Ordine laicale cattolico romano?

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Messaggioda nicolad72 » domenica 23 settembre 2007, 22:03

... allora che si facciano chiamare
"aderenti"
"confratelli"
"socio"

una domanda... che senso ha oggi per una istituzione religiosa fondata nel 1979 farsi chiamare "milizia" e perchè usare il titolo di "cavaliere" pur sapendo di non essere cavalieri... sono tutte circostanze che possono indurre in errore anche sulla natura del sodalizio... e una retta condotta cattolica... bhè a mio giudizio dovrebbe evitare che ciò possa accadere...
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Messaggioda Andrea Conti » domenica 23 settembre 2007, 22:11

Alessio Bruno Bedini ha scritto:
Andrea Conti ha scritto: [...]
Per quanto riguarda l’aspetto “cavalleresco”, credo che la Milizia del Tempio possa essere assimilabile ad altri istituti di più o meno recente istituzione, quali
• il Capitolo dei Cavalieri del Santo Sepolcro di Toledo (http://www.santosepulcro.org ) riconosciuto canonicamente nel 1928 dal Card. Segura Sanchez, Arcivescovo di Toledo e Primate delle Spagne;
• l’ Ordine Cavalleresco di Santo Stefano, (http://hexa.hcbc.hu/stefanitalovagrend/index.htm ), riconosciuto nel 1993 dal Card. Paskai, Arcivescovo di Esztergom e Budapest e Primate di Ungheria;
• la Confraternita del Santo Calice (http://www.cofradiasantocaliz.com ), i cui membri hanno il titolo di “Cavalieri e Dame del Santo Calice”, riconosciuta nel 1998 da Mons. Garcia-Gasco Vicente, Vescovo di Valenza;
• la Compagnia di Santa Maria della Mercede Ordine Ospedaliero per la Redenzione degli Schiavi (http://www.cavalierimercede.org ), riconosciuto nel 2002 dal Padre La Barca Araja, Maestro Generale dell’Ordine della Mercede.
Più che di "Ordine cavalleresco" si potrebbe / dovrebbe, a mio modesto avviso, parlare - ma qui chiedo lumi a chi ne sa più di me :oops: - di "istituto con una spiritualità cavalleresca".

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Non a caso ha citato tutti ordini self-styled o quasi



Gli istituti di cui sopra saranno pure "ordini self-styled", ma sono stati approvati dall'Autorità ecclesiastica a norma del Diritto Canonico, quindi non si tratta di falsi ordini che millantano come riconoscimento l'occasionale presenza di qualche Vescovo ad una loro cerimonia, ma di vere associazioni di fedeli, con una spiritualità a carattere cavalleresco. Oltretutti alcune di esse, hanno la loro sede legale nelle Chiese cattedrali (Come i Cavalieri del Sacro Calice, a Valenza) o addirittura nel Palazzo episcopale (Come i Cavalieri del Santo Sepolcro di Toledo).

D'altra parte:
Il Diritto Canonico garantisce ai fedeli la libertà di associarsi (can. 299; can. 310);
garantisce alle associazioni di darsi propri statuti in cui vengono “definiti” “il fine … o ragione sociale, la sede, il governo e le condizioni richieste per parteciparvi, e mediante i quali vengono determinate le modalità d’azione” (can. 304 § 1); di assumere “titolo e nome” “in ragione della finalità perseguita” (can. 304 § 2); di accettare i membri “a norma del diritto e degli statuti” (can. 307); il diritto di “emanare norme peculiari riguardanti l’associazione stessa” (can. 309); garantisce la comunione ecclesiale, consentendo la richiesta del riconoscimento della personalità giuridica canonica attraverso l’approvazione degli statuti da parte dell’Autorità ecclesiastica (can. 322 § 2) e la vigilanza su di esse da parte della medesima Autorità “nel rispetto dell’autonomia propria dell’associazione” (can. 323 § 2).

Che una certa terminologia o una certa coreografia, possa crear confusione è possibile e son d'accordo con Lei nel consigliare la cautela. Ma una volta appurato che non si tratta di un Ordine cavalleresco, ma di un'associazione i cui membri anzichè chiamarsi "ascritti" o "confratelli" si chiamano "cavalieri" ... non vedo lo scandalo, oltretutto se l'associazione stessa non intende questo termine in senso nobiliare-cavalleresco ed i suoi membri non lo usano in tal senso e se l'Autorità ecclesiastica ne garantisce la cattolicità ed esercita la sua vigilanza.
D'altra parte le Signore che fanno parte dell'Unione Italiana per il Trasporto degli Ammalati a Lourdes e ai Santuari Italiani (U.N.I-T.A.L.S.I) si chiamano "dame", e nessuno grida alla truffa.

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Messaggioda Guido5 » lunedì 24 settembre 2007, 0:21

Cari amici,
sull'Ordine della Mercede qualcosa di più è aparso in un altro "topic", a http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?t=3238. Domani - anzi oggi, visto che la mezzanotte è passata - 24 settembre è la festa della Madonna della Mercede. Con gli auguri al Maestro generale dell'Ordine (religioso), padre Tolu, anche quello di trovare l'ispirazione giusta per dipanare l'intricata matassa...

Ciao a tutti!
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Messaggioda nicolad72 » lunedì 24 settembre 2007, 8:41

Sulle questioni afferenti le diverse confraternite spagnole, ritengo che sia un errore utilizzarle come termine di paragone inquanto sono figlie di una tradizione culturale marcatamente distinta e differente dalla nostra, anche perchè lo spagnolo "caballero"... ha una valenza semantica differente, anche nel sentire comune, del nostro "cavaliere".... e di cò si era parlato in altre discussioni...
Devo quindi dire che i paragoni tra la milizia de quo e le associazioni spagnole, non sono pertinenti... di conseguenza il sillogismo utilizzato non ha efficacia dimostrativa, in quanto la premessa è errata.

Arriviamo alla questione degli ordini "self-styled"... chi può (o meglio potrebbe) legittimamente istituire un ordine (nel senso in cui si parla in questa discussione), oggi, è solo la santa sede. Non rientra nelle potestà ordinarie di un vescovo (salvo espresso privilegio) quella di poter istituire un ordine, un corpo, una associazione di cavalieri... o poter approvare uno statuto che conferisce codesto titolo... i giuristi chiamano questo vizio come "eccesso di potere" che rende l'atto nullo...

Non ha altresì senso dire che il termine cavaliere non è inteso in una accezione nobiliare-cavalleresca.... è come dire che uno fa una macchina rossa, bassa, dalle linee sportive, magari anche potente, decide di chiamarla "ferrari" e poi va in giro dicendo che ferrari non va intesa nel senso "ferrari" di modena... ma nel senso di "ferrari" di vattelappesca... mi saprebbe indicare qualcuno che riesca a dimostrare che non si tratta di un plagio?

Oppure è come chiamare aeroplano una talpa... si storpia la semantica di un nome...

Oppure è come se domani io formassi il circolo degli amici di annamaria Franzoni, e siccome fine dell'associazione è sostenere l'innocenza di questa vittima del sistema giudiziario, prevedo nello statuto che tutti gli associati utilizzino il titolo di avvocato...



Un'ultima cosa... riferendomi alla "spiritualità templare"... dubito fortemente che un templare (quando i templari ancora esistevano) andasse in giro dicendo di essere un cavaliere... quindi la scelta del titolo degli associati è, sotto il profilo della spiritualità, decisamente poco templare.

un cavaliere è un cavaliere, così come un re è un re, un vescovo è un vescovo e un avvocato è un avvocato...

... il resto sono tutti abusi, spesso commessi sotto l'egida di un vescovo in buona fede...

tanto per citare il vangelo di domenica scorsa (cosa che non fa mai male)... i figli di questo mondo sono più scaltri dei figli della luce...

con osservanza.
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Messaggioda Lord Acton » lunedì 24 settembre 2007, 9:07

nicolad72 ha scritto:Arriviamo alla questione degli ordini "self-styled"... chi può (o meglio potrebbe) legittimamente istituire un ordine (nel senso in cui si parla in questa discussione), oggi, è solo la santa sede. Non rientra nelle potestà ordinarie di un vescovo (salvo espresso privilegio) quella di poter istituire un ordine, un corpo, una associazione di cavalieri... o poter approvare uno statuto che conferisce codesto titolo... i giuristi chiamano questo vizio come "eccesso di potere" che rende l'atto nullo...

Concordo con tutto quanto appena scritto da Nicola72 e per quanto ho riportato qui sopra dal suo intervento vorrei aggiungere...

...si possono benissimo istituire confraternite e associazioni, dotarle di insegna para-cavalleresche, ma non va mai confusa la funzione di queste associazioni con quella degli ordini cavallereschi.

Scopo di una associazione è fare una determinata cosa, esempio organizzare l'assistenza domiciliare agli anziani della parrocchia della Cattedrale, nulla toglie che i membri di questa associazione possano andare a Messa la domenica nella Cattedrale indossando il saio o mantello e sedendo in posti particolari e riservati... ma non devono mai dimenticare lo scopo della loro associazione... lo scopo sarà di assistere gli anziani, non di andare a Messa col mantello... non bisogna fare confusione di attività e di ruoli.

Alcuni anni fà ho impedito che a una determinata associazione della mia Diocesi fosse dato carattere e denominazione cavallereschi proprio per non ingenerare pesanti equivoci e, nonostante tutto, c'è stato comunque chi ha cercato di farli sorgere.

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Messaggioda Francesco Lupo » lunedì 24 settembre 2007, 9:31

Buongiorno,

Lo scorso anno mi scagliai lancia in resta contro i cosiddetti "neotemplari",la mia veemenza fu tale che il topic fu giustamente chiuso per non sfociare in situazioni non controllabili...pur amando e studiando i Templari (19 anni di studi quasi giornalieri) non cambio idea su queste nuove associazioni che dei Templari non hanno nemmeno una lontanissima pallida idea,e concordo assolutamente con A.B.Bedini nel ritenere che non fanno altro che giocare ai cavalieri nè più nè meno di come io giocavo in età elementare con i miei compagnetti di scuola, e ribadisco di parlare con cognizione di causa e per esperienza personale.
Ribadisco con la stessa veemenza che la Milizia del Tempio di Poggibonsi (della quale peraltro non faccio parte ma che seguo con attenzione) nulla ha a vedere con le suddette associazioni.
Approfitto per salutare ed abbracciare Andrea Conti.

Cordialmente.
Francesco Lupo
 

Messaggioda Mic » lunedì 24 settembre 2007, 9:41

Non posso che ribadire lo scritto dell'ottimo Francesco, mio amico bis-confratelloe "brother per eccellenza" :D .
Una buona volta LASCIATE STARE IN PACE I TEMPLARI. Essi sono stati soppressi, sono morti e sepolti. I pochi sopravvissuti trovarono "ospitalità" talvolta in altri ordini talvolta nella clandestinità.
Chiunque oggi usi la parola "templare" soprattutto dopo quella "ordine" è un millantatore fuorilegge nella migliore delle ipotesi, un truffatore incallito nella peggiore.
Detto questo se un gruppo di laici all'interno della loro Magione vuol fare uso di mantelli e vuol seguire certe regole non ci trovo nulla di male, purchè ciò non sia contrabbandato come esercizio di una qualche attività cavalleresca a sfondo mistico-religioso.
In quel caso scenderebbe alla stregue dei millantatori di cui sopra.
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Messaggioda Francesco Lupo » lunedì 24 settembre 2007, 9:46

...bisconfratello mi sconvolgi...per aver detto molto meno lo scorso anno addirittura volevano deferirmi ai tuoi colleghi... 8)
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Messaggioda Fulvio Poli » lunedì 24 settembre 2007, 12:06

non sono un leguleo e potrei dire stupidaggini ma
un conoscente, perdonatemi ma non intendo farne il nome, prelato e leguleo mi ha riferito che trattasi di "Ordine di diritto diocesano" perfettamente valido

inoltre, credo che i Templari, quelli che si battevano in Terra Santa per intenderci, ci tenessero eccome ad essere definiti Cavalieri
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Messaggioda Andrea Conti » lunedì 24 settembre 2007, 13:00

nicolad72 ha scritto:... allora che si facciano chiamare
"aderenti"
"confratelli"
"socio"

una domanda... che senso ha oggi per una istituzione religiosa fondata nel 1979 farsi chiamare "milizia" e perchè usare il titolo di "cavaliere" pur sapendo di non essere cavalieri... sono tutte circostanze che possono indurre in errore anche sulla natura del sodalizio... e una retta condotta cattolica... bhè a mio giudizio dovrebbe evitare che ciò possa accadere...


Beh … probabilmente ha lo stesso senso per cui esiste una congregazione religiosa denominata “Legione di Cristo”, congregazione di sacerdoti, fondata nel 1941 ed approvata dalla Santa Sede nel 1965, ed esistono associazioni denominate
Cavalieri di Colombo”, fondati nel 1882 dal Servo di Dio Padre Michael Mc Givney;
Milizia dell’Immacolata”, fondata nel 1917 da San Massimiliano Maria Kolbe;
Legione di Maria”, fondata a Dublino nel 1921 dal Servo di Dio Padre Frank Duff, “opera bella e santa" (Pio XI) che "rappresenta il vero volto della Chiesa cattolica" (Giovanni XXIII) e che "si gloria di portare come vessillo spiegato il nome di Maria" e "fa parte di quei Movimenti che si sentono impegnati in prima persona alla dilatazione del Regno di Cristo" (Giovanni Paolo II);
Milizia di Gesù Cristo”, eretta come pia unione dall’Arcivescovo di Sens nel 1973 ed approvata successivamente dal Pontificio Consiglio dei Laici nel 1981 ed il cui obiettivo “consiste à vivre les conseils évangéliques selon leur état propre, dans un esprit chevaleresque rénové, en pratiquant des oeuvres de formation doctrinale et oecuménique, de piété mariale et de justice sociale” …

Si tratta dunque di istituti clericali o di associazioni di fedeli, NON di “Ordini monastico-militariNE' di “Ordini cavallereschi”, che usano – legittimamente – una terminologia ed una simbologia militare e cavalleresca: nomi, “titoli”, mantelli … ed ai quali viene ricosnosciuta piena cittadinanza all'interno della Chiesa Cattolica.

Cordialmente :D

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Messaggioda adj » lunedì 24 settembre 2007, 13:20

Lord Acton ha scritto:Scopo di una associazione è fare una determinata cosa, esempio organizzare l'assistenza domiciliare agli anziani della parrocchia della Cattedrale, nulla toglie che i membri di questa associazione possano andare a Messa la domenica nella Cattedrale indossando il saio o mantello e sedendo in posti particolari e riservati... ma non devono mai dimenticare lo scopo della loro associazione... lo scopo sarà di assistere gli anziani, non di andare a Messa col mantello... non bisogna fare confusione di attività e di ruoli.
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Scusate l'intromissione.
Mi sono permesso di sottolineare un passo di quanto scritto da Lord Acton, perché a mio modesto avviso questo dovrebbe valere anche per i veri Ordini Cavallereschi.
Il partecipare a determinate cerimonie con il mantello dovrebbe essere solo un momento di gratificazione e riconoscenza per il loro ruolo, e certo non il fine principale della loro esistenza.
adj
 

Messaggioda nicolad72 » lunedì 24 settembre 2007, 13:32

Così coem le confraternite spagnole i Cavalieri di Colombo non possono essere presi come termine di paragone, in quanto frutto di una cultura diversa da quella europea... quale è quella americana del nord...


Pongo una domanda... in base a quale "fons honorum" un vescovo, ordinario di una diocesi, attribuisce un titolo... ho cercato tale norma sul codice di diritto canonico sia quello vigente che quello del 1917, ma non l'ho trovata...

qualcuno è in grado di colmare questa mia lacuna... perchè per me il cavaliere è un cavaliere... colui che è stato investito del relativo titolo da parte di chi ne ha legittima potestà.

Ringrazio anticipatamente per le opportune delucidazioni...
... chiedo inoltre, qualora nessuno riuscisse ad illuminarmi sul punto, di non insistere nel continuare ad affermare cose prive di senso (giuridico).
I nostri padri erano soliti asserire che "onus probandi incumbit ei qui dicit".

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Messaggioda Andrea Conti » lunedì 24 settembre 2007, 14:35

Gentile Signor "Nicola72",
la mia risposta verteva solamente sulla questione da Lei sollevata circa l'opportunità di definire un'associazione "Milizia" ed i suoi membri "Cavalieri", tentando di mostrare come nella Chiesa Cattolica esistano istituti di chierici ed associazioni di fedeli con questa denominazione, oltre alla MIlizia del Tempio.
Ho letto con molta attenzione i Suoi interventi sull'estraneità alla nostra tradizione di una certa terminologia, tuttavia mi consenta :D di osservare che se essa è estranea alla tradizione del Bel Paese, non è estranea alla tradizione della Chiesa che è "cattolica", universale.
Riguardo alla problematica relativa alla "Fons honorum", non so risponderLe: ma è pur vero - o mi sbaglio? - che il Codice di Diritto Canonico nulla dice - nè in positivo, nè in negativo - riguardo alle denominazioni che le associazioni vogliono assumere o che vogliono assumere per i propri membri.
D'altronde vede, io non sono un giurista, e quindi mi devo fidare dell'assicurazione del Vescovo diocesano, oltretutto se assunta con un preciso atto di giurisdizione episcopale, qual è la concessione della personalità giuridica canonica ad un'associazione (Perchè di questo si è trattato, non della fondazione di un ordine cavalleresco).
Ora l'Arcivescovo di Siena, S. Ecc. Mons. Castellano, dottore in Sacra Teologia, Dottore in utroque iure, consultore dell'ex Sant'Ufficzio, Padre del Concilio Ecumenico Vaticano II, Vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana, membro della Commissione per la revisione del Codice di Diritto Canonico, membro della Commissione per la revisione del Concordato fra la Santa Sede e la Repubblica Italiana ...
A) ha esaminato le Costituzioni della Milizia del Tempio, le ha trovate evidentemente conformi alla dottrina ed alla disciplina della Chiesa e
B) ha concesso la personalità giuridica canonica alla stessa associazione, con il nome di "Milizia del Tempio" ed i cui membri si chiamano "Cavalieri"; successivamente,
C) ha chiesto alla Sacra Penitenzeria Apostolica, in base alle stesse Costituzioni, la concessione di "indulgenze" per i membri di essa e
D) la Sacra Penitenzeria Apostolica, in base alle stesse Costituzioni, le ha concesse all'associazione "Milizia del Tempio" ed ai "Cavalieri" ... ed ancora in base a questa documentazione
E) il successore di Mons. Castellano, S. Ecc. Mons. Gaetano Bonicelli, ha approvato la Regola della "Milizia del Tempio" ed ancora
F) l'Arcivescovo di Kalocsa, in Ungheria, ha autorizzato l'attività della "Milizia del Tempio" nel territorio della sua Archidiocesi,
G) l'Arciabate di Pannonhalma, ancora in Ungheria, ha autorizzato l'attività nel territorio dell'Arciabbazia, ed infine
H) l'intera Conferenza Episcopale Ungherese ha autorizzato l'operatività della "Milizia del Tempio" per tutta l'Ungheria ...

Ma, ripeto, la Milizia del Tempio è un' associazione di fedeli e non un ordine cavalleresco, benchè faccia uso di termini e simboli cavallereschi.

Cordialmente :D ,

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Ultima modifica di Andrea Conti il lunedì 24 settembre 2007, 14:37, modificato 2 volte in totale.
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Messaggioda Mic » lunedì 24 settembre 2007, 14:36

Al mio brother,
quando qualcuno osò scagliarsi contro di te, senza alcun indugio mi parai spada in pugno a difendere ciò che ritenevo saggio e giusto. Lo rifarei altre 1000 volte 8) .

Per quanto concerne la storia dei Cavalieri di Colombo, ritengo sia errato paragonarli a qualsiasi Ordine europeo.
Le altre confraternite non le conosco e quindi sospendo il giudizio in attesa di acculturarmi un pò.

Detto questo, trovando lecito che ciascun gruppo laico professi la sua fede come meglio ritiene all'interno delle 4 mura del loro "tempio", trovo che per fare del bene ai più bisognosi non servono mantelli od orpelli vari, serve solo buona volontà.

Fin quando l'apparato sanzionatorio della 178/51 sarà cosi blando e fin quando le maglie del Vaticano saranno cosi labili assisteremo con maggior insistenza al proliferare di pseudo-ordini e pseudo-confraternite tutte più o meno legittimate da questo o quel curato di campagna.
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Messaggioda nicolad72 » lunedì 24 settembre 2007, 14:55

Quindi in base alla sua interpretazione, io posso fondare una associazione di fedeli, e chiamarla Diocesi o Prelatura (Personale o Territoriale) di vattelapesca, far si che i suoi membri usino il trattamento di Rev. Don. o Rev.mo Mons., e prevedere che il suo legale rapprensentate usi il trattamento di Eccellenza ed il titolo di Vescovo... basta trovare un Vescovo che mi approvi lo statuto e che specifichi in questo che i titoli eccliesiastici non sono propriamente ecclesiastici...

... assurdo vero...

con gli ordini cavallereschi è su per giù la stessa cosa.

Vede, ebbi modo conoscere Mons. Castellano, tempo addietro (è tornato alla casa del Padre pochi mesi fa), Visto che ebbe i natali in quei di Imperia, e le posso assicurare che, nonostatne il suo dottorato in Utroque Iure, in materia di ordini cavallereschi non mi sembrava particolarmente "ferrato"...

Tornando al carattere Non Cavalleresco della Milizia ecc ecc... ho fatto una visitina al sito...

... si parla di Gran Priorati, precettorie, scudieri, commende ecc. ecc. forse un po' troppo per non scimmiottare un ordine cavalleresco...
e poi Ordo Militiae Templi... Christi pauperum militum ordo...

Sono dell'idea che la specificazione del carattere non cavalleresco, meramente formale, in quanto smentita dai fatti, serva solamente per porvare ad aggirare i divieti di cui alla legge 178/51 ...

Per me l'argomento è chiuso...
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