Mussolini capo R.S.I.

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Mussolini capo R.S.I.

Messaggioda savoia.loveno » martedì 20 maggio 2008, 21:37

Mussolini fondò a suo tempo la Repubblica Sociale Italiana. Si trattava di un vero Stato? In questo caso si sarebbe trattato di uno stato sovrano e quindi legittimato a istituire ordini cavallereschi. In caso affermativo l'Ordine dell'Aquila Romana, estinto nel 1944, sarebbe stato legittimo e quindi le onorificenze concesse in quel periodo sarebbero ancora valide. Oppure no? Chiedo una risposta certa a qualche esperto del forum. Grazie.
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Re: Mussolini capo R.S.I.

Messaggioda alfabravo » martedì 20 maggio 2008, 22:22

Tralasciamo tutta la polemica sulla RSI quale Stato fantoccio, Stato di fatto, sedicente Repubblica, usurpatrice di poteri etc.
Esiste una sentenza della Corte di Cassazione emessa diversi anni dopo la fine della guerra nella quale è scritto che la RSI agiva come Stato sovrano
Non sono un costituzionalista ma, a mio parere, certe domande non avranno mai risposta per il semplice fatto che, per decisione di Mussolini, l’Assemblea Costituente della RSI sarebbe stata convocata dopo la fine della guerra e lì sarebbe stato deciso tutto il da farsi
Circa l’Aquila Romana, crede che per gli aderenti alla Repubblica avesse valore il decreto luogotenenziale ? Per loro l’Ordine continuava ad esistere, anzi, il decreto era visto come un ulteriore segno di asservimento del Regio Governo agli alleati
Secondo studi recenti, Mussolini conferì l’Ordine solo a due o tre personalità (tedesche e giapponesi), non assunse mai il titolo di Gran Maestro ma solo quello di Gran Cancelliere e anche nella Repubblica l’Ordine continuò ad essere conferito a “stranieri benemerenti verso l’Italia”, come recitava il suo statuto
Per gli stessi fascisti la RSI era uno Stato di transizione: il sistema premiale del Regno d’Italia era stato quasi completamente abolito ad eccezione dell’Aquila Romana e delle decorazioni al valor militare, malgrado tutto la Repubblica riconosceva de facto i conferimenti fatti durante la monarchia. La questione era ingarbugliata e solo la Costituente avrebbe fatto chiarezza, ma la RSI avrebbe avuto Ordini cavallereschi se fosse sopravvissuta ? Come ho detto prima, la RSI per i veri fascisti era uno stato di transizione perché, a cominciare da Mussolini, si voleva la proclamazione della Repubblica Socialista Italiana e la realizzazione integrale del programma di San Sepolcro del 1919 che tra l’altro recitava: abolizione dei titoli nobiliari e cavallereschi.
Eppure ancora oggi c’è gente per la quale la storia si è fermata: c’è il sito http://www.aquilaromana.org e sul sito dell’Associazione Reduci della X MAS si continua a scrivere che l’Aquila Romana è viva e vegeta.

Distinti saluti da Ritter
alfabravo
 
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Re: Mussolini capo R.S.I.

Messaggioda Mario Volpe » mercoledì 21 maggio 2008, 10:09

La questione della validità e dell'effettiva sovranità dei cosiddetti "Stati fantoccio" è assai antica e, in un certo senso in questa categoria possono addirittura essere annoverati degli esempi risalenti alle prime civilizzazioni dell'uomo.
Dalla Nubia controllata dall'Impero Egiziano, alla Macedonia posta sotto il controllo di quello Persiano, fino alla Giudea di Erode o all'Armenia sottoposte al controllo dei romani.

Lo stesso Napoleone creò, attraverso l'insediamento sul trono dei suoi fratelli o fedelissimi, diversi "Stati controllati" in Spagna, Olanda, Westfalia e Due Sicilie.
Nei periodi di tensione internazionale e soprattutto durante i conflitti più importanti, la creazione di Stati fantoccio o protettorati è stata, più che una costante, una vera e propria necessità da parte di alcune delle potenze impegnate a controllore gli immensi territori conquistati.

Durante l'ultimo conflitto mondiale, gli esempi sono stati numerosi ed hanno interessato diverse parti del globo, come in Asia, dove il Giappone creò governi fantoccio in Manchukuo, in Birmania o nelle Filippine, oppure in Europa dove la Germania nazista instaurò protettorati o regimi controllati nella Francia di Vichy, in Slovacchia, in Croazia o in Ungheria.

La Repubblica Sociale di Mussolini rientra anch'essa in questa categoria, essa fu voluta da Hitler per controllare e amministrare i territori del nord Italia - almeno quelli che non furono posti direttamente sotto amministrazione tedesca, come il Triveneto (province di Trento, Bolzano e Belluno) o il litorale Adriatico (province di Udine, Gorizia, Trieste, Pola, Fiume, Lubiana, Zara) - e per contrastare l'avanzata degli Alleati.

Molti di questi Stati hanno goduto del riconoscimento da parte di qualche nazione sovrana, hanno battuto moneta, stampato francobolli, istituito bandiere, stemmi nazionali e inni. Alcuni di questi Stati hanno anche istituito degli ordini e delle onorificenze, ma in tutti - quando la storia ne ha decretato la fine - ogni cosa creata durante la loro esistenza ha cessato di esistere. Nessuna delle distinzioni onorifiche create in queste entità del passato viene infatti ritenuta oggi ancora valida...

Nell'odierna Germania, a nessuno verrebbe in mente di "riattivare" (o comunque ritenere in qualche modo valido) l'Ordine dell'Aquila Tedesca, che fu per Mussolini l'ispiratore per la creazione dell'Aquila Romana...

Chissà perchè soltanto da noi in Italia si pretende di mantenere in vigore queste ormai anacronistiche istituzioni, come l'esempio appunto dell'Aquila Romana o, ancora più improbabile, quello della Corona Ferrea...

Comunque, sull'argomento si erano già fatte alcune considerazioni qui: viewtopic.php?f=2&t=6418 e anche qui: viewtopic.php?f=2&t=2135&
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Re: Mussolini capo R.S.I.

Messaggioda equites » venerdì 23 maggio 2008, 11:19

Mario Volpe ha scritto:Chissà perchè soltanto da noi in Italia si pretende di mantenere in vigore queste ormai anacronistiche istituzioni, come l'esempio appunto dell'Aquila Romana o, ancora più improbabile, quello della Corona Ferrea...


La risposta a questa domanda retorica è semplice e, d'altra parte, lei la conosce meglio di me: la nostra povera Nazione è piena di pataccari! :1:
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Re: Mussolini capo R.S.I.

Messaggioda Cristiano Ciani » martedì 3 giugno 2008, 17:29

Quella dell'effettiva sovranità della RSI è vexata quaestio tra i costituzionalisti. Dal punto di vista storiografico è, infatti, dubbio se la RSI esercitasse, o meno, effettiva sovranità (ma lo stesso dubbio potrebbe sorgere anche in ordine al "Regno del Sud"). Resta il fatto che, comunque, un Governo c'era. Se si riconosce a "governi in esilio" la potestà di essere fons honorum, allora la si deve riconoscere anche alla RSI, fermo restando quanto sopra giustamente e puntualmente notato.
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