In genere cerco di evitare di parlare di me, ma in questo caso ne sono praticamente costretto, essendo questo l'unico modo a mia disposizione per manifestare lo sconcerto e il disappunto per quanto accaduto nell'Ordine di Malta.
Passati oltre 20 giorni dall'invio della mia lettera di dimissioni dall'Ordine, la pubblico qui, oscurando solo alcuni dati sensibili (e scusandomi per l'impaginazione approssimativa).
Oggetto: dimissioni dal Sovrano Militare Ordine di Malta
A: Delegazione di Piemonte e Valle d’Aosta del Sovrano Militare Ordine di Malta
e, p.c.:
- Gran Priorato di Lombardia e Venezia del Sovrano Militare Ordine di Malta
- Luogotenente di Gran Maestro Fra’ Giacomo Dalla Torre
- Segreteria di Stato della Santa Sede
Io sottoscritto Alberto Di Janni [omissis] considerati:
1) l’ingerenza di Francesco I nelle questioni interne dell’Ordine, ingerenza da me reputata inaccettabile tanto nella forma quanto nella sostanza;
2) la supina sottomissione dei vertici e dei membri dell’Ordine alla suddetta ingerenza, con particolare riguardo dapprima all’accettazione delle dimissioni del Gran Maestro Matthew Festing e in seguito alla sua mancata rielezione;
3) l’essersi l’Ordine trasformato da glorioso baluardo a difesa della fede e a protezione dall’invasione degli infedeli in strumento che tale invasione favorisce e agevola, trasformazione evidenziata anche dall’elisione dell’appellativo “Militare” dai comunicati dell’Ordine;
4) il non poter promettere ubbidienza e fedeltà a un Papa che non ritengo fedele alle Scritture e alla Tradizione della Chiesa,
presento le mie dimissioni da membro dell’Ordine.
È un passo che mi costa rincrescimento e dolore, specie nel ricordo della nobile figura di molti appartenenti all’Ordine, ma se un tempo era per me un onore l’appartenenza all’Ordine di Malta, ora la mia coscienza e il mio onore mi impongono di uscirne.
Mi riservo di rendere pubblica questa mia lettera.
[omissis]
