuazione di abusi che poi risultano a danno di molte persone in buona fede, la Santa Sede conferma di non attribuire alcun valore ai diplomi cavallereschi e alle relative insegne che siano rilasciati dai sodalizi non riconosciuti e di non ritenere appropriato l'uso delle chiese e cappelle per le cosiddette "cerimonie di investitura".

Tutto questo per me è chiaro non ha necessità di altre spiegazioni, uno può non essere d'accordo ma per la Chiesa esiste solo il SMOM e l'OESSG e i le sue decorazioni equestri, il resto è considerato come ho messo in grassetto.

pierfe ha scritto:allo stato attuale gli ordini dinastici - mel migliore dei casi semplici private associazioni di fedeli - non sono certificati come ordini cavallereschi


Se chi li conferisce è il capo di una casa già sovrana non debellata e non abdicataria (ecc ecc sul congresso di Vienna) sono ordini cavallereschi a pieno titolo secondo la legge internazionale che anche la Chiesa riconosce (parteciò pure a Vienna e quindi aderisce a quelle particolari norme di ius gentium) il fatto che non li tuteli e non li riconosca (da intendersi come riconoscimento secondo le proprie norme... che è cosa differente dal riconoscimento secondo le norme del diritto internazionale pubblico consuetudinario) nulla ha a che vedere con la loro legittimità come ordini cavalleresch
i.

PFdU risponde: la nostra formazione ci fa pensare in questo modo, ma poco fuori del nostro Paese non è così, basta andare in Francia, o solo in Vaticano (visto l'ultimo comunicato). Questo principio che tu enunci lo applico sempre come presidente dell'ICOC, ma è sempre più difficile sostenerlo.

Che il gran maestro debba essere un religioso, perdonami ma non concordo. In passato la chiesa affidò ordini cavallereschi (poi divenuti dinastici) a laici (S. Maurizio, Costantiniano - Dettina ha fatto su quest'ultimo una precisa e puntuale disanima).


PFdU risponde: Il gran maestro non è una questione di fede ma di tradizione e può mutare, infatti gli unici ordini riconosciuti dalla Chiesa hanno come gran maestro un religioso o un sacerdote, non voglio far polemica ma ricordo che non esisteva il celibato per i preti sino al secolo XI e per i vescovi sino al secolo VI poi è cambiato...
Oggi è impensabile un laico a capo di ordine cavalleresco, certo le associazioni private o pubbliche di fedeli possono avere anche un laico come autorità suprema... ma non un ordine.

pierfe ha scritto:Gli ordini dinastici sono generalmente dei buoni imitatori di quello che erano in passato


Qua ti do ragione,ma non hanno perso la loro qualità cavalleresca garantita dalla sovranità (o quello che ne rimane di chi li conferisce).

pierfe ha scritto:ma hanno perso la realtà del nostro tempo


E' una frase che si usa molto in "questo tempo" la cui portata semantica appare assai ambigua, fumosa ma soprattutto plastica (leggasi mutevole a seconda delle situazioni) e che sovente è il liet motiv dei modernisti (che con la Chiesa cattolica non sempre vanno d'amore e d'accordo)


PFdU risponde
: Infatti in un altro tempo potrebbero tornare anche le crociate in Terra Santa ma chi lo sa? Oggi i nostri tempi sono senza dubbio in mano ai modernisti come tu li chiami, o in mano a Papa Francesco che per adesso (come faceva Papa Paolo VI) è al passo (o alla moda) con i tempi che corrono...

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