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Alessio Bruno Bedini ha scritto:Da qualche tempo penso anche alle implicazioni morali che vanno ben oltre il diritto.
E' lecito moralmente per un figlio rinnegare una promessa, un patto, un giuramento fatto da suo padre?
Non significa praticamente dire che il proprio padre è stato uno stupido?
Non significa praticamente gettare discredito sul proprio padre?
E' un discorso complesso ma mai affrontato credo..



Alessio Bruno Bedini ha scritto:Da qualche tempo penso anche alle implicazioni morali che vanno ben oltre il diritto.
E' lecito moralmente per un figlio rinnegare una promessa, un patto, un giuramento fatto da suo padre?
Non significa praticamente dire che il proprio padre è stato uno stupido?
Non significa praticamente gettare discredito sul proprio padre?
E' un discorso complesso ma mai affrontato credo..

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Carlo Maria nato nel 1938?
L'articolo è del 1934?
C'è qualcosa che non va..
GENS VALERIA ha scritto:Beh , mettendola sul piano della morale, ed è battendo questo tasto è proprio il Diritto Canonico , secondo il mio modo di vedere , credo maggioritario:
E' immorale , perché va contro la libertà del figlio fare patti sulla sua pelle , un po' come una bambina islamica , dal padre "promessa sposa" al cugino in giovanissima età.
Nel caso dinastico del quale stiamo discutendo , faccio mio il pensiero di SAR Don Pedro:
" … effettivamente mio bisnonno firmò nel 1900 una rinuncia condizionata, personalmente non ho nessun dubbio che questa rinuncia sia priva di alcun effetto perché non si verificarono le condizioni previste per essa ... " comunque fu fatta in previsione di una felicissima situazione la quale sfumò.
Ciò non toglie l'effetto nullo di questo " patto ".


Costantino Brandozzi ha scritto:Carlo Maria, figlio di Carlo Tancredi Infante di Spagna e della seconda moglie la principessa Maria Luisa d'Orléans. Nato nel 1908 e morto nella Guerra di Spagna a Eibar il 27 Settembre del 1936.


Alessio Bruno Bedini ha scritto:Da un punto di vista del diritto mi sembra anche acclarato nel diritto di tutti i paesi che il nascituro non ancora concepito abbia una capacità di succedere limitata al campo della successione testamentaria.







Cronista di Livonia ha scritto:Parlando del punto di vista morale leggendo il Marini Dettina si scopre che i patti successori erano espressamente vietati dal diritto degli Stati anche solo che lontanamente coinvolti dalla vicenda (Due Sicilie, Spagna, Francia, Italia) in quanto ritenuti moralmente deplorevoli e legalmente nulli.
L'Atto di Cannes fu un atto nullo e contrario alla morale. Non mi ergerei quindi a paladino della morale in quanto difensore di un simile atto, riprovevole sotto praticamente ogni punto di vista.
Cordialmente,
Il Cronista di Livonia


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