Gli oneri degli Ordini

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Gli oneri degli Ordini

Messaggioda Fabio Gig » martedì 29 dicembre 2009, 11:09

AndreaSperelli ha scritto:Gentili Signori, non è mio compito moderare la discussione visto che non sono un moderatore, ma certamente dopo un momento di riflessione i Signori qui interventi, se vorranno, potranno continuarla con toni più sereni dal momento che tra gentiluomini non è necessario usare "toni forti", infatti, anche il rispetto reciproco è considerato un "valore".


Ecco bravo, lei non è un moderatore; pertanto, la prego, cortesemente, di continuare a non esserlo, risparmiandoci inutili lezioni non richieste in merito al significato di "valore". Naturalmente, nulla di personale, ci mancherebbe.
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Re: Gli oneri degli Ordini

Messaggioda nicolad72 » martedì 29 dicembre 2009, 12:04

AIKIDO77 ha scritto:Se il vero scopo è quello di aiutare il prossimo esistono diverse associazioni di volontariato per farlo, ma dubito sia un ambinete allettante, non ci sono patacche ne titoli. Riflettete.


L'idea che esce da questo intervento penso sia un po' diversa (per non dire opposta) rispetto a quella che intendevi scrivere...
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Re: Gli oneri degli Ordini

Messaggioda AIKIDO77 » martedì 29 dicembre 2009, 13:05

L'idea che esce dal mio intervento è che molti amano vantarsi di militare negli Ordini per far del bene, pero' non ho mai visto nessuno di loro militare in ambienti dove per far del bene non occorroni titoli o patacche. Io sono sicuro che se gli Ordini fossero alla stregua della Misericordia(si fa del bene senza ricevere nulla in cambio) non ci sarebbero tanti pretendenti. La verita' è che la stramaggioranza ama riempirsi la bocca di " SONO CAVALIERE, SONO COMMENDATORE EC. EC." Per cui non ci nascondiamo dietro il dito.
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Re: Gli oneri degli Ordini

Messaggioda AndreaSperelli » martedì 29 dicembre 2009, 13:21

Fabio Gig ha scritto:
AndreaSperelli ha scritto:Gentili Signori, non è mio compito moderare la discussione visto che non sono un moderatore, ma certamente dopo un momento di riflessione i Signori qui interventi, se vorranno, potranno continuarla con toni più sereni dal momento che tra gentiluomini non è necessario usare "toni forti", infatti, anche il rispetto reciproco è considerato un "valore".


Ecco bravo, lei non è un moderatore; pertanto, la prego, cortesemente, di continuare a non esserlo, risparmiandoci inutili lezioni non richieste in merito al significato di "valore". Naturalmente, nulla di personale, ci mancherebbe.


Accolgo il suo parere, ma purtroppo non posso fare a meno di intervenire quando lo ritengo doveroso, ovviamente anche dal mio lato non c'e' nulla di personale, permane semplicemente il desiderio di leggere un topic senza incontrare "litigi" che in fin dei conti non sono necessari, peraltro non sono qui per "impartire lezioni", ma per imparare e condividere la mia esperienza con gli amici del forum.

Saluti,
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Re: Gli oneri degli Ordini

Messaggioda Fabio Gig » martedì 29 dicembre 2009, 13:33

AndreaSperelli ha scritto:... ma purtroppo non posso fare a meno di intervenire quando lo ritengo doveroso


Egregio Signore, per questo, come lei ci ha ben ricordato, ci sono i moderatori. Il loro si che sarebbe un intervento doveroso. Non condivido, a prescindere, l'intervento degli utenti del forum quando ritengono d'intervenire per ricordare ad altri utenti come ci si dovrebbe comportare, tenuto conto che ogni cosa è relativa e personale.
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Re: Gli oneri degli Ordini

Messaggioda AndreaSperelli » martedì 29 dicembre 2009, 13:54

AIKIDO77 ha scritto:L'idea che esce dal mio intervento è che molti amano vantarsi di militare negli Ordini per far del bene, pero' non ho mai visto nessuno di loro militare in ambienti dove per far del bene non occorroni titoli o patacche. Io sono sicuro che se gli Ordini fossero alla stregua della Misericordia(si fa del bene senza ricevere nulla in cambio) non ci sarebbero tanti pretendenti. La verita' è che la stramaggioranza ama riempirsi la bocca di " SONO CAVALIERE, SONO COMMENDATORE EC. EC." Per cui non ci nascondiamo dietro il dito.


Sicuramente vi sono persone che seguono un ordine solo per "vantarsi di farne parte" come dice lei, ma spero siano la minoranza dal momento che fare parte di un gruppo senza credere veramente in quello che fanno è totalmente privo di senso, e sicramente insostenibile a lungo termine dal momento che spesso viene richiesto un impegno costante. Come dice lei, esistono diverse associazioni di volonariato...immagino si riferisca alle ONLUS...purtroppo in questo ambito ho avuto conferma di diverse casi che potremmo definire negativi, riportati da persone che hanno prestato servizio presso questi enti. Ovviamente saranno stati casi sporadici, dal momento che voglio credere nella totale onesta e dedizione delle maggior parte delle ONLUS, ma purtroppo non e' sempre così.

Un ordine si presenta invece come una organizzazione struttrata e senza ombra di dubbio accreditata da secoli di storia, esso, oltre ad intraprendere opere umanitarie d di sostegno economico, introduce anche ad un percorso spirituale che lega i suoi cavalieri, pertanto non penso che l'unica cosa che differenzia un ordine da una ONLUS siano solo gli "onori", ma anche i diversi "oneri".

Saluti,
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Re: Gli oneri degli Ordini

Messaggioda AIKIDO77 » martedì 29 dicembre 2009, 14:48

Egregio Andrea, io parlo con cognizione di causa, non perchè voglio o non voglio credere a quello o a questo. Sono un volontario della misericordia e della pubblica assistenza, formatore BLS-D e frequento anche Ordini militanti(non serve citarli) e le assicuro che vi è una netta differenza tra il volersi prodicare veramente per il prossimo e il voler ottenere a tutti i costi un titolo. Ovvio che non si puo' generalizzare, ma mi creda, non è tutto oro quello che luccica. Sono coerente col fatto che gli Ordini non sono per tutti, la storia ci insegna che solo determinate classi sociali poteva accederne, per cui questa scalata a tutti i costi per entrare in un Ordine con la scusa di voler far del bene mi fa solo ridere, il bene lo si puo' fare anche mediante altre associazioni, gli onori verranno da se, ed avranno un aspetto diverso di una medaglia, magari un sorrsio o un grazie, ma questo a molti interessa poco.
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Re: Gli oneri degli Ordini

Messaggioda nicolad72 » martedì 29 dicembre 2009, 15:18

AIKIDO77 ha scritto:L'idea che esce dal mio intervento è che molti amano vantarsi di militare negli Ordini per far del bene, pero' non ho mai visto nessuno di loro militare in ambienti dove per far del bene non occorroni titoli o patacche. Io sono sicuro che se gli Ordini fossero alla stregua della Misericordia(si fa del bene senza ricevere nulla in cambio) non ci sarebbero tanti pretendenti. La verita' è che la stramaggioranza ama riempirsi la bocca di " SONO CAVALIERE, SONO COMMENDATORE EC. EC." Per cui non ci nascondiamo dietro il dito.


... allora mi dispiace per te e per la tua idea... vedi e ricordi solo cose marginali, e questi tuoi visioni e ricordi, sono quelli che fanno del male alla cavalleria e agli ordini che ne sono espressione, facendoli apparire in per quello che non sono!
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Re: Gli oneri degli Ordini

Messaggioda Fabio Gig » martedì 29 dicembre 2009, 16:12

AIKIDO77 ha scritto:Egregio Andrea, io parlo con cognizione di causa, non perchè voglio o non voglio credere a quello o a questo. Sono un volontario della misericordia e della pubblica assistenza, formatore BLS-D e frequento anche Ordini militanti(non serve citarli) e le assicuro che vi è una netta differenza tra il volersi prodicare veramente per il prossimo e il voler ottenere a tutti i costi un titolo. Ovvio che non si puo' generalizzare, ma mi creda, non è tutto oro quello che luccica. Sono coerente col fatto che gli Ordini non sono per tutti, la storia ci insegna che solo determinate classi sociali poteva accederne, per cui questa scalata a tutti i costi per entrare in un Ordine con la scusa di voler far del bene mi fa solo ridere, il bene lo si puo' fare anche mediante altre associazioni, gli onori verranno da se, ed avranno un aspetto diverso di una medaglia, magari un sorrsio o un grazie, ma questo a molti interessa poco.


Signore, mi scusi, ma questa sua posizione cosa significa? Forse che gli Ordini Cavallereschi debbano cessare di esistere per consentire a chi ne fa parte di andare a fare del bene, sempre che siano sempre disposti a farne ancora, per le varie Associazioni di volontariato, nate mille anni dopo gli Ordini che, a questo punto, diventano inutili?

Le faccio un esempio. Conosco una persona che è felice di prestare opera in un Ordine Militante storico, perché questo Ordine, salvando l'Italia e l'Europa dai Turchi, gli ha permesso di nascere in un Paese libero, dove vi è libertà di culto e dove, per ora, egli può essere un Cristiano Cattolico. Semplicemente è riconoscete a quest'Ordine per la cultura che, grazie ad esso, ha potuto ereditare.
Ultima modifica di Fabio Gig il martedì 29 dicembre 2009, 17:22, modificato 1 volta in totale.
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Re: Gli oneri degli Ordini

Messaggioda AIKIDO77 » martedì 29 dicembre 2009, 16:26

Caro Nicola, ricordati che nella vita "L'ALBERO PECCA E LA RAMA RICEVE". La mia allusione non è agli Ordini come istituzioni, ma alla gente che ne fa apparire il lato venale, e di sicuro non sono io a farlo. Mi dispiace che tu abbia frainteso il mio pensiero, ma sono ormai anni che frequento certi ambienti e, con tutta franchezza, non credo piu' alle favole. La Cavalleria quella vera è finita da un pezzo, oggi è rimasta solo la scia, per cui cerchiamo di rimanere con i piedi per terra e di essere coerenti, gli Ordini sono istituzioni volti all'assistenza dei poveri e dei bisognosi, non scalate sociali(come molti credono). Spero nessuno se ne abbia, sono Cavaliere anch'io, tuttavia riesco a mantenermi coerente e con i piedi per terra. Non dimentichero' mai le parole e il tono usato da Mons.Sgarabelli nel ricordare quale sia effettivamente lo scopo e il carisma del vero Cavaliere, che la sovranita' di quell'Ordine era dei Fra', e che bisognava farla finita con le patacche. I volti di molte persone non erano dei piu' sereni(qualcuna sentiva sfumarsi la patacca da sotto i piedi). Questo è il mio personalissimo pensiero, auguri di buon anno a tutti.
AIKIDO77
 

Re: Gli oneri degli Ordini

Messaggioda AIKIDO77 » martedì 29 dicembre 2009, 16:43

Fabio Gig ha scritto:
AIKIDO77 ha scritto:Egregio Andrea, io parlo con cognizione di causa, non perchè voglio o non voglio credere a quello o a questo. Sono un volontario della misericordia e della pubblica assistenza, formatore BLS-D e frequento anche Ordini militanti(non serve citarli) e le assicuro che vi è una netta differenza tra il volersi prodicare veramente per il prossimo e il voler ottenere a tutti i costi un titolo. Ovvio che non si puo' generalizzare, ma mi creda, non è tutto oro quello che luccica. Sono coerente col fatto che gli Ordini non sono per tutti, la storia ci insegna che solo determinate classi sociali poteva accederne, per cui questa scalata a tutti i costi per entrare in un Ordine con la scusa di voler far del bene mi fa solo ridere, il bene lo si puo' fare anche mediante altre associazioni, gli onori verranno da se, ed avranno un aspetto diverso di una medaglia, magari un sorrsio o un grazie, ma questo a molti interessa poco.


Signore, mi scusi, ma questa sua posizione cosa significa? Forse che gli Ordini Cavallereschi debbano cessare di esistere per consentire a chi ne fa parte di andare a fare del bene, sempre che siano sempre disposti a farne ancora, per le varie Associazioni di volontariato, nate mille anni dopo gli Ordini che, a questo punto, diventano inutili?
Le faccio un esempio. Conosco una persona che è felice di prestare opera in un Ordine Militante storico, perché questo Ordine, salvando l'Italia e l'Europa dai Turchi, gli ha permesso di nascere in un Paese libero, dove vi è libertà di culto e dove, per ora, egli può essere un Cristiano Cattolico e non un Musulmano. Semplicemente è riconoscete a quest'Ordine per la cultura che, grazie ad esso, ha potuto ereditare.


Egregio Fabio, per quale motivo mi vuol mettere in bocca parole che non ho detto?
Gli Ordini fanno parte della storia ed è giusto che continuino a vivere, ma non rappresentano motivo di gloria e vanto. Gli Ordini Cavallereschi non sono per tutti, ed anche in questo la storia ci da una mano a capire, tuttavia oggi giorno non si fa altro che parlare di come, che devo fare, quanto mi costa ec ce. Saprebbe dirmi Lei per quale ragione c'è una stramaledetta corsa al Cavalierato? Per far del bene? La prego, siamo realisti, la gente vuole il TITOLO, ovviamente non mi riferisco a tutti, ma una buona fetta è fatta di questa gente. La si vede 2 volte l'anno durante qualche pellegrinaggio, poi svaniscono nel nulla, in altri casi non la si vede per nulla. Ora mi dica Lei se davanti a queste realtà non viene da pensare che la maggior parte della gente si avvicina agli Ordini per il titolo. Se non erro grande sostenitore di questa tesi è in caro Nicola, che da un lato massacra chiunque chieda lumi su un Ordine(vede da subito il patacchismo), da un lato mi condanna come persona che nuoce agli Ordini. Quanto è bella la coerenza.
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Re: Gli oneri degli Ordini

Messaggioda nicolad72 » martedì 29 dicembre 2009, 16:44

AIKIDO77 ha scritto:Mi dispiace che tu abbia frainteso il mio pensiero


Chiarisci... ti avevo chiesto se avevo frainteso... tu mi dici in un primo messaggio di no, io ti rispondo dicendo che mi dispiace ma non condivido il tuo pensiero, e ora mi dici che ho frainteso...

Scusa, ma sono più confuso di prima...

AIKIDO77 ha scritto:Mons.Sgarabelli


Scarabelli...
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Re: Gli oneri degli Ordini

Messaggioda nicolad72 » martedì 29 dicembre 2009, 16:48

AIKIDO77 ha scritto:Se non erro grande sostenitore di questa tesi è in caro Nicola, che da un lato massacra chiunque chieda lumi su un Ordine(vede da subito il patacchismo), da un lato mi condanna come persona che nuoce agli Ordini. Quanto è bella la coerenza.


Perché da come hai scritto di fatto hai dato l'impressione di attacare gli Ordini (cavalieratifici - di fatto li hai definiti così) non i pataccari che a quei titoli ambiscono...

... e a quanto pare non sono l'unico ad aver dato questa interpretazione alle tue parole... fossi stato l'unico avrei potuto pensare di esser caduto in errore... ma essendo in compagnia... il discorso cambia.
Ultima modifica di nicolad72 il martedì 29 dicembre 2009, 17:25, modificato 1 volta in totale.
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Re: Gli oneri degli Ordini

Messaggioda Fabio Gig » martedì 29 dicembre 2009, 16:56

AIKIDO77 ha scritto:La si vede 2 volte l'anno durante qualche pellegrinaggio, poi svaniscono nel nulla, in altri casi non la si vede per nulla.


Ma questi, anche se partecipano ai pellegrinaggi, non diventeranno mai Cavalieri, al massimo gli viene dato un nastrino, che molto spesso, purtroppo, regalano anche a chi non partecipa a nessun pellegrinaggio o a chi per l'Ordine non ha fatto proprio nulla.
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Re: Gli oneri degli Ordini

Messaggioda Guido5 » martedì 29 dicembre 2009, 17:02

Cari amici,
mi chiedo che cosa abbia aggiunto di sostanziale gran parte degli interventi che è seguita alla risposta iniziale. Soprattutto non riesco a capire i messaggi del tipo "guarda che l'Ordine cui sono iscritto, dal punto di vista economico conviene più del tuo"... Cavalieri o mercenari? Oppure qualcuno pensa che Andrea Sperelli fosse in cerca di un "listino prezzi" prima di prendere una decisione? Ho notato anche affermazioni e allusioni al limite dell'ingiuria e mi auguro che gli autori provvedano a farle sparire quanto prima.

Ciao a tutti!
Guido5
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