Gentili Signori,
nella sezione del sito curata da Giorgio Aldrighetti e dedicata agli Ordini Cavallereschi apprendo che:
“per tradizione l'appartenenza alla Milizia Aurata conferiva la nobiltà personale, in alcuni casi anche la nobiltà ereditaria. Dal secolo XVI si iniziò ad unire alla dignità cavalleresca dello speron d'oro, il titolo di conte del sacro palazzo lateranense o conte palatino”.
La domanda è:
se nella patente (datata 1626, quindi dopo il secolo XVI) nulla è specificato riguardo la nobiltà ereditaria e il titolo di conte palatino, il soggetto investito della dignità cavalleresca può essere quindi ritenuto “solo” nobile?
Sempre in assenza di specifica, il titolo deve essere considerato ereditario?



