Una volta ebbi a definire l'Italia (vedi discussione da ultimo da me citata) come il "Paese della cuccagna" a livello onorifico-cavalleresco, suscitando l'indignazione di alcuni nostri frequentatori (cavalieri) evidentemente sentitisi in tal modo sminuiti nel significato della loro militanza equestre.
Secondo i dati ora raccolti (peraltro ancora parziali e mancanti delle onorificenze pontificie e di San Marino, anch'esse generate nella nostra penisola e in larga parte destinate ad italiani), i "cavalieri" di qualche ordine italico sono attualmente almeno 300.000, dei quali circa 225.000 dovrebbero essere cittadini italiani (tenendo anche conto delle componenti straniere dell'OMRI - che ha comunque subito negli ultimi anni un forte ridimensionamento generale - e, soprattutto, dell'OSI).
Del totale dei conferimenti generati nel nostro Paese, circa 250.000 sono riferiti ad onorificenze statuali repubblicane e circa 50.000 ad istituzioni non nazionali, con una proporzione quindi di 5 a 1.
Non consideriamo nei suddetti numeri - in quanto ininfluenti - gli italiani "insigniti" di ordini self-styled o non riconosciuti (che comunque possono annoverare nel nostro Paese svariate centinaia di persone), nè gli italiani insigniti di qualche onorificenza straniera (quantunque anche in questo settore esistano esempi di "cacciatori di onori" piuttosto spregiudicati).
Considerando la popolazione italiana attuale di circa 60 milioni di persone, i suddetti 300 mila possono apparire pochini (appena lo 0,5%), e comunque in linea con gli altri paesi europei. L'Italia non sarà dunque una vera e propria cuccagna cavalleresca, ma trovatemi un'altra nazione nel mondo nella quale siano state generate almeno 50.000 investiture del tutto estranee al governo regnante...
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