da Antesterione » venerdì 25 settembre 2009, 11:19
E' il caso di dire una volta per tutte, che la fantomatica riorganizzazione viene ingigantita spesso per tagliare in due la storia dell'ordine!
Credo, invece si sia trattato di una lettura apposita, influenzata da correnti avverse all'istituzione per varie ragioni storiche che non vado ad approfondire nella presente, perché off topic.
Ebbene, chiunque abbia letto qualsiasi espressione Papale nei confronti dell'ordine (dalla riforma in poi) si renderà conto che in quel periodo non avvenne nulla di più, appunto, di una riorganizzazione che non interruppe assolutamente la vita dell'ordine che, come detto da Lord Acton, strutturato in diverso modo, era esistente, prima di quella data, avendo i pontefici avuto premura di garantire che vi fosse un'autorità conferente (non vedrei il Sacro Militare Ordine Gerosolimitano del Santo Sepolcro come di merito, anche precedentemente, è vero che per accedervi si è dovuto sempre fare beneficenza per il Santo Sepolcro fin dalle origini a seguito di un pio pellegrinaggio, tuttavia si veniva armati cavalieri con tutto quanto ciò comporti e facendo uso di prerogative ben superiori ai decorati di un premio, prerogative il cui uso è attestato da diversi documenti, peraltro anche giustificate dall'alto onore ed in alcuni casi dalla "conferma" della pienezza del proprio cavalierato nel luogo più sacro del mondo per i Cattolici). Dunque i pontefici non hanno "rifondato" mai l'ordine né mai hanno usato tale espressione per intendere un'interruzione di continuità; i cavalieri che erano stati ammessi prima della data continuarono a far uso dei loro diplomi ed essere assolutamente membri del medesimo sodalizio degli ammessi dopo quella data, quindi unica entità, si ricorda andando più in la nel tempo anche della sopravvivenza (e quindi la presa d'atto de facto dei Pontefici) autonoma dei Cavalieri in Spagna ed altri luoghi geografici, che non accettarono la fusione con lo SMOM e rimasero indipendenti tant'è che la presa d'atto della situazione viene esplicitata nei provvedimenti successivi, anche testualmente dai Pontefici (che ancor oggi hanno l'autorità di stabilire o meno tale continuità come han fatto più volte nella storia con dinastie ed altre istituzioni... vedasi per esempio le alterne vicende del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio).
Senza andare off topic, Una riforma non è nulla più di quanto il termine lasci intendere.
Anche l'Ordine teutonico è stato "riformato" in ordine religioso, ciò non significa che quel che ne sia venuto fuori sia un'altra entità omonima rispetto alla precedente.
L'ordine è il medesimo e come tale i Papi si rivolgono ad esso ancor oggi.
Giusto per fare un esempio...Ogni volta che vi è un capitolo generale di un ordine religioso possono essere (e avviene spessissimo anzi regolarmente) modificate le costituzioni del medesimo tant'è che ne segue sempre una pubblicazione aggiornata con nuovi articoli, norme, abrogazioni ecc. ecc. Ciò non significa che l'ordine, tiro in ballo uno a me vicino, Domenicano, non possa vantare dall'ultimo capitolo generale una continuità con il suo passato! I suoi membri continuano a firmarsi O.P. prima e dopo il loro capitolo generale.
Stesso discorso facciasi per le uniformi. Non vi è motivo per cui non dovessero esserci delle uniformi militari prima della data (anzi, tempo fa abbiamo anche affrontato l'argomento e l'evoluzione della grande uniforme che parte da un periodo precedente alla data in oggetto).
Nota: L'Ordine del Santo Sepolcro credo sia l'unico che possa vantare nel corso della sua storia di aver avuto come membri dei Pontefici (come tali)! La qual cosa è veramente eccezionale, tant'è che fu ritenuto poi opportuno concedere poi un Gran Maestro, nominato dal Papa, ma che non fosse la sua persona, in virtù della sua natura militare. Perché tutta questa necessità di concedere un Gran Magistero se l'ordine poteva rimanere di merito senza troppe complicazioni? Perché come si evince dalle espressioni rivolte all'ordine, esso non venne tenuto mai in tale considerazione, ma sempre ritenuto un ordine cavalleresco e in quanto tale i pontefici cercarono di rafforzarne la struttura per suo maggior lustro e perché potessero meglio operare (ragioni peraltro alla base di qualsiasi riforma o riorganizzazione...).
Esso per la sua strutturazione storica di Ordine inteso come l'insieme dei Cavalieri del Santo Sepolcro (peraltro un concetto di ordine cavalleresco più antico rispetto a quello religioso-cavalleresco) , non poté approfittare di una strutturazione gerarchica simile agli ordini religiosi, per questo fu evidente la necessità di una riorganizzazione che rendesse l'ordine di più facile gestione secondo le esigenze del tempo.
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.