da Elassar » domenica 18 marzo 2007, 14:14
Sul sito
http://blogalladeriva.blogspot.com/2006 ... chive.html ho rinvenuto la seguente affermazione:
Una sua caratteristica peculiare è il titolo di Barone della Real Cattedra Lateranense in Catanzaro o del Sacro Palazzo Lateranense, che è un diritto feudale di Baronia, non un titolo nobiliare vero e proprio.
Infatti la Baronia della Reale Arciconfraternita non conferisce nobiltà, in quanto il titolo non appartiene ad ogni singolo membro, ma all’intero sodalizio.
E’ però una prerogativa dei membri, dal fondamento storico inoppugnabile, fregiarsi del titolo di Nobile dei Baroni della Real Cattedra Lateranense o del Sacro Palazzo Lateranense.
Diversamente nel sito
http://wwwilpaese.blog.tiscali.it/sc2022929/ si fornisce una diversa ricostruzione:
Nello svolgimento storico dell’Arciconfraternita, famosa e particolarmente interessante appare una sua antica caratteristica. Si tratta del titolo di “Barone” o più precisamente di “Baroni della Real Cattedra Lateranense in Catanzaro”, che i membri del Sodalizio possono usare.
Inoltre, la baronia dell’Arciconfraternita non appartiene ad un solo membro rappresentativo della Comunità Religiosa, ma all’intero consesso e quindi ad ogni singolo Confratello. Il quale ha diritto di essere chiamato Barone e di portare la corona nobiliare baronale, che non è quella personale, ma quella a ricordo dell’effettiva, se pur limitata, giurisdizione anticamente goduta. Per tanto, gli appartenenti alla Reale Arciconfraternita, fregiandosi del titolo di “Cavaliere di Malta ad Honorem”, e di “Nobile dei Baroni della Real Cattedra Lateranense in Catanzaro” esercitano una prerogativa che spetta loro e che ha un fondamento storico inoppugnabile.
A quanto mi è sembrato di comprendere, i diritti di baronia alla Confraternita furono concessi da Papa Paolo V (unitamente al diritto di Asilo e Rifugio). Tali diritti consentivano al Priore, durante il periodo della Fiera di san Giovanni del 29 agosto di ogni anno, di amministrare la giustizia aotto la sua bandiera nel territorio della sua giurisdizione. Il diritto di Baronia fu poi confermato da Papa LEONE XII con Breve 22 agosto 1824 in occasione del suo Genetliaco. GREGORIO XVI, con Breve del 10 agosto 1845 riconfermava ed ampliava tutti i benefici sopra descritti.
Elassar
Non nobis, Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam