pierpu ha scritto:è nota la posizione della S.Sede verso gli Ordini "non OESSG-SMOM", tuttavia il fatto dell'indulgenza plenaria del 2012, lo svolgimento dei Capitoli 2013 e 2014 presso sedi Vaticane, lascia pur intendere qualcosa.
se non una protezione una...simpatia?
Io ribadisco un mio personale concetto che per alcuni è troppo "leguleio-normativistico", ma per me o c'è un documento attuale della Chiesa (vuoi una nota della Segreteria di Stato, vuoi la nomina da parte del Santo Padre di un cardinale patrono, vuoi una particolare posizione del gran maestro di un ordine all'interno del cerimoniale vaticano, vuoi ...) che riconosce un'organizzazione quale canonica e quale ordine cavalleresco oppure tale organizzazione, per me, non ha riconoscimento ecclesiastico e non è un ordine cavalleresco cattolico, ma di semplice ispirazione cattolica. L'OSSML, come anche tanti altri ordini dinastici, hanno i loro assistenti spirituali, hanno financo cardinali che si fanno fotografare insieme ai cavalieri o partecipano a questa o quella messa, ma non hanno documenti espliciti della Santa Sede che li riconoscano come ordini cavallereschi cattolici tutelati o come uffici ecclesiastici o organizzazioni con un qualche riconoscimento canonico. Essi sono più che legittimi, ma basano la loro legittimità non sul riconoscimento, oggi, della Santa Sede (che magari li eresse nei secoli addietro e possono vantare fior fiore di bolle pontificie), ma unicamente sulla fons honorum delle rispettive Case Reali che ne detengono il magistero.
Anche perché, a voler essere molto cattivi, il fatto di poter effettuare una santa messa con anche investitura in una chiesa di rilievo di Roma o anche del Vaticano, non conferisce chissà quale riconoscimento, perché anche i tanti fanta-ordini possono vantare amicizie di cardinali, investiture in chiese importanti et cetera, però rimangono fanta-ordini non riconosciuti.
P.S. nulla contro l'OSSML (o altri ordini dinastici), ci mancherebbe ancora, anzi, sono un loro pieno sostenitore per la tutela della storia, della tradizione, delle molteplici attività passate e presenti compiute da tali ordini. Semplicemente non riesco a trovare loro un riconoscimento oggi come ordini di cavalleria cattolica.