SMOM ?

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72

Re: SMOM ?

Messaggioda Volpegrigia72 » mercoledì 21 aprile 2010, 13:07

Tilius ha scritto:Ha qualche titolo per dare lezioni di Italiano? Perché se non ce l'ha, allora é pura demagogia, e del genere più becero.
Volpegrigia72 ha scritto:i "lai" lasciamoli ai studenti del liceo classico, di antica memoria, visto che ormai non ricordo nanche quasi più gli anni in cui lo frequentavo; usiamo un bell'italiano semplice, privo di fronzoli e comprensibile a tutti... non solo agli amanti dei latinismi e di simili forme semantiche


Ha qualche titolo per dare lezioni di Italiano? Perché se non ce l'ha, allora é pura demagogia, e del genere più becero.


Suvvia... caro Tilius... non se la prenda a male per così poco... sà... noi del popolo "demos" in greco... siamo usi... per l'appunto... a fare della demagogia... o no?!
Mi stia bene
Cavaliere O.M.R.I.
Merito C.R.I.
L'uomo catarifrangente scese dalla sua carrozza bianca illuminata di una luce azzurrissima, si avvicinò al sofferente, si chinò su di lui e gli disse… ora mi prenderò cura di te !
Avatar utente
Volpegrigia72
 
Messaggi: 291
Iscritto il: martedì 28 aprile 2009, 15:23
Località: Roma

Re: SMOM ?

Messaggioda Lord Acton » mercoledì 21 aprile 2010, 13:09

Elmar Lang ha scritto:Generale Henri Guisan

Si dice dalle mie parti... troppa grazia San Gennaro...

Lord Acton
Amiamo il servizio straordinario... le imprese giudicate assurde o impossibili (A. Dumas)
Lord Acton
 
Messaggi: 2891
Iscritto il: giovedì 10 aprile 2003, 13:42
Località: Napoli

Re: SMOM ?

Messaggioda Antesterione » mercoledì 21 aprile 2010, 13:15

Non è solo una scala gerarchica. E' rango.

Mi sorprende che chi abbia scelto la carriera militare non comprenda una cosa semplicissima: Il Rango.

I Cavalieri erano gli ufficiali degli Ordines, ergo il Cavalierato (salvo casi eccezionali o disposizioni differenti) di ordini di antica tradizione è giusto che venga concesso a coloro i quali oggi rappresentano la categoria più corrispondente a questo tipo di onori.
Nella cavalleria il rango è importante. E' un'istituzione antichissima, l'accesso agli Ordines, determinava più o meno significativamente a seconda delle epoche, dalla sua nascita ad oggi, l'appartenenza ad un ceto prestigioso. Sanciva una posizione sociale.

D'altronde il Donato è una figura atipica, perché non è tanto associata alla componente cavalleresca, quanto a quella religiosa dell'Ordine Giovannita. Infatti il Donato è figura di ispirazione monastica, corrisponde all'Oblato per i Monaci Benedettini. L'oblato è categoria inferiore ai Monaci.

Un militare di truppa o un sottufficiale non onorano un prestigioso ordine militare con la propria appartenenza, salvo sempre casi eccezionali o di rilevantissimo merito... si guardi la discussione sull'ordine militare e la sua concessione ai sottufficiali...A quel punto il sottufficiale è talmente noto per la sua impresa che il cavalierato sul suo petto potrà attirare solo ammirazione e desiderio di imitazione. Ma, sottolineamolo... all'impresa è seguito l'onore!!! Non è stato l'onore a concedergli l'onore!

Per tutti gli altri casi, perché no? Perché in quella carriera (tradizionalmente connessa al mondo degli onori) si riveste una posizione subalterna. Questa posizione non va confrontata con la scala civile (ché anch'essa ha i suoi ranghi). Se si è soldati di truppa, che si sia laureati, meritevoli, intelligenti ecc. ecc. si dovrà accettare la propria posizione e pensare di crescere (se possibile), questa crescita non avverrà perché si è riusciti ad ottenere un cavalierato o delle medaglie... magari con tecniche poco cristalline... Così facendo si ridicolizza la "gerarchia" ed il "Rango" nel mondo degli Onori, non si ottiene valore aggiunto, lo si toglie all'istituzione cui si appartiene... (salvo sempre casi contrari... che tuttavia non sono la regola).

Nel mondo militare il grado è qualcosa di più che una semplice posizione in una scala gerarchica. Se si vuol negare la tradizione e la storia per sostenere altro... allora si eviti di parlare di Ordini Cavallereschi please... perché senza questi due elementi non sono che inutili orpelli.

Per fare un esempio alternativo. Si guardino i criteri di concessione delle onorificenze ecclesiastiche... ebbene, date un'occhiata ai requisiti per i presbiteri diplomatici... in alcuni casi sono raddoppiati rispetto ai presbiteri fuori dalla carriera diplomatica... perché? Perché in quella categoria, il rango è cosa assolutamente rilevante. Criteri peraltro condivisi su una scala internazionale e non solo locale, culturale.
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.
Avatar utente
Antesterione
 
Messaggi: 544
Iscritto il: domenica 25 giugno 2006, 11:43

Re: SMOM ?

Messaggioda Tilius » mercoledì 21 aprile 2010, 13:40

Elmar Lang ha scritto:Lo so, sono un estremista, ma... I have a dream: il "petto" del Generale Henri Guisan, di cui proprio pochi giorni fa a Pully, sono iniziate le cerimonie per i 50 anni dalla scomparsa, con una salva di 26 colpi di cannone...

E.L.


Medal free. [thumb_yello.gif]
Маурицио Тигльери
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 13094
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

Re: SMOM ?

Messaggioda adj » mercoledì 21 aprile 2010, 13:52

Tilius ha scritto:
Elmar Lang ha scritto:Lo so, sono un estremista, ma... I have a dream: il "petto" del Generale Henri Guisan, di cui proprio pochi giorni fa a Pully, sono iniziate le cerimonie per i 50 anni dalla scomparsa, con una salva di 26 colpi di cannone...

E.L.


Medal free. [thumb_yello.gif]


C'è da considerare che era svizzero, nazione agli antipodi degli USA in questo campo... [flag_schweiz.gif]
adj
 

Re: SMOM ?

Messaggioda Elmar Lang » mercoledì 21 aprile 2010, 13:58

...e, faleristicamente parlando, anche agli antipodi della "nouvelle vague" italiana.

Altri tempi...

E non mi sembra proprio che l'ottimo Guisan si sentisse sminuito, con quel petto disadorno.

Comunque, pochi nastrini, espressione unicamente di Valore e di Merito potrebbero anche starci al giorno d'oggi, dai, concedo.

E.L.

P.S.: e cosa v'ha di male se talune volte alcun di noi s'adopra a scrivere in un bell'italiano come fece l'ottimo Tilius ("alti lai", cos'ha di strano?), usando parole e locuzioni che certo non sono né lussuose né desuete, ma unicamente atte a render bello uno scritto e chiaro? Una lingua che riduce il suo tesoro di parole, ad altro non è destinata se non a soccombere.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
Avatar utente
Elmar Lang
 
Messaggi: 3513
Iscritto il: mercoledì 6 ottobre 2004, 10:02
Località: Nord Italia

Re: SMOM ?

Messaggioda Volpegrigia72 » mercoledì 21 aprile 2010, 15:46

Elmar Lang ha scritto:P.S.: e cosa v'ha di male se talune volte alcun di noi s'adopra a scrivere in un bell'italiano come fece l'ottimo Tilius ("alti lai", cos'ha di strano?), usando parole e locuzioni che certo non sono né lussuose né desuete, ma unicamente atte a render bello uno scritto e chiaro? Una lingua che riduce il suo tesoro di parole, ad altro non è destinata se non a soccombere.


Ottima intenzione egregio signore se non fosse che talune volte cotali belle parole vengono usate, proprio per la loro natura altisonante, all'unico scopo di mettere alla berlina e canzonare il proprio interlocutore, facendo trasparire, e neanche in modo tanto sotteso, come si vuole far intendere, una presunta superiorità intellettuale.
Come disse l'immortale Totò... "accà nisciun è fess!".
Cordiali saluti.
Cavaliere O.M.R.I.
Merito C.R.I.
L'uomo catarifrangente scese dalla sua carrozza bianca illuminata di una luce azzurrissima, si avvicinò al sofferente, si chinò su di lui e gli disse… ora mi prenderò cura di te !
Avatar utente
Volpegrigia72
 
Messaggi: 291
Iscritto il: martedì 28 aprile 2009, 15:23
Località: Roma

Re: SMOM ?

Messaggioda Pantheon » mercoledì 21 aprile 2010, 15:53

Concordia parvae res crescunt, discordia maximae dilabuntur.
Gent.mi Covenuti,
mi rincresce vedere tanto accaloramento. Ne va a discapito di spunti di discussione interessanti.
Sommessamente e con il dovuto rispetto.
Ossequi
Pantheon
 
Messaggi: 3277
Iscritto il: giovedì 8 aprile 2010, 13:29

Re: SMOM ?

Messaggioda Luca Bracco » mercoledì 21 aprile 2010, 16:16

Confermo quanto detto ieri.

Anziché apprendere notizie interessanti si continua a discuetere di cose trite e ritrite con posizioni inconcilianti ed inconciliabili.
Luca Bracco
Luca Bracco
 
Messaggi: 995
Iscritto il: giovedì 2 novembre 2006, 12:43
Località: Sanremo

Re: SMOM ?

Messaggioda Tilius » mercoledì 21 aprile 2010, 16:31

Volpegrigia72 ha scritto:Ottima intenzione egregio signore se non fosse che talune volte cotali belle parole vengono usate, proprio per la loro natura altisonante, all'unico scopo di mettere alla berlina e canzonare il proprio interlocutore, facendo trasparire, e neanche in modo tanto sotteso, come si vuole far intendere, una presunta superiorità intellettuale.
Come disse l'immortale Totò... "accà nisciun è fess!".
Cordiali saluti.


Caro Edoardo, la malizia (si può usare "malizia"?! O é termine troppo desueto? E si può usare "desueto"? I semianalfabeti capiranno il termine? ...) é solo nell'occhio di chi legge.
Francamente trovo delirante il fatto che mi si attribuiscano intenti canzonatori per il fatto di scrivere in un Italiano decente.
Che qualcuno si senta canzonato quando l'interlocutore gli si rivolge usando un linguaggio adeguatamente forbito, temo non sia indice di "non essere fessi", quanto piuttosto di avere un rapporto decisamente conflittuale con la propria autostima.

Comunque, hanno pienamente ragione quanti sostengono l'inutilità di queste diatribe.
Ma é anche vero che non sono i presunti spocchiosi del Forum a tirare ogni volta fuori (certo non in questo caso, comunque) la storia di quei brutti cattivoni dello SMOM che non vogliono avere tra i piedi i discriminati e meritevoli sottufficiali delle italiche forze armate...
A scanso di dubbi, io non ho nulla a che fare con lo SMOM... epperò mi avete comunque sfracellato l'anima con queste interminabili lamentazioni da prefica da parte degli esclusi. ;)
Маурицио Тигльери
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 13094
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

Re: SMOM ?

Messaggioda AIKIDO77 » mercoledì 21 aprile 2010, 16:48

Antesterione ha scritto:Non è solo una scala gerarchica. E' rango.

Mi sorprende che chi abbia scelto la carriera militare non comprenda una cosa semplicissima: Il Rango.

I Cavalieri erano gli ufficiali degli Ordines, ergo il Cavalierato (salvo casi eccezionali o disposizioni differenti) di ordini di antica tradizione è giusto che venga concesso a coloro i quali oggi rappresentano la categoria più corrispondente a questo tipo di onori.
Nella cavalleria il rango è importante. E' un'istituzione antichissima, l'accesso agli Ordines, determinava più o meno significativamente a seconda delle epoche, dalla sua nascita ad oggi, l'appartenenza ad un ceto prestigioso. Sanciva una posizione sociale.

D'altronde il Donato è una figura atipica, perché non è tanto associata alla componente cavalleresca, quanto a quella religiosa dell'Ordine Giovannita. Infatti il Donato è figura di ispirazione monastica, corrisponde all'Oblato per i Monaci Benedettini. L'oblato è categoria inferiore ai Monaci.

Un militare di truppa o un sottufficiale non onorano un prestigioso ordine militare con la propria appartenenza, salvo sempre casi eccezionali o di rilevantissimo merito... si guardi la discussione sull'ordine militare e la sua concessione ai sottufficiali...A quel punto il sottufficiale è talmente noto per la sua impresa che il cavalierato sul suo petto potrà attirare solo ammirazione e desiderio di imitazione. Ma, sottolineamolo... all'impresa è seguito l'onore!!! Non è stato l'onore a concedergli l'onore!

Per tutti gli altri casi, perché no? Perché in quella carriera (tradizionalmente connessa al mondo degli onori) si riveste una posizione subalterna. Questa posizione non va confrontata con la scala civile (ché anch'essa ha i suoi ranghi). Se si è soldati di truppa, che si sia laureati, meritevoli, intelligenti ecc. ecc. si dovrà accettare la propria posizione e pensare di crescere (se possibile), questa crescita non avverrà perché si è riusciti ad ottenere un cavalierato o delle medaglie... magari con tecniche poco cristalline... Così facendo si ridicolizza la "gerarchia" ed il "Rango" nel mondo degli Onori, non si ottiene valore aggiunto, lo si toglie all'istituzione cui si appartiene... (salvo sempre casi contrari... che tuttavia non sono la regola).

Nel mondo militare il grado è qualcosa di più che una semplice posizione in una scala gerarchica. Se si vuol negare la tradizione e la storia per sostenere altro... allora si eviti di parlare di Ordini Cavallereschi please... perché senza questi due elementi non sono che inutili orpelli.

Per fare un esempio alternativo. Si guardino i criteri di concessione delle onorificenze ecclesiastiche... ebbene, date un'occhiata ai requisiti per i presbiteri diplomatici... in alcuni casi sono raddoppiati rispetto ai presbiteri fuori dalla carriera diplomatica... perché? Perché in quella categoria, il rango è cosa assolutamente rilevante. Criteri peraltro condivisi su una scala internazionale e non solo locale, culturale.


Egregio Antesterione, quanto lei dice potrebbe essere il vero, ma solo se gli Ordini avessero mantenuto la loro struttura immutata nel tempo, vedasi l’Ordine di Santo Stefano Papa e Martire, è praticamente chiuso. Per fare un esempio, lo SMOM - che è un Ordine tradizionalmente nobiliare - ha aperto le porte anche ai non nobili con la grazia magistrale e poi c'è sempre la figura del Donato, che potrebbe collocarsi benissimo a figure come - sempre per rimanere in tema militare - i marescialli o i militari di truppa. Per altri Ordini poi ci sono altre classi - giustizia, merito, ufficio, iure sanguinis ec.- per cui basterebbe questo come criterio per DELIMITARE LA ZONA - se così vogliamo definirla- tra l'elite e i comuni mortali. Se poi anche questo a qualcuno appare insufficiente, evidentemente i problemi di fondo sono altri. Ad ogni modo, fuori da ogni tentativo di polemica - cosa che digerisco poco - credo che un atteggiamento piu' elastico e meno pregiudizievole potrebbe portare alla luce visioni diverse e magari scoprire che nella vita oltre al nero esiste anche il bianco.
Cordialmente
AIKIDO77
 

Re: SMOM ?

Messaggioda Volpegrigia72 » mercoledì 21 aprile 2010, 17:01

Caro sig. Tilius, nel concordare appieno in merito alla palmare inutilità di certe polemiche, vorrei solo precisare che, tante volte, in questo pur bel consesso, capita che le affermazioni di carattere generale scadano sul piano personale.
E questo, a mio parere, è un errore.
Prendiamole (tutti) per quello che sono... massime buone per tutte le stagioni e per molteplici usi... non sentiamoci colpiti (se davvero non siamo davvero noi il bersaglio di tali affermazioni).

Tilius ha scritto:Ma é anche vero che non sono i presunti spocchiosi del Forum a tirare ogni volta fuori (certo non in questo caso, comunque) la storia di quei brutti cattivoni dello SMOM che non vogliono avere tra i piedi i discriminati e meritevoli sottufficiali delle italiche forze armate...
A scanso di dubbi, io non ho nulla a che fare con lo SMOM... epperò mi avete comunque sfracellato l'anima con queste interminabili lamentazioni da prefica da parte degli esclusi


Su questo non metto bocca, anche perchè, come noto, servo un altro simbolo e degli altri ideali, per quanto da certi punti di vista complementari con quelli dello S.M.O.M..
In fondo, rispetto i cugini e non anelo unirmi a loro, per il semplice fatto che troppe cose insieme, nella maggiorparte dei casi, non riescono un granchè bene.
Gli altri poi... si regolano come vogliono e come possono.
Cordialmente, Edoardo LEO
Cavaliere O.M.R.I.
Merito C.R.I.
L'uomo catarifrangente scese dalla sua carrozza bianca illuminata di una luce azzurrissima, si avvicinò al sofferente, si chinò su di lui e gli disse… ora mi prenderò cura di te !
Avatar utente
Volpegrigia72
 
Messaggi: 291
Iscritto il: martedì 28 aprile 2009, 15:23
Località: Roma

Re: SMOM ?

Messaggioda Antesterione » mercoledì 21 aprile 2010, 17:38

Gent.mo AIKIDO77,
vorrei porre l'accento sul fatto che le categorie di persone non si dividono in nobili e non nobili (nella quale confluirebbero dai notabili ai mendicanti, i "comuni mortali"). Pertanto l'evoluzione, in taluni casi auspicabile, visto che oggi si fanno "i salti mortali" per rientrare nelle categorie nobiliari, non la vedrei come una cosa necessariamente negativa (vedasi anche la situazione dello SMOM in America). Peraltro le distinzioni di categoria le fa anche la Santa Sede con i suoi criteri di conferimento delle onorificenze, senza mai menzionare la nobiltà...

C'è sempre stato un modo, una classe politica, una carica, gesti altamente meritevoli, il "more nobilium" che ha distinto alcuni dagli altri, permettendo loro di accedere alla classe nobiliare da un precedente status. Questa classe, si apriva e si chiudeva ciclicamente a seconda delle epoche, pertanto in alcune fasi essa ammetteva in condizioni più "facili", in altre si chiudeva rendendo più rigidi o pressocché impossibili gli accessi. Oggi in Italia e in molte realtà del nostro mondo, tale accesso è chiuso... qualcosa di più del semplice restringimento degli accessi, bensì una condanna a morte di questo ceto, che difatti ancor oggi, riscontra diverse difficoltà a causa della mancanza di tutela che si risolve nel non poter rappresentare quanto rappresentasse in passato... Quanto meno in quelle realtà territoriali che con le loro normative e leggi vogliono asfissiarne l'eredità.

A rappresentare ancora un legame con tali tradizioni e cultura vi sono alcuni ordini cavallereschi (che come per lo SMOM sono diventati un po' troppo il refugium di tutti coloro che volessero salvare dall'oblio le proprie memorie di famiglia...). E' anche vero, infatti, che vi sono molti non nobili che superano in prestigio, e per cariche sociali ecc. ecc. gli eredi attuali di alcune famiglie dell'aristocrazia europea. Con altissima probabilità questi signori borghesi, in epoca differente, avrebbero ottenuto l'accesso o il riconoscimento del loro status con un qualche titolo nobiliare. Oggi semplicemente non se ne curano, in quanto il possesso o meno di tali titoli è ininfluente ai fini dell'accesso alla classe dirigente.

Se la nobiltà vive un periodo storico di grande difficoltà, non così potrebbe essere per gli ordini cavallereschi militari. Essi rappresentano un legame forte con l'antica nobiltà e pertanto è giusto che vi vengano ricevuti personaggi che, secondo i criteri di oggi ne risultino meritevoli.

Una persona illustre che porta al bavero la rosetta di un ordine, onora il suo ordine dal quale è a sua volta onorato. In linea di massima, dall'ingresso di un individuo in un ordine dovrebbe derivarne in proporzione differente (è evidente) un reciproco onore. O almeno così dovrebbe essere.


Detto ciò, alcuni ambienti, quali quello ecclesiastico e militare, costituiscono un legame storico forte con la tradizione degli ordini equestri, pertanto non potremo classificare allo stesso livello un Cardinale (Principe di Santa Romana Chiesa) ad un Prete "novello" (seppure quest'ultimo rientrerebbe di diritto nella categoria degli "Ufficiali"). Pertanto è inutile bendarsi e voler ignorare che, almeno per quanto riguarda queste istituzioni, il proprio rango possa essere valutato in modo netto valutando la posizione nella "scala gerarchica".

Ciò permetterà, a buon diritto, di distinguere il Generale dall'Appuntato... due figure che non fanno parte del medesimo "insieme" dei "comuni mortali", per riutilizzare la sua espressione. ;)

Lo dico senza alcun pregiudizio per le qualità umane ed intellettuali di ciascuno, ma tentando, come altri in questa discussione, di trasmettere il senso di queste differenziazioni nell'ambito delle onorificenze di più antica tradizione, che deve spingere l'individuo a fare meglio e non ad abbassare verso di sé il mondo degli onori.

Per quanto attiene ai Donati, mi trova concorde.
Ci sono tanti giovanissimi tra i donati, appunto perché viene dato loro il tempo e le possibilità (eventuali) di maturare il giusto merito o la giusta posizione per la ricezione come Cavaliere, senza alcuna garanzia che ciò avvenga ovviamente.

Certo... non per questo tutti i sottufficiali e la truppa potranno chiederne l'accesso, non le sembra? E invece, qui rientra l'aspetto negativo di una corrente di pensiero dominante tra i "militari": "a parità di grado e di requisiti, tutti siamo meritevoli".... A quel punto tutti i sottufficiali e la truppa pretenderanno l'accesso all'ordine di Malta come Donati per il solo fatto di essere "sottufficiali o truppa".... non le sembrerebbe di svilire la figura del "Donato"?
Ho Donato qualcosa degno di essere donato? Oppure ho accaparrato un nastrino in più? E quel nastrino non perderebbe immediatamente di valore? A quel punto, nasceranno nuovi argomenti per distinguere i più meritevoli dei sottufficiali dagli altri... e si tenterà l'assalto al Cavalierato di Grazia Magistrale... e così via. D'altronde ciò è successo per le Croci al Merito...

Non le sembra, onestamente, che sia proprio questo sistema a danneggiare il mondo delle onorificenze? :)
Che un po' di restringimento degli accessi non possa che fare bene al mondo degli onori? In tempi di crisi come questi, un sottufficiale può considerarsi una persona fortunata... se non potrà accedere ad un ordine cavalleresco non credo che ne avrà grave perdita.

C'è più dignità nel fare il proprio dovere al massimo, ottenendo riconoscimenti per quanto fatto nel proprio lavoro che non cercare l'onore nelle onorificenze...
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.
Avatar utente
Antesterione
 
Messaggi: 544
Iscritto il: domenica 25 giugno 2006, 11:43

Re: SMOM ?

Messaggioda AIKIDO77 » mercoledì 21 aprile 2010, 17:52

Antesterione ha scritto:Gent.mo AIKIDO77,
vorrei porre l'accento sul fatto che le categorie di persone non si dividono in nobili e non nobili (nella quale confluirebbero dai notabili ai mendicanti, i "comuni mortali"). Pertanto l'evoluzione, in taluni casi auspicabile, visto che oggi si fanno "i salti mortali" per rientrare nelle categorie nobiliari, non la vedrei come una cosa necessariamente negativa (vedasi anche la situazione dello SMOM in America). Peraltro le distinzioni di categoria le fa anche la Santa Sede con i suoi criteri di conferimento delle onorificenze, senza mai menzionare la nobiltà...

C'è sempre stato un modo, una classe politica, una carica, gesti altamente meritevoli, il "more nobilium" che ha distinto alcuni dagli altri, permettendo loro di accedere alla classe nobiliare da un precedente status. Questa classe, si apriva e si chiudeva ciclicamente a seconda delle epoche, pertanto in alcune fasi essa ammetteva in condizioni più "facili", in altre si chiudeva rendendo più rigidi o pressocché impossibili gli accessi. Oggi in Italia e in molte realtà del nostro mondo, tale accesso è chiuso... qualcosa di più del semplice restringimento degli accessi, bensì una condanna a morte di questo ceto, che difatti ancor oggi, riscontra diverse difficoltà a causa della mancanza di tutela che si risolve nel non poter rappresentare quanto rappresentasse in passato... Quanto meno in quelle realtà territoriali che con le loro normative e leggi vogliono asfissiarne l'eredità.

A rappresentare ancora un legame con tali tradizioni e cultura vi sono alcuni ordini cavallereschi (che come per lo SMOM sono diventati un po' troppo il refugium di tutti coloro che volessero salvare dall'oblio le proprie memorie di famiglia...). E' anche vero, infatti, che vi sono molti non nobili che superano in prestigio, e per cariche sociali ecc. ecc. gli eredi attuali di alcune famiglie dell'aristocrazia europea. Con altissima probabilità questi signori borghesi, in epoca differente, avrebbero ottenuto l'accesso o il riconoscimento del loro status con un qualche titolo nobiliare. Oggi semplicemente non se ne curano, in quanto il possesso o meno di tali titoli è ininfluente ai fini dell'accesso alla classe dirigente.

Se la nobiltà vive un periodo storico di grande difficoltà, non così potrebbe essere per gli ordini cavallereschi militari. Essi rappresentano un legame forte con l'antica nobiltà e pertanto è giusto che vi vengano ricevuti personaggi che, secondo i criteri di oggi ne risultino meritevoli.

Una persona illustre che porta al bavero la rosetta di un ordine, onora il suo ordine dal quale è a sua volta onorato. In linea di massima, dall'ingresso di un individuo in un ordine dovrebbe derivarne in proporzione differente (è evidente) un reciproco onore. O almeno così dovrebbe essere.


Detto ciò, alcuni ambienti, quali quello ecclesiastico e militare, costituiscono un legame storico forte con la tradizione degli ordini equestri, pertanto non potremo classificare allo stesso livello un Cardinale (Principe di Santa Romana Chiesa) ad un Prete "novello" (seppure quest'ultimo rientrerebbe di diritto nella categoria degli "Ufficiali"). Pertanto è inutile bendarsi e voler ignorare che, almeno per quanto riguarda queste istituzioni, il proprio rango possa essere valutato in modo netto valutando la posizione nella "scala gerarchica".

Ciò permetterà, a buon diritto, di distinguere il Generale dall'Appuntato... due figure che non fanno parte del medesimo "insieme" dei "comuni mortali", per riutilizzare la sua espressione. ;)

Lo dico senza alcun pregiudizio per le qualità umane ed intellettuali di ciascuno, ma tentando, come altri in questa discussione, di trasmettere il senso di queste differenziazioni nell'ambito delle onorificenze di più antica tradizione, che deve spingere l'individuo a fare meglio e non ad abbassare verso di sé il mondo degli onori.

Per quanto attiene ai Donati, mi trova concorde.
Ci sono tanti giovanissimi tra i donati, appunto perché viene dato loro il tempo e le possibilità (eventuali) di maturare il giusto merito o la giusta posizione per la ricezione come Cavaliere, senza alcuna garanzia che ciò avvenga ovviamente.

Certo... non per questo tutti i sottufficiali e la truppa potranno chiederne l'accesso, non le sembra? E invece, qui rientra l'aspetto negativo di una corrente di pensiero dominante tra i "militari": "a parità di grado e di requisiti, tutti siamo meritevoli".... A quel punto tutti i sottufficiali e la truppa pretenderanno l'accesso all'ordine di Malta come Donati per il solo fatto di essere "sottufficiali o truppa".... non le sembrerebbe di svilire la figura del "Donato"?
Ho Donato qualcosa degno di essere donato? Oppure ho accaparrato un nastrino in più? E quel nastrino non perderebbe immediatamente di valore? A quel punto, nasceranno nuovi argomenti per distinguere i più meritevoli dei sottufficiali dagli altri... e si tenterà l'assalto al Cavalierato di Grazia Magistrale... e così via. D'altronde ciò è successo per le Croci al Merito...

Non le sembra, onestamente, che sia proprio questo sistema a danneggiare il mondo delle onorificenze? :)
Che un po' di restringimento degli accessi non possa che fare bene al mondo degli onori? In tempi di crisi come questi, un sottufficiale può considerarsi una persona fortunata... se non potrà accedere ad un ordine cavalleresco non credo che ne avrà grave perdita.

C'è più dignità nel fare il proprio dovere al massimo, ottenendo riconoscimenti per quanto fatto nel proprio lavoro che non cercare l'onore nelle onorificenze...


Credo di essermi spiegato male. Sono concorde con il Suo pensiero, quello che dice è molto razionale e difficilmente attaccabile, significherebbe ignorare la realtà. Io non alludevo al fatto di poter ambire all'ingresso quale membro per il semplice fatto di essere maresciallo o appuntato, intendevo dire che, in presenza di requisiti morali e per particolari meriti verso l'ordine, non sarebbe da escludere - e di fatto non è esclusa - la possibilità di poter ammettere come donato anche un militare di ruolo inferiore agli Ufficiali. Per il resto sono pienamente d'accordo con Lei..
Cordialmente
AIKIDO77
 

Re: SMOM ?

Messaggioda Pantheon » mercoledì 21 aprile 2010, 19:11

Gent.mi Convenuti,
ci credereste se vi dicessi che conosco una persona a me molto cara, di cui non posso fare il nome (se lo venisse a sapere mi prenderebbe a calci) che direttamente interpellato sulla volontà di essere segnalato per l'investitura a Cav. di Gr. Mag. dello SMOM ha gentilmente declinato e ha preferito continuare a fare il volontario "senza impegno" dice Lui, si fa per dire dico io.
Senza con questo voler bacchettare qualcuno, questo dovrebbe essere lo spirito di chi si sente vicino a certi ideali.
A questo proposito mi permetto, con il dovuto rispetto, postare alcuni tratti tratti dalla dispensa di Giovanni Scarabelli "L'Ordine di San Giovanni Battista come vocazione":
Premessa "[i][i]...Dobbiamo anzitutto ricordare come l'Ordine di San Giovanni sia fondamentalmente ed irrinunciabilmente un Ordine Religioso della Chiesa Cattolica. Sono un po' brutale: non è un onorificio, non è un meritificio, non è un elemento che entra nel curriculum carrieristico mondano, non è 'luogo' di autenticazione sociale, non è un ambiente in cui si realizza un cursus honorum. Mi direte che siete tutti convinti che non sia questo, ma tutti pensate - e non a torto purtroppo !- che comunque questa è la realtà per alcuni o forse anche molti che vi appartengono o che tentano di entrarvi. Dobbiamo essere previamente intimamente d'accordo sul fatto che entrare nell'Ordine Giovannita è entrare in un Ordine Religioso della Chiesa Cattolica, in qualunque ceto e con qualunque grado di appartenenza...[/i][/i]"
Credo di non dover, in coscienza, aggiungere altro se non invitarVi e sollecitarmi alla riflessione e parlarne garbatamente in questo Forum.
Grazie e scusate se mi sono un po' dilungato.
A presto.
Pantheon
 
Messaggi: 3277
Iscritto il: giovedì 8 aprile 2010, 13:29

PrecedenteProssimo

Torna a Ordini Cavallereschi, Onorificenze e Sistemi premiali/ Orders of Chivalry & Honours



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 9 ospiti