De ignorantia

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: De ignorantia

Messaggioda nicolad72 » lunedì 12 settembre 2011, 15:32

Certo, quello è il cavallerizzo... ma di questo ne avevamo già parlato... con diffuse opinione che non han trovato conciliazione.
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Re: De ignorantia

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 12 settembre 2011, 17:13

Ho visto il sito, e letto l'articolo sul Graal...

ho dovuto bere un bicchier d'acqua con calma, per i crampi provocati dalle risate.

Risate ancor più rafforzate al pensiero che qualcuno possa pure andar dietro a sta gente...

E.L.

P.S.: da ciò, ancor più fervente si fa' la mia preghiera affinché lo Stato Italiano riconosca ed autorizzi al porto unicamente gli Ordini Cavallereschi e le Decorazioni conferite da governi di Stati Sovrani, cui si aggiungano il S. Sepolcro e, ovviamente lo SMOM.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
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Re: De ignorantia

Messaggioda Cristiano Ciani » lunedì 12 settembre 2011, 17:44

Elmar Lang ha scritto:Ho visto il sito, e letto l'articolo sul Graal...

ho dovuto bere un bicchier d'acqua con calma, per i crampi provocati dalle risate.

Risate ancor più rafforzate al pensiero che qualcuno possa pure andar dietro a sta gente...

E.L.

P.S.: da ciò, ancor più fervente si fa' la mia preghiera affinché lo Stato Italiano riconosca ed autorizzi al porto unicamente gli Ordini Cavallereschi e le Decorazioni conferite da governi di Stati Sovrani, cui si aggiungano il S. Sepolcro e, ovviamente lo SMOM.
ha visto anche le cerimonie d'investitura? se non l'ha fatto e intende cimentarsi si premunisca di acconcia riserva idrica
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Re: De ignorantia

Messaggioda Cristiano Ciani » lunedì 12 settembre 2011, 17:51

Perché è molto importante essere riconosciuti dalla Chiesa nonostante l'ingiusta persecuzione perpetrata nei vostri confronti?

«Papa Clemente V operò una sospensione dell'Ordine pro-tempore e non in via definitiva, ma provvisoria. Non potendo condannare i Templari a causa del processo stesso che si svelò una farsa a questo punto (il Papa lo sapeva molto bene), allora emise questo provvedimento temporaneo. Siccome i cardinali di quel tempo si rifiutarono di firmare la bolla papale, allora Clemente V dovette farla motu proprio; ecco perché c'interessa ristabilire i rapporti con la Chiesa: solo un altro papa può togliere la bolla di Clemente V. Visto che la Chiesa sta dimostrando di voler rivedere la sua storia passata, ponendo rimedio agli errori commessi, il fatto dei Templari diventa una questione di giustizia: sarebbe perciò molto importante e opportuno che la Chiesa si pronunciasse, soprattutto per far piazza pulita di coloro che hanno speculato sul buon nome dei Templari, il cui vero Ordine deve essere rivalutato dalla Chiesa stessa. Comunque, già dal 1991 abbiamo ottenuto la protezione e la benedizione del Patriarca di Antiochia e di tutto l'Oriente, e del Patriarca latino di Gerusalemme. I Patriarchi come potere sono uguali al Papa, è l'imprimatur che è diverso, quindi se l'imprimatur viene dalla Chiesa di Roma, per noi sarebbe meglio.
Allo stesso tempo io personalmente desidero confermare, indipendentemente dalla posizione che assumerà la Chiesa, la volontà di donare il Calice del Graal al Santo Padre, come omaggio di devozione filiale, in quanto io sono cattolico, apostolico romano per discendenza di famiglia, per educazione e soprattutto per credo. Stranamente alle soglie del 2000 questo sacro oggetto è giunto nelle mie mani, e come mi è stato donato cosi voglio darlo al Papa, perché credo che debba averlo».

Così parlò Rocco Zingaro, felice possessore del santo graal e gran precettore dell'ordine del tempio (le minuscole sono volute e doverose).
Indigniamoci, ma alla fine lui la fa in barba a tutti.
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Re: De ignorantia

Messaggioda nicolad72 » lunedì 12 settembre 2011, 17:56

Non mi sembra essere un soggetto che goda di tutto questo prestigio là dove lo dovrebbe avere... ergo io non mi preoccuperei molto...

Mi avvilisce il fatto che chi dovrebbe perseguire questi soggetti, lo stato più che la chiesa, resti con le mani in mano (se non quando in pasta).

Nessuno gli ha mai spiegato l'istituto della prescrizione estintiva.... è evidente.
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Re: De ignorantia

Messaggioda Pantheon » lunedì 12 settembre 2011, 18:14

Il prestigio non è cosa che si acquista al mercato, sulle bancarelle. C'è ancora qualcuno che si ostina a non comprenderlo !
Si guadagna in silenzio, con il tempo e senza facili mistificazioni, scappatoie !
Troppe spesso si passa sopra a certe cose, si fa finta di non vedere o peggio si tenta di giustificare.
Più di qualcuno non governa la smania di appendere, ad ogni costo, diplomini al muro o qualcosa al petto così da incantare "quattro mammalucchi".
Vanno benissimo queste segnalazioni sul forum. Sono doverose per tutelare l'immagine degli ordini seri. E' forte deve risuonare l'indignazione !
Che poi ciascuno faccia i conti con la propria coscienza...Su questo fronte ci sarebbe tanto da dire ma soprattutto tanto da fare.
Sono pochissimi gli indignati che prendono carta e penna e/o coloro che chiamati a farlo, in virtù del proprio ufficio, procedono a norma...Fino in fondo !
Il mio pieno appoggio ad ADJ per l'iniziativa intrapresa !
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Re: De ignorantia

Messaggioda Antesterione » lunedì 12 settembre 2011, 18:15

Queste intense attività neotemplari hanno avuto il solo risultato di ridicolizzare la croce di un glorioso ordine monastico cavalleresco e di diffondere massivamente l'idea di un carnevale della "cavalleria" in cui tutti possano trovare il proprio spazio, oves et boves et universa pecora.

Oggi anche il vero cavaliere è insultato e disprezzato a causa dei tanti sedicenti. Ogni qualvolta si va in processione si viene appellati nei modi piu' improbabili e quasi sempre si sente qualcuno riesumare il nome "Templari". Qualche secolo fa avrebbe fatto piacere, oggi la mente va a personaggi di questo genere: Immagine

Il confratello li ha tutelati con delle maschere appropriate, noi invece andiamo in processione a volto scoperto nostro malgrado identificati con questi signori.

La chiesa dovrebbe "tutelare" i veri ordini cavallereschi e per farlo occorrerebbe solo un po' di serietà. Con questi sedicenti templari e un atteggiamento accondiscendente, viene canzonata anche la vera cavalleria, o quel che ne resta, che andrebbe tutelata soprattutto perché perpetuatrice di memoria e tradizioni.

Memoria e tradizioni falsificate, finte convinzioni e l'abuso quotidiano del titolo di "Cavaliere" non possono francamente essere vittoria per nessuno, neanche per i sedicenti che senza accorgersene contribuiscono alla distruzione della corretta percezione degli Ordini Cavallereschi, rendendo così impossibile il raggiungimento della loro stessa agognata meta.
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.
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Re: De ignorantia

Messaggioda Cristiano Ciani » lunedì 12 settembre 2011, 18:32

Caro Andrea, Lei ha ragione da vendere, ma ripeto quanto scritto altrove, è pensabile che alla Chiesa postconciliare interessi davvero qualcosa della cavalleria rettamente intesa? La risposta che mi sono dato io, con riscontri oggettivi, è sconfortante. Mi auguro di cuore di essere in errore, ma non lo credo.
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Re: De ignorantia

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 12 settembre 2011, 19:09

Io non sono per nulla indignato.

La lettura del sito di quel buontempone la ho trovata più irresistibile di certe pagine di Achille Campanile o di Giovanni Mosca.

Forse certe cose dovremmo prenderle con questo spirito.

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Re: De ignorantia

Messaggioda adj » lunedì 12 settembre 2011, 19:43

Io non mi indigno per le zingarate, mi indigno quando vedo uomini di Chiesa, anche ai massimi livelli, mancare di rispetto al proprio abito trasformandosi in zimbelli dello zingaro di turno.
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Re: De ignorantia

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 12 settembre 2011, 19:51

Anche i Cardinali sono esseri umani.

Così come abbiamo visto un certo ordine "ferroso" addirittura sul sito del Ministero Difesa, altrettanto può succedere in ambito ecclesiastico.

Alla fin fine, l'Altissimo provvederà lui personalmente a dirimere certe questioncelle, quali ad esempio dove sia finito il Gradale...
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Re: De ignorantia

Messaggioda Signore di Castello » lunedì 12 settembre 2011, 21:25

Purtroppo non sono poche le persone che per errore credono che questi tipi di associazioni siano Ordini cavallereschi. Questo accade soprattutto perché vengono imitati alcuni riti propri di degli Ordini che risultano decisamente fuorvianti per quella fascia di soggetti non adeguatamente istruiti in materia. Infatti, oltre a mantelli e distintivo (patacca), è frequente che il tesseramento dei nuovi soci venga effettuato nei modi delle investiture ossia all’interno di una chiesa dopo la celebrazione religiosa ed alla presenza del sacerdote officiante, il quale non soltanto assiste alla consegna dei diplomi e dei distintivi sociali ma inoltre spende molte belle parole nei confronti dell’associazione che a sua volta ricambia con le offerte. L’atmosfera che viene a crearsi potrebbe essere suggestiva ed i nuovi soci, invasi dalla circostanza, potrebbero davvero credere di aver ricevuto una onorificenza.

Più tardi alcuni si renderanno conto che non è ancora carnevale, altri capiranno di essere divenuti soci di una associazione carente di una propria identità in quanto imitatrice di prestigiose istituzioni. Altri ancora rileveranno come sia molto meglio far parte di una associazione benefica con una propria immagine e che pertanto non deve dimostrare nulla a nessuno ne rincorrere cimeli del passato.

Resta l’ignaro, colui che vi ha creduto, colui che ci teneva davvero e che non se l’aspettava. Ebbene, cosa penserà al sentir la realtà?...

P.S.: E risalirono smarriti e senza speranza la colline che avevano disceso con orgogliosa sicurezza.
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Re: De ignorantia

Messaggioda Cronista di Livonia » martedì 13 settembre 2011, 5:17

Ma, tutto cio' e' bellissimo! Sono potentissimi! E poi sono molto vicini al Santo Padre, sapete, hanno persino un grande palazzo in centro a Roma sul quale sventola la loro bandiera, quella con la croce rossa in campo bianco (anche se su quel palazzo chissa' perche' la bandiera di croci ne ha 5) ed anche uno a Ginevra dietro le Nazioni Unite (anche se li stanno pensando di metterci un diamante rosso).

Battute a parte, il rischio confusione c'e' tutto, quale inesperto puo' distinguere tra OESSG e neo-templari? Diciamo che la distinzione con la Croce Rossa e' piu' facile perche' questa non ha legami con Santa Romana Chiesa, ma resta il fatto che forse non er aproprio il caso di ammetterli all'evento di Ancona.
Ammessi come sono stati ammessi li si e' de facto legittimati agli occhi di chi ha partecipato all'evento.
Vero che un amico scomparso un giorno mi disse che per alcuni in Vaticano una croce sul mantello (quale che questo fosse) era sempre ben vista, ma forse un po' di distinguo si potrebbero e si dovrebbero fare.
Cordialmente,

Il Cronista di Livonia
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Re: De ignorantia

Messaggioda contegufo » martedì 13 settembre 2011, 7:30

Salve

Buona responsabilità è di chi ha permesso la mescolanza, impazzita, di tenute folkloristiche unendo i corteggi storici alla parte strettamente religiosa con i DUE (tre?) Ordini noti.
Il popolo festante poco o nulla sà e capisce sulla differenza fra gli uni e gli altri e forse anche poco gli importa, gli interessati, pochi, hanno sempre i mezzi di indagine per capire e distinguere.
La Chiesa è per sua natura tollerante e lo è anche a sproposito in questi casi e mancando ad essa capacità opposte non attua i mezzi di tutela appropriati che sarebbero nei casi in esame da applicare.
In sostanza manca una buona dose di "risoluzione", ma forse non è per caso che sia voluta?
Più siamo e meglio é?

Saluti
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Re: De ignorantia

Messaggioda adj » martedì 13 settembre 2011, 11:13

Il fatto che fortunatamente non fossero presenti anche alla Messa presieduta dal Santo Padre (con conseguente formidabile visibilità-legittimazione mediatica) temo sia dovuto solo a qualche fortunata coincidenza o a una loro (strana) mancanza di iniziativa.
Tutti i gruppi avevano infatti dei settori assegnati in base alle "prenotazioni". Sarebbe quindi bastato che prenotassero un certo numero di posti (magari omettendo per prudenza la dicitura "templare" e limitandosi a presentarsi come semplice gruppo di fedeli) e avrebbero avuto una loro collocazione, magari anche sopravanzando i famosi Ordini "riconosciuti e tutelati". Presentarsi poi - una volta assegnati i posti - con tutto il loro apparato di mantelli e croci sarebbe stato semplicissimo: e di sicuro né forze dell'ordine né volontari dell'organizzazione avrebbero avuto (o potuto) alcunché da obiettare.
adj
 

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